Porto Potenza Picena

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Porto Potenza Picena
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Marche.svg Marche
Provincia Provincia di Macerata-Stemma.png Macerata
Comune Potenza Picena-Stemma.png Potenza Picena
Territorio
Coordinate 43°22′00″N 13°41′39.36″E / 43.366667°N 13.694267°E43.366667; 13.694267 (Porto Potenza Picena)Coordinate: 43°22′00″N 13°41′39.36″E / 43.366667°N 13.694267°E43.366667; 13.694267 (Porto Potenza Picena)
Altitudine m s.l.m.
Abitanti 7 154[1] (2001)
Altre informazioni
Cod. postale 62018
Prefisso 0733
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti portopotentini
Patrono sant'Anna
Giorno festivo 26 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Porto Potenza Picena

Porto Potenza Picena è la più popolosa frazione della cittadina marchigiana di Potenza Picena, in provincia di Macerata nelle Marche. È una nota stazione balneare.

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Porto Potenza sorge sulla costa adriatica, fra Porto Recanati (6 km a nord) e Civitanova Marche (a 5 km sud), e lungo la Strada Statale 16 "Adriatica". Da Macerata dista circa 25 km e da Ancona circa 40.

Tra Porto Potenza Picena e Civitanova Marche c'è la foce del torrente Asola. È un torrente di circa una quindicina di chilometri, che nasce presso Monte Nuovo nella campagna marchigiana a 222 metri di altitudine e sfocia nel mare Adriatico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

La particolarità delle sue spiagge (sabbiosa, con ghiaia e con flora autoctona) e l'alta percentuale di raccolta differenziata, hanno fatto sì che dall'anno 2008, la località sia stata insignita del vessillo della Bandiera Blu d'Europa.[2] Anche nel 2011 Porto Potenza ha riconfermato questo importante riconoscimento.[3]

Nel borgo marinaro è presente la ragguardevole Torre di S. Anna, ciò che resta di un edificio fortificato di origine medievale, che ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei secoli. Nel 1766 il Comune intervenne in modo consistente sull'intero edificio e, dunque, sulla Torre che venne coronata anche da merli ghibellini, al pari dei muraglioni perimetrali. Dopo le guerre napoleoniche, esauritosi il fenomeno delle incursioni barbaresche sull'Adriatico, venne meno anche la sua funzione di difesa; l'edificio, che in età napoleonica era divenuto di proprietà demaniale, venne poi lasciato in stato di semi-abbandono. Dopo l'unità d'Italia, il Comune ne riacquisì la proprietà e qualche anno dopo decise di demolire il manufatto conservando solo la Torre vera e propria. Questa subì un nuovo intervento nel 1884, quando venne modificata la sua parte superiore. Il 26 luglio di ogni anno si festeggia S. Anna con un grande spettacolo pirotecnico (fuochi d'artificio).

La Chiesa di S. Anna si trova accanto alla suddetta Torre di S. Anna, e con essa costituisce uno degli elementi storici più interessanti del paese. La chiesa fu riedificata, dopo l'abbattimento della precedente, in forme neogotiche su disegno dell'architetto Eusebio Petetti nel 1926; conserva all'interno un dipinto particolarmente interessante, raffigurante "La Vergine con Bambino tra i Santi Gioacchino ed Anna" del XVII secolo, attribuita alla mano del pittore Gian Domenico Cerrini meglio noto come Cavalier Perugino (Perugia, 1609Roma, 1681).

Nelle immediate vicinanze del borgo marittimo merita una visita la rinascimentale Villa Bonaccorsi, splendido esempio di giardino all'italiana del Settecento conservato intatto in ogni particolare. Villa Bonaccorsi è originaria del XVI secolo ma ha subito grandi modifiche di ampliamento e ristrutturazione nel settecento, in particolare nel 1745/1750 per mano di Pietro Bernasconi stretto collaboratore del Vanvitelli. Il parco rivolto a sud-est digrada su un fianco della collina verso la valle del torrente Asola presentandosi con cinque terrazze attraversate da una scala centrale. Il giardino presenta piante rare, siepi ed aiuole ed è adornato da nicchie, obelischi, fontane, giochi d'acqua e statue mitologiche o grottesche di origine vicentina della bottega dei Marinali.

Area archeologica di Potentia: a pochi chilometri dal centro abitato di Porto Potenza Picena, percorrendo la S.S. 16 Adriatica in direzione nord verso Porto Recanati, si può visitare un sito archeologico che testimonia l'esistenza dell'antica Colonia romana di Potentia, fondata nel 184 a.C. e poi distrutta da un violento terremoto nel 56 a.C. Successivamente ricostruita, non sopravvisse alle invasioni barbariche. Fino ad ora sono stati portati alla luce resti del Tempio di Giove, l'antico mercato coperto, gli edifici termali e una domus con pavimentazione a mosaico.

Festa di San Giro. Girio, nato tra il 1270 e il 1274, era un nobile francese originario della Linguadoca. Lasciò tutti i suoi beni per vivere da eremita. Si recò con il fratello in una zona piena di caverne. Lì rimasero a lungo isolati per la piena di un fiume e furono due serpenti a salvarli, portando del pane. Recatisi nella vicina chiesa per la Messa, raccontarono il miracolo. Presto la notizia si diffuse e molta gente li cercava. Allora partirono col desiderio di recarsi in Palestina. Prima, però, vollero visitare Roma, dove Girio seppe che ad Ancona un sant'uomo, Liberio, voleva partire per Gerusalemme. Pensando di viaggiare con lui, andò nelle Marche. Ma a Tolentino si sentì male e morì nei pressi di Potenza Picena (allora Monte Santo), che lo venera come patrono. Il 1º agosto del 1742 Papa Benedetto XIV ne approvò infatti il culto. La Festa Patronale è il 25 maggio.

Tradizionale rievocazione della pesca con la "sciapeca": dal 2001, ogni anno, la prima domenica di agosto a Porto Potenza si svolge la tradizionale rievocazione in costumi d'epoca della pesca con la "sciapeca", organizzata dal Circolo "Il Faro" e dal "Centro Studi Portopotentino", con il patrocinio del Comune di Potenza Picena. Nella tradizione marinara di Potenza Picena, questo tipo di pesca ora non più consentita, ha ricoperto un ruolo importante. Le prime famiglie del Porto di Monte Santo (come si chiamava Potenza Picena prima del cambio del nome avvenuto il 21 dicembre 1862) vivevano essenzialmente di agricoltura e di pesca, e gli abitanti venivano chiamati "Sciapecotti". La pesca si effettuava utilizzando una lancetta con una grande rete a strascico formata da due lunghe ali e da un sacco usato per la cattura dei pesci più piccoli.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stazione di Potenza Picena-Montelupone.

In aereo: Aeroporto di Ancona-Falconara - "Aeroporto Raffaello Sanzio" (circa 40 km da Porto Potenza Picena).

In auto: Autostrada A14: da nord uscita casello Loreto-Porto Recanati; da sud uscita casello Civitanova Marche.

In treno: Stazione di Potenza Picena-Montelupone a Porto Potenza Picena presso Piazzale della Stazione n.7.

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La squadra di calcio locale è il Porto Potenza Picena che gioca nel campionato di Promozione marchigiano girone B.

Persone legate a Porto Potenza Picena[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Censimento ISTAT 2001. URL consultato il 26 ottobre 2008.
  2. ^ Portale su Porto Potenza Picena
  3. ^ Bandiere blu dell'anno 2011 in BandieraBlu.org, 21 giugno 2011.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]