Ahmadiyya

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Mirza Ghulam Ahmad

La Ahmadiyya (Lingua urdu أحمدیہ, in arabo: أحمدية) è un movimento religioso organizzato, nato in India in ambito islamico. È diffuso a livello internazionale e ha sedi in 193 paesi. In Inghilterra, a Londra, nel borgo di Merton, si trova la sede centrale con la principale moschea Ahmadiyya - la Baitul Futuh[1]- che è la più grande d'Europa.

Introduzione[modifica | modifica sorgente]

Il movimento della Ahmadiyya è stato fondato nel 1889 da Hazrat (che significa "Eccellenza") Mirza Ghulam Ahmad (1835-1908) nel remoto villaggio indiano di Qadian (Punjab). Inizialmente il movimento faceva parte del piano dei coloni inglesi nel continente indiano per allontanare le persone dalla loro religione, soprattutto dall'obbligo del Jihad: doveva far sì che i coloni non vennissero combattuti in nome dell'Islam. Mirza Ghulam Ahmad era inizialmente famoso per essere un propagandista (ﺩﺍﻋﻴﻪ) islamico, poi disse di essere il rinnovatore della religione mandato da Allah, poi proclamò di essere il riformatore tanto atteso da varie comunità religiose nei Giorni Ultimi che precedono il Giudizio Universale, infine proclamò di essere un profeta. Il movimento che egli fondò riprende in parte il messaggio dell'Islam - pace, fratellanza universale e sottomissione alla volontà di Dio - e per gli aderenti rappresenta forse il pensiero più dinamico dell'Islam nella storia moderna.

Crede nell'insegnamento del Corano quando afferma: "Non c'è costrizione nella religione" (2:256). Rifiuta decisamente la violenza e il terrorismo in qualsiasi forma e per qualsiasi motivo. Il suo motto inglese è “Love for All, hatred for None”, ossia “Amore per tutti, odio per nessuno”.

Il movimento della Ahmadiyya è considerato dagli adepti creato sotto guida divina, con l'obiettivo di fare rinascere i valori morali e spirituali dell'Islam. Incoraggia il dialogo interreligioso ed è impegnato nell'opera di correzione dei vari malintesi che si nutrono sull'Islam in Occidente. Il movimento offre una presentazione chiara della saggezza, filosofia, moralità e spiritualità dell'Islam come derivato dal Corano e dalla pratica (Sunna) del profeta dell'Islam, Muhammad

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Allo stato attuale è particolarmente difficile offrire una valutazione affidabile circa la consistenza numerica del movimento, dal momento che gli Ahmadi tendono a parlare di varie decine di milioni di fedeli in tutto il mondo mentre, per converso, i vari paesi musulmani (Pakistan in testa) tendono a sottostimarla vistosamente. Calcoli di problematica affidabilità forniscono la cifra di circa 10 milioni di adepti (4 dei quali nel solo Pakistan, e altri 4 in India). Secondo gli Ahmadi il numero è tuttavia in costante crescita, soprattutto in Asia e Africa.

Discriminazioni[modifica | modifica sorgente]

Inizialmente la sede centrale del movimento era a Qadian (India), poi Rabwa (Pakistan) prima di passare, per motivi principalmente legati alla libertà di culto, a Londra in Gran-Bretagna. I musulmani Ahmadi sono vittime di terrorismo, perseguitati e/o severamente discriminati in paesi come Pakistan, Bangladesh, Indonesia e l’Arabia-Saudita.[2][3][4] I governi pakistani post-1974 sono forse gli unici oltre a quello ebraico d’Israele ad obbligare i loro cittadini di dichiarare la loro appartenenza religiosa sul passaporto. Peggio, solo i cittadini Ahmadi ad esclusione degli altri (cristiani, farsi, sikh, hindu, e musulmani di altre denominazioni) devono dichiarare la loro ‘etnia’ sul passaporto.  Il governo wahhabita dell’Arabia Saudita non permette agli Ahmadi di compiere il Hajj, quinto pilastro dell’Islam, perche' giudicati miscredenti in quanto affermano che Mirza Ghulam Ahmad e' un profeta e che Allah mandi profeti (anche dopo Muhammad), quando ne ha l'esigenza.[5] Di conseguenza non pochi Ahmadi hanno richiesto ed ottenuto l’asilo politico in vari paesi occidentali.

È uno dei 73 gruppi originatisi in alveo islamico, di estrazione sunnita, anche se è giudicato eretico dal momento in cui il suo fondatore affermò che con lui si riapriva il ciclo profetico che invece, per l'Islam sunnita e sciita, è (per dogma) esaurito con la figura di Muhammad.

Sigillo dei profeti[modifica | modifica sorgente]

In realtà nel Corano (33:40 - “Allah non è padre di nessuno, e il profeta Muhammad è Suo messaggero e sigillo dei profeti. E Allah ha piena conoscenza di tutte le cose”) Muhammad viene proclamato “sigillo dei profeti” (Khāṭim al-anbiyāʾ), ma non ultimo dei profeti in ordine di tempo. Cioè significa per gli Ahmadi che Dio e sempre libero di mandare altri profeti ma sempre nello stampo di Muhammad, quindi profeti musulmani subordinati, seguendo il modello massimo e definitivo di Muhammad con aggiornamenti divinamente sanciti dell’interpretazione del Corano e della validità dei Hadis. Secondo la Ahmadiyya, M.G. Ahmad riflette le qualità del suo maestro Muhammad come la luna riflette la luce del sole.

Con il passare del tempo l’infiltrazione di errori interpretativi ma non solo, e nuove esigenze richiedono una sorveglianza e/o una riforma nel modo di leggere il Corano. Dice un Hadith: “Dio invierà alla comunità, ogni cento anni, colui che rinnoverà la sua religione”[6]. Dice il Corano (15:10 - Noi abbiamo fatto scendere il Monito, e Noi ne siamo i custodi).

Mujaddid[modifica | modifica sorgente]

Un elenco dei vari riformatori che sono apparsi nel corso degli ultimi 1400 anni è riportata qui sotto . Questi mujaddid erano i santi più importanti e studiosi del loro tempo e hanno fatto molto per riformare la religione dell'Islam , nei loro tempi.

LISTA DI MUJADDID (RIFORMATORI) IN ISLAM[7]

Secolo Nome del Mujaddid Egirah Gregoriano
1 Omar bin Abdul Aziz 60 - 101 717 - 720

2

Ahmad bin Hanbal

164 - 241

780 - 855

3

Abul Hasan Ashari

260 - 324

873 - 935

4

Abu Bakr Baqlani

350 -  403

950 - 1013

5

Al Ghazali

450 - 505

1058 - 1111

6

Abdul Qadir Jilanee

470 - 561

1077 - I 166

7

Ibne Taymiyya

661 - 728

1263 - 1328

8

Ibne Hajar Asqalani

773 - 852

1372 - 1449

9

Jalal-ud-Deen Sayutee ?

?

?

10

Muhammad Tahir Gujratee ?

?

?

11

Ahmad Sirhindi

971 - 1034

1564 - 1624

12

Shah Wali Ullah

1113 - 1175

1702 - 1762

13

Ahmad Brelwi

1201 - 1246

1786 - 1831

14

Mirza Ghulam Ahmad

1251 - 1326

1835 - 1908

In questo elenco, solo un mujaddid è iscritto per ogni secolo. Solo gli Ahmadi, ritengono come ultimo mujaddid G.M. Ahmad, la maggior parte dei musulmani e' concorde sulla figura di sheikh Al Albani. Molti musulmani, tuttavia, riconoscono più di un mujaddid per alcuni secoli . Ad esempio , due mujaddids sono riconosciuti per il secondo secolo dell'Islam: Ahmad bin Hanbal e Imam Sha'fi . Allo stesso modo , Abu Ubaid Naishapuri è incluso con Abu Bakr Baqlani come i due Mujaddids del Quarto secolo . Per il settimo secolo, Moeen -ud -Din Chishtee è riconosciuto con l'Imam ibne Taymiyya , e per l' Ottavo secolo , Saleh bin Omar insieme a ibne Hajar Asqalani . Allo stesso modo , per il IX secolo , Syed Muhammad Jaunpuri è riconosciuto insieme a Jalal -ud -Din Sayutee. Ma per il XIV secolo dell'Islam , che si è concluso nel 1980 dC , nessuno tranne Mirza Ghulam Ahmad di Qadian è mai stato riconosciuto come un Mujaddid .

Mirza Ghulam Ahmad[modifica | modifica sorgente]

Seguono alcuni argomenti e segni a favore del fondatore del movimento Ahmadiyya:

Egli è Colui che ha inviato tra gli illetterati un Messaggero della loro gente, che recita i Suoi versetti, li purifica e insegna loro il Libro e la Saggezza, anche se in precedenza erano in errore evidente; e ad altri che ancora non li hanno raggiunti [nella fede].  Egli è l'Eccelso, il Saggio. (Corano 62:3,4)

Il messaggio del Santo Profeta era destinato non solo per gli arabi tra cui era mandato, ma anche per tutti i non arabi, e non solo per i suoi contemporanei ma anche per le generazioni a venire fino alla fine dei tempi. Oppure il versetto potrebbe significare che il Santo Profeta (un profeta subordinata e di suo stampo) sarà inviato tra le altre persone che non hanno ancora aderito ai suoi attuali seguaci. Secondo la Ahmadiyya, il riferimento nel versetto e in un noto detto del Santo Profeta riguarda un secondo avvento del modello massimo e finale del medesimo Santo Profeta nella persona del Messia promesso degli Ultimi Giorni.

Abu Hurairah, un compagno del Santo Profeta racconta: Un giorno eravamo seduti con Il Santo Profeta quando questo versetto fu rivelato. Chiesi a Muhammad: chi sono le persone a cui le parole 'e ad altri che ancora non li hanno raggiunti' si riferiscono. Salman, un compagno persiano era seduto in mezzo a noi. Il Santo Profeta mise una mano sulle spalle di Salman e disse: se la fede dovesse andare fino alle Pleiadi, un uomo tra questi lo troverebbe sicuramente[8].

Mirza Ghulam Ahmad aveva intorno ai 40 anni quando iniziò ad essere in communicazione costante con Allah l'Altissimo. Rimase 'collegato' per oltre 30 anni prima di tornare dal Creatore. Dice il Corano, versi 44-50:

44 È una Rivelazione venuta dal Signore dei Mondi.

45 Se [Muhammad] Ci avesse mendacemente attribuito qualche discorso,

46 lo avremmo certo afferrato per la mano destra,

47 e quindi gli avremmo reciso l'aorta

48 e nessuno di voi avrebbe potuto impedirCelo.

49 In verità questo è un Monito per i timorati [di Allah]!

50 Sappiamo che tra voi c'è chi lo tratta da bugiardo;

Il Santo Profeta Muhammad rimase in vita per 23 anni da quando dichiarò di essere in communicazione costante con Allah l'Altissimo. Questo standard di 23 anni - dopo aver preteso rivelazioni da Allah l'Onnipotente e di aver vissuto almeno 23 anni - è stato accettato dai Mujjadddid, Auliya, e grandi imam per riconoscere un vero destinatario della rivelazione divina

Gli eclissi[modifica | modifica sorgente]

Hazrat Imam Baqar Muhammad bin Alira ha narrato il seguente hadis[9](precetto/detto del Santo Profeta Muhammad): Per il nostro Mahdi (riformatore spirituale) vi sono due segni: la Luna sarà eclissata la prima notte del Ramazan (cioè la prima delle notti in cui un eclisse lunare può accadere), e il sole sarà eclissato nel mezzo (cioè il giorno in mezzo ai giorni in cui si può verificare un eclissi solare), e questi segni non sono apparsi da quando Dio creò il cielo e la terra.

Il momento della sua nascita[modifica | modifica sorgente]

Più hadis puntano all'inizio del 14 °(quattordicesimo - Egira) secolo per quanto riguarda l'avvento dell’ Messia e Mahdi. Il 14 ° secolo del calendario musulmano si terminò il 7 novembre 1980, con la comparsa della 'Hilal di Muharram', primo mese lunare, e il 15 °(quindicesimo - Egira) secolo iniziò l'8 novembre 1980.

Il luogo della sua nascita[modifica | modifica sorgente]

Il Santo Profeta ha detto che il Messia apparirà in Oriente[10]. Altri Hadith suggeriscono che Il Mahdi scenderà nei pressi di un minareto bianco, ad est di Damasco[11]. Il quarto califfo Hazrat Mirza Tahir Ahmad ha spiegato in modo esaustivo la necessità di interpretare questi hadis da metafora, in quanto sono stati probabilmente ampliati per accomodare il discorso Gesù-sceso-dal-cielo. Tuttavia, la latitudine di Damasco è 33.51 e quella di Qadian 31.82, cioè quasi in linea retta e proprio ad est di Damasco.

Un'altra profezia dice: "Mahdi apparirà in un villaggio il cui nome sarà chiamato Kadi'ah."[12]

Frazionamenti nell'Islam[modifica | modifica sorgente]

Abdullah bin Amar (RA) riferisce che il Santo Profeta (pace su di lui) disse: "Sicuramente le cose accadranno alla mia gente come è successo in precedenza agli Ebrei, si assomiglieranno come un paio di scarpa nella misura in cui se qualcuno tra gli Israeliti ha apertamente commesso adulterio con sua madre ci sarà qualcuno che farà lo stesso nella mia Ummah (Comunità), in verità gli Israeliti erano divisi in 72 sezioni[13], ma il mio popolo sarà diviso in 73 sezioni, tutti saranno nel fuoco tranne uno. "I compagni chiesero: 'Chi sono O Messaggero di Allah?' Il Santo Profeta (pace su di lui) disse: "Sono quelli che saranno come me e i miei compagni."[14]

In Pakistan nel 1974, sotto pressione del re saudita Faisal, il governo Bhutto cedé agli estremisti: 72 sette di matrice islamica dichiararono all'unanimità gli Ahmadi di essere non-musulmani. La costituzione del 1973 fu emendamento di conseguenza.

Mirza Ghulam Ahmad ha sostenuto in base a rivelazioni divine che i segni/le profezie si sono avverati nella sua persona: dichiarò sotto giuramento che lui è il Messia promesso e Mahdi.

Gesù Cristo e mubahillah[modifica | modifica sorgente]

In verità, per Allah Gesù è simile ad Adamo che Egli creò dalla polvere, poi disse: "Sii" ed egli fu. [Questa è] la verità [che proviene] dal tuo Signore. Non essere tra i dubbiosi. A chi polemizza con te, ora che hai ricevuto la scienza, di' solo: "Venite, chiamiamo i nostri figli e i vostri, le nostre donne e le vostre, noi stessi e voi stessi e invochiamo la maledizione di Allah sui bugiardi" (Corano 3:60,61,62)

Tuttora il mubahillah (sfida spirituale) rimane aperto per chiunque volesse sfidare il movimento nei suoi fondamenti. Si invita l'utenza a prendere contatto con un responsabile locale (tramite un sito locale o direttamente sul sito di Londra).

Il movimento suggerisce un'interpretazione della resurrezione di Gesù, secondo la quale Yuz Asaf (nome con cui è chiamato Gesù) sarebbe stato crocifisso e sarebbe sopravvissuto 4 ore sulla croce, quindi si sarebbe ripreso dal suo svenimento all'interno della tomba in cui era stato deposto. Sarebbe più tardi morto in Kashmir in tarda età mentre era alla ricerca delle tribù perdute d'Israele.

In Srinagar, nel Kashmir si trova infatti un monumento tradizionalmente indicato come «la tomba di ‘Īs»[15] (nome simile a quello con il quale i musulmani chiamano Gesù, ʿĪsā ibn Maryam), il luogo dove si trovano le spoglie mortali di Yuz Asaf (nome indiano buddista), il profeta venuto dall'occidente. Egli avrebbe annunciato la venuta di Muhammad dopo di lui: cosa che i cristiani avrebbero male interpretato.

I gnostici pensano che questa interpretazione della resurrezione di Gesù è forse ispirata dal docetismo,

Tale ipotesi è stata ripresa e divulgata in occidente in tempi relativamente recenti dagli scritti dell'ufologo Andreas Faber-Kaiser[16]. Questi si rifaceva, a sua volta, al contenuto di un preteso e mai mostrato manoscritto tibetano (che dunque con l'Islam non ha nulla a che fare), che il giornalista russo Nicolas Notovitch aveva riportato nel libro La vie inconnue de Jesus Christ pubblicato in lingua francese nel 1894. In tale manoscritto sarebbe stata contenuta la narrazione della vita di Gesù in Tibet. Notovich affermava di aver ricevuto il manoscritto dalle mani del superiore del monastero di Hemis nel Ladakh indiano ma, alle richieste degli studiosi occidentali, il superiore affermò di non aver mai incontrato Notovich, e lo denunciò come mentitore. Il manoscritto, non è mai stato visto né mostrato a nessuno. Della confutazione delle affermazioni di Notovich si occuparono, all'epoca, il teologo statunitense Edgar J. Goodspeed, l'orientalista tedesco Max Müller e un non meglio identificato professor J. Archibald Douglas.

La tesi di Gesù morto in India è sostenuta anche da Omraam Mikhaël Aïvanhov e, secondo il Paramhansa Yogananda, Gesù sarebbe vissuto in India dai 13 ai 30 anni circa (anni di cui i Vangeli non parlano), benché entrambi i maestri spirituali si limitino a citarla senza approfondire l'argomento.

Muhammad e Gesù[modifica | modifica sorgente]

Ahmadiyya
Liwa-e Ahmadiyya, stendardo della Ahmadiyya
Pertinenza Islam
Centro principale Hadeeqatul Mahdi[17] (Londra, Merton)
Numero di membri 10 milioni
Data di creazione 1889
Fondatore Mirza Ghulam Ahmad
Khalìfa eletto Mirza Masrur Ahmad
Sito web IslamAhmadiyya - Ahmadiyya Muslim Community - Al Islam Online - Official Website

Attenendosi all’argomento principale che è l’Ahmadiyya, non sarebbe qui il luogo appropriato per elencare tutte le persone che hanno avuto modo di ricercare questa tesi che infine non è l’unico aspetto importante dell’Ahmadiyya . Tuttavia si nota che la dinamica Ahmadiyya ha contribuito fortemente a democratizzare questi interpretazioni comunque più razionali e coerenti rispetto alla teoria alternativa dominante (che la persona fisica di Gesù avrebbe sfidato la gravità per andare non si sa bene dove… mentre il prototipo massimo – Muhammad, pace su di lui - è beatamente sepolto sotto terra come tutti gli altri profeti prima di lui).

Eppure Muhamad ed i suoi credevano che Gesù sia morte. Disse Muhammad

Se Gesù e Mosè fossero stati vivi, mi avrebbero seguito.[18] 

Gesù figlio di Maria ha vissuto per 120 anni, e mi vedo entrare solo agli inizi degli anni sessanta ".[19] 

Nel Bukhari, si segnala che, nel Miraj(ascesa spirituale), il Santo Propheta vide Hadhrat Yahyaas e Hadhrat Gesu nel secondo cielo. Se Hadhrat Yahyaas è morto, allora Hadhrat Gesù è morto pure lui.

In Bukhari, si è registrato che dopo la morte di Hadhrat Muhammad, alcuni compagni come Hadhrat Umar ibn al-Khattab, dubitavano che era veramente morto. Tuttavia, Hadhrat Abu Bakar, salì sul pulpito della moschea e recitò il versetto coranico: Muhammad è solo un messaggero. Tutti i Messaggeri prima di lui sono deceduti. Se muore, o viene ucciso, ritornereste sui vostri passi? (3:145)

Dopo il breve discorso e la recitazione di questo versetto, i compagni si resero conto che in effetti, il Santo Profeta Muhammad era morto. NESSUNO obiettò che Hadhrat Gesù o qualche altro profeta non fosse morto. TUTTI accettò e confermò la morte di tutti i profeti PRECEDENTI. Questo fu il primo ijma (consenso) della comunità musulmana sotto il primo califfo (khulafa-e-rashideen).

Sebbene diverse teorie riguardante la resurrezione (fisica) dell'inviato Gesù pre-esistono Mirza Ghulam Ahmad, egli affermò che i punti chiavi della teoria come da lui esposta fu rivelata [libro originale in Urdu: Massih Hindustan Mein. Traduzione: Gesù in India]. Cioè pone fine, per gli Ahmadi, ad ogni speculazione sulla divergenza delle varie teorie che esistono.

Attività e communicazione[modifica | modifica sorgente]

Il gruppo, oltre ad essere attivo nella formazione religiosa e culturale dei suoi componenti, è anche molto attivo nel servizio dell'umanità in generale. Dovunque il movimento si sia stabilito, cerca di esercitare un'influenza costruttiva dell'Islam attraverso progetti sociali, istituti educativi, servizi medico-sanitari, pubblicazioni islamiche e costruzione di moschee, malgrado la persecuzione di cui sono vittime gli Ahmadi in alcuni paesi. Il movimento ha dato vita all'organizzazione umanitaria “Humanity First”, che svolge missioni umanitarie in vari paesi (Bosnia, Kosovo, nella giapponese Kobe, nell'indonesiana Aceh, nel Kashmir pakistano e in altri Paesi ancora).

Il gruppo ha un canale TV satellitare internazionale, Muslim Television Ahmadiyya International, che trasmette sulla banda 24.7 in urdu, inglese, bengali, francese, tedesco, arabo, hausa, swahili e indonesiano. Tutta la gestione di questo canale è affidata a volontari come la maggiore parte delle sue attività nei vari paesi. Altri mezzi di comunicazione comprendono Internet, numerosi libri in varie lingue ed altre pubblicazioni. Il gruppo è completamente autofinanziato con i contributi degli aderenti che possono raggiungere circa il 10% dello stipendio. Tale jihad (sacrificio) monetario e forse eguagliato solo dalla comunità sciita.

Detrattori[modifica | modifica sorgente]

Come già accennato nel primo paragrafo, i musulmani non-Ahmadiyya pretendono una certezza assoluta sul fatto che il movimento Ahmadiyya sia eretico e fuori dal ‘sirat-al-mustaqim’ (la via retta). La comunità islamica, nelle sue varie declinazioni (salafisti, wahabiti, Kharijiti, sufi, sciti, sunniti vari, ecc),è unanime nel rifiutare un qualsiasi riconoscimento a Mirza Ghulam Ahmad, che viene anzi denominato come murtadd, cioè apostata dall'Islam, a causa dell'incompatibilità secondo loro irriconciliabile tra le dottrine da lui professate e il credo islamico.

Parimenti, secondo i musulmani non-ahmadiyya il movimento dei seguaci di Mirza Ghulam Ahmad, che pur si considera facente parte dell'islam, non è solo eterodosso, ma totalmente "esterno" all'Islam. Questo è forse l'unico fattore che unisce tutte le varie declinazioni della comunità islamica e quindi conferma implicitamente un noto hadis concernente gli Giorni Ultimi che precedono il Giudizio Universale.

In Europa[modifica | modifica sorgente]

In Italia il gruppo conta qualche centinaia di persone di varie origini con presenze più numerose a Padova/Vicenza, Brescia, Milano/Como, Parma, Bologna e Roma. Il centro culturale della comunità, acquistato il 10 ottobre del 2008, si trova a San Pietro in Casale (Bologna). Una presenza si registra anche a Malta con la sede principale a Ta' Xbiex. In Germania dove la comunità e forse più numerosa in Europa, i raduni annuali (Jalsa) racolgono circa 50,000 persone. Ecco un elenco dei siti nazionali ed altri affiliati con il movimento Ahmadiyya.

Alcuni membri del movimento, come il defunto sir Muhammad Zafrullah Khan (primo ministro degli Affari Esteri pakistano; presidente della 16ª Assemblea generale delle Nazioni Unite; Presidente e Giudice della Corte Internazionale di Giustizia, dell'Aia), il Dott. Abdus Salam (Premio Nobel per la fisica in 1979 e fondatore e direttore dell'International Centre for Theoretical Physics (ICTP) di Trieste) e il scienziato nucleare Abdul Qadeer Khan sono stati membri della Ahmadiyya.

Califfi[modifica | modifica sorgente]

Dopo il decesso del fondatore, il movimento della Ahmadiyya è stato guidato dai suoi successori eletti (Khalìfa). L'attuale (quinta) Guida del movimento, Hazrat Mirza Masrur Ahmad, è stato eletto nel 2003 al posto del defunto Hazrat Mirza Tahir Ahmad che era stato eletto nel 1982.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Baitul Futuh http://www.baitulfutuh.org/index.html
  2. ^ thepersecution.org, persecuzioni nel nome dell'Islam.
  3. ^ persecutionofahmadis.org, terrorismo nel nome dell'Islam.
  4. ^ wiki/Persecution of Ahmadis, discriminazioni nel nome dell'Islam
  5. ^ proibizioni in terra santa, monopolio del Hajj.
  6. ^ Hadis del Santo Profeta, registrato da Abu Da'ood
  7. ^ mujaddid https://www.alislam.org/books/religiousknowledge/sec5.html
  8. ^ Bukhari
  9. ^ Dare Qutani Vol 1, page 188 http://www.alislam.org/topics/eclipses/response-to-mcnaughton.html
  10. ^ Ibn Majah
  11. ^ Muslim
  12. ^ Jawahirul Asrar, p. 55
  13. ^ 72 sezioni ebraici http://www.alislam.org/library/73divisions/73-08.html
  14. ^ Trimizi, Kitabul Eeman
  15. ^ Il sepolcro di Gesù http://www.alislam.org/topics/jesus/
  16. ^ "Gesù visse e morì in Kashemir. La tomba di Gesù a Srinagar?", Milano, 1978
  17. ^ Hadiqatu l-Mahdi, "La realtà del Mahdi"
  18. ^ Kathir vol II, p. 245 e al yawaqit wal Jawahir, parte 2, p. 24.
  19. ^ Kanz al Ummal, parte 6, p.120

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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