San Pietro a Patierno
Coordinate: 40°53′31″N 14°17′12″E / 40.891915°N 14.28654°E
| San Pietro a Patierno | |
|---|---|
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Città | |
| Circoscrizione | Municipalità VII |
| Altri quartieri | Miano Secondigliano |
| Codice postale | 80144 |
| Superficie | 5,45 km² |
| Abitanti | 18 390 ab. |
| Densità | 3 374,31 ab./km² |
| Patrono | san Pietro Apostolo |
| Giorno festivo | 29 giugno |
San Pietro a Patierno è un quartiere della periferia nordorientale di Napoli.
Confina a ovest coi quartieri di Secondigliano e San Carlo all'Arena, a sud col quartiere Poggioreale, a est e a nord col comune di Casoria ed a nord-ovest col comune di Casavatore.
Pur essendo uno dei quartieri più estesi della città, ha una densità abitativa bassa rispetto alla media comunale e provinciale dovuta al fatto che gran parte del suo territorio è occupato dall'Aeroporto di Capodichino, dall'aeroporto militare Ugo Niutta e dalla NATO.
Indice |
Storia[modifica]
Casale demaniale in epoca angioina, il cui nome si trovava nelle mappe catastali come San Petrus ad Paternum e in italiano anche come San Pietro a Paternio, dall'abolizione del sistema feudale avvenuta per volere di Gioacchino Murat è stato comune, fin quando durante il periodo fascista non venne fuso con il comune di Napoli, di cui oggi costituisce la municipalità numero 7 assieme a Miano e Secondigliano (prima ancora rappresentava la circoscrizione numero 16).
Un tragico evento che colpi il quartiere avvenne il 4 aprile 1943, quando un bombardamento da parte degli alleati nel quartiere causò la morte di decine di persone e molti danni. In memoria di questa tragedia, il quartiere ha intitolato al 4 aprile un viale e un largo.
San Pietro a Patierno non si è ancora ben integrata con la città per due motivi fondamentali: da un lato l'identità storica del centro, i cui abitanti hanno continuato a vivere in maniera estranea rispetto alla città di Napoli; dall'altro, le politiche del Comune di Napoli, a volte distanti dalle problematiche delle periferie.
Scosso anche dal terremoto del 1980, il quartiere si sostiene prevalentemente con il commercio all'ingrosso di calzature.
Religione e culto[modifica]
La comunità di San Pietro a Patierno festeggia il 29 giugno il suo santo patrono, san Pietro apostolo.
Il santuario eucaristico dedicato a san Pietro ha origini molto antiche, che risalgono al IX-X secolo. La popolazione, oltre alla devozione al santo, vive un'intensa vita cristiana, nelle due parrocchie del territorio.
Trasporti e viabilità[modifica]
---Autobus---
Il quartiere è raggiungibile tramite gli autobus ANM 182 che lo collega direttamente con il centro cittadino piazza Cavour-Dante, C87 che permette di raggiungere il quartiere da Secondigliano, 184 per Piazza Cavour su via de Pinedo, C90 per Poggioreale stazione Vesuviana (Cimiteri e Centro Direzionale), 184 piazza Cavour-Galessie (via de Pinedo), Tram 1 Porto-Casoria Stadera, 169 em. Poggioreale-Casoria-Casalnuovo, 171 Brin-Acerra, 193 Argine-Brin, 180 e 183 su piazza Giuseppe di Vittorio, 470D Brin-Casoria (notturno lun-ven 23:20-4:30) ogni 60 min) su via Stadera, N5 (notturno giornaliero 00:00 - 04:30 ogni 56 min) su piazza Giuseppe di Vittorio
dagli autobus CTPN M22N (Casoria-Napoli), C1N (Caserta-Napoli), C2N (Caivano-Napoli), T31 (Orta Napoli), T32, T33, A3N (Afragola-Casoria-Napoli).
---Stazioni ferroviarie---
San Pietro a Patierno può usufuire delle seguenti stazioni nei dintorni
Fs Casoria in piazza Dante circa 2km da via IV Aprile
Vesuviana Botteghelle a circa 1km da via Stadera
Vesuviana Poggioreale a circa 1km da via Stadera
Vesuviana Centro Direzionale a circa 2km da via Stadera
Vesuviana Volla in Casoria via Lufrano a circa 2,5km da via Stadera
Fs Napoli centrale a circa 3km da piazza Giuseppe di Vittorio
Metro Fs 2 Napoli p.za Garibaldi a circa 3km da piazza Giuseppe di Vittorio
Metro Fs 2 Napoli Gianturco a circa 2km da via Stadera
Metro Na 1 Piscinola a circa 3km da piazza Giuseppe di Vittorio
---Aeroporto---
Su gran parte del territorio di San Pietro a Patierno, che "divide" la parte alta da quella bassa, c'è l'Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino
Solidarietà sociale[modifica]
San Pietro a Patierno non si è ancora ben integrata con la città per due motivi fondamentali: da un lato l'identità storica del centro, i cui abitanti hanno continuato a vivere in maniera estranea rispetto alla città nel suo complesso; dall'altro, le politiche del Comune di Napoli, a volte distanti dalle problematiche delle periferie. I dati relativi alla dispersione scolastica sono abbastanza elevati soprattutto nella zona della ricostruzione post-terremoto, nonostante la presenza di quattro scuole elementari. La disoccupazione sfiora punte del 50% per quanto riguarda i giovani, mentre la maggior parte di lavoratori sono impiegati negli enti pubblici. Col concorso istituzionale, si è cercato di rispondere ai problemi mediante due laboratori di educativa territoriale “Calimera” e “Robinson” coordinati dal gruppo “A rezza” che si occupa della formazione degli operatori. Al programma partecipano anche molte associazioni di terzo settore quali il “Centro Idea Caritas”, la “Bussola” e il “Grillo parlante”[1].
Personaggi illustri[modifica]
- Nino D'Angelo.
- Nicola De Francesco.
- Ciro Muro.
- Umberto Marino.
- S.E. Mons. Vincenzo Pelvi, Ordinario Militare per l'Italia.
- Gennaro Ferrara, Magnifico Rettore dell'Università Parthenope.
Monumenti d'interesse[modifica]
- Santuario Eucaristico di San Pietro Apostolo
- Chiesa di San Pietro a Patierno
- Chiesa di San Tommaso d'Aquino
- Chiesa di Santa Maria Della Purità
- Cappella Rurale dell'Addolorata
- Masseria Luce
- Masseria Aquino
- Masseria della Chiesa
- Museo della civiltà contadina
Note[modifica]
- ^ Pellecchia F. (2003) Viaggio nelle periferie: San Pietro a Patierno, “Volinforma: rivista bimestrale di cultura ed informazione per Napoli Città Sociale, Napoli, X, pp. 17-20.