Carlo Petrini (calciatore)

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Carlo Petrini
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Dati biografici
Nome Carlo Petrini
Nato 29 marzo 1948
Monticiano
Paese bandiera Italia
Nazionalità
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Morto
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Altezza {{{altezza}}} cm
Peso {{{peso}}} kg
Dati agonistici
Disciplina Calcio
Specialità {{{specialità}}}
Categoria {{{categoria}}}
Record
Ranking {{{ranking}}}º
Best ranking {{{best ranking}}}º
Ruolo Attaccante
Squadra
Ritirato {{{Terminecarriera}}}
Carriera
Giovanili
1964-1965 Genoa
Squadre di club1
1965-1966 Lecce 20 (3)
1966-1968 Genoa 58 (9)
1968-1969 Milan 9 (2)
1969-1971 Torino 17 (1)
1971-1972 Varese 19 (5)
1972-1974 Catanzaro 71 (22)
1974-1975 Ternana 21 (3)
1975-1976 Roma 24 (6)
1976-1977 Verona 17 (2)
1977-1979 Cesena 50 (10)
1979-1980 Bologna 5 (0)
1982-1983 Savona 26 (7)
1983-1984 Cuneo
1984-1985 Rapallo Ruentes
Nazionale
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Carriera da allenatore
1985-1986 Rapallo Ruentes
Incontri disputati

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Palmarès

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1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
 

Carlo Petrini (Monticiano, 29 marzo 1948) è un ex calciatore e scrittore italiano.

Indice

[modifica] Biografia

[modifica] Calciatore

Noto attaccante italiano degli anni'60 e '70. Cresciuto nelle giovanili del Genoa, passò al Lecce (Serie C 1965-1966), tornò al Genoa (Serie B, 1966-1968), quindi cominciò l'avventura ai vertici del calcio italiano: al Milan di Nereo Rocco nel 1968-1969, al Torino dal 1969 al 1971, con cui vinse la Coppa Italia 1970-1971, al Varese nella stagione successiva, nel Catanzaro dal 1972 al 1974, alla Ternana nel 1974-1975, nella Roma di Nils Liedholm (1975-1976), al Verona sempre in Serie A (1976-1977), al Cesena dal 1977 al 1979 e nel Bologna nel 1979-1980.

La carriera di Petrini è stata attraversata da molti episodi bui e controversi, in particolare in merito allo scandalo del calcioscommesse del 1980, quando Petrini fu ritenuto uno dei calciatori responsabili dello scandalo e venne squalificato per 3 anni e 6 mesi. Solo dopo l'amnistia, concessa dalla FIGC nel 1982 in seguito alla vittoria dell'Italia al Mondiale spagnolo, Petrini tornò a giocare nel Savona in Serie C2, prima di chiudere la propria carriera con il Rapallo Ruentes nel Campionato Interregionale 1984-1985.

[modifica] Allenatore

Ha avuto anche una breve esperienza da allenatore alla guida del Rapallo Ruentes nel Campionato Interregionale 1985-1986, conclusa con la retrocessione del club in Promozione.

[modifica] Dopo il ritiro

Nel 2000 uscì la sua autobiografia intitolata Nel fango del dio pallone (Kaos Edizioni) in cui i fatti sono narrati in prima persona e in cui Petrini raccontò i suoi variegati trascorsi nel mondo del calcio. Il libro denunciò, in particolare, la pratica del doping che era già allora dilagante: Petrini scrisse di esservi ricorso più volte con la complicità dei medici sportivi, ma è l'intero sistema-calcio che viene messo sotto accusa, con le partite già decise in anticipo dalle stesse società, i pagamenti in nero, l'estrema bassezza morale del calciatore tipo. Successivamente decise di pubblicare un altro libro intitolato Il calciatore suicidato, dove l'ex centravanti indaga in prima persona sulla misteriosa morte di Donato Bergamini, calciatore del Cosenza, ritenuto suicida nel 1989 accanto ad un camion. L'ex calciatore sostenne che la morte di Bergamini fosse avvenuta per mano della criminalità locale ma, secondo la magistratura ordinaria, la morte del calciatore fu imputata al suicidio. Successivamente ha pubblicato altri cinque libri, l'ultimo dei quali è intitolato Calcio nei coglioni, uscito nell'ottobre 2007. Tutte le pubblicazioni di Carlo Petrini sono edite da KAOS Edizioni.

[modifica] L'impegno nella società civile

Negli anni, Petrini ha continuato a raccontare, mostrandosi preoccupato in particolar modo per il dilagare delle pratiche dopanti tra i giovanissimi. Egli ha affermato: Una recente indagine ha dimostrato che un adolescente su tre è disposto a fare uso di sostanze illecite pur di raggiungere il successo nel mondo del calcio. La cosa ancora più inquietante è che il 10% di loro si dichiara ‘pronto a morire per uso di questo sostanze’, pur di assomigliare al proprio idolo sportivo.

Nel 2006 Petrini ha aderito, insieme ad altri ex calciatori, all'Associazione Vittime del Doping fondata da Claudia Beatrice, figlia di Bruno Beatrice, ex centrocampista della Fiorentina morto di leucemia nel 1987 a soli 39 anni.

L'attore Alessandro Castellucci ha trasportato la vicenda biografica di Nel fango del dio pallone in teatro in tutto il Nord Italia ed in Toscana, riscuotendo un vasto consenso di critica e di apprezzamento della società civile. Il regista Gian Claudio Guiducci ha dedicato alla vita di Carlo Petrini un film intitolato Centravanti nato, prodotto da Barbara Balzaretti, in cui con interviste e filmati d'epoca si ripercorre la vita del calciatore, sia in ambito sportivo che a livello personale.

[modifica] Bibliografia

[modifica] Palmarès

Milan: 1968-1969
Torino: 1970-1971

[modifica] Voci correlate

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