Portici

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Portici
comune
Portici – Stemma
Dati amministrativi
Stato bandiera Italia
Regione Campania – stemma Campania
Provincia Napoli – stemma Napoli
Sindaco Vincenzo Cuomo (PD) dal 07/06/2009
Territorio
Coordinate 40°49′11″N 14°20′28″E / 40.81972°N 14.34111°E / 40.81972; 14.34111 (Portici)Coordinate: 40°49′11″N 14°20′28″E / 40.81972°N 14.34111°E / 40.81972; 14.34111 (Portici)
Altitudine 29 m s.l.m.
Superficie 4,52 km²
Abitanti 53 981[1] (31-12-2010)
Densità 11 942,7 ab./km²
Frazioni Bellavista
Comuni confinanti Ercolano, Napoli, San Giorgio a Cremano
Altre informazioni
Cod. postale 80055
Prefisso 081
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 063059
Cod. catastale G902
Targa NA
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti porticesi
Patrono san Ciro
Giorno festivo 31 gennaio
Localizzazione
Portici è posizionata in Italia
Portici
Sito istituzionale
il territorio di Portici all'interno della Provincia di Napoli
(NAP)
« Mme ne vaco p' 'o Ranatiéllo
e sento 'addore d' 'e friariélle »
(IT)
« Passeggio per il Granatello[2]
e sento l'odore dei friarielli »

Portici (Puortece in napoletano) è un comune italiano di 53.888 abitanti[3] della provincia di Napoli in Campania.

È il primo comune italiano per densità di popolazione con circa 12.000 ab./km².

Nel 2002 il comune ha richiesto ed ottenuto, con decreto Presidente della Repubblica Italiana, il titolo di città.

Indice

[modifica] Geografia fisica

[modifica] Territorio

Portici sorge alle pendici del versante ovest del Vesuvio e del monte Somma ed occupa una piccola porzione di territorio lungo la costa del Golfo di Napoli. Confina a nord con Napoli e San Giorgio a Cremano, a est ed a sud con Ercolano ed a ovest è bagnato dal mar Tirreno. Portici possiede un piccolo golfo: il Granatello (Ranatiéllo, in dialetto locale). Il nome deriva dal fatto che anticamente, dalla Villa di Portici, fino al Convento della Santa Maria, nel settecento, erano presenti molte piante di Melograno (in napoletano Ranate).

[modifica] Monumenti e luoghi d'interesse

[modifica] Miglio d'oro

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Miglio d'oro.

A Portici sono presenti numerose ville che fanno parte del cosiddetto Miglio d'oro del settecento napoletano, tutte edificate da ricchi nobili partenopei che scelsero la zona per la bellezza dei paesaggi e per la salubrità dell’aria. Tra le ville vanno menzionate:

Villa Savonarola, sita sul Corso Garibaldi, arteria principale che collega la città di Portici con Napoli, il capoluogo campano, oggi ospita alcuni uffici del Comune, ed è la sede dei matrimoni civili;

Villa Fernandes, sita su Via Armando Diaz, oggi sede di Associazioni;

Villa Maltese, addossata alla Reggia di Portici;

Palazzo Mascabruno, su Via Università, contiene al suo interno il Galappatoio Reale, uno dei due esistenti in Europa;

Villa Caposele sita su Via Paladino;

Villa Mascolo, ristrutturata dall'Amministrazione locale nel 2009, con uno splendido anfiteatro;

Villa Zelo, sita in Via Addolorata, che fu abitata dal patriota, scrittore e senatore del Regno d'Italia Antonio Ranieri.

Sul Corso garibaldi poi ci sono Villa Scocchera, Villa Bideri, Villa Gallo, Palazzo Ruffo di Bagnara, ed altre tutte sotto la tutela della Soprintendenza ai Beni Architettonici.

[modifica] Villa d'Elboeuf

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Villa d'Elboeuf.

La villa d'Elboeuf è un palazzo settecentesco costruito a Portici nel 1711. Fu la prima, in ordine cronologico, delle 122 ville vesuviane del Miglio d'oro. " Nel 1738 la villa ospitò Carlo di Borbone, che innamoratosi di quei luoghi fece costruire nelle vicinanze la Reggia di Portici.

[modifica] La Reggia di Portici

La Reggia di Portici
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Reggia di Portici.

È sede della Facoltà di Agraria dell'Università degli studi di Napoli "Federico II", nata dalla trasformazione della Scuola superiore di agricoltura, poi divenuta Istituto superiore agrario e, con la riforma entrata in vigore nell'anno accademico 1935-1936, trasformata in facoltà universitaria. Tale scuola è situata nella Reggia voluta da Carlo di Borbone. Nella Reggia è presente un Bosco, detto "Real Bosco di Portici".

[modifica] Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa.

Nel museo, situato nel comune di Napoli al confine con Portici, si conserva la prima locomotiva entrata in servizio sulla Napoli-Portici, e molti altri oggetti legati alla storia della ferrovia italiana.

[modifica] Società

[modifica] Evoluzione demografica

Abitanti censiti

  • Portici dalla fine degli anni sessanta e fino alla metà degli anni ottanta è stato il 4° comune della Campania, ed il 3° della provincia di Napoli, per abitanti residenti. Attualmente è sceso rispettivamente al 15° ed all'11º posto.

[modifica] Cultura

[modifica] Personalità legate a Portici

[modifica] Infrastrutture e trasporti

L'inaugurazione della ferrovia Napoli - Portici

[modifica] Ferrovie

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi la voce Ferrovia Napoli-Portici.

Il 3 ottobre 1839 fu inaugurata, alla presenza del re Ferdinando II di Borbone, la ferrovia Napoli-Portici, prima linea ferroviaria costruita in Italia.

[modifica] Amministrazione

Sindaco: Vincenzo Cuomo (PD) dal 07/06/2009

Giunta comunale:

L'amministrazione comunale di Portici è composta da un sindaco, un vicesindaco e 10 assessori.

Consiglio comunale: Il consiglio comunale è composto da 30 consiglieri

MAGGIORANZA

Partito Democratico
12
Partito Socialista
2
Sinistra con Vendola
2
Italia dei Valori
2
Verdi
1
Repubblicani Democratici
1
PDCI
1

MISTO

Popolari Udeur-Democratici per Portici
1

MINORANZA

Popolo della Libertà
7
UDC - Unione di Centro
1

[modifica] Sport

[modifica] Calcio

Il calcio è l'attività più praticata e seguita. La Società Sportiva Portici 1906, al termine dell'ultimo campionato di Promozione, non si è iscritto ad alcun campionato ed ha ceduto il titolo sportivo con la matricola federale ad altra società. Attualmente, sono quattro le società che portano il nome della città:

  • Real Portici (Allievi)
  • Virtus Portici (Prima Categoria)
  • Millenium Bellavista (Seconda Categoria)
  • Atletico Portici (Seconda Categoria)

[modifica] Basket

È il secondo sport più praticato a Portici. Allo storico Sporting Portici (fondato ad inizio anni '70), militante in serie D maschile, che svolge le sue attività nella tendo-struttura della Villa Comunale, si è aggiunta da qualche anno la Pegaso Portici che milita in serie B femminile (ed è per questo la compagine di più alto livello esistente al momento a Portici) e che svolge le sue attività nel nuovo palazzetto dello sport di via Farina.

[modifica] Atletica leggera

Anche l'atletica leggera ha parecchio seguito. La società storicamente più presente è la Budokan Portici, di rilievo regionale, che soprattutto negli anni '80 ebbe un discreto successo anche in campo nazionale.
Da citare anche la polisportiva Futura Portici che ha rappresentato una fucina di giovani atleti dalla fine degli anni 80 al 2000.

[modifica] Rugby

In città vi è una squadra di rugby la Rugby Vesuvio che milita nel campionato regionale di serie C.

[modifica] Karate

Importante anche la palestra di Karate Stile Shotokan, per anni guidata dal Maestro Cesare Baldini (originario di Faenza, scomparso nel 2003), il Musokan Portici, più volte campione nazionale a squadre, e che tra i propri allievi ha annoverato vari campioni sia regionali sia nazionali[4].

[modifica] Pallavolo

La pallavolo è sempre stata fra gli sport più praticati. Attualmente le sorti cittadine, grazie alla passione del dott. Giampiero Miranda, sono affidate alla "ASD Polisportiva Portici", che ha la prima squadra femminile militante nel campionato di serie "C", oltre a svolgere tutti i campionati giovanili; la prima squadra maschile milita nel campionato di II divisione maschile. La squadra femminile gioca le partite interne nel palazzetto dello sport comunale.

[modifica] Impianti sportivi

  • Stadio San Ciro: costruito nel 1986, può ospitare circa 7.000 spettatori.
  • Stadio Cocozza: può ospitare circa 2.000 spettatori.

[modifica] Curiosità

  • Portici è tra le città al mondo con maggior densità abitativa, con oltre 12.000 abitanti per km². Da tener conto inoltre che più di un chilometro quadrato del comune è formato dal "Bosco di Portici", non abitato, e che in sostanza la popolazione è residente su meno di 3 km². Nella prima metà degli anni '80 del secolo scorso, quando la popolazione residente superava le 80.000 unità, Portici aveva una densità abitativa superiore ai 17.000 abitanti per km².
  • Il comune fa parte della cosiddetta "zona rossa", quella cioè più vicina al Vesuvio e quindi più a rischio in caso di eruzione. Se dovesse essere necessario l'esodo, la Regione Emilia Romagna, gemellata con Portici, sarebbe pronta ad ospitare gli abitanti della cittadina campana.[5]
  • Antonio Frusciante, nonno di John Frusciante, ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, è originario di Portici.
  • W. Amadeus Mozart, come si sa, già in giovanissima età era considerato un fenomeno in tutta Europa. Tanto è vero che arrivò a suonare anche alla corte dei Borbone esibendosi proprio a Portici nella Cappella Reale, situata a pochi metri dalla Reggia.[senza fonte]
  • Giacomo Leopardi fu più volte ospite di Antonio Ranieri presso Villa Zelo.
  • Come lui stesso narra nella propria autobiografia, Giacomo Casanova si fermò a Portici nel 1770, visitando le sale della Reggia.
  • Al tempo della Repubblica Romana, tra il 1848 e il 1849, papa Pio IX venne ospitato in esilio a Portici da re Ferdinando II di Borbone che gli mise a disposizione il settecentesco Palazzo Reale.
  • Dal 2011 è stata resa nuovamente balneabile parte della città.

[modifica] Note

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 31 dicembre 2010.
  2. ^ Zona di Portici, precisamente il porto di orgine borbonica che prende nome da alberi di melograno che erano in loco, "ranati" in napoletano
  3. ^ Dato Istat al 31/01/2011
  4. ^ [1]
  5. ^ protezionecivile.it. URL consultato il 2008-08-20.

[modifica] Voci correlate

[modifica] Altri progetti

[modifica] Collegamenti esterni

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