Unitarianismo

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L'Unitarianesimo è un movimento religioso cristiano che rifiuta l'idea di Trinità - la dottrina secondo cui in Dio sussistano tre persone coeterne e coeguali - e quindi pone in dubbio la deità di Cristo e dello Spirito Santo in favore dell'unicità di Dio come persona. Si tratta di un concetto già presente nella chiesa cristiana dei primi secoli, soprattutto fra i giudeo-cristiani (I secolo d.C.) e fra gli ebioniti (II e III secolo).

Indice

[modifica] Storia

[modifica] Origini moderne (1500-1700)

Il movimento moderno degli unitariani si può far risalire ai primi decenni del Cinquecento. I primi unitariani che lasciarono traccia di sé furono Martin Borrhaus detto Cellarius (1499-1564), Michele Serveto (1511-1553) e Bernardino Ochino (1487-1564). Serveto nel 1531 pubblicò il De Trinitatis erroribus che scandalizzò protestanti e cattolici per aver attaccato il dogma trinitario. Serveto fu condannato a morte per eresia e fu messo al rogo dai calvinisti a Ginevra (Svizzera) nel 1553.

Due centri di diffusione del primo unitarismo furono la Polonia e la Transilvania. La diffusione in Transilvania ebbe origine nel 1562, quando vi giunse, proveniente dalla Polonia, il medico italiano e dissidente religioso Giorgio Biandrata, che convertì all'unitarianesimo Ferenc Dàvid, il principale esponente del protestantesimo in Transilvania. Dàvid era stato prima a capo della chiesa luterana, ma si era successivamente convertito al calvinismo. La lettura della famosa Christianismi restitutio (La restaurazione del Cristianesimo) di Miguel Serveto, di cui Biandrata gli aveva portato una copia, lo spinsero a scrivere a sua volta il De vera et falsa unius Dei, Filii et Spiritus Sanctii cognitione (Della falsa e vera conoscenza dell'unità di Dio Padre, Figlio e Spirito Santo), nel quale il riformatore transilvano ridicolizzava la dottrina della Trinità e perorava la causa della tolleranza religiosa per tutte le fedi.

Questo discorso fu poi ripreso durante la Dieta di Torda nel gennaio 1568, dove Giovanni II d'Ungheria, principe di Transilvania, riconobbe la piena libertà a tutte le confessioni religiose: fu la prima dichiarazione al mondo di tolleranza religiosa mai pronunciata da un regnante. Oltre a questo il principe aderì apertamente all'unitarismo con molti nobili della corte e Dàvid divenne il capo della Chiesa Unitariana di Transilvania. Poco dopo, però, Giovanni morì e l'unitarianesimo fu avversato dai suoi successori. Nel frattempo Dàvid aveva aderito alle idee portategli nel 1570 da Giacomo Paleologo, che disconosceva anche il ruolo guida di Gesù Cristo; ruolo ricosciuto dal Biandrata e dal Socini. Dàvid fu imprigionato nel 1579, dopo una denuncia del Biandrata, e poco dopo morì.

Le comunità unitariane polacche divennero note sotto il nome di “Fratelli Polacchi” o sociniani, da Lelio Socini (o Sozzini, 1525 -1562), un italiano che aveva subìto l'influenza di Serveto e il cui nipote Fausto Socini (1539-1604) si recò in Polonia dove divenne uno degli esponenti di spicco del movimento. Dopo il 1574, quando Fausto Socini assunse la guida del gruppo, l'unitarismo si diffuse più rapidamente. Il suo centro intellettuale era Raców (Polonia), dove venne pubblicata nel 1605 una dichiarazione di fede unitariana, il cosiddetto “Catechismo racoviano”.

Durante il regno del re cattolico polacco Sigismondo III Vasa (dal 1587 al 1632) cominciò a delinearsi una reazione. La comunità di Raców venne soppressa nel 1638. Nel 1658 gli unitariani vennero posti di fronte alla scelta di conformarsi alla dottrina tradizionale della Trinità o di andare in esilio. Molti scelsero l'esilio ed emigrarono in Olanda, in Ungheria e in Inghilterra dove diffusero l'unitarismo. John Biddle (1615-1662) è comunemente considerato il fondatore dell'unitarismo inglese. Tradusse il Catechismo Racoviano nel 1652. Il Parlamento inglese ne fece sequestrare e bruciare delle copie e fece imprigionare Biddle. Sebbene rilasciato per qualche tempo, egli fu nuovamente arrestato e morì in prigione.

[modifica] Dall'età dei lumi in poi 1700 - oggi

[modifica] Inghilterra e Irlanda

Theophilus Lindsey nel 1773 fondò a Londra, nella Essex Chapel, la prima comunità autonoma unitariana

Ma nell'atmosfera razionalistica del XVIII secolo, molte chiese presbiteriane inglesi e battiste generali un po' per volta adottarono idee sociniane e infine unitariane. Fra coloro che condivisero convinzioni vicine all'unitarismo ci furono il grande poeta inglese John Milton (1608-1674), autore del famoso poema biblico Paradiso perduto; Isaac Newton (1642-1727), uno dei più grandi scienziati della storia che confutò nei suoi scritti la Trinità ed è a volte considerato un sociniano.

Nel 1703, a Dublino, Irlanda, Thomas Emlyn venne perseguito per aver negato la deità di Cristo. Nel 1726 un gruppo di presbiteriani liberali fondò un “presbiterio di unitariani non sottoscrittori”.

Nel 1773 il liberale anglicano Theophilus Lindsey uscì dalla Chiesa d'Inghilterra e fondò a Londra, nella Essex Chapel, la prima comunità autonoma unitariana. Ora l'unitarismo si diffuse molto in fretta, grazie all'alacre lavoro di missionari, al vigore intellettuale dell'Accademia di Warrington (controllata dagli unitariani) e agli insegnamenti del famoso chimico scopritore dell'ossigeno e teologo Joseph Priestley (1733-1804).

Nel 1825 venne fondata la “Società degli unitariani inglesi e stranieri”. Nel 1830 nacque il “Sinodo di contestatori dell'Ulster”. Questi due gruppi unitariani si fusero nel 1835. Essi furono, e sono tuttora, più conservatori nelle loro opinioni degli unitariani inglesi.

[modifica] Nord America

Nel nord America le dottrine unitariane si diffusero solo negli ultimi anni del secolo XVIII, in seno ai congregazionalisti nel New England. Il primo a autodefinirsi unitariani fu un episcopaliano, James Freeman. La King's Chapel, a Boston, divenne nel 1785 la prima Chiesa unitariana nel nuovo mondo. Dopo la rivoluzione, l'unitarismo americano conobbe un ritmo di crescita molto rapido. Esso fu incoraggiato da Joseph Priestley che era fuggito dall'Inghilterra in America nel 1794. W. E. Channing, ministro della Chiesa congregazionalista di Federal Street a Boston, dal 1803 aiutò a propagare la fede unitariana. Nel 1816 venne fondata la famosa scuola di teologia di Harvard, che in breve divenne il centro del pensiero unitariano. Lo stesso Ralph Waldo Emerson, il grande filosofo statunitense, fu per alcuni anni pastore unitariano a Boston.

Nel 1825 le comunità unitariane che vivevano sparpagliate ovunque (come le loro consorelle in Inghilterra) si organizzarono sotto una sola denominazione confessionale, nota come “Associazione americana unitariani” con il quartier generale a Boston. In Europa sono ancora presenti in Inghilterra, in Norvegia, in Svizzera e in Transilvania (Romania).

Si può affermare che la componente unitariana - che sottolinea l'unicità di Dio come persona - ha percorso trasversalmente il protestantesimo fin dalle origini.

[modifica] Italia

Le radici storiche dell'Unitarianismo italiano affondano nei nuclei antitrinitari della Riforma radicale, che nel 1550 tennero concilio a Venezia, in condizioni di clandestinità, ma solo nel 1870 si formò a Milano, per impulso del patriota conte Ferdinando Bracciforti, la prima comunità unitariana ufficiale. Da essa germinò il giornale La Riforma del XIX secolo, che patrocinò una inchiesta tra gli esponenti del Risorgimento nazionale e dell'Italia unitaria, dalla quale emerse che numerosi tra loro (ad esempio il ministro Terenzio Mamiani Della Rovere)avrebbero volentieri "sostituito" l'unitarianismo al Cattolicesimo come "religione di Stato", ipotesi impraticabile sia per il radicamento della Chiesa di Roma che per la natura libera, congregazionale, della fede unitariana. Nel secondo decennio del Novecento si formò, ad opera del pastore Gaetano Conte, l'Associazione Italiana dei Liberi Credenti, di orientamento apertamente unitariano ma mirante, dopo le difficoltà incontrate dalla comunità milanese, a fungere da "lievito" nei confronti del protestantesimo italiano più che a sviluppare una dimensione ecclesiale autonoma. Nel 1964 si avvicinò al cristianesimo unitariano Umberto Pagnotta, docente di filosofia e saggista di Parma, che iniziò a tenere culti itineranti e unì un discreto numero di simpatizzanti in una Comunione Unitariana Italiana. Ad essa aderì, nel 1978,il suo ex-studente Michele Moramarco. La predicazione unitariana di Umberto Pagnotta fu richiesta a Reggio Emilia, dove alla fine del decennio venne aperta una piccola cappella. L'attività degli Unitariani a Reggio Emilia resta documentata dall'articolo del rev. Frank Walker sull'organo unitariano inglese The Inquirer (Unitarians in Italy, 22 novembre 1986). Lo stesso Walker, ministro della Unitarian Church di Cambridge (Inghilterra), celebrò il primo battesimo unitariano (o "dedicazione") in Italia, quello di Graziano Moramarco. Successivamente, Michele Moramarco, dopo un tentativo di revival della Universalist Church of America in sinergia con Joseph L. Gentili, che contestava la deriva liberal dell'unitarianesimo statunitense, si avvicinò alla fede zoroastriana interpretata in chiave universalista, al punto che nel movimento Ohrmazd Mandal ("Il Circolo Divino"), in via di formazione, sono incluse anche preghiere e meditazioni tratte dalle liturgie unitariane storiche (del resto, i Mazdei universalisti di Ohrmazd Mandal considerano il Cristo come "uomo celeste", e credono che il suo vero insegnamento discenda da quello di Zarathushtra)

In Italia le due anime dell'unitarianesimo, cristiana e universalista, che dall'inizio del nuovo millennio sono in ripresa , pur partendo da una solida base comune han deciso un cammino parallelo, seguendo una tendenza per altro comune già in molte parti del mondo. Vi sono così

  1. Gli Unitariani Universalisti, credono nell'inerente valore e dignità di ogni persona e nella libera e responsabile ricerca della verità e del significato della vita senza imporre dei dogmi religiosi. Nata come denominazione cristiana, nel tempo la Chiesa della Mente Aperta (così si chiama la Chiesa degli Unitariani Universalisti, in Italia) è diventata un luogo di incontro e di crescita spirituale di persone di ogni fede e di nessuna.
  1. I Cristiani Unitariani, invece, pur nel totale rispetto di ogni altra cultura, hanno sentito l'esigenza di rimanere fedeli al messaggio evangelico nella sua impostazione non trinitaria. Hanno mantenuto così una struttura confessionale organizzata in chiese e la centralità della figura di Gesù.

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