Termoli

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Termoli
comune
Termoli – Stemma Termoli – Bandiera
Termoli – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Molise-Stemma.svg Molise
Provincia Provincia di Campobasso-Stemma.png Campobasso
Amministrazione
Sindaco Angelo Sbrocca (PD) dal 09/06/2014
Territorio
Coordinate 42°00′10″N 14°59′41″E / 42.002778°N 14.994722°E42.002778; 14.994722 (Termoli)Coordinate: 42°00′10″N 14°59′41″E / 42.002778°N 14.994722°E42.002778; 14.994722 (Termoli)
Altitudine 15 m s.l.m.
Superficie 55,10 km²
Abitanti 33,194[1] (01-01-2013)
Densità 0,6 ab./km²
Comuni confinanti Campomarino, Guglionesi, Petacciato, Portocannone, San Giacomo degli Schiavoni
Altre informazioni
Cod. postale 86039
Prefisso 0875
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 070078
Cod. catastale L113
Targa CB
Cl. sismica zona 3 (sismicità bassa)
Cl. climatica zona C, 1 350 GG[2]
Nome abitanti termolesi
Patrono San Basso, San Timoteo
Giorno festivo 4 agosto
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Termoli
Posizione del comune di Termoli nella provincia di Campobasso
Posizione del comune di Termoli nella provincia di Campobasso
Sito istituzionale

Termoli (Térmelë in dialetto molisano[3]) è un comune italiano di  33.194 abitanti della provincia di Campobasso nel Molise.

Per popolazione è il secondo della provincia e della regione. Si caratterizza per la presenza di un promontorio sul quale sorge l'antico borgo marinaro, delimitato da un muraglione che cade a picco sul mare. La città si estende oggi sulla costa e verso l'interno ma il suo centro propulsore è il promontorio sul mare Adriatico, sede del caratteristico Borgo Antico, topograficamente diviso dal resto della città dalle mura di contenimento e dal castello.

Geografia fisica[modifica | modifica sorgente]

La strettissima "rejecélle"

La città si affaccia sul mare Adriatico ed ha un'altezza che va dai 0 ai 178 m sul livello del mare. La città è situata nella zona altimetrica della collina litoranea ed è classificata a basso rischio sismico. Geograficamente si colloca tra il fiume Biferno (a sud) e il torrente Sinarca (a nord) entrambi a carattere torrentizio; la parte storica della città si sviluppa sul piccolo promontorio-penisola a ridosso del mare ma la città moderna trova il suo ampliamento nella zona dell'entroterra in particolar modo nei quartieri-satellite.

Nella città di Termoli si incrociano il 42º parallelo Nord e il 15º meridiano Est; quest'ultimo è il meridiano centrale del fuso orario (UTC+1 o Central European Time) di Berlino, Parigi e Roma (Europa centro-occidentale) che di fatto determina l'ora del fuso stesso (chiamata infatti l'ora di Termoli). Il meridiano è denominato Termoli-Etna e questo fa della città adriatica una "Greenwich" italiana. L'incrocio tra le due linee immaginarie avviene sulla spiaggia di Rio Vivo o più precisamente presso la marina di San Pietro, a pochi passi dal luogo dove fino a poco tempo fa era situato un trabucco in disuso (Trabucco di Bricche). I calcoli più datati situavano invece il punto di incrocio in corrispondenza di un'antica torretta semi-distrutta che si trova sempre sulla strada di Rio Vivo. Un bassorilievo ricorda tale luogo.

Termoli è in disputa con il comune di Ripatransone per il primato del vicolo più stretto di Italia che, a quanto pare, sembra essere quello del comune ascolano, (da 38 a 43 cm contro i circa 50 cm della "rejecélle" termolese) anche se recenti misurazioni stanno riportando il primato nazionale, e addirittura europeo, nella città molisana dato che in alcuni punti della stretta stradina il metro si è fermato a 33–34 cm.

Altra contesa con le Marche riguarda San Basso. Il comune di Cupra Marittima rivendica anch'esso di essere in possesso delle vere spoglie del Santo.

Clima[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione meteorologica di Termoli.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Le origini del toponimo

Esistono diverse ipotesi sull'origine del nome della città:

  • La prima fornita dall'arcidiacono Tommaso da Termoli secondo il quale il nome Termoli deriva da Tres Moles sia per la presenza di antiche terme tra l'altro mai rinvenute e sia dalla presenza di tre torri nella città;
  • Altra ipotesi è quella che vorrebbe Termoli come corruzione di Interamnia, tra i fiumi (Biferno e Sinarca);
  • Lorenzo Pignorio riprende l'ipotesi di Tommaso da Termoli e fa derivare il nome Termoli da Termulae per via delle piccole Terme che si sarebbero dovute trovare nei pressi della città;
  • Monsignor Tommaso Giannelli vescovo di Termoli dal 1753 al 1768 giudica invece lecito ipotizzare che anche Termon sia una delle tante città fondate dall'eroe epico Diomede che secondo alcuni scritti dopo essere approdato alle isole Tremiti e aver conquistato il Gargano avrebbe fondato molte città tra le quali, secondo il vescovo, potrebbe figurare anche l'odierna Termoli;
  • Secondo monsignor Gennaro De Rubertis durante l'antico dominio della città da parte del monastero di Cassino la città prese la denominazione di Termolantes parola che denota terre appartenenti alla chiesa, libere e immuni dalla podestà secolare;
  • Altra ipotesi ancora vuole l'origine della parola Termoli la stessa di Tremiti ovvero quella secondo il quale la frequenza di terremoti avrebbe dato il nome alla città;
  • Secondi altri Termoli ha origini greche e quindi le tre lettere finali "oli" sono riconducibili a polis come nei nomi di Napoli o Gallipoli e la radice invece deriva da Terma, limite o confine e quindi città di confine;
  • Ipotesi accreditata da A. M. Rocchia nel suo manoscritto dell'800 "Cronistoria di Guglionesi e delle traslazioni di sant'Adamo" è che Termoli in passato fu Interamnia Frentanorum centro portuale strategicamente molto importante in cui avvenivano intensi traffici marittimo-commerciali.
  • Un'altra tesi sostiene che il nome derivi da Ter Molitus, distrutta tre volte.

In ogni caso non si hanno attestazioni certe.

Inoltre un'antica carta geografica risalente al 1745 ritraente tutta la costa molisana, rinvenuta in un archivio americano, riporta per la città i toponimi Termole o Termine.

Le attestazioni di vita più antiche risalgono all'età preistorica e romana e sono documentate dai ritrovamenti di necropoli preistoriche in contrada Porticone e Difesa Grande, nonché da attestazioni ricognitive di ville romane.

Se ci sono stati dunque insediamenti preistorici, protostorici e di età storica, questi andrebbero ubicati sulle colline prospicienti la costa, divise da corsi d'acqua. Probabilmente, in seguito alle scorribande dei Barbari e ai momenti di crisi socioeconomica del basso impero, gli abitanti dei luoghi si sono rifugiati sul promontorio - zona facilmente difendibile, aperta sul mare, alta, con un unico accesso alla terraferma.

La prima attestazione di vita è la costruzione dell'edificio sul quale, in seguito, nel XII o XIII sec. è stata edificata la Cattedrale nella forma che vediamo noi oggi. La prima chiesa risale forse al X secolo d.C. La Cattedrale, oltre a testimoniare la presenza di un vescovo e quindi di una diocesi, è anche il fulcro del Borgo, luogo verso il quale confluiscono strade e vie.

La presenza, oltre dell'edificio sacro, anche del Castello, voluto forse da Federico II come torre di vedetta sull'Adriatico (non del tutto diverso nelle funzioni dalle torrette allineate lungo la S.S. 16 a Nord di Termoli) denota un periodo di splendore intorno al XII e XIII secolo d.C.

Le invasioni turche con saccheggi e devastazioni, terremoti, passaggi di proprietà tra dinastie e famiglie nobili hanno segnato un momento di calo durato fino al 1770 circa. Nel 1847 con il passaggio a Termoli di Ferdinando II, fu concesso ai termolesi di edificare anche al di fuori della cinta muraria: il re Borbone diede l'autorizzazione per tracciare le due direttrici che avrebbero segnato l'inizio dello sviluppo della città - conosciute come il Corso (Corso Nazionale) e il Secondo corso (Corso Fratelli Brigida).

Monumenti e luoghi di interesse[modifica | modifica sorgente]

Castello svevo[modifica | modifica sorgente]

Il Castello svevo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Castello svevo (Termoli).

Il Castello svevo è il simbolo più rappresentativo della città. La sua architettura improntata a gran semplicità, priva di qualsiasi ornamento, e le sue caratteristiche difensive lasciano supporre che sia stato costruito in epoca normanna (XI secolo), interamente in pietra calcarea e arenaria, nei pressi di una preesistente torre longobarda. Esso è tuttavia definito svevo in seguito alla ristrutturazione e fortificazione voluta da Federico II di Svevia nel 1240, dopo i danni arrecati da un attacco della flotta veneziana. Data la sua ubicazione, era il fulcro di un più ampio sistema di difesa, costituito da un robusto muro che cingeva l'intero perimetro della città e da diverse torrette merlate, di cui una si è conservata intatta ed è situata all'ingresso del Borgo antico.

Cattedrale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cattedrale di Santa Maria della Purificazione.
La Cattedrale nel cuore del borgo

Di notevole interesse architettonico è anche la cattedrale di stile romanico pugliese dove sono conservati i corpi dei santi patroni della città, Basso e Timoteo. Essa è edificata nel punto più alto del promontorio termolese, ha sviluppo longitudinale ed è divisa in tre navate. Difficile determinare la data di costruzione della basilica; alcuni elementi, tuttavia, farebbero presupporre la presenza di una cattedrale già nel IX-X secolo. La facciata della chiesa può essere idealmente (e anche materialmente) divisa in due parti: quella inferiore e quella superiore in netto contrasto tra loro.

Altre architetture religiose[modifica | modifica sorgente]

  • Chiesa San Timoteo
  • Chiesa Gesù Crocifisso
  • Chiesa Maria Santissima del Monte Carmelo
  • Chiesa Sacro Cuore di Gesù
  • Chiesa San Francesco d'Assisi
  • Chiesa Santi Pietro e Paolo
  • Chiesa Santa Maria degli Angeli
  • Chiesa Sant'Antonio
  • Chiesa Maria SS. della Vittoria in Valentino (pellegrinaggio 'a Madonn'a ll'unghe)
  • Chiesa di Sant'Anna
  • Chiesa della Madonna delle Grazie

Monumenti civili[modifica | modifica sorgente]

La parte antica della città è caratterizzata principalmente dal Castello svevo (utilizzato come simbolo della stessa città) dalla Cattedrale situata in Piazza Duomo, dalla Chiesa di Sant'Anna e dalla Torretta Belvedere. Di notevole importanza l'ex seminario vescovile situato in piazza S.Antonio, Piazza Vittorio Veneto con il suo palazzo e i suoi giardini, il Monumento ai caduti, il Santuario Maria SS. della Vittoria in Valentino e la Chiesa della Madonna delle Grazie.

Società[modifica | modifica sorgente]

Evoluzione demografica[modifica | modifica sorgente]

Abitanti censiti[4]

Andamento demografico prima dell'Unità d'Italia[modifica | modifica sorgente]

Anno Abitanti
1532 240
1545 345
1561 371
1595 239
1648 150
1669 65
1795 1.980
1835 2.051

Lingue e dialetti[modifica | modifica sorgente]

Il dialetto termolese si inserisce nel gruppo dei dialetti italiani meridionali e presenta una certa diversità con il resto dei dialetti molisani, possedendo notevoli affinità con i dialetti abruzzesi meridionali e con il dialetto foggiano; tale situazione linguistica è dovuta alla posizione geografica del comune ed al ruolo assunto all'interno degli scambi commerciali con le regioni vicine, risultando punto di passaggio obbligato. Il dialetto si presenta chiuso, con inasprimento dei suoni consonantici e sistema vocalico che differisce dall'italiano standard e dalle restanti parlate molisane.

Cultura[modifica | modifica sorgente]

Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Scuole[modifica | modifica sorgente]

Nel territorio comunale sono presenti le seguenti scuole superiori:

  • Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e Ristorazione (2 indirizzi);
  • Istituto Professionale per l'Agricoltura (1 indirizzo);
  • Istituto Tecnico Commerciale Boccardi (4 indirizzi);
  • Istituto Tecnico Industriale E.Majorana (4 indirizzi);
  • Istituto Tecnico Nautico (2 indirizzi);
  • Istituto Tecnico per Geometri (1 indirizzo);
  • Liceo Artistico Jacovitti (3 indirizzi);
  • Liceo Classico G.Perrotta (3 indirizzi);
  • Liceo Scientifico A. da Termoli (2 indirizzi).

Università[modifica | modifica sorgente]

Nuova sede dell'università a Termoli

Termoli è una delle sedi dell'Università degli Studi del Molise. Nella nuova e moderna struttura sono presenti le seguenti Facoltà: Economia, con i Corsi di Laurea Scienze Turistiche (indirizzi: Turismo e Territorio, Economia delle Imprese Turistiche), Economia Aziendale (indirizzo Economia delle Imprese Turistiche), ed il Corso di Laurea Magistrale Archeologia, Beni Culturali e Turismo (indirizzo Turismo); i sopracitati corsi sono certificati dal WTO (World Tourism Organization). Ingegneria, con il Corso di Laurea Ingegneria Edile ed il Corso di Laurea Magistrale Ingegneria Civile; Medicina con il Corso di Laurea in Professioni Sanitarie Infermieristica, che si svolge però presso il Polo didattico dell'Ospedale civile "San Timoteo".

Media[modifica | modifica sorgente]

Trasmettono da Termoli le radio Antenna Adriatica e TRT Radio Termoli e le redazioni di alcune televisioni locali (Rai Molise, Telemolise, TLT Molise e Teleregione Molise). Inoltre hanno sede le testate giornalistiche Il Quotidiano del Molise, Il Tempo Molise, Primo piano Molise, Il Nuovo Molise e La Voce del Molise e i siti web di informazione locale:

Gastronomia[modifica | modifica sorgente]

La gastronomia termolese è tipicamente marinara, ma fa ampio uso dell'olio prodotto sulle colline vicine. Il piatto tipico per eccellenza è u' bredette alla termolese, pasto serale dei pescatori di ritorno a casa dalle paranze. Altri piatti tipici sono:

  • Pasta alla chitarra con sugo di seppie e/o calamari;
  • I fesille (i fusilli con sughi di verdure in bianco o al ragù al pomodoro);
  • I sécce (seppie) e 'pisille;
  • I pulepe 'mbregatorie (I polpi "in purgatorio");
  • I trejje (le triglie) alla 'ngorde (ingordo);
  • I trejjezzole (triglie piccolissime);
  • U pappòne (il pappone);
  • A mertiscene (la torpedine);
  • I tubettini con 'i maruzzelle (pasta [tubetti] con lumachine di mare);
  • I pulepe arrecciate (polpi con olio di oliva in padella);
  • U scescille;
  • I scarpelle di Natale: pasta di pane lievitata e fritta;
  • I cacate de ciavele: piccole palline di pasta fritta ricoperte di miele.

La città fa parte dell'Associazione Nazionale Città del Pesce di Mare e dell'Associazione Nazionale Città dell'Olio.

Persone legate a Termoli[modifica | modifica sorgente]

Benito Jacovitti, creatore di Cocco Bill
  • Benito Jacovitti (Termoli 1923 - Roma 1997), considerato uno dei migliori fumettisti italiani di tutti i tempi; famosissimo è il personaggio di Cocco Bill da lui creato.
  • Girolamo La Penna (Termoli 15.6.1924 - Termoli 21.01.2005), laureato in Scienze Politiche, esponente dell’Azione Cattolica, sindacalista della Cisl, Sindaco della città ininterrottamente dal 20 Luglio del 1957 fino al 18 gennaio del 1975, fu eletto deputato a 34 anni (nel 1958) e sempre riconfermato fino al 1994, tra Camera (III, IV, VII, VIII, IX, X, XI legislatura) e Senato (V, VI legislatura). Fu membro delle commissioni permanenti Difesa, Bilancio, Finanze e Tesoro, Igiene e Sanità, presidente della X Commissione (Trasporti e Lavori Pubblici della Camera), nonché sottosegretario agli Interni, Lavori Pubblici e alla Sanità (Rumor III, Colombo, Andreotti I).
  • Jacopo Cini (Colle Val d'Elsa 1300 - Termoli 1381), vescovo cattolico e teologo italiano.
  • Gennaro Perrotta (Termoli, 1900 - Roma, 1962), grecista; a lui è dedicata la Biblioteca comunale e il Liceo classico termolese, nel quale, da due anni, si svolge un agone di traduzione dal greco antico da un'opera di Sofocle.
  • Basso Sciarretta (Termoli, 1921 - Borgo San Dalmazzo, 2006), scultore e pittore.
  • Mirko Antenucci (Termoli, 1984), calciatore professionista, attaccante, attualmente milita in Premier League con la maglia del Leeds.
  • Florindo D'Aimmo (Termoli 1928 - Termoli 2013), già presidente regione Molise, deputato e sottosegretario di Stato.
  • Domenico Mennitti (Termoli 1939 - Brindisi 2014), politico e giornalista italiano, già vice segretario nazionale del MSI-DN, è stato sindaco di Brindisi fino ad agosto 2011.
  • Laura Venittelli (Termoli 1960), politica italiana. Nel 2013 viene eletta deputata della XVII Legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione XVIII Molise per il Partito Democratico.
  • Antonio Subranni (Termoli 1932), generale italiano, comandante del ROS dei Carabinieri dal 1990 al 1993.

Eventi[modifica | modifica sorgente]

Essendo la vita marinara storicamente legata con quella civile della città, le ricorrenze e le tradizioni di Termoli sono molto legate al mare, come testimonia la peculiare festività di san Basso, celebrata annualmente il 4 agosto, nella quale un simulacro del santo viene portato in processione su diverse imbarcazioni fino a ritornare nella città vecchia.

Cinefestival[modifica | modifica sorgente]

Dal 2013 Termoli ospita, nella cornice del Cinema Sant'Antonio il Kimera International Film Festival, una kermesse cinematografica internazionale giunta alla sua dodicesima edizione e organizzata da una associazione locale, il Cineclub Kimera.

Economia[modifica | modifica sorgente]

Unico porto del Molise, Termoli era un tempo legato alla tradizione marinara e mercantile. Dai primi anni settanta ha tuttavia affiancato a questa vocazione uno spiccato sviluppo industriale e più recentemente turistico. Oggi oltre il 41% degli occupati opera nell'industria[senza fonte].

Termoli 1.JPG

Magnify-clip.png
Panorama della città dal porto.

Pesca[modifica | modifica sorgente]

La pesca resta voce importante nell'economia cittadina. Oltre alla pesca a strascico, una certa importanza hanno avuto a Termoli, a partire dalla metà dell'Ottocento, anche i trabucchi, che durante l'ultima guerra provvedevano da soli al fabbisogno alimentare della comunità, allora molto meno numerosa rispetto a quella attuale, ma la cui esistenza è oggi a scopo puramente storico e culturale. La flotta peschereccia della città è attualmente formata da 36 navi, oltre a varie vongolare e barche di piccola stazza.

Industria[modifica | modifica sorgente]

Si è formato negli anni quindi un importante Polo industriale caratterizzato da diverse tipologie di impianti quali aziende chimiche, metalmeccaniche, terziarie. Tutt'oggi, risulta il principale centro occupazionale del Basso Molise. Per favorire le condizioni necessarie dello sviluppo delle attività produttive presenti nel nucleo, è stato istituito il Cosib (COnsorzio per lo Sviluppo Industriale della Valle del Biferno), a cui aderiscono numerosi enti partecipanti. Da menzionare lo stabilimento Fiat Powertrain Technologies (nato nel 1972). Quest'ultimo è il più importante del nucleo industriale. Lo stabilimento, che produce motori e cambi, considerato strategico per la FIAT, iniziò la produzione del famoso e apprezzato motore FIRE. Nel 2003 ha risentito dell'alluvione che ha colpito la zona, subendo una perdita di 30.000 motori che si è ripercossa sull'intero gruppo. Il 22 maggio 2009, lo stabilimento avvia la produzione del nuovo motore Multiair. Altre aziende di notevole importanza presenti nel polo industriale sono: lo Zuccherificio del Molise (Zucchero Alimentare), ITT Motion Technologies (Pastiglie freni per auto), Purina (Mangimi Zootecnici), Del Giudice (Latte e Derivati), Arena (Prodotti Ittici surgelati), AIA (Centro smistamento Carni), Vibac (Nastri Adesivi).

Di recente costruzione una centrale turbogas a ciclo combinato da 770 MW dal costo di circa 400 milioni di euro di proprietà della Sorgenia S.p.A.

Turismo[modifica | modifica sorgente]

« L'acqua del mare di Termoli scompare al sole in luogo solitario... listata di rosso e nasconde alla vista il gruppo meravigliosamente candido delle Isole Tremiti. Dove approda trova un letto di sabbia brillante che ne fa più evidente la chiarezza... »
(Francesco Jovine, 1941)

Il turismo della città è principalmente di tipo balneare e culturale. Le maggiori attrazioni culturali e turistiche della città sono: tra le architetture, il Borgo Antico, il castello Svevo situato all'entrata dello stesso, la Basilica (contenente la reliquie di San Basso e San Timoteo), i trabucchi (strumenti di pesca diffusi sulla costa adriatica da Termoli sino ad Ancona) situati a ridosso del borgo, e la Madonna a Lungo (un santuario situato nell'entroterra termolese, meta di pellegrinaggio il martedì successivo alla domenica di Pasqua); tra gli eventi, i più noti sono la festa di San Basso (patrono della città insieme a San Timoteo, la festa religiosa si svolge il 5 dicembre mentre quella popolare il 3 e 4 agosto), la Sagra del pesce (goloso appuntamento che ogni ultima domenica di agosto permette ai numerosi turisti e ai cittadini di degustare il pesce appena pescato) e l'Incendio del Castello (notte di Ferragosto).

Fotografia di una Bandiera Blu

Riguardo al turismo balneare, Termoli ha visto aumentare ogni anno le presenze estive di turisti ed oggi è una delle più frequentate stazioni balneari dell'Adriatico centrale, infatti si stima che nel periodo estivo la sua popolazione totale raggiunga i 100.000 abitanti. La costa termolese è divisa in due litorali: Nord e Sud. Il primo (spiaggia di Sant'Antonio, Lungomare Cristoforo Colombo) è quello più popolare, lungo oltre 10 km e largo una cinquantina di metri, caratterizzato dalla splendida visuale del Paese Vecchio di cui si può godere in ogni suo punto. Il litorale Sud (spiaggia di Rio Vivo) è ideale per chi vuol praticare sport acquatici, grazie alla sua natura di baia che limita l'altezza delle onde e alla spiaggia larga più di 150 metri. Sono presenti circa 30 lidi balneari, 6 dei quali sul litorale Sud; la capacità alberghiera delle città è di 1415 posti letto per 622 camere divise in 20 tra hotel e Residence, il 30% dei quali a 4 stelle (Fonte: Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli, novembre 2009).

Le strutture ricettive della città e le acque limpide hanno consentito alla cittadina adriatica di guadagnare ben 17 Bandiere Blu d'Europa negli anni: 1990, 1991, 1992, 1993, 1997, 1998, 2000, e dal 2003 al 2014.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

Strade[modifica | modifica sorgente]

Termoli è servita da un casello dell'autostrada A14 Bologna-Taranto. Inoltre, la viabilità locale è assicurata dalla Strada statale 16 Adriatica, che passa in variante esternamente al centro abitato, e dalla Strada statale 87 Sannitica che congiunge la città con Benevento passando per Campobasso.

Per quanto riguarda i trasporti pubblici, Termoli è servita da un servizio di autobus urbani che collegano il centro con i vari quartieri periferici.

A Termoli è anche presente il servizio di TAXI Pubblico.

Sul lungomare nord esiste un tratto di pista ciclabile facente parte del più ampio progetto della costruenda Ciclovia Adriatica finalizzata a collegare tutte le località costiere dell'Adriatico.

Ferrovie[modifica | modifica sorgente]

La stazione di Termoli è ubicata lungo la linea ferroviaria Ancona – Lecce ed è inoltre capolinea della linea per Campobasso.

Trasporto via mare[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Porto di Termoli.

Grazie alla sua vantaggiosa posizione geografica, attraverso il porto di Termoli, è possibile raggiungere le Isole Tremiti (FG) più velocemente rispetto ad ogni altro scalo portuale anche di quelli pugliesi, e per tutto l'anno.

Un'altra infrastruttura di notevole importanza è il nuovo braccio del porto turistico in località di marina di San Pietro parallelo al molo già esistente; terminato nel 2009.

Urbanistica[modifica | modifica sorgente]

La topografia attuale della città, che ha avuto uno sviluppo a tappe, è segnata dai limiti degli assi viari nazionali: la linea ferroviaria Bologna - Lecce (anni 60), la SS 16 Adriatica e la relativa tangenziale (anni 70, poi anni 90) e l'Autostrada A14 (anni 80). A partire dagli anni 90, vi è stato uno sviluppo urbanistico concentrato tendenzialmente in zone periferiche, come i quartieri Contrada Porticone o Difesa Grande. L'espansione rapida di nuovi quartieri moderni, nelle zone esterne della città, ha alimentato un consistente boom edilizio negli ultimi anni, nonché una maggiore richiesta di servizi secondari, quali opere viarie e trasporti pubblici, resi necessari dall'aumento della popolazione e da una maggiore estensione del territorio urbano.

Notevole è la vastità dell'area industriale situata nell'entroterra pianeggiante, la quale ospita numerose tipologie di impianti industriali.

Amministrazione[modifica | modifica sorgente]

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 1203 la città di Termoli e la Repubblica di Ragusa firmarono un trattato commerciale-marittimo di reciproca cittadinanza e dei rapporti commerciali (redatto in latino). Nel 2003, le amministrazioni di Termoli e Ragusa (Dubrovnik) hanno celebrato in un convegno l'VIII centenario della firma del trattato. Dal 2009 è in corso uno scambio culturale tra Termoli e Melfi, avendo le due città in comune la Fiat (lo stabilimento di Rivolta del Re ha uno stretto legame con quello di S.Nicola) e la presenza di Federico II.

Sport[modifica | modifica sorgente]

Calcio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unione Sportiva Termoli e Stadio Gino Cannarsa.

Lo sport maggiormente praticato è il calcio: la società più titolata è Termoli calcio (Serie D), cui si affiancano tre società minori: Real Termoli (Promozione Molisana), Rio Vivo Termoli e lo Sporting Termoli (1ª Categoria). Fino alla stagione 1994-'95 era presente anche l'Interamnia, che arrivò a sfidare il Termoli nel Campionato Nazionale Dilettanti 1993-'94.

Nel Calcio a 5 sono presenti 3 società, di cui l'Arcadia Termoli e B.R.V. Termoli che militano nel campionato di serie C1 Regionale, mentre il Futsal Termoli milita nel campionato di C2.

Ginnastica Ritmica[modifica | modifica sorgente]

Sono presenti diverse società di Ginnastica Ritmica ma la più rappresentativa è sicuramente la società Gimnasyum Club pluricampionessa regionale di questo sport e più antica nella cittadina.

Pallacanestro[modifica | modifica sorgente]

Delle numerose società di pallacanestro della città la più rappresentativa[senza fonte] è la Martino Group Termoli, partecipante al campionato nazionale di Serie C. La Martino Group Termoli gioca le proprie partite interne alla struttura sportiva PalaSabetta.

Bocce[modifica | modifica sorgente]

La società bocciofila "Madonna Delle Grazie" attualmente vanta 4 giocatori della categoria A: Stefano Pellicanò, Roberto Muchetti, Amedeo Morlacchetti e Donato Cercia.

Vela[modifica | modifica sorgente]

Il circolo della vela situato a Rio Vivo ospita manifestazioni agonistiche internazionali e i campionati nazionali di windsurf e optimist. Inoltre il litorale sud è anche meta di appassionati di Kitesurf.

Tiro con l'arco[modifica | modifica sorgente]

La società dilettantistica Arcieri del mare attualmente[non chiaro] risulta attiva nel panorama dilettantistico con innumerevoli risultati ottenuti sia a livello regionale, che nazionale. La compagnia, affiliata alla FITARCO, oggi conta più di trenta arcieri, la maggior parte dei quali partecipa regolarmente alle competizioni a carattere nazionale siano esse indoor (al coperto) oppure outdoor (all'aperto).

Galleria[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Popolazione residente al 1 gennaio 2013
  2. ^ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF) in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Ente per le Nuove Tecnologie, l'Energia e l'Ambiente, 1 marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012.
  3. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Torino, UTET, 1990, p. 649.
  4. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]