Colonia tedesca (Haifa)

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Colonia tedesca ad Haifa
Vista della colonia tedesca di Haifa al giorno d'oggi
Un delle case abitate dai templari ancora conservata

La Colonia tedesca (in ebraico המושבה הגרמנית Hamoshava Hagermanit, in tedesco Deutsche Kolonie) anche nota in inglese come German Colony è un insediamento di "templari" (da non confondersi con i cavalieri templari) tedeschi costruito nel 1869 ad Haifa in Israele. Fu il primo insediamento di questo tipo in Terrasanta ed è oggi il più antico.

Storia[modifica | modifica sorgente]

I templari erano una setta protestante della Germania meridionale formatasi intorno al 1850 che si trasferirono su pressioni del loro leader spirituale Christoff Hoffman in Terrasanta. I membri di questa setta costruirono nel giro di pochi anni un insediamento portando un certo benessere in seguito all'avvio di piccole imprese a conduzione perlopiù famigliare. Sempre i membri di questa setta furono i primi ad organizzare un servizio di trasporto tra il neonato insediamento costruito da loro e le città di Giaffa, San Giovanni d'Acri e Nazareth, luoghi in cui successivamente furono costruiti altri insediamenti. Nel 1874 tuttavia nella comunità dei templari vi fu uno scisma con la conseguenza che oltre un terzo dei membri di questa setta aderirono alla chiesa protestante di Prussia e con l'inevitbaile conseguenza che all'interno della comunità si formassero delle tensioni. Mentre i membri della comunità che si convertirono alla chiesa protestante goderono di supporto da parte della chiesa evangelica, i membri della setta rimasti fedeli ai principi del loro fondatore si videro confrontati con una sempre maggiore emarginazione. Inoltre nei loro confronti aumentò anche la sfiducia da parte della popolazione in particolare nella loro terra di origini in Germania, dove furono bollati come membri di una setta. Queste differenze causarono all'interno della piccola comunità un clima di sfiducia e di conflittualità. Nel frattempo però nel 1891 i membri della comunità che si erano convertiti alla chiesa protestante ricevettero supporto da una organizzazione evangelica nota come il Jerusalemsverein con la funzione di aiutare le comunità evangeliche in terra santa. Presto furono inviati dalla Germania diversi aiuti per sostenere lo sviluppo di questa piccola comunità e successivamente fu anche inviato un insegnante in Terrasanta per aprire una piccola scuola. Nel 1892 il Jerusalemsverein donò principalmente grazie alle generose elargizioni di terreno edificabile da parte di Otto Fischer, un cittadino di confessione evangelica originario della Germania e residente ad Haifa, i soldi necessari alla comunità per la costruzione di una chiesa su un appezzamento di terreno che Fischer aveva messo a disposizione della comunità. Il progetto per la costruzione della chiesa fu redatto da Ernst August Voigt assistito da Jacob Gottlieb Schumacher[1] ed i lavori di costruzione iniziarono lo stesso anno e furono completati un anno più tardi il 2 luglio 1893. In seguito al completamento della nuova chiesa il Jerusalemsverein inviò anche in terra santa un pastore. Negli anni compresi tra il 1870 ed il 1900 la popolazione di questa piccola comunità si aggirava tra i 300 ed i 400 membri rimanendo durante tutto questo periodo sostanzialmente stabile. In seguito al relativo benessere che si era andato affermando all'interno della comunità, anche le tensioni che si erano causate in seguito allo scisma andarono via via diminuendo.

L'espulsione della comunità dalla Terrasanta[modifica | modifica sorgente]

Alcune indagini condotte dalle autorità inglesi rivelarono che nel 1937 circa il 34% dei membri della comunità avevano la tessera del partito del NSDAP, fatto che provocò un atteggiamento sempre più ostile nei loro confronti, in particolare in seguito agli eventi che da lì a poco avrebbero stravolto l'Europa. Allo scoppio della seconda guerra mondiale, tutti i membri di questa comunità furono deportati in campi di internamento controllati dalle autorità britanniche assieme ai cittadini di altre nazioni ostili alla Gran Bretagna.[2] Molti furono successivamente trasferiti in Australia e la comunità fu completamente disciolta.[3]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Leipzig: Evangelische Verlags-Anstalt, 1998, pp. 81-100, here footnote 192 on p. 85. ISBN 3-374-01706-1
  2. ^ The nine lives of the Lorenz Cafe - Haaretz Daily Newspaper | Israel News
  3. ^ Nachman Ben-Yehuda 1992 "Political assassinations by Jews: a rhetorical device for justice" SUNY Press ISBN 0-7914-1165-6

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alex Carmel (in ebraico: אלכס כרמל?), Die Siedlungen der württembergischen Templer in Palästina (1868–1918) (11973), [התיישבות הגרמנים בארץ ישראל בשלהי השלטון הטורקי: בעיותיה המדיניות, המקומיות והבינלאומיות, ירושלים :חמו"ל, תש"ל; גרמנית], Stuttgart: Kohlhammer, 32000, (Veröffentlichungen der Kommission für geschichtliche Landeskunde in Baden-Württemberg: Reihe B, Forschungen; vol. 77). ISBN 3-17-016788-X.
  • Alex Carmel (in ebraico: אלכס כרמל?), Geschichte Haifas in der türkischen Zeit 1516-1918 [תולדות חיפה בימי התורכים, חיפה: הוצאת הספרים האקדמית של אוניברסיטת חיפה, 1969; גרמנית], Wiesbaden: Harrassowitz, 1975, (Abhandlungen des Deutschen Palästina-Vereins; vol. 3). ISBN 3-447-01636-1
  • Ejal Jakob Eisler (in ebraico: איל יעקב אייזלר?), "«Kirchler» im Heiligen Land: Die evangelischen Gemeinden in den württembergischen Siedlungen Palästinas (1886-1914)", In: Dem Erlöser der Welt zur Ehre: Festschrift zum hundertjährigen Jubiläum der Erlöserkirche in Jerusalem, Karl-Heinz Ronecker (ed.) on behalf of the 'Jerusalem-Stiftung' and 'Jerusalemsverein', Leipzig: Evangelische Verlags-Anstalt, 1998, pp. 81–100. ISBN 3-374-01706-1.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Coordinate: 32°49′10.8″N 34°59′25.99″E / 32.819667°N 34.990553°E32.819667; 34.990553