Giugliano in Campania

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Giugliano in Campania
comune
Giugliano in Campania – Stemma
Giugliano in Campania – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Amministrazione
Sindaco commissario straordinario ex art. 143 Tuel. dr. Giuseppe Guetta viceprefetto; dr. Fabio Giombini viceprefetto; dr. Luigi Colucci dirigente di II fascia. Comune sciolto per infiltrazioni della camorra dal 24/04/2013
Territorio
Coordinate 40°56′00″N 14°12′00″E / 40.933333°N 14.2°E40.933333; 14.2 (Giugliano in Campania)Coordinate: 40°56′00″N 14°12′00″E / 40.933333°N 14.2°E40.933333; 14.2 (Giugliano in Campania)
Altitudine 97 m s.l.m.
Superficie 94,19 km²
Abitanti 120 194[1] (31-01-2014)
Densità 1 276,08 ab./km²
Frazioni Casacelle, Lago Patria, una parte di Licola, Varcaturo.
Comuni confinanti Aversa (CE), Casapesenna (CE), Castel Volturno (CE), Lusciano (CE), Melito di Napoli, Mugnano di Napoli, Parete (CE), Pozzuoli, Qualiano, Quarto, San Cipriano d'Aversa (CE), Sant'Antimo, Trentola-Ducenta (CE), Villa Literno (CE), Villaricca.
Altre informazioni
Cod. postale 80014
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063034
Cod. catastale E054
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti giuglianesi
Patrono san Giuliano
Giorno festivo 27 gennaio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Giugliano in Campania
Posizione del comune di Giugliano in Campania nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Giugliano in Campania nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Giugliano in Campania (IPA: [ʤuʎˈʎaːno iŋ kamˈpaːnja]) è un comune italiano di 120.194 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

È il terzo[2] comune della regione per popolazione ed è il comune non capoluogo di provincia più popoloso d'Italia. Si colloca al quarantunesimo posto fra i comuni d'Italia per popolazione.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

Territorio[modifica | modifica sorgente]

Giugliano si trova nella zona nord-occidentale dell'entroterra di Napoli, confina a nord con il casertano e a sud con i Campi Flegrei. Il territorio si trova pressoché sul livello del mare. Il tratto costiero, basso e sabbioso, si estende sul litorale domitio per oltre 3 km, dalla Marina di Varcaturo a Lido di Licola (o Licola Mare). All'interno del territorio si trova il Lago di Patria, con l'omonima località sulle sue sponde. Il lago è, come gli altri laghi della zona, di origine vulcanica.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il territorio giuglianese fu abitato dalle tribù italiche, popolazioni antichissime. Tra il V e il IV secolo a.C. vi si stanziarono gli Osci, i quali fondarono, tra le molte città, Atella e Liternum, fiorenti sotto il dominio di Roma. L'area è quella della Terra di Lavoro, la parte più fertile della Campania felix

Un'infinità di reperti archeologici attesta la presenza di insediamenti romani. Ma la tradizione vuole che un nucleo di Cumani, rifugiatosi nelle campagne giuglianesi nel 421 a.C., chiamò “Leirianum” la zona, per un'estesa fioritura di gigli, e quindi “Lilianum”. L'anno 1207 segna una svolta decisiva nella storia del piccolo centro feudale; in quell'anno Cuma fu distrutta dai Napoletani, perché era divenuta un covo di pirati e di predoni. I Cumani fuggiaschi trovarono ospitalità a Giugliano, insieme con il Clero ed il Capitolo Cattedrale, trasferendovi anche il culto di San Massimo e Santa Giuliana. Di Giugliano, in quanto Feudo, abbiamo i primi documenti a partire dal 1270. Nel XII secolo troviamo le famiglie di Pietro Trotta, dei Varavalla, gli Aversano e la famiglia Vulcano. A questi subentrarono poi i Filomarino e i Pignatelli; una parte dei Feudo fu proprietà dei D'Aquino. Nel XV secolo il Feudo passò a Ettore Pignatelli, Conte di Fondi. Nel 1495 Carlo VIII di Francia, occupato il Regno di Napoli donò il feudo al conte Michele Riccio, cui venne tolto con la disfatta dei francesi[3]. Nel 1542 i Carafa vendettero una quota a Cosimo Pinelli, la famiglia del quale amministrò rettamente Giugliano per circa un secolo. Nel 1639 Galeazzo Pinelli vendette a Cesare D'Aquino le quote a lui spettanti. Nel corso del Seicento la famiglia Mancini fu investita della baronia di Giugliano con Domenico Nicola II, già Marchese di Fusignano e Vice Gran Cancelliere del Regno di Napoli. Nel 1691 il Feudo passò a Francesco Grillo. Il Principe di Stigliano, Marcantonio Colonna, l'acquistò nel 1778 e lo tenne fino alla Rivoluzione Francese; quindi, con Gioacchino Murat, si ebbe la fine di tutti i privilegi feudali e l'inizio dell'Amministrazione comunale. Gli ultimi a governare il feudo Giuglianese, è stata la dinastia colonna, dopo di che il potere è passato in mano ai cittadini

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

Il toponimo di Giugliano deriva, molto probabilmente, dall'antroponimo latino Julius. Questa tesi sarebbe avvantaggiata dal fatto che in questi luoghi ci sarebbe stata una villa di Giulio Cesare, presso la quale gli abitanti avrebbero poi costruito un villaggio (Iulianum).

Simboli[modifica | modifica sorgente]

Lo stemma della città di Giugliano nel regio decreto del 26 luglio 1876, con cui alla stessa veniva dato il titolo di Città, veniva così blasonato:

« d'azzurro alla figura di donna vestita d'azzurro e di giallo, il volto, le braccia ed i piedi di carnagione, dormente sdraiata verso la sinistra dello scudo, colla testa appoggiata sul braccio destro sopra un prato verdeggiante, fiorito di gigli da giardino, in riva ad un fiume d'argento ondato di verde scorrente dalla punta dello scudo»
(Collezione celerifera delle leggi, decreti, istruzioni e circolari, 1877, anno LVI, p. 289)

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Titolo di Città - nastrino per uniforme ordinaria Titolo di Città

Notorietà[modifica | modifica sorgente]

Melannurca campana

La città ha assunto nel tempo alcune denominazioni, come "La città della mela annurca" e "La città della Fiaba". La prima denominazione deriva dal nome di una tipologia di mela locale nata e diffusa in queste zone, la cosiddetta "melannurca" considerata la "regina delle mele". L'altro soprannome, "Città della Fiaba", è in onore al grande favolista Giambattista Basile, una delle figure più note legate alla città.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Grazie ad alcuni documenti storici si può analizzare l'evoluzione demografica del centro abitato. Attorno al 1550 Giugliano contava circa 3000 abitanti (dato ricavato dal calcolo dei tributi che il feudatario versava al viceré). Nel 1711, lo storico Fabio Sebastiano Santoro fornisce dati su Giugliano: 6.240 abitanti. Al censimento dell'unità d'Italia, Giugliano contava 10.000 abitanti; a quello del 1932 ne contava 20.000; a quello del 1985 ne contava 50.000 e a quello del 2006 ne contava 100.000. Se si prendono in considerazione i censimenti 1550-1711 e 1985-2006 vediamo come la popolazione sia raddoppiata prima in 150 anni, poi in 20 anni.

Abitanti censiti[4]

Popolazione e urbanistica[modifica | modifica sorgente]

Via Concezione

Giugliano nasce lungo la via Campana. È probabile che il primo nucleo della città si sia sviluppato nel Medioevo (poco o nulla si sa riguardo l'estensione di Giugliano antica) all'incrocio tra questa e Via Cumana, dove vi è l'unica vera piazza del centro storico e dove, non a caso, affacciano i più tardi Palazzo Ducale (Palazzo Pinelli) e Collegiata di Santa Sofia, chiesa principale della città in quanto contenente le reliquie del Santo Patrono. Dietro gli edifici patrizi che si affacciavano lungo le strade principali rettilinee, così, sorse un intricato sistema viario radiocentrico con case più modeste, più fitto attorno alla chiesa di Sant'Anna. Lo sviluppo ad occidente lungo il Corso Campano, è stato progressivamente più regolare, con strade che corrono parallele ed ortogonali all'asse di riferimento. Non sono rare case in linea che affacciano lungo i vicoli, o agglomerati di queste che sembrano addossarsi l'una all'altra: tuttavia sembra prevalente la tipologia di case a corte, con le proprietà che subordinano ai loro confini le stesse strade.

Nel 1985, la popolazione giuglianese risultava essere di quasi 50.000 abitanti e nel 2006 raggiunse i 100.000. In poco più di 20 anni la popolazione della città è quindi raddoppiata, con il risultato che Giugliano è diventata la più popolosa città italiana non capoluogo di provincia. Ciò è dovuto anche al flusso di stranieri, ma soprattutto all'arrivo di persone da altre zone della provincia di Napoli (in particolare dalla periferia di Napoli). L'aumento della popolazione ha comportato anche una crescita urbanistica notevole. Infatti la popolazione del comune è di gran lunga superiore a quella della maggior parte dei comuni capoluoghi di provincia e quasi doppia rispetto alla città da cui Giugliano dipende per giurisdizione ecclesiastica e giudiziaria (Aversa).

Campanile Purgatorio Giugliano.jpg

La distribuzione della popolazione sul territorio è assai squilibrata. L'espansione della città si è rivolta soprattutto alle periferie: in seguito all'arrivo di numerosi terremotati negli anni ottanta e anche a causa della crescente richiesta di abitazioni, nella periferia nord della città sono stati costruiti molti palazzi, alcuni dei quali prefabbricati o abusivi. L'abitato centrale si trova nella zona orientale del comune, direttamente collegato a quelli di Qualiano, Villaricca e Melito, con i quali forma un unico agglomerato. La frazione Lago Patria, che comprende la località omonima nonché Varcaturo e una parte di Licola (divisa con il comune di Pozzuoli), che sono tre nuclei urbani distinti, si trovano molto distanti dal capoluogo, rispetto agli standard della zona, e mancano di alcuni servizi. Tuttavia, la costruzione della base Nato a Lago Patria ha messo in moto una rete di progetti che prevedono la riqualificazione, anche urbanistica, della zona.

Primato demografico[modifica | modifica sorgente]

Grazie al costante aumento della sua popolazione Giugliano detiene da alcuni anni un curioso primato[5]:

  • È il 1º comune d'Italia per popolazione tra i non capoluoghi di provincia.

Inoltre:

Economia[modifica | modifica sorgente]

L'economia della città si basa soprattutto sulla produzione e commercio di prodotti agroalimentari e sull'attività della zona industriale situata in località Ponte Riccio. Numerose sono le attività operanti nel settore dei servizi.

Zona industriale[modifica | modifica sorgente]

L'area industriale della città di Giugliano è l'Asi di Ponte Riccio. Una delle aziende di maggior rilievo è la Selex Electronic Systems che opera nel settore aerospaziale e nel campo delle comunicazioni. Inoltre alcune delle aziende dell'Asi hanno dato vita al Consorzio Industriale di Giugliano.

Il mercato ortofrutticolo[modifica | modifica sorgente]

Giugliano è uno dei più grandi poli ortofrutticoli dell'Italia. Non a caso la città è soprannominata Città della mela annurca, una caratteristica mela locale apprezzata in tutto il mondo tanto da meritarsi l'appellativo di "regina delle mele". Ora la diffusione è in tutto il sud Italia ma principale luogo è stato in passato ed è in parte tutt'oggi Giugliano. Il commercio ortofrutticolo si concentra sul Mercato Ortofrutticolo vero e proprio, che si trova alla periferia della città. La frutta viene prima selezionata, poi confezionata e venduta nelle paranze zone adattate esclusivamente al commercio. Precedentemente, l'attività ortofrutticola cittadina si svolgeva solo nel periodo estivo mentre attualmente è stata allargata anche al periodo invernale.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

Il turismo della città si concentra soprattutto sul litorale domitio e sulla zona del Lago di Patria dove sono presenti i resti dell'antica città romana di Liternum legata a Scipione l'Africano. In realtà anche (e forse soprattutto) il centro storico della città potrebbe risultare attrazione turistica.

Il turismo del litorale si concentra sul Lido di Licola e sulla Marina di Varcaturo, dove sono presenti numerose strutture alberghiere e di intrattenimento (bar, ristoranti, strutture sportive) tra cui spicca il parco a tema Magic World.

Sulle sponde del lago è possibile osservare numerose specie di uccelli migratori o stanziali, mentre nel periodo estivo vengono di solito organizzate gare di canottaggio regionali.

Il turismo interessa prevalentemente gli abitanti della stessa regione, mentre è limitato l'interesse di persone provenienti da zone più lontane.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Stazione ferroviaria Giugliano-Qualiano

Il territorio giuglianese è attraversato in direzione nord-sud dalla Domitiana (SS 7 quater) che si collega alla tangenziale di Napoli e con l'Asse Mediano, a sua volta interconnesso con la circonvallazione esterna di Napoli (SP 1) e con la SP 335 ex SS 265 dei Ponti della Valle. L'intero territorio è attraversato in direzione ovest-est dalla circumvallazione Esterna.

La principale strada del centro cittadino è il corso Campano (il cui nome deriva dall'antica via Campana che arriva fino a Pozzuoli), che percorre per quasi 3,5 km in direzione est-ovest il territorio, fino ad arrivare nei pressi della circonvallazione. Altra strada importante del centro è via Colonne, che unisce la città al territorio di Melito e alla via Appia.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Giugliano-Qualiano.

Nel territorio di Giugliano è presente la stazione ferroviaria di Giugliano-Qualiano, posta sulla direttissima Roma-Napoli, tuttavia la stazione è poco utilizzata perché oltre ad essere situata ad alcuni chilometri dal centro è priva di biglietteria e ospita solo la fermata del treno regionale Villa Literno-Napoli Campi Flegrei.

Mobilità urbana[modifica | modifica sorgente]

Metropolitana regionale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Linea Napoli-Giugliano-Aversa.
Mappa linea Arcobaleno Aversa-Piscinola

La popolazione è servita dalla Stazione di Giugliano della linea Napoli-Giugliano-Aversa meglio conosciuta come linea Arcobaleno, ricostruzione della vecchia ferrovia Alifana Bassa che fu in servizio fino al 1976. Tale arteria è percorsa da un treno ogni 15 minuti, in direzione Napoli ha come capolinea Piscinola, mentre in direzione nord il capolinea è Aversa Centro in provincia di Caserta. Sono inoltre previsti prolungamenti in direzione Santa Maria Capua Vetere e Napoli.

Bus[modifica | modifica sorgente]

Il comune è servito dalle linee della CTP, Compagnia trasporti pubblici di Napoli, e della ANM, entrambe società aderenti al Consorzio UnicoCampania.

Cultura, architettura, tradizioni, media, eventi[modifica | modifica sorgente]

L'Affresco della Madonna delle Grazie
Le lapidi incastonate nel campanile della Chiesa di Santa Sofia

Chiese[modifica | modifica sorgente]

Edifici storici[modifica | modifica sorgente]

Affreschi di Palazzo Pinelli (fine XVIII secolo)

Palazzo Pinelli[modifica | modifica sorgente]

Il Palazzo Pinelli, chiamato Palazzo Palumbo, è stato edificato nel 1545 dall'architetto Giovanni Francesco di Palma su commissione di Cosmo Pinelli, duca dell'Acerenza, che dal 1542 era il proprietario del feudo di Giugliano. Originariamente il Palazzo aveva una torre laterale, abbattuta dopo il sisma del 1980. Il palazzo subì nel corso dei secoli numerose trasformazioni da parte dei feudatari che si successero. Nel XVII secolo, Giambattista Basile fu governatore di Giugliano e questo palazzo fu la residenza dello scrittore.

Nel 1795 fu acquistato dai Colonna di Stigliano, i lavori furono effettuati su progetto dell'architetto Domenico Chelli provvendendo alla ridecorazione degli interni in stile pompeiano. I Colonna vi fecero erigere una cappella privata, tuttora esistente, dove si trovano le spoglie di San Feliciano Martire; un teatrino, un giardino monumentale (oggi scomparso) e una sorta di museo delle cere.

La maggior parte delle stanze del palazzo sono adornate da antichi affreschi, in parte restaurati negli ultimi anni. Il palazzo, di proprietà privata, non è aperto al pubblico.

Resti romani[modifica | modifica sorgente]

Tempio di Liternum, Lago Patria

Dopo essersi ritirato dalla vita politica, Scipione l'Africano si trasferì nella sua villa di Liternum, nei pressi del Lago Patria, dove morì nel 183 a.C.. Nel luogo del ritrovamento dei resti è stato realizzato un parco archeologico oggetto di sviluppo e potenziamento dei servizi offerti.

Aree naturali[modifica | modifica sorgente]

Il Lago di Patria e la costa di Licola fanno parte dell'area protetta regionale chiamata Riserva naturale Foce Volturno - Costa di Licola.

Inoltre, nella zona di Lago Patria è presente una riserva naturale ecoturistica denominata "Parco degli Uccelli".

Religione[modifica | modifica sorgente]

La città fa parte della Diocesi di Aversa, molti sono i luoghi di culto sparsi per il territorio. Giugliano ha inoltre due Santi Patroni: San Giuliano e la Madonna della Pace. Il giorno festivo è il 27 gennaio.

Il Santo Patrono[modifica | modifica sorgente]

Il santo patrono di Giugliano è San Giuliano di Sora, (dal latino Julianus -della Gens Julia). San Giuliano dedicò la sua vita all'apostolato; in età giovanile, abbandonò la Dalmazia e si diresse in Campania allo scopo di svolgere un'intensa opera evangelizzatrice ma, ad Anagni, fu arrestato dai soldati imperiali (contrari alla cristianizzazione del popolo) che, dopo averlo flagellato, lo condussero a Sora; ivi, il proconsole Flaviano lo rinchiuse in prigione per sette giorni. Successivamente allo scopo di evitare un eccessivo coinvolgimento della popolazione, venne condannato alla decapitazione.

Secondo la tradizione San Giuliano Martire, morì il 27 gennaio al tempo della reggenza di Antonino Pio (imperatore dei romani dal 138 al 161 d.C.). A distanza di secoli, il 6 aprile 1614, le sue sacre spoglie furono ritrovate e condotte a Sora.

Diversi, negli anni, sono stati i Santi Protettori di Giugliano; in epoca antica, difatti, S. Anna era considerata la Patrona poi, a seguito dell'avvento dei Cumani (1207) si diffuse il culto di Santa Giuliana Martire (la loro Protettrice). L'11 aprile dell'anno 1622, gli abitanti di Giugliano inviarono a Sora una delegazione di cittadini allo scopo di ottenere dal Vescovo parte delle insigni reliquie di San Giuliano Martire (un osso del cranio e l'osso fucile). Tornata in Giugliano, la delegazione fu accolta con somma esultanza da tutta la cittadinanza che proclamò San Giuliano Martire quale Patrono della città di Giugliano in Campania. Pertanto, nell'anno 1631 (all'interno della Chiesa di Santa Sofia (Giugliano)), in onore di San Giuliano Martire, fu realizzata l'artistica cappella denominata la Cappella del Tesoro.

Compatrona di Giugliano[modifica | modifica sorgente]

Il culto della Madonna della Pace da parte dei giuglianesi deriva dalla leggenda popolare: il ritrovamento di una statuina raffigurante la Vergine, che secondo alcuni venne trasportata da Bisanzio in Campania, nei pressi di Cuma. La statuina venne trovata da due contadini che avevano dei buoi; quest'ultimi appena videro la statuina si inginocchiarono. La statua venne quindi trasportata a Giugliano, dove in seguito venne costruito il Santuario. Nel 1739 il Vaticano riconobbe la Madonna della Pace come Patrona meno principale di Giugliano e ne ordinò i festeggiamenti, che si tengono attualmente dalla Vigilia di Pentecoste fino alla domenica successiva.

Tradizioni e folclore[modifica | modifica sorgente]

La città è conosciuta anche per la variante giuglianese della Tammurriata, una danza tradizionale campana, il cui nome deriva dal tamburo che scandisce il suo ritmo, detto "tammorra". La tipicità di tale variante è la presenza del sisco ossia un flauto dolce realizzato con canne di bambù che crescono sulle sponde del Lago Patria.

Persone legate a Giugliano[modifica | modifica sorgente]

Media[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

La città è sede degli studi dell'emittente televisiva Tele Club Italia, attiva nel documentare fatti di cronaca, sport e politica dell'area Nord di Napoli.[7]

Eventi[modifica | modifica sorgente]

La città è sede di due importanti manifestazioni musicali: Agorà Jazz Festival e Liberevocifestival rassegna canora per interpreti e cantautori che ha luogo con cadenza annuale nel quartiere Casacelle.

Problemi[modifica | modifica sorgente]

Abusivismo edilizio[modifica | modifica sorgente]

Giugliano è attanagliata dal problema dell'abusivismo edilizio che colpisce principalmente due zone: la periferia nord (compresa nella zona di Casacelle) e Lago Patria. Nel 2008 è stato trovato un intero rione abusivo composto da palazzine e villette[8].

Discarica di Taverna del Re[modifica | modifica sorgente]

Nella località Taverna del Re, posta tra il comune di Giugliano e quello di Villa Literno, c'è da tempo un'enorme sito di stoccaggio provvisorio di rifiuti imballati, più volte usato come espediente per la risoluzione del problema rifiuti in Campania. Gli ambientalisti e gli abitanti del posto sono sempre stati contrari alla riapertura[9], più volte avvenuta, della discarica. Anche la sicurezza all'interno della discarica è molto scadente, con ecoballe scoperte e alcuni incendi divampati nei mesi estivi[10].

Scioglimento per infiltrazioni camorristiche[modifica | modifica sorgente]

Il 24 aprile 2013 il Comune di Giugliano viene sciolto per infiltrazioni camorristiche dal Consiglio dei Ministri del Governo Monti, in seguito all'invio di 500 pagine al Ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri relative a sospetti sul Comune. Vengono quindi sospese le elezioni ed è nominato un Commissario per diciotto mesi[11].

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Il più diffuso fra gli sport è il calcio. Giugliano ha una propria squadra di calcio, il Giugliano 1928, militante in Eccellenza, dopo diversi anni in Serie C2.

Esisteva anche una squadra di calcio femminile, chiamata Associazione Calcio Femminile Giugliano, vincitrice di uno scudetto di Serie A e due Coppe Italia.

La storia di queste due società è stata raccontata dal giornalista Paolo Buonanno nei due libri: "85 anni di calcio a Giugliano - Una storia in gialloblu" e "C'era una volta a... Giugliano, il calcio femminile".

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Emergente è anche la passione per la pallacanestro con il Basket Club Giugliano che milita nel campionato di serie Serie B Dilettanti.

Pattinaggio artistico[modifica | modifica sorgente]

Il pattinaggio artistico annovera ottime atlete nell'ambito della scuola "A.S.D. Pattini d'argento".

Impianti sportivi[modifica | modifica sorgente]

Galleria fotografica[modifica | modifica sorgente]

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Di seguito la lista dei sindaci

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1922 Antonio Palumbo Sindaco Dimissionario per non aderire al Partito Fascista
altri Podestà Fascista
4/10/1943 Giuseppe Aprile Podestà Fascista Catello Di Girolamo nel suo "Eventi del Settembre '43 a Giugliano" lo definisce come Commissario Prefettizio
4/10/1943 novembre 1943 assente Gestione Anglo-Americana
novembre 1943 Antonio Palumbo Commissario prefettizio Comitato di Liberazione
settembre 1945 altri Commissario prefettizio Comitato di Liberazione
settembre 1945 27/10/1946 Nicola Taglialatela Sindaco Acclamato dal popolo e confermato dal Prefetto
27/10/1946 20/3/1948 Francesco Frezza PCI Sindaco Deceduto mentre era in carica
20/3/1948 gennaio 1950 Aniello Morlando PSI Sindaco Dimissionario
febbraio 1950 3/2/1958 Raffaele Di Nardo PSI Sindaco Dimissionario perché eletto Deputato
3/2/1958 4/12/1959 Alberto Taglialatela DC Sindaco
4/12/1959 14/1/1961 Aurelio Grasso Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per mancanza di una maggioranza
14/1/1961 25/2/1965 Francesco Granata DC Sindaco
25/2/1965 23/9/1967 Francesco Pianese PSI Sindaco
23/9/1967 12/9/1970 Giacomo Mallardo PCI Sindaco
12/9/1970 12/2/1972 Andrea Mario Maisto DC Sindaco
12/2/1972 7/8/1973 Carlo Lessona Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per mancanza di una maggioranza
7/8/1973 23/7/1976 Giacomo Mallardo PCI Sindaco Dimissionario
23/7/1976 11/9/1978 Francesco Pianese PSI Sindaco
11/9/1978 20/10/1980 Giuliano Granata DC Sindaco
20/10/1980 3/12/1981 Andrea Mario Maisto DC Sindaco
3/12/1981 17/1/1983 Giuliano Granata DC Sindaco
31/12/1983 12/10/1983 Giovanni Pianese DC Sindaco
12/10/1983 14/2/1984 Giacomo Mallardo PCI Sindaco Dimissionario
14/2/1984 10/2/1992 Giovanni Pianese DC Sindaco Dimissionario perché eletto Consigliere Regionale
10/2/1992 19/7/1993 Pasquale Basile PSDI Sindaco Subentrato a Giovanni Pianese
19/7/1993 9/3/1995 Giacomo Gerlini PCI Sindaco Dal 19/9/1993 al 30/12/1993 sospeso per riesame dei dati elettorali
9/3/1995 14/4/1995 Fiamma Spena Commissario prefettizio Consiglio Comunale sospeso per mancanza di una maggioranza
14/4/1995 17/5/2001 Giacomo Gerlini PCI Sindaco Consiglio Comunale ricostituito nelle funzioni
17/5/2001 24/6/2002 Antonio Castaldo FI Sindaco
24/6/2002 28/5/2003 Bruno Pezzuto Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per mancanza di una maggioranza
28/5/2003 18/4/2008 Francesco Taglialatela DS Sindaco
18/4/2008 30/10/2012 Giovanni Pianese PdL Sindaco Dimissionario
30/10/2012 10/5/2013 Maurizio Valiante, Giuseppe Ranieri e Luigia Sorrentino Commissario prefettizio In sostituzione del Sindaco
10/5/2013 18 mesi Giuseppe Guetta, Fabio Giombini, Luigi Colucci Commissario prefettizio Consiglio Comunale sciolto per infiltrazioni della Camorra

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat al 31/01/2014
  2. ^ Comuni campani per popolazione
  3. ^ Castellammare di Stabia (STABIANA). F. Alvino, Viaggio da Napoli a Castellammare
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  5. ^ Bilancio demografico mensile - Dati Istat aggiornati al 31/1/2013
  6. ^ Isole escluse
  7. ^ Sito Tele Club Italia. URL consultato il 31 dicembre 2010.
  8. ^ Giugliano, scoperto un intero rione fuorilegge, InterNapoli.it, 26 luglio 2008
  9. ^ Riapertura Di Taverna Del Re: Legambiente Condanna La Decisione - Internapoli.It
  10. ^ Fiamme A Taverna Del Re: Si Indaga Sulla Pista Dolosa - Internapoli.It
  11. ^ Camorra, sciolto il Comune di Giugliano - Napoli - Repubblica.it

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • C. De Seta (a cura di), "I Casali di Napoli", Pescara 1989
  • Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici di Napoli e Provincia, Comando Carabinieri Nucleo Tutela Patrimonio Artistico, "Arte Rubata", Napoli 1999
  • T. Jodice, "Trent'anni di furti d'arte a Giugliano", Giugliano 2004
  • Marco di Mauro, "In viaggio. La Campania. Proposte attributive, ricerche archivistiche e bibliografiche", Napoli, Paparo Edizioni, 2009, pp. 86-128

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]