Assemblee di Dio in Italia

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Assemblee di Dio in Italia
Lo stemma delle Assemblee di Dio in Italia
Lo stemma delle Assemblee di Dio in Italia, il disegno interno è opera di Paolo Paschetto
Classificazione evangelica
Orientamento pentecostale
Fondatore Giacomo Lombardi
Fondata 1908

Roma

Distaccata da Assemblee di Dio
Separazioni Assemblea Cristiana Evangelica
Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio del Risveglio
Congregazioni 1.151
Sito ufficiale [3]

Le Assemblee di Dio in Italia sono una Chiesa cristiana evangelica arminiana pentecostale italiana.

Origini[modifica | modifica sorgente]

Le "Assemblee di Dio in Italia" (ADI) si collegano a quello che è definito risveglio pentecostale del 1900. Dal punto di vista storico, il movimento italiano deve ricollegarsi al risveglio di Los Angeles nel 1906, dal quale il messaggio pentecostale si sparse rapidamente in tutti gli Stati Uniti e raggiunse a Chicago un gruppo di evangelici italiani (1907). Ben presto si organizzò una comunità italiana da cui partì verso la fine del 1908 un fedele, Giacomo Lombardi, senza alcuna istruzione o preparazione teologica. Egli fondò alcune piccole comunità: Roma (1908), Genova (1910) e Gissi (1910), un piccolo centro in provincia di Chieti, in Abruzzo. Negli anni seguenti, come conseguenza della testimonianza di altri immigrati tornati in Italia, si costituirono altre chiese e gruppi. Tuttavia, fino a quel momento il movimento pentecostale aveva una organizzazione tipicamente congregazionalista, in cui ogni comunità era completamente autonoma.

La persecuzione contro i pentecostali[modifica | modifica sorgente]

Gli anni che vanno dal 1935 al 1944 segnano il periodo di una grande persecuzione (causa diretta della circolare di regime denominata "Buffarini Guidi"), durante il quale i credenti pentecostali vennero arrestati in massa. Terminato il periodo clandestino, ci si rese conto che le comunità non erano diminuite né disperse. Le statistiche dicono che dalle 172 del 1930, le chiese erano 201 nel 1940. Fino a quel momento le chiese pentecostali sono assolutamente indipendenti e non esiste ancora alcuna forma di organizzazione o denominazione. Le stesse ADI sarebbero state fondate alcuni anni dopo.

La nascita delle ADI[modifica | modifica sorgente]

Nel convegno di Roma del 28 agosto – 1º settembre 1946 si diede vita a quello che sarebbe stato l'embrione della futura organizzazione ADI, ossia la costituzione del triplice "Comitato missionario, ricostruzione e fondo di pietà"[1]. La presidenza venne affidata a Umberto Gorietti, mentre Roberto Bracco fu il segretario generale e Giovani Ferri il vicepresidente[2].

Il convegno di Roma gettò le basi per la nascita delle Assemblee di Dio in Italia. Un certo numero di chiese pentecostali rifiutarono l'affiliazione e alcune di queste si costituirono sotto il nome di "Congregazioni cristiane pentecostali". Alle Assemblee di Dio non aderiscono sia le Chiese cristiane degli zaccardiani che quelle della Valle del Sele, nonché alcune altre[2].

La data di nascita delle Assemblee di Dio in Italia viene individuata nell'anno 1947, quando il loro nome derivò dall'intesa stipulata da molte congregazioni pentecostali italiane con le Assemblee di Dio americane. L'atto costitutivo delle Assemblee di Dio in Italia venne sottoscritto il 22 maggio 1948[2], e sarà il pastore Roberto Bracco a preparare la prima bozza dello Statuto delle ADI[3].

Riconoscimento giuridico[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Pentecostale A.D.I. di Reggio Calabria

Agli inizi della loro costituzione le ADI incontrano ostacoli di carattere politico, comuni a tutte le chiese pentecostali, anche a quelle non associate, determinati in particolare dalla continuazione dell'applicazione della circolare di epoca fascista Buffarini-Guidi (che vietava il culto pentecostale in tutto il Regno e che venne dichiarata non più in vigore nel 1955[2]). Le autorità governative richiesero, allora, un atto dichiarativo che doveva essere emesso da una associazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in altre importanti nazioni, che avrebbe garantito la serietà e gli intenti del movimento italiano, onde far cessare ogni intolleranza e spianare la via al riconoscimento giuridico. Pertanto fu chiesto tale attestato alla "Chiesa cristiana del Nord America", che però essendo all'epoca soltanto un'associazione di fatto non poté emettere il documento e consigliò di provvedere in qualsiasi altra maniera. Le "Assemblee di Dio Americane"., organizzazione di Chiese consorelle giuridicamente riconosciute in tutti gli Stati Uniti, offrirono la propria collaborazione ed interessamento sottoscrivendo il documento necessario che, riconoscendo il movimento italiano, ne garantiva la più assoluta autonomia[4].

In questo modo venne adottato il nome "Assemblee di Dio in Italia", che permise alla neo-organizzazione di ottenere il riconoscimento giuridico come ente morale con D.P.R. 5 dicembre 1959 n. 1349 e quindi di poter esercitare liberamente il culto pubblico e privato[5], pur conservando la propria indipendenza dalle Assemblee di Dio americane ("AOG"), con le quali restano comunque in stretta comunione e collaborazione. Inoltre le ADI mantengono rapporti molto stretti, spesso ratificati da accordi bilaterali, con le Chiese pentecostali italiane all'estero come le "Chiese cristiane del Nord Europa" ("Christian Church of North Europe"), la "Chiesa cristiana del Nord America" ("Christian Church of North America"), le "Chiese cristiane italiane d'Australia" ("Italian Christian Churches of Australia") e la "Chiesa pentecostale italiana del Canada" ("Italian Pentecostal Church of Canada"), che recentemente ha cambiato nome in "Canadian Assemblies of God" ("CAOG"), un piccolo movimento di circa 1.500 membri e che nel 2008 è stato coinvolto in uno scandalo finanziario[6]. Questo movimento, comunque, non deve essere confuso con le vere "Assemblee di Dio del Canada", le "Pentecostal Assemblies of Canada" (PAOC)[7], che contano circa 232.000 membri, come si deduce dalla lista mondiale delle Assemblee di Dio[8]. In Italia, le ADI hanno stretto un accordo di comunione spirituale con le Chiese Elim[9]

In tempi più recenti a seguito dell'intesa tra lo Stato e le "Assemblee di Dio in Italia", in attuazione dell'articolo 8, terzo comma, della Costituzione, le Chiese evangeliche ADI hanno regolato i loro rapporti con lo Stato mediante la legge 22 novembre 1988, n. 517[10].

Il 2 novembre 2011 il Consiglio dei Ministri ha approvato parziali modifiche all'Intesa tra Repubblica Italiana e Assemblee di Dio in Italia in tema di accesso all'otto per mille[11].

Dottrina[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Pentecostale A.D.I. di Crotone.

I lineamenti dottrinali delle Assemblee di Dio in Italia sono i seguenti (tra parentesi i passi della Bibbia su cui si basano):

  • Credere ed accettare l'intera Bibbia come parola di Dio ispirata, unica, infallibile ed autorevole regola della fede e della condotta.(II Timoteo 3:15-17; II Pietro 1:21; Romani 1:16; I Tessalonicesi 2:13).
  • Credere che vi è un unico vero Dio, eterno, onnipotente, creatore e Signore di tutte le cose e che nella sua unità vi sono tre distinte persone: Padre, Figlio e Spirito Santo. (Efesini 4:6; Matteo 28:19; Luca 3:4-6, I Giovanni 5:17).
  • Credere che Gesù Cristo fu concepito dallo Spirito Santo ed assunse la natura umana in seno di Maria vergine e che egli è vero Dio e vero uomo. (Giovanni 1:1,2,14; Luca 1:34,35; Matteo 1:23).
  • Credere nella vita di Gesù senza peccato, nei suoi miracoli, nella sua morte vicaria, come "prezzo di riscatto" per tutti gli uomini, nella sua risurrezione, nella sua ascensione alla destra del Padre, quale unico mediatore, nel suo personale ritorno per i redenti e poi sulla Terra in potenza e gloria per stabilire il suo regno. (I Pietro 2:22; II Corinzi 5:21; Atti 2:22; I Pietro 3:18; Romani 1:4; 2:24; I Corinzi 15:4; Atti 1:9-11; Giovanni 14:1-3; I Corinzi 15:25; I Timoteo 2:5).
  • Credere all'esistenza degli angeli creati tutti puri e che una parte di questi, caduti in una corruzione e perdizione irreparabili, per diretta azione di Satana, angelo ribelle, saranno con lui eternamente puniti. (Romani 3:24,25; I Pietro 1:18,19; Efesini 2:8).
  • Soltanto il ravvedimento e la fede nel sangue di Cristo sono indispensabili per la purificazione dal peccato di chiunque lo accetta come personale salvatore. (Giovanni 3:3; I Pietro 1:23; Tito 3:5;).
  • La guarigione divina secondo le sacre scritture: mediante la preghiera, l'unzione dell'olio e l'imposizione delle mani. (Isaia 53:4,5,; Matteo 8:16,17; 1 Pietro 2:24; Marco 16:17,18; Giacomo 5:14-16).
  • Il battesimo nello Spirito Santo, come esperienza susseguente a quella della nuova nascita, che si manifesta, secondo le scritture, con il segno iniziale del parlare in altre lingue e, praticamente, con una vita di progressiva santificazione, nell'ubbidienza a tutta la verità delle sacre scritture, nella potenza dell'annuncio di "tutto l'Evangelo". (Atti 2:4; 2:42-46; 8:12-17; 10:44-46; 11.14-16; Marco 16:20, Giovanni 16:13; Matteo 28:19,20).
  • I carismi e le grazie dello Spirito Santo nella vita dei cristiani che, nell'esercizio del sacerdozio universale dei credenti, si manifestano per l'edificazione, l'esortazione e la consolazione della comunità cristiana e, conseguentemente, della società. (I Corinzi 12:4-11; Galati 5:22; Ebrei 13:15; Romani 12:1).
  • I ministeri del Signore glorificato, quali strumenti autorevoli di guida, d'insegnamento, di edificazione e di servizio nella comunità cristiana, rifuggendo da qualsiasi forma gerarchica. (Efesini 1:22,23; 4:11-13: 5:23; Colossesi 1:18).
  • L'attualità e alla validità delle deliberazioni del concilio di Gerusalemme, riportate in Atti capitolo 15.
  • La resurrezione dei morti, la condanna dei reprobi e la glorificazione dei redenti.
  • La celebrazione del battesimo in acqua per immersione, nel nome del Padre del Figliuolo e dello Spirito Santo, per coloro che fanno professione della propria fede nel Signor Gesù Cristo come loro personale Salvatore (Matteo 28:18,19; Atti 2:28; 8:12).
  • La celebrazione la cena del Signore o Santa Cena, sotto le due specie del pane e del vino, rammemorando così la morte del Signore e annunciandone il ritorno, amministrata a chiunque sia stato battezzato secondo le regole dell'evangelo e viva una vita degna e santa davanti a Dio ed alla società (I Corinzi 11:13; 26:29; Luca 22:19).

La funzione di culto[modifica | modifica sorgente]

Chiesa Pentecostale A.D.I. di Castelcivita

La funzione di culto di ogni singola comunità segue uno schema standard comune a tutte le chiese evangeliche, con alcune varianti. Le differenze più vistose in uso nel culto delle chiese ADI sono:

  • La Cena del Signore viene celebrata poche volte l'anno, senza un programma fisso, in base al proposito pastorale della comunità locale.
  • Parte del culto è riservata al canto corale di composizioni musicali tratte da Inni di lode, una raccolta di brani internazionali con testo adattato alla lingua italiana o inni di autori italiani. La musica è accompagnata dall'uso di un armonium o da un gruppo musicale diretto quasi sempre dal pastore.
  • La maggior parte dei locali di culto sono suddivisi in due settori di posti a sedere: uno per gli uomini e l'altro per le donne, separati da un corridoio centrale.
  • Le donne durante la funzione usano coprirsi il capo con un velo (1 Corinzi 11:5-15).

Tradizioni ed usanze[modifica | modifica sorgente]

Le chiese ADI non festeggiano Natale, Pasqua né tanto meno la Pentecoste (festa in uso presso altre chiese pentecostali). Inoltre, dato che non esiste la venerazione per i Santi, non festeggiano l'onomastico e altre feste correlate e quelle legate al culto dei morti. Una delle usanze dei membri ADI, e di alcune chiese pentecostali italiane, è l'usanza di salutarsi dicendosi pace (Luca 24:36; Giovanni 20:19).

Diffusione[modifica | modifica sorgente]

Le Assemblee di Dio in Italia rappresentano ancora il movimento evangelico pentecostale più consistente, seguito dalle altre Chiese cristiane evangeliche di fede pentecostale associate o federate (come ad esempio, "FCP" ed "ACCEI") e molte indipendenti. Le ADI contano in tutto 1076 tra chiese, gruppi e stazioni di evangelizzazione (373 al Nord e 703 al Sud), condotte da 522 ministri di culto iscritti nel "Ruolo generale dei ministeri[2]. L'opera di evangelizzazione viene svolta dai singoli credenti e dalle comunità anche attraverso la televisione col programma Cristiani Oggi, trasmesso da 21 emittenti (di cui una su satellite), dalle 38 "Radioevangelo" e da internet[12], su tutto il territorio nazionale. L'istruzione e l'informazione viene svolta attraverso la scuola domenicale e i mensili "Cristiani Oggi" e "Risveglio Pentecostale".

Presidenti[modifica | modifica sorgente]

  • Umberto Nello Gorietti (1947-1977)
  • Francesco Toppi (1977-2007)
  • Antonio Felice Loria (2007-)

Struttura organizzativa[modifica | modifica sorgente]

Nel corso degli anni la struttura organizzativa delle ADI ha subito dei mutamenti. I singoli credenti rendono conto del loro operato al "Consiglio di chiesa" . Il "Consiglio di chiesa" di cui il Pastore è Presidente, viene eletto democraticamente per alzata di mano (sebbene recentemente alcune chiese abbiano cominciato ad adottare lo scrutinio segreto). Ogni "Consiglio di chiesa" e pastore locali, rendono conto del loro operato al "Comitato di Zona" di giurisdizione eletto democraticamente a scrutinio segreto ogni due anni dai pastori di quel territorio (l'elezione viene ratificata all'Assemblea Generale). Ogni "Comitato di Zona", a sua volta, rende conto del proprio operato al "Consiglio Generale delle Chiese" eletto anch'esso democraticamente a scrutinio segreto nell'Assemblea Generale che si tiene ogni due anni, e riservata a tutti gli iscritti al Ruolo Generale dei Ministeri. Ecco, quindi, formata la piramide[13]:

1) Consiglio Generale delle Chiese,

2) Comitato di Zona,

3) Pastore,

4) Consiglio di chiesa,

5) Diaconi e Diaconesse,

6) Credenti

Consiglio Generale delle Chiese (CGC)[modifica | modifica sorgente]

Il "Consiglio Generale delle Chiese" è l'organo amministrativo delle Assemblee di Dio in Italia, ed è composto dai seguenti membri:

  • presidente: Dott. Felice Antonio Loria,
  • vicepresidente: Vincenzo Specchi
  • segretario: Davide Di Iorio
  • tesoriere: Giuseppe Tilenni
  • consiglieri: Salvatore Cusumano, Eliseo Cardarelli, Paolo Lombardo, Gaetano Montante, Vito Nuzzo, Vincenzo Specchi
  • presidente emerito: Dott. Francesco Toppi
  • consiglieri onorari: Francesco Rauti

Comitati di zona[modifica | modifica sorgente]

Da un punto di vista territoriale le ADI sono suddivise in otto zone comprendenti tutte le comunità locali[14]. Ogni territorio ha come organo di coordinamento un Comitati di zona a cui fanno riferimento i pastori che gestiscono le singole comunità locali.

Consiglio di zona Comunità
Italia Nord Est 128
Italia Nord Ovest 73
Lombardia 94
Italia Centrale 138
Campania e Molise 183
Puglia Basilicata 139
Calabria 109
Sicilia 231
Totale Comunità 1.095

Incontri nazionali[modifica | modifica sorgente]

Dal 1975 le ADI organizzano annualmente l'Incontro nazionale giovanile, una conferenza inizialmente riservata a giovani dai 18 ai 40 anni, della durata di tre giorni, ma che nel corso degli anni ha consentito la partecipazioni a fasce d'età inferiori e superiori il range suindicato, fino a divenire un vero e proprio raduno nazionale. Fino al 1986 i raduni si sono tenuti a "Villaggio Betania" (prov. di Roma); dall'anno 1987 fino al 1990 si sono tenuti nella sala conferenze dell'Hotel Ergife (Roma); dal 1991 al 1998 si sono tenuti a Fiuggi, mentre dal 1999 vengono svolti a Chianciano Terme, ma dal 2009 si è imposta nuovamente la preferenza per Fiuggi. Dal 1995 si organizza il Convegno nazionale delle scuole domenicali, raduno annuale riservato a Pastori e monitori delle scuole domenicali delle ADI. Come per i raduni giovanili, i convegni per monitori dal 1995 al 1998 sono avvenuti a Fiuggi, dal 1999 al 2008 a Chianciano Terme e dal 2009 nuovamente a Fiuggi.

Aspetti critici[modifica | modifica sorgente]

Le critiche di Roberto Bracco[modifica | modifica sorgente]

Roberto Bracco (1915-1983)[15], rivestì la carica di Segretario Generale delle Assemblee di Dio in Italia dal 1947, ed ha fondato e diretto l'Istituto Biblico Italiano (IBI), la scuola biblica delle ADI, ha fondato e diretto la rivista "Risveglio Pentecostale", l'organo ufficiale delle ADI[16]. Lasciò gli incarichi direttivi nell'ADI nel 1960, fondando poco dopo l'Assemblea Cristiana Evangelica[15]. Rientrò a fare parte del Consiglio generale delle Chiese ADI nel 1977, ma nel 1982 destò clamore la pubblicazione del libro "La verità vi farà liberi" in cui Bracco denunciava oltre che la perdita del fervore pentecostale anche l'atteggiamento verticistico e gerarchico dell'organizzazione ADI. La pubblicazione del libro comportò la immediata espulsione di Bracco dal movimento[17].

Nel suo libro, Bracco affermava come l'organizzazione delle Assemblee di Dio in Italia avesse assunto un ruolo sempre più centralista e verticistico, dando al Consiglio generale delle Chiese e ai comitati di zona un potere che invece non aveva alle origini, rinnegando, secondo Bracco, le origini stesse del pentecostalismo e, addirittura, della stessa costituzione delle ADI, modificando la propria ecclesiologia che da congregazionalista divenuta sempre più di tipo presbiteriana.

In seguito si verificarono alcune scissioni, sia legate direttamente al movimento di Bracco sia indipendenti da esso. Alcuni affermano che tale crisi viene mitigata dall'ingresso di alcuni gruppi, quali la "Missione evangelica zigana" (MEZ), la Missione evangelica filippina J.Navarro" e un gruppo di lingua rumena[18].

Lo scisma del 2007[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 si è determinata una scissione che ha coinvolto alcune chiese e pastori[2]. Nata in Puglia, ha finito per allargarsi anche in Campania dando vita così alla "Chiesa cristiana evangelica Assemblee di Dio" che vuole proporsi l'obiettivo di una maggiore apertura verso le altre realtà pentecostali e per una ecclesiologia più congregazionalista riconsegnando alle chiese locali quell'autonomia propria delle origini del Movimento pentecostale. La congregazione ha cambiato nome in Chiesa Cristiana Evangelica Assemblee di Dio del Risveglio e recentemente in Chiesa Cristiana Evangelica Italiana (CCEI)[19].

Altri aspetti controversi[modifica | modifica sorgente]

Il sociologo evangelico Enzo Pace rileva nelle ADI i tratti caratteristici del fondamentalismo[20], e stessa cosa fa, anche se in modo più generico, lo studioso cattolico Donald Gelpi[21].

Vittorio Fiorese, direttore della missione Cristo è la Risposta II, afferma che all'interno delle ADI emergerebbe una tendenza esclusivista, con l'intento di conservare una non meglio precisata "sana dottrina", che ritiene impedisca la comunione e la collaborazione con la quasi totalità degli altri movimenti evangelici pentecostali e con altre realtà cristiane in genere. Perciò, conclude Fiorese, le comunità locali delle ADI che teoricamente avrebbero dovuto godere di ampia autonomia in realtà sono imbrigliate nel rigido sistema centralistico che vincola e a volte condiziona i pastori disponibili a collaborazione e dialogo al di fuori delle Assemblee di Dio[22].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ S. Bogliolo, "La storia del Risveglio Pentecostale in Italia", pag. 71
  2. ^ a b c d e f Articolo del Cesnur
  3. ^ F. Toppi, "E mi sarete testimoni", pag. 84
  4. ^ Renato D'Amico, Centro di studi interdisciplinari del fenomeno religioso - 2004
  5. ^ Decreto ministeriale 14 giugno 1974
  6. ^ [1] [2]
  7. ^ Sito ufficiale delle Pentecostal Assemblies of Canada
  8. ^ International AoG
  9. ^ Accordo di comunione spirituale tra le Assemblee di Dio in Italia e le Chiese Elim in Italia
  10. ^ Legge 517 del 1988
  11. ^ Consiglio dei Ministri n.161 del 2/11/2011
  12. ^ Sito AssembleeDiDio.org
  13. ^ Discipline, Statuto e Regolamento Interno (http:/ / host. uniroma3. it/ progetti/ cedir/ cedir/ Ist-rel/ Pent_discip. pdf)
  14. ^ Elenco chiese URL consultato il 06-08-2011
  15. ^ a b Biografia di Bracco
  16. ^ Stefano Bogliolo, La storia del Risveglio Pentecostale in Italia, ed. Verso la Meta, pagg. 75-83
  17. ^ Cristiani Oggi, 1-15 febbraio 1996, pag. 2-3
  18. ^ Vittorio Fiorese, "Le possibilità di un risveglio in Italia", 2001
  19. ^ Cesnur
  20. ^ "Nuove forme di religiosità in Italia", Una ipotesi di lettura in "Immagini della religiosità in Italia", a cura di S. Burgalassi, C. Prandi, S. Martelli, F.Angeli, 1993, pag. 213
  21. ^ "Pentecostalismo" in 'Concilium' '73/9, pag. 124
  22. ^ V. Fiorese, "Le possibilità di un risveglio in Italia", 2001, pag. 122.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Testi editi dalle Assemblee di Dio in Italia
  • F. Toppi e D.A. Womack, "Le radici del Movimento pentecostale in Italia", ADI Media, Roma 1989;
  • F. Toppi, "Luigi Francescon (1866-1964)", ADI-Media, Roma 1997;
  • F. Toppi, "Giuseppe Beretta (1853-1923)", ADI-Media, Roma 1997;
  • F. Toppi, "Pietro Ottolini (1870-1962)", ADI-Media, Roma 1997;
  • F. Toppi, "Michele Palma (1884-1963)", ADI-Media, Roma 1998;
  • F. Toppi, "Giacomo Lombardi (1862-1934)", ADI-Media, Roma 1998;
  • F. Toppi, "Massimiliano Tosetto (1877-1948)", ADI-Media, Roma 1998;
  • F. Toppi, "Pietro Menconi (1874-1936)", ADI-Media, Roma 1998;
  • F. Toppi, "E Mi Sarete Testimoni. Il Movimento Pentecostale e le Assemblee di Dio in Italia", ADI-Media, Roma 1999;
  • F. Toppi, "Michele Nardi", ADI-Media, Roma 2002;
  • F. Toppi, "Madri in Israele. Donne del Movimento Pentecostale Italiano", ADI-Media, Roma 2003;
  • F. Toppi, "Luigi Francescon, Antesignano del Risveglio pentecostale Evangelico Italiano", ADI-Media, Roma 2007.
  • ADI, XXIII Incontro Nazionale Giovanile - "L'Evangelo: Potenza di Dio", Fiuggi 1998
  • ADI, XXIV Incontro Nazionale Giovanile - "Vieni Signor Gesù", Chianciano Terme 1999
  • ADI, XXV Incontro Nazionale Giovanile - "È tempo di cercare il Signore", Chianciano Terme 2000
  • ADI, V Convegno Nazionale delle Scuole Domenicali - "Gesù, insegnante modello", Chianciano Terme 2000
Altri testi
  • Vittorio Fiorese, "Le possibilità di un risveglio in Italia", ed. Verso la Meta, Catania 2001;
  • Enzo Pace, "Nuove forme di religiosità in Italia" in S. Burgalassi, C. Prandi, S. Martelli, F.Angeli (a cura) "Immagini della religiosità in Italia" (1993);
  • Stefano Bogliolo, "La storia del Risveglio Pentecostale in Italia, dal 1901 al 2001", ed. Verso la Meta, Catania 2002;
  • Miriam Castiglione, "I neo-pentecostali in Italia", Claudiana, 1974;
  • Eugenio Stretti, "Il movimento pentecostale. Le Assemblee di Dio in Italia", Torino 1998;
  • Giovanni Traettino, "Italy, The Pentecostal Movement" in S.M. Burgess, E.M. Van Deer Maas (a cura) "International Dictionary of Pentecostal Charismatic Movements";
  • Donald Gelpi, "Pentecostalismo americano", in 'Concilium', '73/9.
  • Giuseppe Criscenti, Introduzione alla storia delle Chiese Cristiane Evangeliche "Assemblee di Dio in Italia", Università degli Studi di Padova, Facoltà di Lettere e Filosofia, Anno Accademico 2009/2010 (http://tesi.cab.unipd.it/23081/).
  • Filippo Chinnici, Dov'è la Chiesa? Il regno di Dio fatto carne, Maranatha Media Production, Montreal, 2012.
  • Alessandro Iovino, Salvatore Anastasio. La storia del pioniere del movimento pentecostale napoletano, Guida, Napoli, 2008.
Testi del prof. Carmine Napolitano, Preside della Facoltà Pentecostale di Scienze Religiose
  • "Il pensiero di Giuseppe Petrelli". Per una storia del movimento pentecostale italiano, in Movimenti evangelici popolari del XIX e XX secolo a cura di D. Maselli, Firenze 1999;
  • "Cento anni di storia pentecostale, Rivista < Fedeltà >, Prato 2001;
  • "Giovanni Ferri pastore e predicatore pentecostale del Novecento", Aversa 2005.
Libri di Roberto Bracco. ( scaricabili gratuitamente in formato pdf)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]