Tony Tammaro

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Tony Tammaro
Fotografia di Tony Tammaro
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Canzone napoletana
Musica demenziale
Periodo di attività 1989 – in attività
Album pubblicati 8
Studio 7
Live 0
Raccolte 1
Sito web

Tony Tammaro, nome d'arte di Vincenzo Sarnelli (Napoli, 7 gennaio 1961), è un cantautore italiano. Da molti anni compone canzoni satiriche il cui soggetto è la "tamarraggine", ossia tutto ciò che è ostentatamente imitativo di stili di vita di alta classe da parte di individui del volgo.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Tony Tammaro, figlio d'arte (il padre era il cantante - chitarrista Egisto Sarnelli), dà inizio alla sua carriera nel 1989, registrando la Prima cassetta di musica tamarra: tra le dieci canzoni di questo album spicca Patrizia, che diventerà una tra le hit più famose del cantante. Il brano fu anche al centro di un'azione legale avvenuta tra lui e il cabarettista napoletano Alan De Luca che si attribuiva la canzone. La causa si è poi risolta con la vittoria di Vincenzo Sarnelli. Inoltre, in diverse copie pirata, furono inserite dai falsari, per allungare il nastro, canzoni di Federico Salvatore come Autopark in love, che molti credettero fosse di Tony Tammaro.

Negli anni novanta diventa piuttosto popolare grazie ad alcuni programmi radiofonici; dal '90 al '93 e dal '95 al '96 partecipa su Radio Marte Stereo a un programma domenicale chiamato Domenica... che palle! nel quale, oltre a dare spazio ai suoi brani e alle fantasiose pubblicità "tamarre", consentiva ai giovani ascoltatori di esibirsi in diretta improvvisandosi simpatici cabarettisti, giornalisti, poeti o canzonieri del mondo tamarro. Nel 1994 è su Radio Campania Network, prima con Tamarri nella notte e poi con Mattinata Tamarra, nel '97 su Radio Punto Nuovo con il programma Tony Tammaro Show. Mentre collabora con Radio Marte scrive il Manuale del giovane tamarro, dove raccoglie testi e accordi dei suoi primi due nastri, oltre a tanti piccoli racconti di quotidianità di vita tamarra. Dopo la pubblicazione del suo quarto album, nel 1993, ripubblica il Manuale con l'aggiunta del "Libriciattolo", nel quale erano raccolti testi e accordi dei brani degli ultimi due album.

In questi anni iniziano alcune comparsate a trasmissioni televisive, tra cui il Maurizio Costanzo Show, e altre condotte da Pippo Baudo. Nel 1992 fa un'apparizione nel film di Pier Francesco Pingitore Gole ruggenti con molti comici del Bagaglino come interpreti. Nel 1993 partecipa al festival di Sanscemo, vincendolo con la canzone E v''a facite appere, e vi tornerà negli anni successivi (1994 e 1996), edizioni che lo vedranno solo come ospite, avranno come vincitrici altre due sue canzoni scritte per altri partecipanti: Mutande cantata da Lino Barbieri e La latitanza da Santo e le madonne (canzone scritta in tono sardo). Quest'ultima edizione vede Tony da ospite sul palco cantare una canzone non registrata in nessun album: Figli di separati. Nel 1995 partecipa con Zuzzurro e Gaspare ad un programma su Rai 3 intitolato "Saxarubra" che si rivelerà un flop.

Fino al 1993 continua ad incidere canzoni di buon successo; dopo uno stop di quattro anni, torna nelle sale di registrazione per pubblicare Monnezzarium e il suo brano di punta 'O trerrote, storia di un'incidentata Ape Piaggio, carica di cocomeri, che puntualmente vengono rubati dai passanti incuranti della salute del conducente. Con 'O trerrote Tony Tammaro denuncia l'atteggiamento di alcune persone che, oltre a non essere per niente solidali, cercano di approfittare delle disgrazie altrui. La canzone ha preso spunto da un fatto realmente accaduto: un giorno il cantante si imbatté in un piccolo camion carico di pomodori ribaltato su una strada secondaria[senza fonte].

Nel 1999 Tony Tammaro presenta il programma televisivo Tamarradio, in onda sull'emittente regionale campana Canale 9. In studio risponde alle telefonate e ai fax degli spettatori, in compagnia di un insolito quartetto di compagni: Angela Lago, la valletta/centralinista di turno (chiamata "Signorina Assorbente", per via del fatto che "assorbiva le telefonate"); "Dj Sacchetto", un deejay sui generis poi sostituito da "Dj Saciccio"; il "Chiattillo" (in napoletano: piattola), sedicente cugino giallastro e cattivo del Gabibbo; un water motorizzato, "Jess Ginori" atto alla consegna dei fax e spacciato per grandissimo musicista jazz. Per qualche tempo Jess fu sostituito dal cantante rock "Adrenalina", che altro non era che un busto scolpito con una bandana bianca sul capo. A completare il quadro c'era il "topo-soricio", un topo mostruoso del quale si vedeva solo la coda, protagonista per qualche tempo di un bizzarro concorso ("indovina quanto è lungo il topo-soricio").
Il programma, che presenta i video di molte canzoni di Tammaro e diverse "pubblicità tamarre", riscuote un grandissimo successo, tant'è che nel 2002, dopo varie tournée e altre partecipazioni televisive, il cantante condurrà un altro show simile a Tamarradio, sul canale satellitare Napoli International: Tony Tammaro shok.

Sempre nel 1999, rilascia un doppio CD di 48 canzoni (diventate poi 46 nelle successive riedizioni)[1], Tutto Tony Tammaro, una sorta di antologia delle sue canzoni più celebri. Per contrastare la pirateria, la raccolta viene messa sul mercato a 19.900 lire, cento lire in meno rispetto ai prezzi del doppio cd tarocco. La strategia funzionò, e l'album vendette 25.000 copie, stabilendo il record di sempre per un cd autoprodotto.[2] Nel 2003 diventa ospite fisso della trasmissione "Music Zoo" sul canale "All music".

Nel 2005 è uscito il nuovo album tanto atteso, The Dark Side of the Moonnezz (il cui titolo è ispirato all'album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd (1973), in cui Tony Tammaro fa la satira dei "tamarri" moderni, che cercano di parlare inglese - a modo loro - e di aprirsi ad un nuovo mondo. Il disco era stato anticipato, nell'agosto 2004, da "Il tricheco", brano col quale Tony affronta in maniera matura ed originale una tematica "extranapoletana": il patetico mondo dei talkshow. In questa canzone ironica, a tratti amara, ma sempre realistica, è ben facile individuare chi sia "il tricheco" ed i trucchi che usa nel dispensare microfoni e lacrime per "fare fessi agli italiani". Il 30 settembre dello stesso anno partecipa al concerto di Gigi D'Alessio tenutosi a Napoli in Piazza del Plebiscito.
Dal 2007 conduce il programma radiofonico "Sotto Tony", in onda di nuovo su Radio Marte Stereo, dove, facendo un po' il Marzullo della situazione (va in onda dalle 23.00 alle 01.00), intervista ogni sera un ospite, una persona comune che si offre di assistere Tony che ogni sera tenta di affrontare temi di attualità e vita comune della Napoli del presente, intervallati sempre da telefonate del pubblico, sms e una buona dose delle sue belle canzoni!

Nel 2008 il brano "Trucida", cantata in romanesco, viene usato come sigla della trasmissione Rai "notti Mediterranee", trasmissione a cui parteciperà anche come ospite. Al brano "trucida" è associato un grazioso e divertente video a cartone animato. Nel 2009 incide insieme al cantante napoletano Alberto Selly la canzone La Pernacchia Dance.

Il tam tam della rete lo ha dato come sicuro partecipante all'Isola dei famosi, nel febbraio 2010, questa notizia però si è rivelata una bufala. Il 17 maggio 2010 ha pubblicato il suo nuovo album Yes I Cant.

Il 6 maggio 2011 viene presentato, alla Fnac di Napoli, il disco di Mario Trevi Napoli Turbo Folk; all'interno del lavoro discografico vi è il brano inedito Luna bianca scritto da Tony Tammaro.[3][4][5][6].

Il 20 giugno 2011 è ospite della seconda puntata del reality show Tamarreide, dove incontra i tamarri protagonisti del reality; a tavola con loro, resta allibito dai loro litigi. Il 29 aprile 2013 pubblica il video "Canzone Popolare".

I tamarri[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Tamarro.

Analoghi, per certi versi, ai "coatti" romani ed ai "burini" di ogni grande conurbazione metropolitana, i tamarri rappresentano esemplarmente la volontà di distinzione di quei segmenti sociali non assimilati alla borghesia dominante; spesso tutt'altro che poveri, fanno uso delle automobili e dell'abbigliamento come indicatori sociali. E Napoli, città dotata di formidabile autoironia, li prende bonariamente in giro criticandone gli "eccessi" e mettendone in rilievo sia le peculiarità di valenza negativa che gli aspetti positivi.

Tony Tammaro, come un attore che segue il metodo Stanislavskij, ha scelto di essere, nella finzione artistica, uno di loro per poterne parlare. A cominciare dal nome d'arte, in cui il cognome allude al tamarro senza nominarlo. Del resto Tammaro è un cognome abbastanza popolare in Campania. Tammaro è anche un nome proprio maschile, ancorché poco diffuso, che ha anche un santo della Chiesa cattolica a cui è intitolato un comune della provincia di Caserta.

Talvolta il cantautore si è allontanato dal tamarro per rivolgere la propria attenzione al cittadino basso-borghese in genere, con le sue manie, le sue fobie e i suoi sogni di riscatto. Nelle creazioni di Tony Tammaro i personaggi hanno sempre qualcosa di incongruente, sono "pezzottati"; questo non significa che siano falsi, anzi, più congruamente sono teatrali e barocchi: si appalesano e si dissimulano, come Pulcinella, mentono spudoratamente su se stessi e si confessano al contempo. Per esempio, un bulimico si confessa in una canzone ("Pecché je song' n'animal"), ma subito dopo svia l'attenzione dell'ascoltatore sui vari tipi di cibo nel tentativo di oggettivare la propria fame insaziabile, elencandone velocissimamente una enorme varietà.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Due sono state rimosse per motivi di diritti d'autore
  2. ^ Tony Tammaro - Biografia
  3. ^ Pubblicato "Napoli turbo folk", il cd del ritorno di Mario Trevi, Il Roma, 3 e 4 maggio 2011
  4. ^ Mario Trevi, la voce di Indifferentemente, Il Mattino, 3 e 4 maggio 2011
  5. ^ Mario Trevi, la voce di Indifferentemente, Il Mattino, 4 maggio 2011
  6. ^ Ritorna Mario Trevi e si trasforma in <<turbofolk>>, Corriere del Mezzogiorno, 4 maggio 2011, di Stefano de Stefano

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]