Sistema tariffario integrato

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Un sistema tariffario integrato (in Svizzera: comunità tariffale[1] o comunità tariffaria[2]) consente, in un certo ambito territoriale (locale, provinciale o regionale), di utilizzare indifferentemente vari mezzi di trasporto pubblico (treno, autobus, metropolitana ecc.), anche di aziende diverse, presenti al suo interno con un unico titolo di viaggio.

Vengono adottati al fine di favorire, promuovere e facilitare l'uso del trasporto pubblico locale, grazie all'unificazione e semplificazione dei biglietti. Nati sulla scorta di esperienze legate a grosse realtà metropolitane, tali sistemi sono stati poi adottati anche in ambiti territoriali più vasti, fino a livello regionale[3].

Presentano criticità non trascurabili dal punto di vista gestionale, in quanto non sempre è agevole effettuare una ripartizione degli introiti ("clearing") tra le diverse aziende che effettuano il servizio che dia effettivamente conto del corrispettivo dovuto. Un altro aspetto delicato è costituito dal periodo durante il quale tali metodi vengono introdotti, per cui l'utenza deve assistere ad un brusco adeguamento con impatti spesso non trascurabili.

Ad un sistema tariffario integrato spesso si associa (anche se non è strettamente indispensabile) l'introduzione di un sistema di bigliettazione elettronica, che consente l'utilizzo del servizio avvalendosi di titoli di viaggio e validatrici elettronici. Tale soluzione favorisce l'adozione e l'utilizzo del sistema tariffario grazie alla possibilità di raccogliere dati molto rappresentativi dell'uso del servizio per ripartire al meglio gli introiti alle varie aziende.

Tipi di sistemi tariffari integrati[modifica | modifica sorgente]

Un sistema tariffario integrato può rispondere a diverse logiche tariffarie.

Vengono utilizzati principalmente due tipi di tariffazione:

  • a scaglioni chilometrici;
  • a zone.

Ad esempio se si deve raggiungere la località ipotetica D dalla località A nel primo caso si valuterà solo la distanza (arrotondata in base agli scaglioni disponibili) nel secondo caso si valuteranno le zone tariffarie attraversate.

I titoli di viaggio si distinguono in:

  • forfettari: biglietti a tempo o abbonamenti che danno diritto a viaggi illimitati su un determinato itinerario in un arco di tempo; sono quelli tradizionali e più diffusi;
  • a scalare: sia sotto forma di abbonamenti, eventualmente con costi progressivamente scontati in base alla frequenza o quantità di utilizzo del servizio oppure quelle "carte" contenenti un certo importo che viene ridotto in base alle corse effettuate, sia per lunghezza del percorso (chilometri) che per mezzo utilizzato.

I sistemi tariffari integrati in Italia[modifica | modifica sorgente]

All'inizio del 2007 in Italia si contavano 43 forme di sistemi integrati. Di essi solo 13 sono integralmente sostitutivi dei sistemi preesistenti mentre i restanti risultano alternativi ai precedenti - che sono quindi rimasti in vigore. In quest'ultimo caso non si può parlare propriamente di sistemi integrati.

Tra i sistemi integrati veri e propri che coinvolgono praticamente tutte le società e i mezzi di trasporto all'interno di una vasta area ci sono:

  • Metrebus, sistema integrato regionale del Lazio;
  • UnicoCampania, sistema integrato regionale della Campania;
  • Mi Muovo, sistema integrato regionale della Emilia-Romagna (in fase di attivazione, con entrata a regime nel 2012);
  • Sistemi tariffari integrati delle provincie autonome di Trento e Bolzano.

Altri sistemi integrati si estendono su ambiti territoriali provinciali o metropolitani (come il SITAM di Milano).

Sono in attivazione (con tempi previsti anche superiori ai due anni) i sistemi tariffari integrati su supporti elettronici della regione Liguria (BELT)[4], della regione Piemonte (BIP)[5] e della regione Veneto[6].

Il sistema tariffario integrato della Lombardia[modifica | modifica sorgente]

Nella Regione Lombardia il sistema integrato più ampio prende il nome di "Io Viaggio ovunque" e permette di utilizzare quasi tutti i trasporti pubblici locali (compresi i battelli e le funicolari) in Lombardia (io viaggio ovunque in Lombardia) o in provincia (Io Viaggio ovunque in provincia). Il prezzo è di 102€ al mese per la tariffa regionale ma sono disponibili anche Biglietti per 1, 2, 3 e 7 giorni e abbonamenti trimestrali e annuali. L'abbonamento deve essere caricato o sulla carta "Io Viaggio" o sulla Carta Regionale dei Servizi se di ultima generazione. Dal mese di Maggio 2012 la Regione Lombardia inizierà ad inviare in via sperimentale le nuove Carte regionale dei servizi che sostituiranno le tessere "Io viaggio" ed "Itinero".

Il sistema tariffario integrato della provincia di Bolzano[modifica | modifica sorgente]

Nella provincia autonoma di Bolzano il sistema tariffario integrato (Trasporto integrato Alto Adige, in tedesco Verkehrsverbund Südtirol) permette l'utilizzo di quasi tutti i mezzi di trasporto pubblico presenti sul territorio (comprese funivie, funicolari, treni regionali e internazionali), con possibilità di "sconfinamenti" verso Trento e Innsbruck in Austria. Per quest'ultima città, l'estensione prevede inoltre due tipi di biglietti giornalieri per i mezzi urbani. [7]

In Alto Adige, la varietà di titoli di viaggio propone:

  • corsa singola;
  • "carte valore", contenenti un importo predefinito che viene ridotto con ogni viaggio, in base ai chilometri percorsi e al tipo di mezzo utilizzato, oltre ad una "tassa" fissa giornaliera;
  • abbonamenti: ridotti per studenti e pendolari, ordinari su itinerari a scelta dell'utente, "turistici" per determinate zone;
  • "carta famiglia" per nuclei con almeno quattro componenti, permettono viaggi su quasi tutta la rete con uno sconto di oltre il 50%;
  • "Abo+" gratuiti per studenti fino a 26 anni di età e anziani oltre i 70 ovvero con un contributo annuo fisso per le persone oltre i 60.

Ogni mezzo di trasporto inserito nel sistema è dotato di una obliteratrice elettronica che riconosce il titolo di viaggio, calcola il costo della corsa e - in tempo reale o al termine del servizio - trasmette i dati ad un elaboratore centrale che provvede alla contabilizzazione alle varie aziende interessate.

Per velocizzare la salita a bordo dei viaggiatori sono in corso di sperimentazione tessere di abbonamento basate su tecnologia RFID grazie alla quale lo scambio di informazioni fra carta e obliteratrice avviene senza fili mediante un sistema radio.

I sistemi tariffari integrati all'estero[modifica | modifica sorgente]

All'estero le prime esperienze di integrazione tariffaria risalgono alla fine degli anni '60, nelle principali metropoli europee. Negli anni, tutte le capitali europee sono pervenute all'adozione di sistemi tariffari integrati su scala metropolitana o regionale, talvolta supportati da sistemi di bigliettazione elettronica. Si menzionano in particolare i sistemi di Londra, Parigi, Barcellona.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Comunità tariffale Ticino e Moesano
  2. ^ FFS - Le altre comunità tariffarie
  3. ^ L’integrazione tariffaria nel trasporto pubblico locale
  4. ^ Azienda Mobilita' E Trasporti Spa
  5. ^ ATI SPA Saluzzo - progetto BIP
  6. ^ Biglietto elettronico unico per i trasporti - la Nuova Venezia dal 2003.it » Ricerca
  7. ^ Sistema Trasporto Integrato Alto Adige

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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