Haifa

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Haifa
חיפה
Haifa - Stemma
Panorama di Haifa
Stato: bandiera Israele
Distretto: Haifa
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Coordinate: 32°49′″N 34°59′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inattesoCoordinate: 32°49′″N 34°59′″E / <span class="geo-dec geo" title="Mappe, foto aeree ed altre informazioni per Errore nell'espressione: operatore / inatteso Errore nell'espressione: operatore / inatteso">Errore nell'espressione: operatore / inatteso, Errore nell'espressione: operatore / inatteso
Altitudine: 0-475 m s.l.m.
Superficie: 60 km²
Abitanti : 267.000  (30-09-2006)
Densità: 4.450 ab./km²
CAP: 33000
Sindaco: Yona Yahav
Haifa (Israele)
Haifa
Haifa
Sito istituzionale

Haifa in ebraico: Heifa[?] (arabo حَيْفَا Ḥayfā [?]; in italiano: Caifa) è una città (268.300 ab.) di Israele, capoluogo del distretto omonimo e posta sulla baia omonima. È un importante porto e centro industriale.
In Israele, c'è un detto che dice: A Gerusalemme si prega, a Tel Aviv ci si diverte e ad Haifa si lavora.

Primo porto israeliano in ordine di tempo, fu creato negli anni del Mandato britannico. Oggi è il secondo scalo marittimo per attività dopo Ashdod. La città è stata soggetta recentemente ad attacchi terroristici da parte dei militanti libanesi di Hezbollah.

Indice

[modifica] Storia

Costruita ai piedi del monte Carmelo, in una baia naturale, fu fondata nell'antichità. Ai piedi del Carmelo, in una zona ormai inglobata nella città, vi è una grotta nella quale, secondo tradizione, dimorò il profeta Elia.

La città di Haifa è citata nel Talmud come una piccola città contadina. Nel VII secolo vi sono insediati i Bizantini fino alla conquista dei Persiani e poi degli Arabi. Intorno al 1100 Haifa, allora luogo di importanza minore (la città principale era San Giovanni d'Acri, o Acco, passò per breve periodo sotto il controllo dei crociati divenendo la sede della Signoria di Haifa. Nel 1265 la città venne conquistata dai Mamelucchi musulmani; malgrado la città avesse le caratteristiche di porto naturale, la totale incuria delle amministrazioni arabe prima e ottomane dopo lasciò la città desolata fino al XVIII secolo.

Nel 1761 Ẓāhir al-ʿUmar al-Zaydānī, governatore dell'area della Galilea, distrusse e ricostruì la città in una nuova posizione, circondata da murature sottili. Questo evento è ricordato come l'inizio dell'era moderna della città. Dal 1775 la città venne amministrata dagli Ottomani fino al 1918, tranne due brevi periodi; la campagna di Napoleone Bonaparte del 1799 e, fra il 1831 e il 1840, l'amministrazione egiziana di Ibrahim Pasha , il figlio di Mehmet Ali.

Panorama dal monte Carmelo. Si nota la cupola dorata del sacrario Bahai

All'inizio del XX secolo, gli abitanti di Haifa erano circa 100.000, formati per l'82% da arabi palestinesi musulmani, per il 14% da arabi palestinesi cristiani e per il 4% da ebrei.

Dopo la conquista della Palestina da parte delle truppe britanniche del Generale Allenby, e la costituzione del Mandato britannico da parte della Società delle Nazioni, Haifa fu scelta come sito del nuovo porto (in precedenza l'unico porto praticabile era Giaffa, che però non aveva fondale sufficiente allo sbarco di natanti più grandi delle chiatte.

Lo sviluppo della città aumentò in modo rapido, e si rinforzò la presenza ebraica, che nel 1947, alla data della risoluzione ONU di spartizione (che assegnava Haifa alla componente ebraica), era paragonabile per quantità a quella araba. A seguito della risoluzione ONU, anche a Haifa si creò una condizione di guerra civile, con attentati terroristici da ambo le parti in lotta.

Veduta di Haifa, si notino sullo sfondo le torri di raffreddamento della raffineria BZN

Nel 1947, presumibilmente in risposta a numerosi attentati arabi contro la popolazione civile, il gruppo di militanti ebraici dell'Irgun lanciò due bombe in mezzo alla folla di palestinesi che stavano aspettando i lavori della costruzione di una raffineria a Haifa, causando la morte di 6 persone ed il ferimento di altri 42. Come reazione a tale episodio 2.000 impiegati arabi insorsero e uccisero 39 impiegati ebrei. Tale episodio è conosciuto come il "Massacro della raffineria di petrolio di Haifa".

Il 23 aprile 1948 una forza di 5.000 soldati israeliani, condotti dalla Brigata Karmeli, forzò all'evacuazione circa 80.000 palestinesi[1]. Alla maggior parte dei quali, che vive attualmente nei paesi arabi circostanti come la Giordania, non è permesso tornare nel territorio d'Israele, Haifa inclusa, e riottenere le proprietà che furono costretti ad abbandonare e che furono confiscate dal nuovo Stato ebraico . Chi è rimasto gode ora dei diritti di cittadinanza dello Stato di Israele.

[modifica] Popolazione e luoghi di interesse

Veduta del porto di Haifa dalla cima del monte Carmelo
  • Attualmente Haifa ha popolazione multietnica e multireligiosa, in prevalenza ebraica, ma con presenza musulmana, cristiana e drusa. Secondo il censimento del 2003, la popolazione era al 91.1 % ebraica, al 4.8 % arabo-cristiana, al 3.8 % arabo-musulmana, e all'1 % drusa.

È la sede mondiale amministrativa e spirituale della religione Bahai.

  • Negli anni si è espansa sulle pendici del monte e si sono costituite così la città bassa (תחתית, tahtit), costruita a livello del mare, la città media (הדר, hadar o הדר הכרמל, hadar haCarmel), di mezza costa, e la città alta (כרמל, Carmel).
  • Haifa contiene parecchi ed importanti sacrari religiosi, come la caverna di Elia, le tombe di due figure importanti nella fede dei Baha'i: il Bab (Mirza Ali Muhammad), sepolto sul Monte Carmelo e Abbas Efendi, il figlio e successore del fondatore della fede, Baha'ullah.
La cupola del santuario della fede Bahai

[modifica] L'hinterland

Le attività industriali della zona di Haifa si svolgono soprattutto nella cosiddetta zona delle Krayot, in ebraico קריות, villaggi, di cui fanno parte le cittadine di Kiryat Bialik, Kiryat Ata, Kiryat Motzkin, Kiryat Tivon, e che è compresa tra Haifa ed Acco/Acri, ed occupa quindi il golfo di Haifa. Per tale ragione la zona è anche detta Mifratz Heifa, מפרץ חיפה ossia Golfo di Haifa.

[modifica] Tamar-1

La compagnia Noble Energy ha scoperto nel gennaio 2009 piu' di tre miliardi di piedi cubici (1 piede= 0.3048 m) di gas naturale al largo delle coste settentrionali di Israele. Il sito e’ chiamato Tamar-1 e si trova 56 miglia a ovest del porto di Haifa.Il Ministero libanese dell'energia e delle risorse idriche ha espresso interesse per il deposito di gas naturale. Il Ministero sostiene che il deposito potrebbe essere situato nelle acque territoriali libanesi. Il ministero dell'energie libanese intende fare pressione affinche’ il sito venga registrato sotto l’autorita' delle Nazioni Unite, in quanto vi e' la possibilita' che Tamar-1 si trovi effettivamente in acque territoriali libanesi.[2]

[modifica] Haifaiti illustri

[modifica] Musicisti

[modifica] Politici

[modifica] Sportivi

[modifica] Gemellaggi

[modifica] Note

  1. ^ Benny Morris, 1948 and after; Israel and the Palestinians, Oxford, Clarendon Press, 1994.
  2. ^ Libano potrebbe reclamare il deposito di gas trovato al largo della costa di Israele, Doron Peskin, Infoprod 21.01.09

[modifica] Voci correlate

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[modifica] Collegamenti esterni

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