Dejan Stanković

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Dejan Stanković
Dejan Stanković - Inter Mailand (1).jpg
Dati biografici
Nome Dejan Stanković
Дејан Станковић
Nazionalità Jugoslavia Jugoslavia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro (2003-2006)
Serbia Serbia (dal 2006)
Altezza 181 cm
Peso 75 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo (ex centrocampista)
Ritirato 11 ottobre 2013 - giocatore
Carriera
Giovanili
1991-1994 Stella Rossa Stella Rossa
Squadre di club1
1994-1998 Stella Rossa Stella Rossa 85 (30)
1998-2004 Lazio Lazio 137 (22)
2004-2013 Inter Inter 231 (29)
Nazionale
1998-2003
2003-2006
2006-2013
Jugoslavia Jugoslavia
Serbia e Montenegro Serbia e Montenegro
Serbia Serbia
40 (8)
21 (4)
42 (3)
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 ottobre 2013

Dejan Stanković (in serbo Дејан Станковић[?]; Belgrado, 11 settembre 1978) è un ex calciatore serbo, di ruolo centrocampista.

Con 6 scudetti, 5 Coppe Italia e 6 Supercoppe italiane (record individuale assoluto) conquistati, è uno dei calciatori più vincenti nelle competizioni calcistiche italiane. Detiene inoltre, il record assoluto di presenze (103) con la maglia della Nazionale serba.[1]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Giocatore duttile, poteva ricoprire il ruolo di centrocampista centrale, trequartista, mediano o centrocampista laterale anche se la sua posizione naturale era quella di interno sinistro. È noto per le grandi capacità balistiche: ha realizzato molti gol da oltre 25 metri, di cui se ne ricordano tre da centrocampo.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Stella Rossa[modifica | modifica sorgente]

Figlio di due calciatori, viene lanciato dalla Stella Rossa, dove, dopo aver militato in tutte le formazioni giovanili, gioca con la prima squadra dal 1994 al 1998. Al suo debutto nella stagione 1994-1995, segna anche un gol, contro il Budućnost Podgorica, diventando ben presto titolare fisso della squadra.

A causa dell'embargo dell'ONU nei confronti della Serbia e Montenegro, la Stella Rossa non gioca nelle competizioni europee, e il debutto di Dejan nelle manifestazioni internazionali, avviene solamente nella stagione 1996-1997 quando segna due gol nel primo turno di Coppa UEFA contro il Kaiserslautern. La stagione successiva diventa il capitano della squadra.

Lazio[modifica | modifica sorgente]

Visionato a febbraio nel derby di Belgrado Partizan-Stella Rossa dall'allora osservatore Vincenzo Proietti Farinelli, Dejan Stanković nell'estate del 1998 viene portato in Italia dalla Lazio, dove resta per cinque anni e mezzo. Il suo trasferimento ha luogo per la somma di 24 miliardi di lire.[2] Al suo debutto in Serie A nel settembre 1998 si presenta subito ai tifosi con un gol contro il Piacenza. Con la Lazio, infatti, dimostra di avere una buona confidenza sotto porta e soprattutto si dimostra capace di segnare reti notevoli con tiri dalla lunga distanza.[3]

A Roma Stanković, a livello nazionale, vince nel 2000 lo scudetto, la Coppa Italia e due Supercoppe italiane, una sempre nel 2000 mentre un'altra nel 1998; a livello internazionale una Coppa delle Coppe e una Supercoppa Europea, entrambe nel 1999.

Nella Lazio colleziona, in totale, 207 presenze siglando 34 gol.

Inter[modifica | modifica sorgente]

Stanković con la maglia nerazzurra

Nel gennaio 2004, dopo un caso che lo vedeva dapprima vicino alla Juventus,[4] passa all'Inter, dove dalla stagione successiva ritroverà Roberto Mancini, nuovo allenatore della formazione nerazzurra. Nel febbraio 2004 Stanković gioca la prima partita con la nuova casacca, contro il Siena e nella sua prima stagione, con 14 partite e 4 goal contribuisce alla qualificazione in Champions League.

Nella stagione 2006-07 viene utilizzato spesso nel ruolo di trequartista. Alla fine del campionato 2007-08, con l'esonero di Roberto Mancini e l'arrivo di José Mourinho, le strade di Stanković e del club di Moratti sembrano dividersi e il serbo viene accostato di nuovo alla Juventus.[5] Stankovic rimarrà invece ancora nell'Inter.

Stanković nel 2009

Nella prima delle due stagioni di José Mourinho, Stanković viene dapprima utilizzato a centrocampo, pur non partendo sempre come titolare. Dopo l'abbandono, da parte dell'allenatore, del 4-3-3, il serbo viene schierato stabilmente come trequartista titolare nel 4-3-1-2, anche se nel finale della stagione torna a giocare diverse volte a centrocampo, lasciando il posto di trequartista a Luis Figo.[senza fonte]

All'inizio della stagione successiva, a Pechino, nella conferenza stampa che precede la finale di Supercoppa italiana contro la Lazio, José Mourinho dichiara: "Voglio un playmaker, un giocatore che crei, che possa costruire gioco. Ne abbiamo bisogno. Stanković lo scorso anno lo ha fatto, ma non è il suo ruolo".[6] L'immediato arrivo, in quel ruolo, di Wesley Sneijder, riporta Stanković a centrocampo, dove nonostante la concorrenza di altri compagni, riesce a raccogliere 29 presenze (di cui 24 come titolare) nel campionato 2009-10. Il 17 ottobre 2009 entra di diritto negli annali del calcio grazie ad un gol, valido per il momentaneo 0-3, al volo da 54 metri direttamente su rinvio sbagliato del portiere Marco Amelia, nella partita disputata a Marassi contro il Genoa e vinta 0-5 dai nerazzurri.[3] Ma il modulo scelto nel finale della stagione da José Mourinho, il 4-2-3-1, porta Stanković in panchina in alcune partite chiave quali l'andata della semifinale di Champions League contro il Barcellona e la finale del Santiago Bernabéu contro il Bayern Monaco, il 22 maggio 2010. In entrambi i casi Stanković entrerà comunque nel secondo tempo, portando un ulteriore contributo (oltre ai due gol nella fase a gironi) alla vittoria dell'Inter nel torneo continentale, nella stagione dello storico "triplete" nerazzurro.

Torna al gol in campionato dopo 13 mesi, siglando una tripletta (la prima in assoluto in Italia) contro il Parma (la partita finirà 5-2).[7][8]. Il 15 dicembre 2010 durante il Mondiale per club, realizza il primo dei tre gol con i quali l'Inter batte in semifinale i coreani del Seongnam. Si laurea campione del mondo tre giorni dopo, subentrando a Cristian Chivu al 54' della finale disputata e vinta per 3-0 contro la squadra congolese del Mazembe. Il 5 aprile 2011 il serbo segna un altro gol da centrocampo al volo di destro nella partita contro lo Schalke 04 poi però persa inaspettatamente 2-5. Il 15 ottobre seguente in Catania-Inter (2-1) tocca quota 300 presenze totali con la maglia dell'Inter.

Nella stagione 2011-2012 colleziona 25 presenze tra campionato e coppe, senza mai segnare. È stato fermo dal 2 maggio per infortunio al tendine d'Achille per il quale è stato costretto ad operarsi ben due volte, a maggio e a settembre.[9] Torna in campo dopo più di nove mesi, il 10 febbraio 2013, nella sfida di campionato vinta per 3-1 contro il ChievoVerona sostituendo, al 31esimo del secondo tempo, Esteban Cambiasso. A fine partita ha dichiarato di aver pensato di smettere con il calcio giocato.[10]

Il 6 luglio 2013, con una lettera pubblicata sul sito della squadra.[11] lascia l'Inter dopo nove anni e mezzo conditi da 326 presenze e 42 gol in totale. Con i neroazzurri ha vinto cinque scudetti, quattro Coppe Italia, quattro Supercoppe italiane, una Champions League e un Mondiale per Club.

Il 25 agosto seguente prima del fischio d'inizio di Inter-Genoa entra in campo, particolarmente commosso e accompagnato dai figli, per dare l'ultimo saluto ai tifosi nerazzurri indossando una maglia dell'Inter con scritto "Stankovic 326 grazie" in riferimento al numero di partite giocate con i nerazzurri.

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Ha militato in tre nazionali diverse a causa della situazione geopolitica presentatasi negli anni nel territorio jugoslavo.

Con la Nazionale jugoslava debutta nel 1998, partecipando ai Mondiali francesi del 1998 e agli Europei del 2000, competizioni nelle quali la squadra raggiunge la fase finale venendo però eliminata dall'Olanda in entrambe le occasioni.

Nel 2006 partecipa ai Mondiali di Germania: per lui 3 presenze senza reti ed eliminazione al primo turno con la Serbia-Montenegro. Nel 2007-2008 diviene capitano della Serbia, nella sua ultima e attuale denominazione di nazionale di calcio serba.

Con la partecipazione ai mondiali del 2010 in Sudafrica diviene il primo giocatore della storia ad aver partecipato a 3 fasi finali di un mondiale con la maglia di tre nazionali diverse[12], in ordine, Jugoslavia, Serbia e Montenegro e l'attuale Serbia.

Il 6 settembre 2011 in Serbia-Far Oer 3-1 tocca quota 100 presenze in nazionale.[13] L'11 ottobre seguente la Serbia, perdendo contro la Slovenia per 1-0, si piazza al terzo posto nel Girone C di qualificazione all'Europeo 2012 al quale di fatto non parteciperà. In quest'occasione raggiunge Savo Milosevic a quota 102 presenze in nazionale (record assoluto)[1] e si ritira dalla Nazionale.[14]

L'11 ottobre 2013 con i dieci minuti disputati nell'amichevole di Novi Sad contro il Giappone, nonché ultima partita della sua carriera, è diventato il calciatore con più presenze nella nazionale serba.

Ritiro[modifica | modifica sorgente]

Stanković chiude la sua carriera nella partita giocata l'11 ottobre 2013 con la sua nazionale contro il Giappone, con 85 presenze e 30 gol e la vittoria di 1 Campionato di Serbia e Montenegro e di 3 Coppe di Serbia e Montenegro.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 10 marzo 2013

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1994-1995 Jugoslavia Stella Rossa SS 7 1 CJ 0 0 - - - - - - 7 1
1995-1996 SS 24 4 CJ 4 1 CU 2 0 - - - 30 5
1996-1997 SS 26 10 CJ 6 1 CC 5 2 - - - 37 13
1997-1998 SS 28 15 CJ 7 3 CC 4 3 - - - 39 21
Totale Stella Rossa 85 30 17 5 11 5 113 40
1998-1999 Italia Lazio A 29 4 CI 5 1 CC 7 4 SI 1 0 42 9
1999-2000 A 16 3 CI 4 0 UCL 11 2 SU 1 0 32 5
2000-2001 A 21 0 CI 2 1 UCL 9 0 SI 1 1 33 2
2001-2002 A 27 7 CI 4 0 UCL 5 1 - - - 36 8
2002-2003 A 29 6 CI 2 0 CU 7 0 - - - 38 6
2003-gen. 2004 A 15 2 CI 4 2 UCL 8 0 - - - 27 4
Totale Lazio 137 22 21 4 47 7 3 1 208 34
gen.-giu. 2004 Italia Inter A 14 4 CI 2 0 UCL - - - - - 16 4
2004-2005 A 31 3 CI 6 0 UCL 10 3 - - - 47 6
2005-2006 A 23 2 CI 6 2 UCL 8 2 SI 1 0 39 6
2006-2007 A 34 6 CI 3 0 UCL 7 0 SI 1 0 46 6
2007-2008 A 21 1 CI 3 0 UCL 6 0 SI 1 0 32 1
2008-2009 A 31 5 CI 1 0 UCL 5 0 SI 1 0 38 5
2009-2010 A 29 3 CI 1 0 UCL 12 2 SI 1 0 43 5
2010-2011 A 26 5 CI 3 1 UCL 7 2 SI+SU+Cmc 1+1+2 0+0+1 40 9
2011-2012 A 19 0 CI 0 0 UCL 5 0 SI 1 0 25 0
2012-2013 A 3 0 CI 0 0 UEL 0 0 - - - 3 0
Totale Inter 231 29 25 3 60 9 10 1 326 42
Totale carriera 453 81 63 12 118 21 13 2 647 116

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Stankovic si ritira dalla nazionale. D'ora in poi solo Inter, sky.it, 12 ottobre 2011.
  2. ^ Stankovic alla Lazio, raisport.rai.it, 24 marzo 1998. URL consultato il 16 novembre 2009.
  3. ^ a b Non solo Stankovic, Storia dei gol da lontano, gazzetta.it, 19 ottobre 2009. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  4. ^ Caso-Stanković: perché la Juve ha perso la partita, corriere.it, 9 gennaio 2004. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  5. ^ Stankovic-Juve, si può fare, repubblica.it, 9 gennaio 2004. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  6. ^ Mourinho: "Inter, mi serve un trequartista",, corrieredellosport.it, 7 agosto 2009. URL consultato il 2 ottobre 2010.
  7. ^ Statistiche: Stankovic, 1^ tripletta italiana.
  8. ^ Stankovic show: tripletta L'Inter stende il Parma 5-2! in gazzetta.it, 28 novembre 2010. URL consultato il 28 novembre 2010.
  9. ^ Luca Taidelli, Inter, sorriso per tre in La Gazzetta dello Sport, 24 novembre 2012, p. 10.
  10. ^ Inter, Stankovic: "Pensavo di mollare... " gazzetta.it, 10 febbraio 2013
  11. ^ Dejan Stankovic ai tifosi nerazzurri, 6 luglio 2013. URL consultato il 31 luglio 2013.
  12. ^ Germany fly high, Ghana fly the Bandiera, fifa.com. URL consultato il 19 dicembre 2010.
  13. ^ La Serbia del 100esimo Stankovic vince 3-1, Tuttomercatoweb.com. URL consultato il 6 settembre 2011.
  14. ^ Qualificazioni Euro 2012 - Stankovic "Dico addio alla Nazionale" eurosport.yahoo.com

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]