Teatro romano (architettura)

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Il teatro è un edificio usato per spettacoli pubblici. Nell'antica Roma veniva usato per le rappresentazioni teatrali (vedi teatro latino).

I teatri romani furono costruiti in tutte le aree dell'impero, dalla Spagna, al Medio Oriente. A causa della capacità dei Romani di influenzare l'architettura locale, numerosi teatri in tutto il mondo hanno caratteristiche univocamente romane.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Teatro romano ad Amman, in Giordania

I Romani utilizzarono il modello del teatro greco, apportandovi alcune modifiche essenziali. Il primo e più antico teatro romano in muratura è quello costruito in età tardo repubblicana a Bononia (attuale Bologna) verso l'88 a.C., con un emiciclo di circa 75 metri di diametro e gradinate in laterizio. Nel periodo precedente i luoghi degli eventi teatrali erano costruzioni di legno provvisorie spesso erette all'interno del Circo Massimo o di fronte ai templi di Apollo Sosiano e della Magna Mater.

La novità architettonica di questo teatro era nell'avere una struttura totalmente autonoma e autoportante, fondata su una fitta rete di murature radiali e concentriche. Fu successivamente ampliato e abbellito con marmi pregiati in età imperiale da Nerone verso la metà del I sec. d.C. A Roma il primo teatro ad essere costruito interamente in muratura fu quello di Pompeo, del 55 a.C..

Struttura[modifica | modifica sorgente]

Aspendos theatre entry, Turkey
Entrata esterna del teatro romano ad Aspendos, in Turchia.
Aspendos theatre interior, Turkey
Vista dall'interno dell'auditorium: 1) Scaenae frons 2) Porticus post scaenam 3) Pulpitum 4) Proscaenium 5) Orchestra 6) Cavea 7) Aditus maximus 8) Vomitorium , Teatro romano di Bosra, in Siria

Il teatro romano dell'età imperiale è un edificio costruito in piano e non su un declivio naturale come quello greco, e ha una forma chiusa, che rendeva possibile la copertura con un velarium, ed è l'esempio di teatro che più si avvicina all'edificio teatrale moderno.

Le gradinate semicircolari della cavea poggiano ora su archi e volte in muratura, e sono collegate alla scena con loggiati laterali. Questo permette all'edificio del teatro una collocazione autonoma e più flessibile e di dotarsi di una facciata esterna ornata e monumentale. La facciata della scena viene innalzata a numerosi piani e decorata, fino a diventare frons scenae, proscenio. L'uso della scena diventa più complesso per l'uso di macchinari teatrali. Compare il sipario, che durante la rappresentazione si abbassa in un apposito incavo, mentre il velarium di derivazione navale, viene utilizzato per riparare gli spettatori dal sole.

La cavea, la platea semicircolare costituita da gradinate, fronteggiava il palcoscenico (pulpitum), che per la prima volta assume una profondità cospicua, rendendo possibile l'utilizzo di un sipario e una netta separazione dalla platea.

Scenografia[modifica | modifica sorgente]

Elementi scenografici sempre presenti erano:

  • il proscenium, la porzione di palcoscenico in legno più vicina al pubblico, raffigurante in genere un via o una piazza, corrispondente all'attuale proscenio.
  • la scenae frons, un fondale dipinto.
  • i periaktoi, di derivazione greca, prismi triangolari rotabili con i lati dipinti con una scena tragica su un lato, comica su un altro e satiresca sul terzo.
  • l'auleum, un telo simile al nostro attuale sipario (sconosciuto ai greci) che permetteva veloci cambi di scena o veniva calato alla fine dello spettacolo. In alcuni teatri invece di cadere dall'alto veniva sollevato.

Analogie e differenze fra teatri greci e romani[modifica | modifica sorgente]

Le analogie fra i teatri romani e i teatri greci precedenti sono dovute in gran parte alla influenza della Grecia antica sul triumviro romano Pompeo. A dire il vero, gran parte dell'influenza architettonica dei Romani proveniva dai Greci, e la progettazione strutturale del teatro ne è solo un esempio. Tuttavia, i teatri romani avevano differenze specifiche: ad esempio avevano proprie fondamenta, e non erano dati da lavori fatti esclusivamente con la terra ne' erano chiusi tutt'intorno da colline naturali. I teatri romani ereditano il loro schema di base dal Teatro di Pompeo, il primo teatro stabile romano. i teatri romani erano costruiti in piano, mentre quelli greci in collina. nel teatro romano gli spettacoli dovevano solo divertire, nel teatro greco dovevano istruire i cittadini.

Elenco dei teatri romani[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Lista di teatri romani.

Le rovine di decine di teatri romani sono stati individuati nelle più disparate aree dell'impero romano e la presenza di molti altri è attestata da iscrizioni ed altre fonti storiche.

Confronto fra teatri e anfiteatri[modifica | modifica sorgente]

Esistono somiglianze tra i teatri e gli anfiteatri dell'antica Roma e dell'antica Italia: entrambi furono costruiti con lo stesso materiale di base, il cemento romano, e fornivano al pubblico un posto dove andare a vedere numerosi eventi in tutto l'Impero. Tuttavia, si tratta di due strutture completamente diverse, con progettazioni specifiche che si adattano meglio ai diversi eventi che vi vengono svolti. Gli Anfiteatri non avevano una buona acustica, mentre i teatri la avevano. Mentre negli anfiteatri si svolgevano le gare e i giochi gladiatori, i teatri ospitavano eventi come spettacoli teatrali, pantomime, eventi corali, e orazioni. La loro progettazione, con la sua forma semicircolare, migliorava l'acustica naturale, a differenza degli anfiteatri romani costruiti a tutto tondo.[1]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Mark Wilson Jones. Principles of Roman Architecture. New Haven: Yale University Press, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]