Teatro antico di Taormina

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Coordinate: 37°51′08″N 15°17′32″E / 37.852222°N 15.292222°E37.852222; 15.292222

Impianto scenico e orchestra del teatro. La fossa al centro è relativa ad un adattamento romano.

Il Teatro antico di Taormina è il secondo centro di rappresentazione teatrale classico per dimensione in Sicilia dopo il Teatro greco di Siracusa[senza fonte].

Storia[modifica | modifica sorgente]

Origini e sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Il teatro di Tauromenion avrebbe un'origine ellenistica - sulla base dei pochi documenti archeologici potrebbe essere del III secolo a.C.[1][2] - ma si presenta totalmente romano nel suo aspetto oggi visibile.

Allestimento di uno spettacolo nell'orchestra del teatro.

La struttura originaria era legata ad un piccolo santuario di cui resta il basamento sul belvedere che sovrasta la cavea.

Una prima ricostruzione dell'edificio si ebbe in età repubblicana o primo Impero, forse sotto Augusto, per poi essere ampliato nella prima metà del II secolo d.C. nelle forme oggi note. L'edificio raggiunse i 109 metri di diametro massimo, con un'orchestra dal diametro di 35 metri, per una capienza di circa 10000 spettatori[1].

In pieno e nel tardo Impero l'edificio venne adattato ad ospitare le venationes (spettacoli di lotta tra gladiatori e bestie feroci), trasformandosi in un vero e proprio anfiteatro: l'orchestra venne mutata in arena sostituendo le gradinate inferiori con un corridoio a volta che connetteva ad un ipogeo al centro dello spiazzo, dove le macchine sceniche permettevano gli "effetti speciali" del combattimento. Infine, in epoca tardo antica, venne realizzato il portico alle spalle della scena[1]. Il suo abbandono probabilmente è da ascriversi con l'assedio dei Vandali e con il conseguente decadimento dell'Impero.

Decadenza[modifica | modifica sorgente]

Durante il Medioevo, l'edificio scenico e le due turris scalae vennero riutilizzate per ricavarne un palazzo privato[1]. Durante il Grand Tour crebbe la fama romantica dell'edificio, un monumento decaduto, attorniato da rigogliosa vegetazione con una inusuale visuale sull'Etna, visuale questa per nulla esistente ai tempi della sua massima estensione, in quanto coperta dagli edifici scenici in muratura.

Il teatro oggi[modifica | modifica sorgente]

A partire dagli anni cinquanta il teatro è stato impiegato quale struttura teatrale all'aperto per varie forme di spettacolo che spaziano dal teatro ai concerti, dalle cerimonie di premiazione del David di Donatello ai concerti sinfonici, dall'opera lirica al balletto. Dal 1983 è sede di Taormina Arte, manifestazione di spettacoli che si svolge tutti gli anni nel periodo estivo, e del Taormina Film Fest.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Esso risulta scavato nella roccia e la scena ha per sfondo il mar Ionio e l'Etna. Ha un diametro massimo di circa 120 metri ed un'altezza di circa 20 metri. La cavea è suddivisa in nove settori da otto scale che consentono l'accesso degli spettatori. La stessa è circondata, nella parte alta, da una doppia galleria ad archi sorretti all'esterno da dei semplici pilastri e all'interno da colonne di marmo. Il fondo della scena, di epoca romana e parzialmente aperto al centro, è delimitato da un muro sul cui sfondo sono adagiate alcune colonne residue in marmo che fanno comprendere come dovesse essere in origine. Il teatro, oggi, ha una capienza agibile di 4500 posti a sedere.

Uso[modifica | modifica sorgente]

Pur non sapendo, per assenza di fonti, che genere di spettacoli vi si tenessero, è verosimile che in epoca greca doveva essere adibito a teatro per la rappresentazione di tragedie, mentre in epoca romana, dopo adeguate modifiche, venne probabilmente adibito a spettacoli di gladiatori molto in voga presso i romani.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Scheda sul sito della Regione Siciliana.
  2. ^ Musées et monuments de Sicile, Museums and Monuments in Sicily, Istituto Geografico de Agostini, 1960, p.74

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • AA.VV., Sicilia, Touring Club Italiano, Milano, 2005.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]