Comiziano

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Comiziano
comune
Comiziano – Stemma Comiziano – Bandiera
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Campania-Stemma.svg Campania
Provincia Provincia di Napoli-Stemma it.png Napoli
Sindaco Paolino Napolitano (Lista civica) dall'08/06/2009
Territorio
Coordinate 40°57′00″N 14°33′00″E / 40.95°N 14.55°E40.95; 14.55 (Comiziano)Coordinate: 40°57′00″N 14°33′00″E / 40.95°N 14.55°E40.95; 14.55 (Comiziano)
Altitudine 73 m s.l.m.
Superficie 2 km²
Abitanti 1 821[1] (31-12-2010)
Densità 910,5 ab./km²
Frazioni Gallo
Comuni confinanti Camposano, Casamarciano, Cicciano, Cimitile, Tufino
Altre informazioni
Cod. postale 80030
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063029
Cod. catastale C929
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti comizianesi
Patrono san Severino vescovo
Giorno festivo 8 gennaio
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Comiziano
Posizione del comune di Comiziano nella provincia di Napoli
Posizione del comune di Comiziano nella provincia di Napoli
Sito istituzionale

Comiziano è un comune italiano di 1.829 abitanti della provincia di Napoli in Campania.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'origine di Comiziano risale al periodo che va dal I secolo a.C. al I secolo d.C. Era allora, forse, una delle tante ville rustiche (masserie), disseminate nell'agro nolano, le cui terre erano state distribuite ai soldati romani dal console Silla.

Il nome primitivo era "Comignano" o "Cumignano", ma nel 1909 fu cambiato, con regio decreto in "Comiziano"; è da notare che nel dialetto viene ancora chiamato "Cumignano". Sull'origine del nome si fanno varie ipotesi: la prima è che esso venga da una specie di olive chiamate in latino "Cominia"; la denominazione in questo caso significherebbe "zona di coltivazione di olive cominia". Un'altra ipotesi fa risalire il toponimo al fatto che a Cumignano si riunivano gli antichi cavalieri di Malta (Comites) dal vicino paese di Cicciano. La terza ipotesi, e forse la più attendibile, fa risalire il nome alla Gens Cominia che aveva qui un vasto possedimento feudatario.

Per quanto riguarda il periodo medioevale i vari casali del nolano, quindi anche Comiziano, fecero storia comune con Nola che era il polo centrale di tutti i villaggi o masserie sorte dai vari insediamenti di cittadini romani.

Verso il 1640 avvenne il primo infeudamento dei casali di Nola e tra questi il casale di Cumignano: essi furono ceduti, per concessione del viceré di Napoli Raniero Gusman duca di Medina e Las Torres, in nome del re di Spagna Filippo IV a Ladislao Sigismondo di Polonia. Questi, però, dopo appena due anni (1642), li vendette al duca di Maddaloni, don Diomede Carafa per 39.000 ducati. Questi, a sua volta, nel 1643 li cedette a Giulio Mastrilli, regio consigliere. Finita la signoria degli Orsini a Nola, la città divenne libera e con i suoi casali formò una "Università" cioè un grande municipio che non ebbe però lunga durata, ma si smembrò per l'autonomia che andavano acquistando i suoi casali. Fu in quest'epoca che Cumignano, si eresse a comune assieme alla frazione Gallo.

I monumenti maggiori della cittadina sono i resti del palazzo baronale Del Balzo ed il palazzo e la villa del Marchese Imperiale d'Afflitto. L'aspetto odierno di Comiziano è quello di un paese lindo, operoso: le sue viuzze strette, le sue piccole piazze, richiamano la sua origine medievale. La chiesa parrocchiale risale al 1500 e fu eretta a parrocchia nel 1527 con bolla del nobile Giovanni Bernardo Mastrilli. È ad una sola navata, linda e luminosa: le sue colonne, i suoi capitelli richiamano chiaramente lo stile rinascimentale. Essa è consacrata al culto di San Severino vescovo.

Il territorio di Comiziano è piantato prevalentemente a nocciole, viti e frutta. Il paese, a circa 5 chilometri da Nola e 36 da Napoli, è posto sulla strada provinciale Avellino-Caserta: è collegato con Napoli dalla ferrovia circumvesuviana e dall'autostrada Napoli-Bari.

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati ISTAT al 31 dicembre 2010 la popolazione straniera residente era di 56 persone. Le nazionalità maggiormente rappresentate in base alla loro percentuale sul totale della popolazione residente erano:

Romania Romania 26 1,43%

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]