Riserva naturale Cratere degli Astroni

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Coordinate: 40°50′32″N 14°08′59″E / 40.842136°N 14.149830°E / 40.842136; 14.149830

Cratere degli Astroni
Tipo di area Riserva Statale
Codifica EUAP EUAP0057
Stati bandiera Italia
Regioni Stemma Campania
Province stemma Napoli
Comuni Napoli e Pozzuoli
Superficie a terra 250 ha
Provvedimenti istitutivi D.M. 24.07.87
Gestore Associazione di protezione ambientale WWF Italia
Sito istituzionale

Il Cratere degli Astroni è un'oasi del WWF, riserva naturale statale, che si trova tra Napoli e Pozzuoli. Nel suo territorio ricade il cratere più grande tra i circa venti che si trovano nella zona dei Campi Flegrei. È sede di un importante centro di recupero per la fauna selvatica ed è attraversato da sentieri naturali ed osservatori per l'avifauna, attrezzati con pannelli esplicativi per un totale di 15 km di percorsi diversificati.

Indice

[modifica] Territorio

Il cratere ha un'estensione di circa 250 ettari ed un perimetro di circa 6,5 km.

All'interno del cratere vi sono 3 colli (Imperatrice, Rotondella, Pagliaroni) che ne occupano gran parte della superficie. La zona sud-occidentale è piatta con tre piccoli stagni (il maggiore è denominato "Lago Grande") ricchi di specie animali e vegetali. In passato è stato una riserva di caccia. L'eruzione degli Astroni datata 3.700 anni, ha avuto carattere prima esplosivo e poi effusivo generando il Colle Rotondella.

Il cratere confina a sud con la zona di Napoli Agnano e con il quartiere Bagnoli, a est con il quartiere Pianura, a nord con la zona Pisani e la Via Antica Consolare Campana di Pozzuoli, mentre a ovest ricade quasi del tutto nel comune di Pozzuoli. La Tangenziale di Napoli costeggia il cratere da Pozzuoli / Via Campana fino ad Agnano.

[modifica] Fauna

Queste alcune delle specie di uccelli che si possono trovare nel cratere: occhiocotto, scricciolo, capinera, merlo, ghiandaia, picchio rosso maggiore, picchio muratore, folaga, gallinella d'acqua, airone cenerino, garzetta, tarabusino, pavoncella, porciglione; tra i rapaci: poiana, gheppio.

Inoltre, si segnala la presenza della volpe e della faina.

[modifica] Flora

La vegetazione è caratterizzata dal fenomeno dell'inversione termica a causa della morfologia, a forma di catino, e per l'alta umidità del punto più basso. Queste condizioni causano la diminuzione della temperatura verso il basso. Per tale motivo la vegetazione è di tipo macchia mediterranea sull'orlo del cratere e di tipo foresta umida sul fondo.
Queste alcune delle specie che si possono trovare nel cratere: castagno, rovere, farnia, carpino, olmo, robinie, quercia rossa, pioppo del Canadà, leccio, erica arborea, mirto, lentisco, ligustro, giunco. Alcune delle specie suindicate sono state introdotte dall'uomo.

[modifica] Strutture ricettive

All'interno della riserva è presente un Centro di Educazione Ambientale che svolge attività di educazione, informazione ed aggiornamento sulle problematiche ambientali. Il CEA interagisce in prevalenza con la scuola, attraverso l'organizzazione di incontri e visite guidate. Nella riserva è inoltre attivo un centro di recupero degli animali selvatici, con il quale i volontari possono curare gli animali feriti rinvenuti in tutta la regione Campania. L'attività scientifica si svolge in collaborazione con la facoltà di Medicina Veterinaria dell'Università di Napoli.

[modifica] Come arrivarci

  • A piedi - Linea autobus ANM C14 dalla stazione della ferrovia SEPSA (Circumflegrea) di Pianura.
  • In auto - Subito in prossimità dell'uscita tangenziale "Agnano"

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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