Consorzio UnicoCampania

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UnicoCampania è un consorzio che riunisce le principali aziende di trasporto pubblico (pubbliche o a partecipazione pubblica) operanti nella regione Campania, esercitando un'azione di coordinamento e di controllo. In particolare stabilisce il regolamento tariffario, provvede all'emissione e alla distribuzione dei titoli di viaggio, nonché alla redistribuzione dei ricavi alle aziende consorziate (attualmente in numero di quattordici)[1].
Esso è il naturale sviluppo del precedente consorzio NapoliPass, del quale ha rilevato la partita IVA, la sede, il personale e gli obiettivi. Esso provvede a dare concreta attuazione alle deliberazioni dell'assessorato regionale ai trasporti.

L'ispiratore del consorzio è stata l'ing. Antonietta Sannino, attuale direttore[2].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La situazione fino al 1994[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio del comune di Napoli operavano varie aziende nel settore del trasporto passeggeri: ANM (autobus, tram funicolari, metropolitana collinare); CTP (autobus); Trenitalia metropolitana FS; Circumvesuviana e SEPSA. Ciascuna azienda stabiliva le proprie tariffe ed emetteva i propri titoli di viaggio, i quali erano posti in vendita solo presso gli impianti di trasporto: in tal modo chi si accingeva a un viaggio intermodale doveva acquistare vari biglietti, perdendo tempo ogni volta. Il principio del laissez faire veniva, in tal caso, clamorosamente smentito: l'uso dei mezzi di trasporto pubblico era di fatto disincentivato.

Nasce il consorzio NapoliPass (1994-2000)[modifica | modifica wikitesto]

Con Antonio Bassolino al vertice il Comune decide di intervenire per alleviare la grave situazione della viabilità: nel 1994[1] si costituisce il consorzio NapoliPass tra le aziende di trasporto attive a Napoli e il 1º febbraio 1995[2] entra in vigore il biglietto Giranapoli, concretizzazione della tariffazione integrata[3] che permette di fruire di vari mezzi di trasporto per 90 minuti. Si tratta del primo caso del genere in Italia. Il gradimento dell'utenza supera le aspettative (vengono persino spacciati biglietti falsi, ai quali si porrà rimedio con la tecnologia olografica[2]) e intanto riceve nuovo impulso la realizzazione della metropolitana collinare. Dal 18 ottobre 2000[1] i benefici della tariffazione integrata vengono estesi a 14 comuni confinanti (Fascia 1) e ad altri 37 comuni compresi in un raggio di circa 20 km da Napoli (Fascia 2) con l'emissione di biglietti (chiamati UNICO) validi 100 e 120 minuti, oltre agli abbonamenti giornalieri, settimanali e mensili.

Il logo dei titoli di viaggio

Da Napoli alla Campania (2000-)[modifica | modifica wikitesto]

Con l'arrivo di Bassolino alla guida della regione Campania il progetto di integrazione viene progressivamente esteso: ad ottobre 2001[1] le fasce vengono portate a cinque, includendo ulteriori 98 comuni e le aziende consorziate aumentano. Il 16 giugno 2002[4] entra in vigore il primo orario dei servizi ferroviari regionali (sistema MetroCampania), che coordina gli orari di Trenitalia e delle ferrovie Alifana/Valle Caudina e istituisce treni cadenzati sulle tratte Napoli-Salerno e Napoli-Capua. Per gli altri capoluoghi di provincia vengono creati biglietti integrati che consentono la circolazione anche nei comuni delle rispettive cinture. A gennaio 2003 le fasce vengono portate a tredici[1] (presto però le fasce 12 e 13 saranno inglobate nella fascia 11), comprendenti tutti i 551 comuni della regione; vengono messi in vendita abbonamenti annuali per tutte le fasce: l'ormai anacronistica dizione "NapoliPass" diventa "UnicoCampania", a sottolineare il cammino percorso.

Profili tariffari[modifica | modifica wikitesto]

Esistono tre tariffe:

Unico Suburbani[modifica | modifica wikitesto]

Titolo di viaggio "Unico Napoli"

Per spostarsi su tutti i mezzi di trasporto pubblico all'interno dell'area urbana di Napoli e nell'area suburbana degli altri 4 capoluoghi di provincia occorre munirsi del titolo di viaggio "Unico" che prende il nome dell'area nella quale è utilizzabile (es. "Unico Caserta").

Per i 5 biglietti sono disponibili titoli orari, giornalieri e abbonamenti.

Titolo di Viaggio Unico Napoli Unico Caserta Unico Salerno Unico Benevento Unico Avellino
Orario[5] 1,30 € 1 € 1,30 € 0,90 € 1,20€
Giornaliero[6] 3,70 € 2,30 € 3 € 2 € 2,80 €
Giornaliero Weekend[7] 3,10 € 1,80€ 2,40 € 1,60 € 2,20 €
Weekend Due Giorni[8] 4 €
Settimanale[9] 8,10 € 10,80 € 7,20 € 9,90 €
Mensile[10] 41,20 € 25 € 30,90 € 20,60 € 28,30 €
Annuale[11] 285,10 € 217,20 € 268,20 € 178,70 € 245,80 €

Unico Campania U[modifica | modifica wikitesto]

La tariffa Unico Campania U è utilizzabile per gli spostamenti da e per Napoli. Il territorio regionale è diviso in 11 fasce chilometriche:

  • Unico Campania U1 (fino a 10 km)
  • Unico Campania U2 (fino a 20 km)
  • Unico Campania U3 (fino a 30 km)
  • Unico Campania U4 (fino a 40 km)
  • Unico Campania U5 (fino a 50 km)
  • Unico Campania U6 (fino a 60 km)
  • Unico Campania U7 (fino a 70 km)
  • Unico Campania U8 (fino a 80 km)
  • Unico Campania U9 (fino a 90 km)
  • Unico Campania U10 (fino a 100 km)
  • Unico Campania U11 (fino a 110 km)

La tariffa "U" è utilizzabile anche per gli spostamenti fra due comuni con interscambio a Napoli, in questo caso si prende come riferimento per la fascia il comune più lontano dal capoluogo di regione.

Unico Campania E[modifica | modifica wikitesto]

La tariffa Unico Campania E consente di spostarsi tra due Comuni diversi da Napoli e non appartenenti alla stessa area suburbana ed è divisa in fasce uguali alla tariffa "U".

Le aziende del consorzio[modifica | modifica wikitesto]

Il Consorzio riunisce le seguenti aziende:

Le aziende a capitale privato (autoservizi locali, aliscafi, traghetti, ecc.) non sono state finora attratte nel Consorzio: del resto anche alcune aziende, consorziate già da tempo, hanno manifestato malcontento e propositi secessionistici[12][13]. Il Consorzio si fece promotore del servizio Metrò del Mare, ora soppresso, con il quale si cercò di adattare le filosofie consortili ai collegamenti via mare tra i principali porti della Campania, da Bacoli a Sapri.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre del 2001 l'Unione Europea ha pubblicato il Libro bianco dei trasporti e come esempi di positiva integrazione tariffaria ha citato UnicoNapoli e la Carta Orange dell'Ile de France.[14]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e notizie tratte dal sito ufficiale del Consorzio
  2. ^ a b c Articolo su "Repubblica"
  3. ^ La prima tariffa integrata in Italia.
  4. ^ notizia tratta da materiale pubblicitario del Consorzio
  5. ^ Valido 90 minuti dalla prima convalida
  6. ^ Valido dalle ore 00.00 alle ore 24.00 del giorno di convalida
  7. ^ Valido il sabato o un giorno festivo, dalle ore 00.00 alle ore 24.00
  8. ^ Valido dalle ore 00.00 del sabato alle ore 24.00 della domenica immediatamente successiva
  9. ^ Vale dalle ore 00.00 del lunedì alle 24.00 della domenica della settimana di convalida
  10. ^ Valido un mese solare, scade alle 24.00 del 30º giorno
  11. ^ Ha la validità di un anno (12 mesi consecutivi) a partire del primo giorno del primo mese di validità. Scade alle ore 24.00 dell'ultimo giorno dell'ultimo mese in cui l'abbonamento è valido. Prevede varie riduzioni.
  12. ^ Articolo su "Il Denaro"
  13. ^ Articolo su "Il Corriere del Mezzogiorno"
  14. ^ A pag. 80

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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