Guido De Ruggiero

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Guido De Ruggiero
Guido De Ruggiero.jpg

Ministro dell'Istruzione
del Regno d'Italia
Durata mandato 18 giugno 1944 –
10 dicembre 1944
Presidente Ivanoe Bonomi
Predecessore Adolfo Omodeo
Successore Vincenzo Arangio Ruiz
Guido De Ruggiero
Stemma del Regno d'Italia Parlamento del Regno d'Italia
Camera del Regno d'Italia
Luogo nascita Napoli
Data nascita 23 marzo 1888
Luogo morte Roma
Data morte 29 dicembre 1948
Professione Docente universitario
Partito Partito d'Azione
Gruppo Sinistra
Incarichi parlamentari

Ministro dell'Istruzione del Regno d'Italia

Pagina istituzionale

Guido De Ruggiero (Napoli, 23 marzo 1888Roma, 29 dicembre 1948) è stato uno storico della filosofia, professore universitario e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Figlio di Eugenio De Ruggiero e di Filomena d'Aiello, si laureò nel 1910 in giurisprudenza all'Università di Napoli. Egli era particolarmente versato per gli studi filosofici e poté collaborare in riviste specializzate come «La Cultura», la «Rivista di filosofia» e «La Critica» di Benedetto Croce, il quale favorì la pubblicazione, nel 1912, del suo primo lavoro d'impegno, La filosofia contemporanea.

Collaboratore del Resto del Carlino di Mario Missiroli e della «Voce» di Giuseppe Prezzolini, nel 1914 pubblicò in volume la Critica del concetto di cultura, cui Croce rimproverò la mancata distinzione tra cultura e falsa cultura.[1] In filosofia, De Ruggiero fu sempre idealista, senza aderire né allo storicismo crociano né all'attualismo di Gentile, e in politica fu liberale, pur non risparmiando critiche alla classe politica espressa dal Partito liberale.

De Ruggiero tenne l'insegnamento di storia della filosofia prima presso l'Università di Messina (dal 1923), quindi presso la facoltà di magistero della Università di Roma (dal 1925).

Avendo aderito all'idealismo con Giovanni Gentile e Benedetto Croce, la sua rivendicazione dei valori del liberalismo lo rese un esponente di spicco della resistenza al fascismo nell'ambito intellettuale. Nel novembre del 1924 aderì all'Unione Nazionale di Giovanni Amendola; nel 1925 fu tra i firmatari del Manifesto degli intellettuali antifascisti, redatto da Benedetto Croce. Venne destituito dall'insegnamento nel 1942, arrestato e liberato solo il 25 luglio 1943.

Il suo impegno politico si manifestò nel Partito d'Azione, del quale fu tra i fondatori. In seguito fu rettore dell'Università di Roma dal 1943 al 1944 e successivamente ricoprì l'incarico di Ministro dell'Istruzione Pubblica nel Governo Bonomi II (1944).

Fu autore, tra le altre opere, di una imponente Storia della filosofia in 13 volumi, pubblicata tra il 1918 e il 1948, e di una Storia del liberalismo europeo pubblicata nel 1925, entrambe presso Laterza.

È stato anche presidente generale del Corpo Nazionale Giovani Esploratori Italiani (CNGEI).

In seguito alla sua morte avvenuta a Roma, il 29 dicembre 1948, le spoglie mortali furono portate e tuttora riposano nella cappella gentilizia di Brusciano (Napoli), luogo d'origine della famiglia De Ruggiero, sulla sua tomba è ancora possibile leggere l'epitaffio scritto da Benedetto Croce.


Dalla cattedra e con gli scritti indagò
nella storia del pensiero la potenza di libertà
costruttrice del mondo degli uomini, e, auspicando
in tempi oscuri il ritorno alla ragione
fu alle nuove generazioni d’Italia
maestro ed apostolo di fede nell’umanità.

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Storia della filosofia. Parte I. La filosofia greca', voll. I-II, Bari, Laterza, 1918
  • Storia della filosofia. Parte II. La filosofia del Cristianesimo, voll. I-II-III, Bari, Laterza, 1920
  • Storia della filosofia. Parte III. Rinascimento, riforma e controriforma, voll. I-II, Bari, Laterza, 1930
  • Storia della filosofia, Parte IV. La filosofia moderna., vol. I: L'età cartesiana, Bari, Laterza, 1933
  • Storia della filosofia, Parte IV. La filosofia moderna., vol. II: L'età dell’Illuminismo, Bari, Laterza, 1939
  • Storia della filosofia, Parte IV. La filosofia moderna., vol. III: Da Vico a Kant, Bari, Laterza, 1941
  • Storia della filosofia, Parte IV. La filosofia moderna., vol. IV: L’età del Romanticismo, Bari, Laterza, 1943
  • Storia della filosofia. Parte IV. La filosofia moderna, vol. V, Hegel, Bari, Laterza, 1947
  • La filosofia contemporanea, Bari, Laterza, 1912
  • Critica del concetto di cultura, Catania, Battiato, 1914
  • La filosofia contemporanea, 2 voll., 2a edizione, Bari, Laterza, 1920
  • Il pensiero politico meridionale nel secolo XVIII e XIX, Bari, Laterza, 1921
  • L'impero britannico dopo la guerra, Firenze, Vallecchi, 1921
  • Storia del liberalismo europeo, Bari, Laterza, 1925
  • La filosofia contemporanea, 2 voll., 3a edizione, Bari, Laterza, 1929
  • Filosofi del Novecento, Bari, Laterza, 1934
  • L'esistenzialismo, Bari, Laterza, 1942
  • Scritti politici, 1912-1926, a cura di R. De Felice, Bologna, Cappelli, 1963
  • Lezioni sulla libertà, a cura di F. Mancuso, Napoli, Guida Editore, 2007 ISBN 978-88-6042-281-1
  • Carteggio Croce-De Ruggiero, a cura di A. Schinaia e N. Ruggiero, Bologna, Il Mulino, 2009 ISBN 978-88-15-12860-7

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ B. Croce, La Critica, 12, 1914, p. 312.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Clementina Gily Reda, Guido De Ruggiero: un ritratto filosofico, Napoli, Società editrice napoletana, 1981
  • Maria Luisa Cicalese, L'impegno di un liberale. Guido De Ruggiero tra filosofia e politica, Firenze, Le Monnier, 2007 ISBN 880084149X

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Rettore dell'Università "La Sapienza" Successore Sapienza stemma.png
Pietro de Francisci 1943 - 1944 Giuseppe Carania

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