Mauro Germán Camoranesi

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Mauro Germán Camoranesi
Mauro Camoranesi 2010.jpg
Mauro Camoranesi nel 2010
Dati biografici
Nome Mauro Germán Camoranesi Serra
Nazionalità Argentina Argentina
Italia Italia (dal 2003)
Altezza 173[1] cm
Peso 70[1] kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Squadra Racing Club Racing Club
Carriera
Giovanili
1988-1994
1994-1995
Flag of None.svg Gimnasia y Esgrima de Tandil
Aldosivi Aldosivi
Squadre di club1
1995-1997 Santos Laguna Santos Laguna 22 (8)
1997 Mont. Wanderers Mont. Wanderers 6 (1)
1997-1998 Banfield Banfield 38 (16)
1998-2000 Cruz Azul Cruz Azul 78 (32)
2000-2002 Verona Verona 51 (7)
2002-2010 Juventus Juventus 224 (27)
2010-2011 Stoccarda Stoccarda 7 (0)
2011-2012 Lanus Lanús 35 (0)
2012- Racing Club Racing Club 27 (3)
Nazionale
2003-2010 Italia Italia 55 (5)
Palmarès
W.Cup.svg  Mondiali di calcio
Oro Germania 2006
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 20 aprile 2013

Mauro Germán Camoranesi Serra (Tandil, 4 ottobre 1976) è un calciatore argentino naturalizzato italiano, centrocampista del Racing Club, campione del mondo con la Nazionale italiana nel 2006.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

In Sudamerica[modifica | modifica sorgente]

Muove i primi passi nelle giovanili del Gymnasia Y Esgrima, in Argentina. Nel 1994, quando militava tra le file del settore giovanile dell'Aldosivi, si rende partecipe, nel derby contro l'Alvarado, di un intervento falloso che causa la rottura del menisco e tendine del ginocchio del giocatore avversario Roberto Pizzo, che poté tornare all'attività fisica solo dopo una lunghissima rieducazione.[2] A sedici anni di distanza il giocatore è stato condannato a versare 50 000 dollari (pari a 38 000 euro) per danni fisici: a Pizzo, infatti, restò il 39% di invalidità al ginocchio.[3]

Sigla il suo primo contratto da professionista in Messico nel Santos Laguna (1996-1997). In seguito, firma un accordo con i Montevideo Wanderers. Con i Bohemios gioca solo alcune partite di Primera División Uruguaya in quanto, dopo aver subito 10 giornate di squalifica per un pestone a un arbitro, l'esperienza si interrompe.[4] Dopo una parentesi in patria nella stagione 1997-1998 al Banfield, torna in Messico ingaggiato dal Cruz Azul, squadra nella quale realizza 32 reti in 78 partite.

Verona[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate del 2000, viene acquistato dall'Hellas Verona. Con la nuova maglia esordisce in Serie A il 22 ottobre 2000 nella gara vinta contro la Lazio. La squadra si salva dopo lo spareggio con la Reggina. In quella stagione realizza quattro gol, di cui uno alla Juventus, sua prossima squadra, in 22 presenze di campionato.

Nella stagione 2001-2002, retrocede con il Verona in Serie B.

Juventus[modifica | modifica sorgente]

Passa alla Juventus in comproprietà per 4 milioni di euro nell'estate del 2002[5] per sostituire l'infortunato Gianluca Zambrotta, dopo che gli scaligeri avevano riscattato l'intero cartellino dal Cruz Azul.[6] Esordisce con la maglia della Juventus il 15 settembre 2002 in Juventus-Atalanta 3-0.[7]

A Torino, sotto la guida tecnica di Marcello Lippi, è subito titolare, disputando nella sua prima stagione tra le file bianconere, tra campionato e coppe, 45 partite, mettendo a segno 4 reti e vincendo il suo primo scudetto. Al termine della stagione viene riscattata la seconda metà del cartellino per 4,5 milioni di euro e diventa totalmente di proprietà bianconera.[8]

Nelle stagioni a seguire rimane alla squadra torinese e il 14 ottobre 2005 prolunga il suo contratto fino al 2009.[9] Con la Juventus conquista altri due scudetti nel 2004-2005 e nel 2005-2006, ma il primo viene revocato e il secondo non assegnato ai bianconeri, che vengono declassati in ultima posizione in seguito alle sanzioni di Calciopoli.

Nella stagione 2006-2007 rimane nella squadra bianconera, dopo le sue richieste di cessione[10][11] dopo la retrocessione nella serie cadetta, segnando 4 gol. Il 10 luglio 2007 prolunga fino al 2010 il suo contratto con il club torinese.[12]

Camoranesi con la maglia della Juventus nel 2008

Nella nuova stagione in Serie A dopo l'anno in Serie B, segna al Sant'Elia contro Cagliari, Milan e nel Derby d'Italia contro l'Inter in cui sigla il gol del pareggio, ma gioca solo poche partite, condizionato dagli infortuni.[13] Rientra in campo dopo un lungo stop causato dalla lesione del retto femorale[14] alla fine di gennaio 2008 in Coppa Italia contro l'Inter, partita in cui viene espulso pochi minuti dopo l'ingresso in campo. Il 22 marzo sigla uno dei due gol con cui la Juventus vince al Meazza contro i nerazzurri. Termina la sua sesta stagione in bianconero con 22 presenze e 5 reti.

All'inizio della stagione 2008-2009 prolunga di un anno il suo contratto,[15] ma è vittima di diversi infortuni: dopo la sconfitta con il Palermo del 5 ottobre si procura una lesione di primo grado al bicipite femorale della coscia destra[16][17] e ritorna pienamente disponibile a novembre inoltrato. Gioca la prima partita da titolare dopo lo stop il 29 novembre nella vittoria per 4-0 sulla Reggina, gara in cui si procura un nuovo infortunio dopo 4 minuti di gioco: lussazione acromion-claveare destra di primo grado,[18] rimanendo in campo fino al termine del primo tempo e realizza il gol del vantaggio bianconero, suo primo gol stagionale.[19]

Nella stagione successiva viene impiegato spesso come esterno nel rombo di centrocampo, in modo da favorire l'inserimento del trequartista brasiliano Diego. Realizza il suo primo gol stagionale il 28 ottobre 2009 contro la Sampdoria (5-1) su assist di Sebastian Giovinco. In Champions League, nel quarto turno della fase a gironi, realizza contro il Maccabi Haifa il gol della vittoria juventina.[20] Pochi giorni dopo realizza a Bergamo contro l'Atalanta (2-5) la sua seconda doppietta in Serie A contro quest'ultima. Con la maglia bianconera in 8 stagioni colleziona 223 presenze e 27 gol in campionato, 11 presenze e un gol in Coppa Italia, 50 presenze e 4 gol nelle coppe europee e 3 presenze nella Supercoppa italiana per un totale di 288 presenze e 32 gol.

Stoccarda[modifica | modifica sorgente]

Il 31 agosto 2010 viene ceduto a titolo definitivo allo Stoccarda,[21][22] dove ritrova l'ex compagno bianconero Cristian Molinaro. Debutta nella Bundesliga in data 11 settembre, schierato titolare nella sfida persa per 2-1 in casa del Friburgo.[23] L'esperienza in Germania, dove Camoranesi totalizza 14 presenze tra campionato, Coppa di Germania ed Europa League, si chiude dopo appena 4 mesi, infatti il 26 gennaio 2011 rescinde consensualmente il contratto che lo legava alla società.[24]

Il ritorno in Argentina: Lanús e Racing Club[modifica | modifica sorgente]

Il 2 febbraio 2011 firma per il Lanús[25] un contratto per due anni, con l'opzione di allenare le giovanili se decide di ritirarsi.[26] Debutta nel campionato argentino nella partita Lanus-Arsenal del 14 febbraio 2011 quando, entrato al 37' del secondo tempo, fornisce un assist che la sua squadra converte nel secondo gol, in una partita vinta per 3-1.[27] Il 23 luglio 2011 si rende protagonista di un brutto episodio: durante un'amichevole pre-campionato contro l'All Boys l'italo-argentino colpisce con due pugni al volto l'uruguayano Juan Pablo Rodríguez Conde, facendo scaturire una rissa conclusasi con la sospensione della partita. L'ex giocatore della Juventus ha poi proseguito lo scontro negli spogliatoi.[28] Il 27 ottobre in Lanús-Racing Club dopo essere stato espulso colpisce con un calcio al volto l'avversario Patricio Toranzo e uscendo dal campo litiga con l'allenatore del Racing Diego Simeone.[29] Conclude il suo anno al Lanús con 42 presenze (divise tra Apertura, Chiusura, Copa Libertadores e Copa Sudamericana), una rete e 12 assist.[30]

La stagione successiva viene ceduto allo stesso Racing Club Avellaneda, dove si conferma titolare della squadra. Realizza la sua prima rete in maglia biancoceleste il 2 dicembre 2012 nella sfida casalinga contro la formazione dell'All Boys, partita verrà vinta dai padroni di casa per 3-1.[31] Il 13 febbraio 2014 ufficializza il ritiro dal calcio giocato al termine stagione, ma il 16 aprile 2014 viene messo fuori rosa per aver criticato il tecnico Merlo.[32]

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Camoranesi con la maglia azzurra nell'amichevole del 2008 contro il Belgio

Viene ignorato dallo staff tecnico dell'Argentina, suo paese di provenienza. Così, grazie alla legge che attribuisce la cittadinanza italiana a chi abbia almeno un ascendente italiano,[33] diventa a tutti gli effetti cittadino italiano.

Ciò gli permette di venire convocato dal commissario tecnico della Nazionale italiana Giovanni Trapattoni, che lo fa esordire il 12 febbraio 2003, a 26 anni, nella partita amichevole Italia-Portogallo (1-0) disputata al Luigi Ferraris, a quasi 40 anni dopo Angelo Benedicto Sormani, l'ultimo oriundo a vestire la maglia azzurra prima di lui. Dopo il suo inserimento nel gruppo viene convocato per l'Europeo 2004.

Confermato da Marcello Lippi, diventato c.t. nel 2004, che lo convoca per il vittorioso Mondiale del 2006 in Germania, giocando stabilmente da titolare sulla fascia destra.

Viene considerato un punto fermo anche sotto la gestione del nuovo c.t. Roberto Donadoni, che lo convoca per l'Europeo 2008, dove l'Italia esce ai quarti di finale contro i futuri campioni della Spagna.

Con Lippi, tornato alla guida degli Azzurri, prende parte alla Confederations Cup 2009 in Sudafrica, dove l'Italia viene eliminata al primo turno. Il 10 ottobre 2009 segna uno dei due gol decisivi nel match contro l'Irlanda (2-2), che regalano la qualificazione diretta ai Mondiali 2010 sempre in Sudafrica, dove viene convocato, scendendo in campo nella prima e nella terza partita del girone, in cui gli Azzurri vengono eliminati. Dopo 7 anni di militanza, annuncia l'addio alla Nazionale.

Nella storia della Nazionale italiana è l'oriundo con più presenze, a quota 55. È il settimo oriundo e unico nel dopoguerra ad aver vinto un campionato del mondo con la maglia azzurra (per gli altri bisogna risalire ai campionati del mondo del 1934 e 1938, quando lo vinsero Anfilogino Guarisi, Atilio Demaría, Enrique Guaita, Luis Monti, Raimundo Orsi e Michele Andreolo).

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 20 aprile 2013.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1995-gen. 1996 Argentina Aldosivi TAA  ?  ? - - - - - - - - -  ?  ?
gen.-giu. 1996 Messico Santos Laguna PD 13 1 CM  ?  ? - - - - - - 13+ 1+
1996-gen. 1997 PD 9 7 CM  ?  ? - - - - - - 9+ 7+
Totale Santos Laguna 22 8 - - - - - - 22+ 8+
gen.-lug. 1997 Uruguay Montevideo Wanderers PD 6 1 CU  ?  ? - - - - - - 6+ 1+
1997-1998 Argentina Banfield BN 38 16 - - - - - - - - - 38 16
1998-1999 Messico Cruz Azul PD 40 18 - - - - - - - - - 40 18
1999-2000 PD 38 14 - - - - - - - - - 38 14
Totale Cruz Azul 78 32 - - - - - - 78 32
2000-2001 Italia Hellas Verona A 22 4 CI 1 0 - - - - - - 23 4
2001-2002 A 29 3 CI 1 0 - - - - - - 30 3
Totale Hellas Verona 51 7 2 0 - - - - 53 7
2002-2003 Italia Juventus A 30 4 CI 1 0 UCL 13 1 SI 1 0 45 5
2003-2004 A 26 3 CI 5 1 UCL 4 0 SI 1 0 36 4
2004-2005 A 36 4 CI 1 0 UCL 9 1 - - - 46 5
2005-2006 A 34 3 CI 0 0 UCL 9 0 SI 1 0 44 3
2006-2007 B 33 4 CI 2 0 - - - - - - 35 4
2007-2008 A 22 5 CI 1 0 - - - - - - 23 5
2008-2009 A 19 1 CI 1 0 UCL 6[34] 1 - - - 26 2
2009-2010 A 24 3 CI 0 0 UCL+UEL 6+3 1+0 - - - 33 4
Totale Juventus 224 27 11 1 50 4 3 0 288 32
2010-gen. 2011 Germania Stoccarda BL 7 0 CG 1 0 UEL 6 0 - - - 14 0
gen.-giu. 2011 Argentina Lanús PD 17 0 - - - - - - - - - 17 0
2011-lug. 2012 PD 18 0 CA 0 0 CL+CS 5+2 1+0 - - - 25 1
Totale Lanús 35 0 - - 7 1 - - 42 1
lug. 2012 Argentina Racing Club PD - - CA 1 0 - - - - - - 1 0
2012-2013 PD 27 3 CA - - CS 1 0 - - - 28 3
Totale Racing Club 27 3 1 0 1 0 - - 29 3
Totale carriera 488+ 94+ 15+ 1+ 64 5 3 0 570+ 100+

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Juventus: 2002, 2003
Juventus: 2002-2003

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Germania 2006

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2008

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Collare d'oro al Merito Sportivo - nastrino per uniforme ordinaria Collare d'oro al Merito Sportivo
— Roma, 23 ottobre 2006.[35]
Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 12 dicembre 2006. Di iniziativa del Presidente della Repubblica.[36]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Mauro Camoranesi in Worldfootball.net. URL consultato l'11 agosto 2012.
  2. ^ Camoranesi condannato per un fallo di 16 anni fa Tuttosport.com
  3. ^ Camoranesi paga un fallo del 1994. Condannato per "troppa rudezza" Gazzetta.it
  4. ^ Matteo Dotto, Da Tandil alla notte di Berlino in Guerin Sportivo, n. 1, 2009, p. 6.
  5. ^ Davide Pastore, Juve: ufficiale, arriva Camoranesi in tuttomercatoweb.com, 12 luglio 2002. URL consultato il 29 giugno 2008.
  6. ^ Germano D'Ambrosio, Camoranesi ora è tutto del Verona in tuttomercatoweb.com, 25 giugno 2001. URL consultato il 29 giugno 2008.
  7. ^ Juventus 3-0 Atalanta in transfermarkt.it, 15 settembre 2002. URL consultato l'8 maggio 2011.
  8. ^ Federico Magnifici, Juve: riscattato Camoranesi in tuttomercatoweb.com, 25 giugno 2003. URL consultato il 29 giugno 2008.
  9. ^ Ilario Imparato, Camoranesi fino al 2009 sarà bianconero in tuttomercatoweb.com, 14 ottobre 2005. URL consultato il 29 giugno 2008.
  10. ^ Alessio Calfapietra, Juventus: Camoranesi preme per andar via in tuttomercatoweb.com, 10 agosto 2006. URL consultato il 29 giugno 2008.
  11. ^ Christian Seu, Juventus, braccio di ferro con Camoranesi in tuttomercatoweb.com, 25 agosto 2006. URL consultato il 29 giugno 2008.
  12. ^ Gianluigi Longari, Juve: Camoranesi rinnova in tuttomercatoweb.com, 10 luglio 2007. URL consultato il 29 giugno 2008.
  13. ^ Ilario Imparato, Juventus: Camoranesi out per 45 giorni in tuttomercatoweb.com, 19 settembre 2007. URL consultato il 29 giugno 2008.
  14. ^ Giuseppe Di Napoli, Juventus, Camoranesi fuori un mese e mezzo in tuttomercatoweb.com, 12 dicembre 2007. URL consultato il 29 giugno 2008.
  15. ^ Juventus, Camoranesi fuori un mese e mezzo in tuttomercatoweb.com, 18 settembre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  16. ^ Rosario Carraffa, Nazionale, Buffon e Camoranesi out in tuttomercatoweb.com, 7 ottobre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  17. ^ Buffon e Camoranesi, niente Nazionale in juventus.com, 7 ottobre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  18. ^ Juventus, Camoranesi fuori un mese e mezzo in juventus.com, 1º dicembre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  19. ^ Juve, per Camoranesi infortunio alla spalla in tuttosport.com, 30 novembre 2008. URL consultato il 4 dicembre 2008.
  20. ^ Valerio Clari, Juve, basta Camoranesi in La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 3 novembre 2009.
  21. ^ (DE) Der VfB verpflichtet Camoranesi - vfb-stuttgart.de, 31 agosto 2010
  22. ^ Camoranesi, risoluzione consensuale del contratto
  23. ^ Freiburg 2 - 1 Stuttgart in altomfotball.no, 11 settembre 2010. URL consultato l'8 maggio 2011.
  24. ^ All the best Mauro! in VfB Stuttgart, 26 gennaio 2011. URL consultato il 31 gennaio 2011.
  25. ^ (ES) Mauro Camoranesi firma su contrato y mañana será presentado oficialmente, clublanus-beta.com.ar
  26. ^ Mauro Camoranesi Signs Two-Year Deal With Lanús in Club Atlético Lanús, 2 febbraio 2011. URL consultato il 2 febbraio 2011.
  27. ^ Diario Olé: Es hermosa.
  28. ^ Camoranesi: due pugni in amichevole, 23 July. URL consultato il 23 luglio 2011.
  29. ^ Tuttomercatoweb.com, Follia Camoranesi, scalcia avversario, 27 ottobre 2011.
  30. ^ Mauro Camoranesi. URL consultato il 23 aprile 2013.
  31. ^ (EN) Racing Club thrash All Boys 3-1 in Buenosairesherald.com, 1º dicembre 2012. URL consultato il 24 aprile 2013.
  32. ^ Racing Avellaneda: Camoranesi fuori rosa in alfredopedulla.com, 15 aprile 2014. URL consultato il 16 aprile 2014.
  33. ^ Camoranesi è un italo-argentino di terza generazione, le cui origini italiane risalgono a un bisnonno emigrato da Porto Potenza Picena (MC) negli ultimi anni dell'800 (vedi http://www.youtube.com/watch?v=kJYgQWHBjyU).
  34. ^ Due presenze ed una rete nel terzo turno preliminare
  35. ^ Coni: Consegnati i Collari d'oro e diplomi d'onore ai campionissimi, coni.it, 23 ottobre 2006. URL consultato il 7 maggio 2011.
  36. ^ Ufficiale Ordine al Merito della Repubblica Italiana CAMORANESI Sig. Mauro G., 12 dicembre 2006. URL consultato il 29 luglio 2008.

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