Licola

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Licola
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Comune Pozzuoli-Stemma.png Pozzuoli
Giugliano in Campania-Stemma.png Giugliano in Campania
Territorio
Coordinate 40°52′12.1″N 14°03′37.7″E / 40.870028°N 14.060472°E40.870028; 14.060472 (Licola)Coordinate: 40°52′12.1″N 14°03′37.7″E / 40.870028°N 14.060472°E40.870028; 14.060472 (Licola)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 5 000[1]
Altre informazioni
Cod. postale 80078, 80014
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti Licolensi
Patrono san Procolo
Giorno festivo 16 novembre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Licola

Lìcola è una località della provincia di Napoli che prende il nome dal lago dei follicoli, il quale ne occupava anticamente la maggior parte della superficie. Oggi conta pressappoco cinquemila abitanti, di cui quattromila residenti.

È una fascia di terra rivolta verso il mare, larga tre chilometri e lunga una decina di chilometri circa, che inizia a circa un chilometro dal Monte di Cuma e termina da un lato con Varcaturo e dall'altro con la località La Schiana.

La località è suddivisa tra due comuni. In particolare, la parte meridionale è suddivisa tra le frazioni Licola Centro (nota anche come Licola Borgo) e Licola Lido (nota anche come Lido di Licola) del comune di Pozzuoli, che confinano con la frazione La Schiana del comune medesimo e con la frazione Cuma del comune di Pozzuoli/Bacoli. La parte settentrionale, nota come Licola Mare, costituisce parte integrante del comune di Giugliano in Campania.

Il centro abitato ruota attorno piazza San Massimo, che è la più antica piazza del posto, laddove sono presenti le strutture di maggiore importanza come la chiesa parrocchiale (dedicata al medesimo santo), le scuole, l’ufficio postale e la locale sezione d'anagrafe del Comune di Pozzuoli. A pochi passi è presente anche una stazione dei Carabinieri denominata, appunto, "Licola". La stazione ha competenza esclusivamente per la parte di Licola ricadente nel comune di Pozzuoli. Per la restante parte, sono competenti le stazioni di Varcaturo e Lago Patria.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Licola gode del tipico clima mediterraneo, con estati calde e secche ed inverni piovosi non troppo freddi, particolarmente mite e godereccia nei periodi autunnali e primaverili, grazie anche alla brezza marina che spira da Ovest. Il sole splende per più dei ¾ dell’anno solare e la sua classificazione climatica si riferisce a quella del comune di Pozzuoli ovvero classe “C”.

In tale località è presente l’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente (IPAA) “Filippo Silvestri”, che ha istituito un’avanzata area meteo per la rilevazione dati, capitanata dal prof. Francesco Esposito [1], in grado di monitorare la situazione climatica di Licola con estrema precisione. Di seguito i dati relativi il 2006:

Mese Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Annuale
Massime medie °C 12.1 13.1 14.2 17 23 25.6 29.7 28 25.6 23.6 18.3 15.5 20.7
Minime medie °C 4.3 5.2 7.6 10 13.4 15.5 19.8 19.3 16.6 13.8 7.8 7.3 11.8
Pioggia mm 72.6 56.4 88.6 37.8 17.8 65.8 35.8 54.6 163.6 21.1 47.5 58.4 720.3
Fonte: Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Filippo Silvestri

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Licola è custode di un patrimonio storico archeologico dal valore inestimabile, ma anche di tradizioni popolari e religiose e di una grande vocazione turistica, commerciale e culturale.

Secondo gli ultimi ritrovamenti archeologici, venuti alla luce in seguito agli scavi effettuati dalla Soprintendenza per i beni archeologici, si presume che sotto il suo terrirorio Licola custodisca i resti dell'antica strada romana Domitiana, nonché un anfiteatro dell'epoca, non ancora esattamente localizzato.

A Nord di Licola, a circa un chilometro, a Lago Patria (dove è situato l'omonimo lago, che ha la singolare caratteristica di essere a forma di cuore), si trova un importante sito archeologico: la città di Liternum con la tomba di Scipione l'Africano. In questa località Scipione trovò la sede del suo esilio volontario da Roma; assieme ai suoi più fidati legionari, e alle rispettive famiglie, vi fondò una colonia romana.

Nella parte Sud si estende Cuma, che conserva l'acropoli dal valore inestimabile e l'antro della Sibilla, famoso per le profezie che la Sibilla Cumana era in grado di prevedere, mentre leggermente più a Sud si trova il sontuoso Arco Felice Vecchio.

Oggi a Licola si estende il Parco Regionale dei Campi Flegrei, che preserva le dune ed il particolare habitat presente nella zona, dichiarato sito di interesse comunitario e zona di protezione speciale per la rarità di specie che ospita, come il Pancratium maritimum o Giglio di Mare.

Inoltre è presente la sempre più rara foresta mediterranea sempreverde o chiamata dagli antichi autori che vivevano a Cuma: Silva Gallinaria, che rientra nel Parco Regionale dei Campi Flegrei insieme l'acropoli cumana.

L’area floristica di Licola è rifugio naturale di numerose specie di uccelli palustri e non, sia stanziali che migratori, molti dei quali in via d’estinzione. Da segnalare il ritorno dell’Airone, mentre sulle spiagge si sono avuti avvistamenti di tartarughe marine Caretta Caretta.

Il fondale marino antistante la spiaggia di Licola – Cuma, fra l’isola di Ischia e Ventotene, custodisce ciò che in materia è definito canyon sottomarino e che in questo caso prende il nome di Canyon di Cuma, rifugio per cetacei come delfini e balenottere.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La località di Licola, assieme alle vicine località di Lago Patria e Varcaturo, forma quella zona di territorio che anticamente fu abitato dagli Osci nel VIV secolo a.C., fondatori di numerose città in Campania, tra cui Liternum, che era situata proprio in questo territorio e che conobbe un notevole sviluppo, in particolar modo durante il periodo di Roma Repubblicana e Roma Imperiale.

La prima testimonianza relativa a Liternum è di epoca romana ed è stata tramandata dallo storico Tito Livio, il quale racconta che nel 194 a.C. trenta famiglie romane istituirono qui una colonia. In seguito vi si aggiunsero molte altre colonie e nel II secolo Liternum risultava essere già una prefettura tra le più fiorenti della Campania felix. Di quel periodo storico oggi restano i reperti archeologici del Foro, il tempio, la basilica e il teatro.

Liternum fu inoltre, una delle quattro più antiche città della Campania in cui si diffuse per primo ed in maniera molto estesa il Cristianesimo, nel I e II secolo DC.

Negli anni trenta e quaranta era una grande azienda agricola diretta dalla ONC (Opera nazionale combattenti) costituita dal regime fascista. Con l'inizio della seconda guerra mondiale l'azienda cessò l'attività e fu successivamente dismessa.

Negli anni sessanta e settanta Licola divenne un luogo di grande attrazione turistica ma il terremoto del 1980 ed il bradisismo del 1982 la ridussero a luogo nel quale ricoverare gli sfollati; andò così gradatamente degradandosi, salvo registrare un forte rilancio turistico negli anni novanta.

Negli anni settanta e ottanta, il territorio divenne sede di numerose cave per l'estrazione della sabbia, ora tutte chiuse con bonifica dei siti per effetto dei vincoli ambientali ed archeologici varati dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali e da quella per i beni archeologici.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L’economia dell’area licolense si basa sostanzialmente sul settore primario e terziario. Molto sviluppate sono le colture di frutteti e vigneti, che grazie all’elevata fertilità del terreno forniscono discrete quantità ad elevata qualità. Da segnalare che quest’area è zona d’origine di vigneti di falanghina dei Campi Flegrei e pedirosso dei Campi Flegrei.

Il settore terziario è rivolto, quasi nella sua totalità, al turismo, mostrando un notevole sviluppo di strutture balneari e alberghiere, con una consistenza numerica fra campeggi ed alberghi di circa 2.500 posti letto.

Inoltre la zona è sede di numerose attrazioni turistiche, ristoranti, piscine, parchi acquatici, discoteche ed è meta privilegiata di un notevole flusso di persone provenienti dalle intere province di Napoli e Caserta, sia durante il periodo estivo che primaverile.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

L’ambito dei trasporti urbani si affida alla ferrovia Cumana ed al trasporto su gomma. La prima è una ferrovia suburbana che collega la costa di Licola – Cuma con il centro di Napoli e viene considerata la prima ferrovia metropolitana ad essere stata costruita in Italia, che si congiunge anche alla ferrovia Circumflegrea. Tale sistema ferroviario, insieme ad un sistema di autolinea è gestito dalla SEPSA.

Altra compagnia che gestisce il trasporto urbano con autolinee è la CTP.

Infrastrutture militari[modifica | modifica wikitesto]

Il suo territorio ospita il 22º Gruppo Radar (22º Gr.R.A.M.), ente dell'Aeronautica Militare che opera con compiti di sorveglianza dello spazio aereo dell'area del medio e basso Tirreno.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa