Grumo Nevano

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Grumo Nevano
comune
Grumo Nevano – Stemma
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco Enzo Brasiello (PD) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 40°56′00″N 14°16′00″E / 40.933333°N 14.266667°E40.933333; 14.266667 (Grumo Nevano)Coordinate: 40°56′00″N 14°16′00″E / 40.933333°N 14.266667°E40.933333; 14.266667 (Grumo Nevano)
Altitudine 53 m s.l.m.
Superficie 2,92 km²
Abitanti 18 269[1] (31-12-2010)
Densità 6 256,51 ab./km²
Comuni confinanti Arzano, Casandrino, Frattamaggiore, Sant'Antimo, Sant'Arpino (CE)
Altre informazioni
Cod. postale 80028
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063036
Cod. catastale E224
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti grumesi, nevanesi
Patrono san Tammaro vescovo
Giorno festivo 16 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Grumo Nevano
Posizione del comune di Grumo Nevano nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Grumo Nevano nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Grumo Nevano è un comune italiano di 20.268 abitanti della provincia di Napoli, in Campania.

Geografia[modifica | modifica sorgente]

Situato nella zona nord dell'area metropolitana napoletana, 8 km a nord del capoluogo [2], è composto dalle due zone (non frazioni) di Grumo e Nevano, unite sotto il profilo urbanistico da circa due secoli e sotto il profilo amministrativo dal Novecento.

Il territorio del comune risulta compreso tra i 44 e i 66 m s.l.m..

Storia[modifica | modifica sorgente]

Secondo la tradizione sarebbe esistito un centro abitato di origine osca, intorno alla fine del V secolo a.C.[3], epoca per la quale si conservano pochi reperti.

La fondazione di Grumo è stata anche collocata in epoca longobarda: Grumum sarebbe infatti un lemma latino, che potrebbe essere utilizzato nell'accezione di agglomerato di case o mucchio di case. Il nome di Nevano deriverebbe invece da praedium naevianum, ovvero da una proprietà della gens Naevia[3] e corrisponderebbe a quella parte del territorio della città di Atella dove nacque Gneo Nevio.

Il territorio fu oggetto di centuriazione all'epoca dei Gracchi, di Silla, di Cesare e in età augustea. L'influenza della centuriazione augustea appare evidente mentre sono più limitate le tracce della centuriazione successiva e non visibili quelle della più antica[4].--> Grumo è menzionato in documenti a partire dal X secolo, mentre la prima citazione di Nevano è del 1308.

Con l'arrivo dei longobarda la zona, vicinissima al confine fra il territorio dominato da Benevento e quello napoletano, cadde sotto l'influenza di Napoli. Grumo e Nevano furono entrambe casali di Napoli e sono riportati nella carta di Rizzi Zannoni del 1793.

Quando furono istituiti i comuni, in epoca murattiana, i due casali furono accorpati in un unico comune, che ebbe il nome di Grumo. Con l'unità d'Italia, il nome divenne Grumo Nevano[5].

Il patrono del comune è san Tammaro, patrono della vecchia Grumo cui è dedicata una basilica pontificia, ma nella zona di Nevano è ancora viva l'usanza di festeggiare san Vito.

Negli anni ottanta Grumo Nevano ha conosciuto una crescita economica esponenziale, diventando un polo calzaturiero e nel campo dell'abbigliamento.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Agli inizi degli anni ottanta erano insediate più di 300 aziende tra calzaturieri e tessile, mentre oggi ne esistono appena 20 in quei settori.

Luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

  • La chiesa più antica di Grumo Nevano è la chiesa di Santo Stefano che risale a prima del 1600 e sorta nella zona più antica del paese dove si insediarono le popolazioni Greche, attuale Piazza Capasso.

A Grumo Nevano oggi ci sono quattro parrocchie principali:

  • la Basilica di San Tammaro (1737);
  • la chiesa di Santa Caterina (1695), vicina al convento francescano in piazza San Pasquale;
  • la chiesa di San Vito (1600),
  • la casa natale di Francesco Massa, generale nella seconda guerra mondiale e filosofo, costruita inizialmente nel 1926, poi distrutta dai bombardamenti e ricostruita negli anni 50 del 900.
  • la parrocchia dedicata alla Madonna del Buon Consiglio, costruita nel 1997.

Altre piccole chiese sono quelle di Santo Stefano (1600) in piazza Capasso, mentre non esiste più la chiesa di San Gabriele delle Suore carmelitane, della quale resta invece il vicino convento.

La Torre dell'orologio fu abbattuta nel 1964 per problemi di traffico.

Sono presenti alcuni monumenti eretti in onore del martire della repubblica napoletana Domenico Cirillo: un busto marmoreo (1867) nel municipio, una statua di bronzo (1899) in piazza. A questi si aggiungono il monumento ai caduti della prima guerra mondiale (1927) e una statua in bronzo dedicata a padre Pio

Altri luoghi di interesse sono:

  • la casa natale di Domenico Cirillo;
  • il "Mendicicomio", edificio storico sede di un istituto nato nel 1875 dalla donazione testamentaria di Teresa Parolisi per ospitare poveri e malati per fornire loro cure. La nuova donazione di Michele Cristiano nel 1910 permise la costruzione dell'immobile. Esauritisi i fondi ereditari, l'edificio è oggi chiuso ed inagibile.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Leggende[modifica | modifica sorgente]

Una delle leggende riguardanti il paese è quella della "Carrozza infuocata": essa narra che secoli fa, quando Grumo e Nevano erano due entità distinte, il "re" di Grumo e il "re" di Nevano erano in guerra tra di loro; il signore di Grumo vedendo che la guerra stava volgendo verso una sconfitta, decise di scappare via dal paese. Nella notte ordinò quindi di preparare la carrozza fuori il suo palazzo, ma appena egli uscì dal palazzo per entrare nella carrozza venne ucciso con la sua famiglia dagli uomini del "re" di Nevano. Da allora si dice che una notte l'anno compare una carrozza di fuoco davanti al vecchio palazzo del "re" di Grumo (attualmente in Corso Domenico Cirillo) dove entrano le anime della "famiglia reale", dopodiché la carrozza infuocata esce dal paese (attualmente passando per via San Domenico) per portare in salvo le anime dannate.

Feste ed eventi[modifica | modifica sorgente]

  • 16 gennaio: San Tammaro, festività patronale.
  • Lunedì dell'Angelo: Processione dei fujenti (battenti) e gara tra le varie associazioni.
  • 15 giugno: Festa del Santo Patrono di Nevano, San Vito, con i festeggiamenti nella seconda settimana di luglio.
  • Giovedì precedente alla prima domenica di settembre: incendio al campanile.
  • Prima domenica di settembre (incluso sabato e lunedì adiacenti): festa cittadina in onore di San Tammaro Vescovo.
  • Settembre: Il “Premio Domenico Cirillo” offre un riconoscimento ai cittadini grumesi che si sono distinti in varie attività.
  • 4 e 5 luglio 2003: 14º Giro d'Italia Femminile di Ciclismo Partenza del Cronoprologo e della Prima tappa
  • 12 luglio 2009: 20º Giro d'Italia Femminile di Ciclismo ultima tappa con partenza ed arrivo a Grumo Nevano

Persone legate a Grumo Nevano[modifica | modifica sorgente]

Statua di Domenico Cirillo in Grumo Nevano
  • Gneo Nevio (275 - 201 a.C.), poeta e drammaturgo romano, fondatore dell'epos nazionale latino, presumibilmente nato nell'attuale frazione di Nevano.
  • Niccolò Capasso (1671 - 1744), poeta, teologo, letterato e giureconsulto italiano, nato a Grumo Nevano.
  • Francesco Capecelatro, storico (1595 - 1670), autore di opere sulla città e sul regno di Napoli, nato a Grumo Nevano.
  • Domenico Cirillo (1739 - 1799), medico, botanico, professore universitario, giustiziato a Napoli il 29 ottobre 1799 come aderente alla Repubblica partenopea, nato a Grumo Nevano. La città gli ha dedicato una statua nella piazza centrale del paese, uno dei corsi principali ed un istituto comprensivo.
  • Giacinto Corso, vincitore della coppa del mondo Kombat League Kickboxing nel 2010
  • Francesco Landolfo, ex vicedirettore del quotidiano napoletano Roma e presidente Arga Campania, firma storica del giornalismo italiano.
  • Gennaro Lendi, campione di reining
  • Pasquale Maisto, ex vicepresidente UCI (Unione Ciclistica Internazionale).
  • Raffaele Reccia, ex vicepresidente Federciclismo.
  • Raffaele Belardo, ultimo degli artigiani di biciclette da corsa e presidente di squadre di ciclismo grumese
  • Fausto Coppi, ciclista.
  • Umberto Chiacchio (1930 - 2001), politico, nato a Grumo Nevano.
  • Nicola Francesco Cimmino (1908 - 1994), critico letterario e storico delle letteratura italiana, nato a Grumo Nevano

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Il comune di Grumo Nevano ha fatto registrare nel censimento del 1991 una popolazione pari a 19.524 abitanti. Nel censimento del 2001 ha fatto registrare una popolazione pari a 18.644 abitanti, mostrando quindi nel decennio 1991 - 2001 una variazione percentuale di abitanti pari al -4,51%. Gli abitanti sono distribuiti in 5.603 nuclei familiari con una media per nucleo familiare di 3,33 componenti.

Abitanti censiti[6]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Geografia e territorio
  3. ^ a b Emilio Rasulo, Storia di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri, Napoli 1928
  4. ^ Emilio Rasulo, Storia di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri, Napoli 1928
  5. ^ Regio decreto n.1622 del 31 dicembre 1863.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Emilio Rasulo, Storia di Grumo Nevano e dei suoi uomini illustri, Napoli 1928.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]