Accademia Aeronautica

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Accademia Aeronautica
Stemma Accademia Aeronautica.jpg
Descrizione generale
Attiva 5 novembre 1923 - oggi
Nazione bandiera Italia
Tipo Accademia militare
Compiti Formazione degli ufficiali dell'Aeronautica Militare
Sede Pozzuoli (NA)
Anniversari 10 novembre
Decorazioni Medaglia di bronzo al valor civile
Sito internet su www.aeronautica.difesa.it
Parte di
Comandanti
Comandante corrente Generale di brigata aerea Umberto Baldi

[senza fonte]

Voci di unità militari presenti su Wikipedia
La sede attuale dell'Accademia Aeronautica, inaugurata nel 1961 e posta sulla sommità della collina con vista il golfo di Pozzuoli (NA).
La reggia di Caserta, seconda sede dell'Accademia Aeronautica dal 1926 al 1943. In precedenza i primi corsi si tennero presso l'Accademia Navale di Livorno.

L'Accademia Aeronautica è un istituto militare per la formazione degli ufficiali dell'Aeronautica Militare. La sede è posta nel comune di Pozzuoli al confine con il comune di Napoli. Ha il compito di istituto di preparare "giovani ufficiali dai saldi principi morali, motivati ed in possesso delle qualità personali, militari e professionali necessarie per ben operare al servizio del Paese" [1]. È tra le più antiche tra le accademie aeronautiche nel mondo, avendo iniziato le attività nel 1923.

Indice

[modifica] Attività

I frequentatori conseguono al completamento degli studi una laurea magistrale della durata di cinque anni. L'Accademia lavora a stretto contatto con l'Università degli Studi di Napoli Federico II, che rilascia quattro tipologie di lauree. Per il ruolo naviganti e per il ruolo delle armi è previsto un corso di laurea unico in Scienze Aeronautiche, una branca di Scienze Politiche. Gli allievi ufficiali del Corpo del Genio Aeronautico frequentano la facoltà di ingegneria nelle tre diverse specialità aerospaziale, civile o elettronica, gli allievi ufficiali del Corpo di Commissariato conseguono al termine degli studi la laurea magistrale in giurisprudenza e gli allievi ufficiali del Corpo Sanitario conseguono la laurea magistrale in Medicina e Chirurgia.[2]. Gli allievi, dopo il superamento degli esami militari, conseguono durante la frequenza dell'istituto il grado di sottotenente al quarto anno di corso.

I sottotenenti del ruolo naviganti, una volta conseguita la laurea magistrale al quinto anno di frequenza, interrompono provvisoriamente gli studi accademici per essere sottoposti ad una ulteriore selezione al volo che consente di fregiarsi del titolo di pilota militare o navigatore militare. Una volta conseguito il brevetto presso le scuole di volo in Italia, in Grecia, negli USA o in Canada, il frequentatore rientra in Accademia per terminare gli studi con l'esposizione della tesi. In circa sei anni dall'entrata in Accademia, i naviganti sono trasferiti ai reparti di volo dove prestano servizio.

[modifica] Storia

Nel 1923, dopo la nascita della Regia Aeronautica come forza armata indipendente, venne istituita l'Accademia Aeronautica il 5 novembre e i primi tre corsi si tennero presso l'Accademia Navale di Livorno. Di seguito, venne deciso il trasferimento a Caserta presso il palazzo reale. È questo istituto che fece da scenario al film I tre aquilotti del 1942 che aveva nel cast Alberto Sordi alle prese con le prime esperienze cinematografiche.

La sede venne mantenuta fino all'agosto del 1943. Con il precipitare degli eventi per le forze armate italiane nel corso della seconda guerra mondiale, si pensò di trasferire le attività più a nord, presso il Collegio Aeronautico di Forlì, dove giunse la notizia dell'Armistizio di Cassibile che di fatto portò alla chiusura temporanea dell'istituto.

L'istituto venne ricostituito a Brindisi dove condivise fino alla fine della seconda guerra mondiale la sede provvisoria con l'Accademia Navale.

Nel novembre 1945 venne scelta una nuova sede sull'isola di Nisida appartenente al territorio di Napoli, dove i corsi si susseguirono fino al dicembre 1961 data di inaugurazione della sede attuale, poco distante dalla precedente e posta nel confinante comune di Pozzuoli.

[modifica] Il nome dei corsi

In occasione del primo anno accademico nel 1923, venne ideata una cerimonia di battesimo per il primo corso, durante la quale alla classe venne consegnato un gagliardetto e attribuito un nome. Iniziando con l'ordine alfabetico, venne utilizzata la "A" e il corso venne contraddistinto con il nome Aquila cui venne fatto corrispondere un motto: Aquila, ad astra audacter!. Da quel momento, ogni anno al corso arruolato si continuò ad assegnare un nome in ordine alfabetico e un motto, nonché un colore. L'anno successivo venne incorporato il corso Borea con il rispettivo motto Borea, boream devince, poi il corso Centauro con il motto Centauro, alla tua corsa la nube è fango e il vano vento è suolo; procedendo fino alla "Z" con il corso Zodiaco, saltando però la lettera H e la lettera Q. Nel 1936 il corso che doveva portare il nome con la lettera "R" fu chiamato Rex, in onore del re Vittorio Emanuele III.

Nel 1943 dopo il corso Zodiaco, venne deciso di ricominciare dall'inizio nominando i nuovi corsi con lo stesso nome, ma aggiungendo un numero per simboleggiare la generazione successiva. Il corso di quell'anno venne quindi chiamato Aquila II. Dopo le travagliate vicende della seconda guerra mondiale e la proclamazione repubblica, si ritenne poco opportuno il richiamo alla monarchia del nome Rex, per cui nel 1957 venne battezzato il corso Rostro, comunque erede delle tradizioni della generazione precedente.

[modifica] I corsi recenti

Nel mese di agosto 2010 sono stati incorporati i primi allievi del corso che verrà battezzato come corso Nibbio V in occasione della cerimonia del giuramento alla Repubblica nella primavera del 2011. Il concorso che verrà pubblicato nel mese di gennaio è invece mirato all'arruolamento nel 2011 del successivo corso Orione V.

Attualmente in Accademia, oltre al pennone della bandiera italiana svettano altri 20 pennoni, uno per ogni lettera eccetto H e Q. Durante le cerimonie ufficiali, su questi pennoni vengono issate le bandiere con i nomi di tutti i corsi, mentre nelle normali giornate vengono issate solo le orifiamme dei corsi presenti, ognuno con il suo colore e con la propria iniziale. Per esempio, a febbraio 2010 erano presenti le orifiamme dei corsi Grifo V, Ibis V, Leone V, Marte V quest'ultima di colore blu, issata durante la tradizionale festa di consegna dello spadino per l'attuale primo corso.

In origine ad ogni corso veniva assegnato un colore caratteristico scelto liberamente da una madrina. Attualmente il colore caratteristico dei corsi viene assegnato in sequenza, ruotando tra i quattro colori presenti nello stemma araldico dell'Aeronautica Militare: il blu, il giallo, il rosso e il verde. Ad esempio, il corso Falco V è contraddistinto dal colore blu, il Grifo V dal giallo, l'Ibis V dal rosso e il Leone V dal verde: la sequenza verrà ripetuta con lo stesso ordine per i corsi successivi.

[modifica] Elenco dei corsi con i relativi motti

(tra parentesi l'anno di ingresso in accademia delle diverse generazioni)

Sede precedente all'attuale sull'isola di Nisida. Il palazzo arancione e bianco sulla destra che si affaccia sul porticciolo è stato la sede dell'Accademia dal 1945 al 1962.
  1. Aquila - (1923, 1942, 1962, 1981, 2000) - Aquila, ad astra audacter!
  2. Borea - (1924, 1944, 1963, 1982, 2001) - Borea, boream devince
  3. Centauro - (1925, 1945, 1964, 1983, 2002) - Centauro, alla tua corsa la nube è fango e il vano vento è suolo
  4. Drago - (1926, 1946, 1965, 1984, 2003) - Con l'artiglio e con l'ala
  5. Eolo - (1927, 1947, 1966, 1985, 2004) - Eolo, è vela alla tua furia l'ala e il cuore è prora dritta all'infinito
  6. Falco - (1928, 1948, 1967, 1986, 2005) - Falco, è tuo nido l'Italia tuo orizzonte il mondo
  7. Grifo - (1929, 1949, 1968, 1987, 2006) - Vola sempre, domina ovunque, sgomina chiunque
  8. Ibis - (1930, 1950, 1969, 1988, 2007) - Victor Redibis
  9. Leone - (1931, 1951, 1970, 1989, 2008) - Ad te nitor gloriamque contendo
  10. Marte - (1932, 1952, 1971, 1990, 2009) - O giungere o spezzare
  11. Nibbio - (1933, 1953, 1972, 1991, 2010) - Excelsa assequor, ima despicio!
  12. Orione - (1934, 1954, 1973, 1992, 2011) - Fulminando imperverso
  13. Pegaso - (1935, 1955, 1974, 1993) - Cum pennis cor
  14. Rex - (1936) - Rex altitudinis
  15. Rostro - (1956, 1975, 1994) - Rostro adversa frango
  16. Sparviero - (1937, 1957, 1976, 1995) - Accipiter velut
  17. Turbine - (1938, 1958, 1977, 1996) - Vi et impetu turbinis
  18. Urano - (1939, 1959, 1978, 1997) - Audacius audere
  19. Vulcano - (1940, 1960, 1979, 1998) - Ardens urit
  20. Zodiaco - (1941, 1961, 1980, 1999) - Sidera Feriam

[modifica] La bandiera dell'Accademia

Il 28 marzo 1926, il re Vittorio Emanuele III, consegnò la bandiera di istituto all'allora comandante dell'accademia colonnello Giuseppe Valle che la consegnò nelle mani del primo aspirante del corso Aquila, Fausto Cecconi, medaglia d'oro al valor aeronautico alla memoria.

La bandiera fu modificata in conseguenza della proclamazione della Repubblica e della sostituzione della bandiera nazionale per la rimozione dal drappo dello scudo sabaudo, stemma di Casa Savoia, in conformità all'articolo 12 della Costituzione della Repubblica Italiana. Il 10 dicembre 1947 sul sedime dell'aeroporto di Capodichino, la bandiera fu sostituita alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica.

Il 3 dicembre 1986, il Capo dello Stato ha conferito alla bandiera dell'Accademia la medaglia di bronzo al valor civile con la seguente motivazione:

Medaglia di bronzo al valor civile - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di bronzo al valor civile
«In occasione di un gravissimo movimento tellurico che colpiva la Basilicata e la Campania, il personale tutto, nonostante le difficoltà ambientali, si prodigava, sin dal momento della costituzione dei primi centri operativi, con spirito di abnegazione e grande professionalità, intervenendo con uomini e mezzi alle operazioni di soccorso e garantendo, altresì, il necessario supporto logistico ai servizi essenziali»
— Sisma del 23 novembre 1980

[modifica] Allievi decorati

Decorati di medaglia d'oro al valor militare alla memoria:[3]

Decorati di medaglia d'oro al valor militare da viventi:

[modifica] Note

  1. ^ http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/Default.asp?idsez=2106&idente=477
  2. ^ http://www.aeronautica.difesa.it/SitoAM/Default.asp?idsez=2361&idente=477
  3. ^ De Carolis, U, Ferrante O., Albo d'Onore in Accademia Aeronautica 1923-2005, Roma, 2005, p.163.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

Coordinate: 40°49′19″N 14°08′28″E / 40.822°N 14.141°E / 40.822; 14.141

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