Bradisismo flegreo

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Il bradisismo (dal greco βραδύς bradýs, "lento" e σεισμός seismós, "scossa") è un fenomeno legato al vulcanismo secondario non molto diffuso nel Mar Mediterraneo, ma comunque presente nell'area dei Campi Flegrei (ad esempio nel golfo di Pozzuoli, dove interessa la zona che va da Capo Miseno e Baia fino a Posillipo).

Esso consiste in un periodico abbassamento (bradisismo negativo) o innalzamento (bradisismo positivo) del livello del suolo[1], relativamente lento sulla scala dei tempi umani (normalmente è nell'ordine di 1 cm per anno) ma molto veloce rispetto ai tempi geologici. Esso non è avvertibile in se stesso, ma riconoscibile visivamente lungo la riva del mare, mostrando la progressiva emersione o sommersione di edifici, coste, territori.

Generalmente tale fenomeno è dovuto a variazioni di volume di una camera magmatica vicina alla superficie che si svuota e si riempie, o anche a variazioni di calore che influiscono sul volume dell'acqua contenuta nel sottosuolo molto poroso.
Un'altra teoria parla di onde magmatiche che al loro passaggio porterebbero prima ad un innalzamento e poi ad un abbassamento della crosta terrestre nei punti dove questa risultasse più sottile.

Indice

[modifica] Il bradisismo nei Campi Flegrei

A volte, come accade nei Campi Flegrei, tali movimenti possono ripetersi in maniera ciclica su un periodo di secoli. Grazie ad uno studio approfondito di Antonio Parascandola, per il golfo di Pozzuoli è stato possibile ricostruire la curva del bradisismo dal II secolo a.C. fino ai giorni nostri: esso è stato discendente dal II secolo a.C. (età repubblicana) fino al IX secolo (pieno medioevo)[2]; ascendente dal X fino al XVI secolo; di nuovo discendente dal XVII secolo fino al 1970; ascendente fino al 1985, anno in cui il suolo ha ripreso ad abbassarsi sebbene con brevi periodi di sollevamenti di minore entità avvenuti rispettivamente nel 1989, nel 1994 e nel 2000 (andamento "a sega").

Talora vi sono momenti di parossismo in cui il fenomeno si intensifica ed accelera. Quello più macroscopico in assoluto è avvenuto il 28 settembre 1538 sulla costa di Pozzuoli, nell'imminenza dell'eruzione del Monte Nuovo: intorno alle ore 12.00 infatti il mare si ritirò improvvisamente di circa 370 m, lasciando sulla riva moltissimi pesci agonizzanti; è stato calcolato che questo ritiro repentino corrispondesse ad un moto bradisismico ascendente di almeno 7,40 m.

Le tre colonne del cd. Tempio di Serapide, antico mercato (macellum) di Pozzuoli, sono state fino al 1983 il principale strumento di misurazione del fenomeno del bradisismo nei Campi Flegrei.

In tempi più recenti si sono verificate due crisi:

  • la "prima crisi di Pozzuoli" nel 1970 - 1972 durante la quale il fenomeno si è invertito da bradisismo negativo in positivo portando durante gli anni della crisi ad una emersione complessiva di 150-170 cm;
  • la "seconda crisi di Pozzuoli" del 1983 - 1984 durante la quale il bradisisma montava ad un ritmo di 3 mm al giorno, portando ad un sollevamento complessivo misurato in 180 cm, il tutto accompagnato da numerose scosse telluriche (registrate fino a 500 al giorno, per un totale di più di 10.000 sismi) di diverse intensità.

Strumenti utilizzati per la sua rilevazione sono stati, per il passato, le colonne del cosiddetto Tempio di Serapide (in realtà l'antico Macellum) a Pozzuoli, che fino al 1983 si trovavano parzialmente sommerse dal mare, ed oggi si ritrovano al di sopra del livello del mare. Le tre colonne marmoree più alte mostrano fori di litodomi fino ad un'altezza di 6,30 m dal piano pavimentale dell'edificio, livello che attesta la massima sommersione bradisismica subìta dai Campi Flegrei in epoca medievale.

Oggi misurazioni estremamente precise vengono rilevate dai satelliti rispetto a punti fissi dislocati nelle varie zone interessate in tutto il Golfo di Pozzuoli; ben visibili sono a Pozzuoli i punti fissi (in forma di piramidi metalliche riverse) dislocati all'interno del vulcano Solfatara, vulcano peraltro responsabile del bradisismo flegreo.

[modifica] Altri fenomeni

Sovente si parla in modo improprio di bradisismo, chiamando con questo termine fenomeni che sono del tutto diversi quali:

  • l'eustatismo, ovvero l'innalzamento generale del livello del mare dovuto all'attuale fase interglaciale che porta ad un progressivo scioglimento dei ghiacci; fenomeno perciò rilevabile in tutto il bacino del Mediterraneo;
  • la subsidenza, ovvero l'inabissamento di antichi piani sommersi (p. es. sottomarini) a livelli ancora inferiori; è un fenomeno dovuto semplicemente alla pressione che l'acqua esercita sui fondali. Nei delta fluviali è causato invece dal peso dei sedimenti. A volte anche l'azione umana può avere la sua influenza, ad esempio nel caso di estrazione dal sottosuolo di acqua, petrolio o gas.

È chiaro che, mentre il bradisismo e l'eustatismo sono rilevabili e misurabili nel loro fenomeno generale, la subsidenza invece è pressoché impossibile da valutare nel suo complesso, proprio perché, dipendendo essa esclusivamente dalla resistenza e/o dalla compattezza del fondo, può variare notevolmente anche a breve distanza, a seconda se il sottosuolo sia costituito da terreni o da masse rocciose.

[modifica] Note

  1. ^ Talora è possibile incontrare - anche in pubblicazioni divulgative recenti - chi afferma esattamente l'opposto, e cioè che al bradisisma positivo corrisponde un abbassamento del suolo, e viceversa. Come confermato dal prof. Giuseppe De Natale (Dirigente di Ricerca della Dinamica dei Sistemi Vulcanici presso l'Osservatorio Vesuviano), ciò è errato. Chi sostiene questo pensa probabilmente alle misure mareometriche che sono le uniche che, quando c'è un bradisisma positivo (ossia un sollevamento del suolo), indicano una diminuzione del livello del mare rispetto alla terra. Ma chi intende il bradisisma riferito al livello del mare, sbaglia comunque, poiché per bradisisma si intende, da più di cent'anni, il movimento della terra e non del mare.
  2. ^ Indagini effettuate nel 1993 dall'Osservatorio Vesuviano" (estrazione ad altezze diverse dalle colonne del Macellum di Pozzuoli di gusci di litodomi per sottoporli ad analisi radiometriche), hanno precisato la cronologia del fenomeno in epoca medievale, determinando che la sommersione dell'edificio è cominciata prima dell'anno 370, con la massima sommersione avvenuta nella prima metà del IX secolo, mentre intorno all'anno 950 l'emersione aveva già raggiunto l'altezza di 136 cm.

[modifica] Bibliografia

  • Antonio Parascandola "I fenomeni bradisismici del Serapeo di Pozzuoli", Napoli 1947

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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