Congregazionalismo

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Il congregazionalismo è una forma organizzativa originaria dell'anabattismo e accolta anche dal puritanesimo in Inghilterra tra il XVI ed il XVII secolo, adottata in seguito da molte Chiese riformate conosciute come "Chiese libere".

Storia[modifica | modifica sorgente]

I primi congregazionalisti puritani, detti "puritani separatisti", tentarono di imporre in parlamento la propria riforma religiosa sulla Chiesa d'Inghilterra durante il protettorato di Oliver Cromwell, subito dopo la fine della Rivoluzione inglese (1642-1649), ma i loro piani vennero osteggiati dal ritorno sul trono di Carlo II Stuart[1]. Perseguitati, si rifugiarono prima in Olanda, dove vennero influenzati dagli anabattisti mennoniti, poi tornarono in patria, subendo altri soprusi da parte di Carlo II, infine gli fu conferita la libertà religiosa da Guglielmo III[2].

I primi ad accogliere questa forma di essere chiesa furono soprattutto alcune chiese battiste e puritane, che si diffusero anche negli Stati Uniti. Gli aderenti a questa forma ecclesiale sono organizzati in congregazioni indipendenti da qualsiasi giurisdizione che non sia l'autorità della congregazione stessa.

Teologia[modifica | modifica sorgente]

I Riformati congregazionalisti sono protestanti che seguono la dottrina di Giovanni Calvino, credono nella Santissima Trinità, sostengono il sacerdozio universale e hanno solo due sacramenti, battesimo e Cena del Signore.

Nel rispetto della teologia di Calvino, i principi dottrinali del congregazionalismo si possono trovare nella Dichiarazione di Savoy del 1658 e, con una leggera modifica, nella Confessione di fede di Westminster. I congregazionalisti riformati pongono molta enfasi sul rapporto tra i fedeli e Dio, concepito come "Alleanza" e realizzato nella costituzione democratica e nella libertà delle varie congregazioni.

Separazioni e attualità[modifica | modifica sorgente]

A partire dalla fine dell'epoca puritana e dalla confluenza della maggior dei puritani nel presbiterianesimo e nel battismo, le chiese congregazionaliste rimasero per certi versi isolate, una realtà separata dal resto del calvinismo. Alcune di esse, allontanatesi dal cristianesimo mainline, rifiutarono la dottrina della Trinità, diventando untariane e per questo non vengono considerate cristiane né dagli altri cristiani né dalle altre chiese riformate; sono infatti escluse dal partecipare al Consiglio ecumenico delle Chiese[3].

Oggi la maggior parte delle chiese congregazioniste che si rifanno alla tradizione calvinista inglesi fanno parte della United Reformed Church, mentre quelle statunitensi della Chiesa unita di Cristo.

Nel corso del tempo spesso le nuove denominazioni cristiane evangeliche hanno accolto il congregazionalismo e la sua organizzazione. In particolare molte delle chiese pentecostali che oggi occupano un ruolo importantissimo nello scenario evangelico mondiale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Puritanesimo in Dizionario di Storia (2011) - Treccani
  2. ^ Congregazionalismo in Dizionario di Storia (2010) - Treccani
  3. ^ World Council of Churches

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]