Portici
| Portici comune |
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| Dati amministrativi | |||||
| Stato | |||||
| Regione | |||||
| Provincia | |||||
| Sindaco | Pasquale Manzo (Commissario straordinario) dal 29/10/2012 | ||||
| Territorio | |||||
| Coordinate | 40°49′11″N 14°20′28″E / 40.81972°N 14.34111°ECoordinate: 40°49′11″N 14°20′28″E / 40.81972°N 14.34111°E | ||||
| Altitudine | 29 m s.l.m. | ||||
| Superficie | 4,52 km² | ||||
| Abitanti | 55 365[1] (30-09-2012) | ||||
| Densità | 12 248,89 ab./km² | ||||
| Frazioni | Bellavista | ||||
| Comuni confinanti | Ercolano, Napoli, San Giorgio a Cremano | ||||
| Altre informazioni | |||||
| Cod. postale | 80055 | ||||
| Prefisso | 081 | ||||
| Fuso orario | UTC+1 | ||||
| Codice ISTAT | 063059 | ||||
| Cod. catastale | G902 | ||||
| Targa | NA | ||||
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media) | ||||
| Nome abitanti | porticesi | ||||
| Patrono | san Ciro | ||||
| Giorno festivo | 31 gennaio | ||||
| Localizzazione | |||||
Posizione del comune di Portici nella provincia di Napoli |
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| Sito istituzionale | |||||
| (NAP) « Mme ne vaco p' 'o Ranatiéllo e sento 'addore d' 'e friariélle » |
(IT) « Passeggio per il Granatello[2] e sento l'odore dei friarielli » |
| (Nuova Compagnia di Canto Popolare, Trapanarella) | |
Portici (Puórtece /ˌpu'ortətʃə/ in napoletano[3]) è un comune italiano di 55.365 abitanti della provincia di Napoli in Campania.
È il primo comune italiano per densità di popolazione con circa 12.000 ab./km².
Nel 2002 il comune ha richiesto ed ottenuto, con decreto Presidente della Repubblica Italiana, il titolo di città.
Indice |
Geografia fisica [modifica]
Territorio [modifica]
Portici sorge alle pendici del versante ovest del Vesuvio e del monte Somma ed occupa una piccola porzione di territorio lungo la costa del Golfo di Napoli. Confina a nord San Giorgio a Cremano e con il quartiere di Napoli, San Giovanni a Teduccio, a est ed a sud con Ercolano ed a ovest è bagnato dal mar Tirreno. Portici possiede un piccolo golfo: il Granatello (Ranatiéllo, in napoletano). Il nome deriva dal fatto che anticamente, dalla Villa di Portici, fino al Convento della Santa Maria, nel Settecento, erano presenti molte piante di Melograno (in napoletano Ranate).
Monumenti e luoghi d'interesse [modifica]
Miglio d'oro [modifica]
| Per approfondire, vedi Miglio d'oro. |
A Portici sono presenti numerose ville che fanno parte del cosiddetto Miglio d'oro del settecento napoletano, tutte edificate da ricchi nobili partenopei che scelsero la zona per la bellezza dei paesaggi e per la salubrità dell’aria. Tra le ville vanno menzionate:
Villa Savonarola, sita sul Corso Garibaldi, arteria principale che collega la città di Portici con Napoli, il capoluogo campano, oggi ospita alcuni uffici del Comune, ed è la sede dei matrimoni civili;
Villa Fernandes, sita su Via Armando Diaz, oggi sede di Associazioni;
Villa Maltese, addossata alla Reggia di Portici;
Palazzo Mascabruno, su Via Università, contiene al suo interno il Galoppatoio Reale, uno dei due esistenti in Europa;
Villa Caposele sita su Via Paladino;
Villa Mascolo, ristrutturata dall'Amministrazione locale nel 2009, con uno splendido anfiteatro;
Villa Zelo, sita in Via Addolorata, che fu abitata dal patriota, scrittore e senatore del Regno d'Italia Antonio Ranieri.
Sul Corso garibaldi poi ci sono Villa Scocchera, Villa Bideri, Villa Gallo, Palazzo Ruffo di Bagnara, ed altre tutte sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni Architettonici.
Collegio Landriani a Bellavista, di progettazione vanvitelliana, che fu abitazione dei principi Orsini Gravina.
Villa d'Elboeuf [modifica]
| Per approfondire, vedi Villa d'Elboeuf. |
La villa d'Elboeuf è un palazzo settecentesco costruito a Portici nel 1711. Fu la prima, in ordine cronologico, delle 122 ville vesuviane del Miglio d'oro. Nel 1738 la villa ospitò Carlo di Borbone, che innamoratosi di quei luoghi fece costruire nelle vicinanze la Reggia di Portici. La villa, per moti anni in stato di abbandono, è stata aggiudicata il 29 marzo 2013 ad una cordata di imprenditori restata inizialmente anonima, a chiusura di una procedura di esecuzione immobiliare presso il Tribunale di Napoli.
La Reggia di Portici [modifica]
| Per approfondire, vedi Reggia di Portici. |
È sede della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Napoli "Federico II", nata dalla trasformazione della Scuola superiore di agricoltura, poi divenuta Istituto superiore agrario e, con la riforma entrata in vigore nell'anno accademico 1935-1936, trasformata in facoltà universitaria. Tale scuola è situata nella Reggia voluta da Carlo di Borbone. Nella Reggia è presente un Bosco, detto "Real Bosco di Portici".
Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa [modifica]
| Per approfondire, vedi Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa. |
Nel museo, situato nel comune di Napoli al confine con Portici, si conserva la prima locomotiva entrata in servizio sulla Napoli-Portici, e molti altri oggetti legati alla storia della ferrovia italiana.
Società [modifica]
Evoluzione demografica [modifica]
Abitanti censiti[4] 
- Portici dalla fine degli anni sessanta e fino alla metà degli anni ottanta è stato il 4° comune della Campania, ed il 3° della provincia di Napoli, per abitanti residenti. Attualmente è sceso rispettivamente al 15° ed all'11º posto.
- Il comune di Portici, da oltre venti anni, perde costantemente residenti. Dopo aver superato gli 80.000 abitanti, nei primi anni ottanta del secolo scorso, proseguendo l'attuale tendenza, entro pochi anni scenderà sotto la soglia dei 50.000.
Cultura [modifica]
Personalità legate a Portici [modifica]
- Annalisa Spiezie giornalista.
- Alfonso Scognamiglio nematologo.
- Alfredo Bovio Di Giovanni pittore.
- Antonio Allocca attore.
- Antonio Ranieri patriota e scrittore.
- Antonio Rastrelli politico, già Presidente della Regione Campania.
- Massimo Rastrelli gesuita, presidente della Consula Nazionale Antiusura.
- Carlo IV di Spagna Re di Spagna dal 14 dicembre 1788 al 19 marzo 1808.
- Ciro Capuano calciatore del Catania.
- David Winspeare (Portici, 22 maggio 1775 – Napoli, 13 settembre 1847) avvocato, giurista e filosofo italiano.
- Eduardo Bottigliero organista e compositore.
- Enzo Decaro attore, sceneggiatore e regista.
- Ettore Sannino scultore e pittore.
- Filippo Silvestri entomologo.
- Fritz Dennerlein pallanuotista e nuotatore.
- Gaetano Forte partigiano combattente, martire delle Fosse Ardeatine, medaglia d'oro al valor militare.
- Giovanni Porzio politico e avvocato, membro dell'Assemblea Costituente.
- Guido Giustiniano religioso teologo e giurista.
- Guglielmo Ferrero storico.
- Kremmerz esoterista alchimista e saggista.
- Mario Merola cantante e attore.
- Marcello Candia imprenditore e missionario.
- Macedonio Melloni, fondatore dell'Osservatorio vesuviano.
- Martiniello Raffaele pittore
- Massimo Caprara politico e giornalista.
- Nunzia Schiano attrice italiana
- Raffaello Morghen incisore.
- Roberto Bortoluzzi giornalista e conduttore radiofonico.
- Rocco Scotellaro scrittore, poeta e politico.
- Salvatore De Pasquale autore televisivo, musicista e paroliere, commediografo, scrittore.
- John Frusciante chitarrista statunitense, di origini italiane, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers.
- Imma Battaglia leader storica del movimento LGBT italiano.
- Aurelio Padovani Sindacalista rivoluzionario, leader del fascismo campano.
- Federico Rossano pittore cofondatore della scuola di Resina, allievo di Corot (1835-1912)
- Federico Geremicca Giornalista.
- Famiglia Fiore Industriali.
- Famiglia Sorrentino Chiamati "Centoducati" Zona Porto del Granatello.
Infrastrutture e trasporti [modifica]
Ferrovie [modifica]
| Per approfondire, vedi Ferrovia Napoli-Portici. |
Il 3 ottobre 1839 fu inaugurata, alla presenza del re Ferdinando II di Borbone, la ferrovia Napoli-Portici, prima linea ferroviaria costruita in Italia.
Amministrazione [modifica]
L'amministrazione comunale di Portici è composta da un sindaco, un vicesindaco e 10 assessori.
Il consiglio comunale è composto da 30 consiglieri
Sport [modifica]
Calcio [modifica]
L' A.S.D. Vis Portici 1906, principale squadra calcistica della città,nata nel 1906, dopo la scomparsa avvenuta al termine della stagione 2009/2010 è rinata quest'anno ed attualmente milita nel girone B di Promozione. Sono tre le società che portano il nome della città:
- A.S.D. Vis Portici 1906 (girone B di Promozione)
- A.S.D. Atletico Portici 2009 (girone C di Prima Categoria)
- Millenium Bellavista (girone napoletano di Terza Categoria)
Basket [modifica]
È il secondo sport più praticato a Portici. Allo storico Sporting Portici (fondato nel 1972) si è aggiunto nel 1999 il Portici 2000, attualmente Simec Portici: ambedue le squadre militano nella serie D regionale maschile e svolgono le loro attività rispettivamente nella tendo-struttura della Villa Comunale e nel palazzetto dello sport di Via Farina. La Virtus Portici che milita nel campionato regionale di Promozione maschile (eliminata in semifinale play off nella passata stagione) si allena nella tendo-struttura della Villa comunale. Nel basket femminile è di assoluto rilievo la Pegaso Portici, che milita in serie B (ed è per questo la compagine di più alto livello esistente al momento a Portici) e che svolge le sue attività nel nuovo palazzetto dello sport di via Farina.
Atletica leggera [modifica]
Anche l'atletica leggera è parecchio seguita. La società storicamente più presente è la Budokan Portici, di rilievo regionale, che soprattutto negli anni '80 ebbe un discreto successo anche in campo nazionale.
Da citare anche la polisportiva Futura Portici che ha rappresentato una fucina di giovani atleti dalla fine degli anni 80 al 2000.
Rugby [modifica]
In città vi è una squadra di rugby la Rugby Vesuvio che milita nel campionato regionale di serie C.
Karate [modifica]
Importante anche la palestra di Karate Stile Shotokan, per anni guidata dal Maestro Cesare Baldini (originario di Faenza, scomparso nel 2003), il Musokan Portici, più volte campione nazionale a squadre, e che tra i propri allievi ha annoverato vari campioni sia regionali sia nazionali[5].
Pallavolo [modifica]
La pallavolo è sempre stata fra gli sport più praticati. Attualmente le sorti cittadine, grazie alla passione del dott. Giampiero Miranda, sono affidate alla "ASD Polisportiva Portici", che ha la prima squadra femminile militante nel campionato di serie "C", oltre a svolgere tutti i campionati giovanili; la prima squadra maschile milita nel campionato di II divisione maschile. La squadra femminile gioca le partite interne nel palazzetto dello sport comunale.
Impianti sportivi [modifica]
- Stadio San Ciro: costruito nel 1986, può ospitare circa 7.000 spettatori.
- Stadio Cocozza: può ospitare circa 2.000 spettatori.
Curiosità [modifica]
- Portici è tra le città al mondo con maggior densità abitativa, con oltre 12.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal "Bosco di Portici", non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². Nella prima metà degli anni '80 del secolo scorso, quando la popolazione residente superava le 80.000 unità, Portici aveva una densità abitativa superiore ai 17.000 abitanti per km².
- Il comune fa parte della cosiddetta "zona rossa", quella cioè più vicina al Vesuvio e quindi più a rischio in caso di eruzione. Se dovesse essere necessario l'esodo, la Regione Emilia-Romagna, gemellata con Portici, sarebbe pronta ad ospitare gli abitanti della cittadina campana.[6]
- Antonio Frusciante, nonno di John Frusciante, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, è originario di Portici.
- W. Amadeus Mozart, come si sa, già in giovanissima età era considerato un fenomeno in tutta Europa. Tanto è vero che arrivò a suonare anche alla corte dei Borbone esibendosi proprio a Portici nella Cappella Reale, situata a pochi metri dalla Reggia.[7]
- Giacomo Leopardi fu più volte ospite di Antonio Ranieri presso Villa Zelo.
- Come lui stesso narra nella propria autobiografia, Giacomo Casanova si fermò a Portici nel 1770, visitando le sale della Reggia.
- Al tempo della Repubblica Romana, tra il 1848 e il 1849, papa Pio IX venne ospitato in esilio a Portici da re Ferdinando II di Borbone che gli mise a disposizione il settecentesco Palazzo Reale.
- Dal 2011 è stata resa nuovamente balneabile parte della città.
Note [modifica]
- ^ [1] - Popolazione residente al 30 settembre 2012
- ^ Zona di Portici, precisamente il porto di origine borbonica che prende nome da alberi di melograno che erano in loco, "ranati" in napoletano
- ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani , Milano, GARZANTI, 1996, p. 512.
- ^ Statistiche I.Stat - ISTAT; URL consultato in data 28-12-2012.
- ^ :: Musokan Teano ::
- ^ protezionecivile.it. URL consultato in data 2008-08-20.
- ^ Vedi Ruggero Cappuccio, Fuoco su Napoli, Feltrinelli, 2010, cap. 24.
Voci correlate [modifica]
- Carlo III di Borbone
- Ferdinando II di Borbone
- Ferrovia Napoli-Portici
- Miglio d'oro
- Reggia di Portici
- Salottino di porcellana di Maria Amalia di Sassonia
- Basilica di San Ciro
Altri progetti [modifica]
Collegamenti esterni [modifica]
- Portici24.com - Portale d'informazione cittadina
- Portici su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Portici")
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