Fabio Pecchia

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Fabio Pecchia
Fabio Pecchia.jpg
Nazionalità Italia Italia
Altezza 172 cm
Peso 70 kg
Calcio Football pictogram.svg
Ruolo Allenatore (ex centrocampista)
Ritirato 2009 - giocatore
Carriera
Giovanili
1985-1992 Avellino Avellino
Squadre di club1
1991-1993 Avellino Avellino 33 (1)
1993-1997 Napoli 125 (15)
1997-1998 Juventus 21 (1)
1998-1999 Sampdoria 26 (1)
1999-2000 Torino Torino 22 (1)
2000-2001 Napoli 27 (6)
2001-2002 Bologna 33 (5)
2002-2003 Como Como 27 (6)
2003-2004 Bologna 27 (4)
2004-2005 Siena Siena 23 (2)
2005-2006 Bologna 32 (3)
2006-2007 Ascoli Picchio Ascoli 6 (0)
2007 Foggia Foggia 18 (4)
2007-2008 Frosinone Frosinone 26 (1)
2008-2009 Foggia Foggia 24 (1)
Nazionale
1993-1996
1996
Italia Italia U-21
Italia Italia Olimpica
11 (0)
3 (0)
Carriera da allenatore
2009-2010 Foggia Foggia Vice
2011 Gubbio Gubbio
2012-2013 Latina Latina
2013- Napoli Vice
Palmarès
Transparent.png Europei di calcio Under-21
Oro Spagna 1996
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate all'11 giugno 2013

Fabio Pecchia (Formia, 24 agosto 1973) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo centrocampista, vice-allenatore del Napoli.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare a 19 anni nell'Avellino. Ottiene la laurea in giurisprudenza presso l'Università di Napoli, di qui il suo soprannome: "l'avvocato"[1]. In data 15 settembre 2007 risulta avere superato l'esame scritto per l'abilitazione alla professione forense presso la Corte d'appello di Bologna.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Centrocampista abile a giostrare su entrambe le fasce, nonostante sia il destro il suo piede preferito. Molto abile nelle verticalizzazioni, è molto veloce con la palla al piede e questo gli consente di ribaltare efficacemente il gioco, rendendosi molto pericoloso in fase offensiva.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giocatore[modifica | modifica wikitesto]

Avellino[modifica | modifica wikitesto]

A 12 anni entra alle giovanili dell'Avellino. Esordisce in prima squadra nella stagione 1991-1992 in serie cadetta, con 4 presenze a fine campionato. La stagione successiva, 1992-1993, Pecchia è confermato all'Avellino sceso in Serie C1. Diventa titolare e a fine campionato ha 29 presenze e un gol.

Napoli[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione successiva passa in Serie A; comprato inizialmente dal Parma, il suo cartellino è ceduto al Napoli. Debutta in serie A il 29 agosto 1993: a 20 anni diviene il perno del centrocampo del Napoli: il tecnico Lippi lo utilizza per esprimere la sua tattica fatta di verticalizzazioni e gioco veloce. Pecchia comprende questo modulo e, grazie a una buona visione di gioco e duttilità tattica, si impone come uno dei talenti italiani.[3]

Pecchia (in piedi, primo da sinistra) all'esordio al Napoli, nella stagione 1993-1994; si riconoscono anche l'allenatore Lippi, il portiere Taglialatela e un giovane Fabio Cannavaro.

Piccolo e generoso centrocampista, un andirivieni per il campo, Pecchia diventa rapidamente il leader del centrocampo partenopeo anni novanta[4]. Nella sua prima stagione in massima serie realizza 4 reti in 33 partite, contribuendo alla qualificazione in Coppa UEFA.

Gioca nel Napoli altre tre stagioni diventando un leader dello spogliatoio azzurro[5], apportando un contributo importante al club, aggravato da pesanti debiti finanziari[6], in anni difficili per il Napoli che si aggrappa soltanto a intuizioni della dirigenza e sacrifici della squadra[7]. Nel 1996 conquista, con la Nazionale Under-21 allenata da Cesare Maldini, gli Europei del 1996 e partecipa nello stesso anno ai Giochi olimpici di Atlanta.

Nella stagione 1996-97, complice l'assenza prolungata di Bordin, diventa capitano del Napoli[8]. Sotto la guida tecnica di Luigi Simoni, il Napoli giunge alla sosta natalizia al secondo posto in classifica insieme al Vicenza, alle spalle della Juventus. Nella stessa stagione raggiunge la doppia finale di Coppa Italia, disputata contro il Vicenza, segnando il gol vittoria nella partita andata[9]. Nel match di ritorno il Napoli viene poi sconfitto ai supplementari dalla squadra di Guidolin.

Legatissimo alla maglia azzurra[10], per esigenze di bilancio viene "sacrificato" con la cessione alla Juventus per 10 miliardi di lire nella stagione 1997-1998[11].

Fa poi ritorno al Napoli nella stagione 2000-2001, culminata con la retrocessione in Serie B. Con i partenopei colleziona in totale 152 presenze e 21 reti.

Stagioni altalenanti[modifica | modifica wikitesto]

Alla Juve ritrova Marcello Lippi e colleziona 21 presenze e un gol ma giocò da riserva. Purtroppo per lui,la stagione non fu fortunata; Zidane è sempre presente in campo e la società acquista Edgar Davids, chiudendo, ulteriormente , le porte del campo all’ex giocatore azzurro.  Pecchia realizza un goal a Empoli, che risulterà decisivo per la conquista dello scudetto.[12]

E'poi ceduto prima in compartecipazione, in seguito a titolo definitivo, con Sampdoria (1998-1999), Torino (1999-2000) e di nuovo Napoli, nell'annata in cui otterrà la retrocessione.

Nella stagione 2001-2002, in Serie A col Bologna, gioca 33 partite segnando 5 gol. L'anno seguente passa al Como (2002-2003), neopromosso in Serie A; segna 6 gol ma la squadra è retrocessa in Serie B.

Nel 2003 torna al Bologna, poi passa al Siena (2004-2005), dove contribuisce a evitare la retrocessione, per poi tornare nuovamente al Bologna in Serie B (2005-2006), con 32 presenze e 3 gol segnati. Nella stagione 2006-2007 gioca nell'Ascoli, in Serie A.

Pecchia detiene un record negativo: è retrocesso ben 5 volte dalla serie A con 5 squadre diverse (Sampdoria, Torino, Napoli, Como, Ascoli).

Ultimi anni[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2007 passa al Foggia, in Serie C1.

Il 10 luglio 2007 è acquistato dal Frosinone, in serie B. Coi canarini colleziona 26 presenze e sigla una rete nella gara interna col Chievo Verona.

Il 10 giugno 2008 torna al Foggia firmando un contratto fino al 2010. ma nell'estate 2009 si ritira.

In carriera ha collezionato 446 presenze e realizzato 50 reti: 337 presenze 41 reti in Serie A, 62 presenze 4 reti in Serie B, 47 presenze 5 reti in Serie C1.

Allenatore[modifica | modifica wikitesto]

Commentatore tecnico di Sky, nel 2009-2010 è vice allenatore al Foggia. Il 18 giugno 2011 diventa allenatore del Gubbio in Serie B in sostituzione di Vincenzo Torrente, passato al Bari.[13] Dopo uno scarso avvio di campionato e quattro sconfitte consecutive, conquista in 5 partite 7 punti in classifica, ma gli è fatale l'ultima sconfitta 2-1 col Crotone, Pecchia è esonerato il 16 ottobre[14]. A giugno 2012 diventa allenatore del Latina, in Prima Divisione girone b: conduce la squadra alla finale di Coppa Italia di Lega pro col Viareggio e dopo la vittoria 2-1 fuori casa in finale d'andata è esonerato l'8 aprile 2013 in seguito alla sconfitta a Benevento 1-0, col Latina terzo in classifica.

Il 5 luglio 2012 acquisisce a Coverciano il titolo di allenatore di Prima Categoria UEFA Pro, il diritto di ricoprire il ruolo di tecnico in una squadra di massima serie.[15]

Il 21 giugno 2013 diventa allenatore in seconda al Napoli di Rafael Benítez,per Pecchia si tratta del terzo ritorno nella città Partenopea.

Nel 2014-2015 prosegue la sua esperienza come secondo allenatore del Napoli, sempre con Benitez.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Club[modifica | modifica wikitesto]

Juventus: 1997-1998
Juventus: 1997
Foggia: 2006-2007

Nazionale[modifica | modifica wikitesto]

1996

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore, pagina 313, ISBN 978-88-88225-19-7
  2. ^ Il pallone racconta: Fabio Pecchia, 24 agosto 2010.
  3. ^ Leonardo Ciccarelli, La storia siete voi: L'Avvocato Fabio Pecchia, 26/06/2013. URL consultato il 23/01/2015.
  4. ^ Mimmo Carratelli, La Grande Storia del Napoli, Bologna, Gianni Marchesini Editore, 2008.
  5. ^ Mimmo Carratelli, La Grande Storia del Napoli, Bologna, Gianni Marchesini Editore, 2008.
  6. ^ Mimmo Carratelli, La Grande storia del Napoli, Bologna, Gianni Marchesini Editore, 2008.
  7. ^ Leonardo Ciccarelli, La storia siete voi: L'Avvocato Fabio Pecchia, 26.06.2013. URL consultato il 23/01/2015.
  8. ^ Mimmo Carratelli, La Grande Storia del Napoli, Bologna, Gianni Marchesini Editore, 2008.
  9. ^ Mimmo Carratelli, La grande Storia del Napoli, Gianni Marchesini Editore, pagina 415, ISBN 978-88-88225-19-7
  10. ^ Mimmi Carratelli, La Grande storia del Napoli, Bologna, Gianni Marchesini Editore, 2008.
  11. ^ Calciatori ‒ La raccolta completa Panini 1961-2012, Vol. 14 (1997-1998), Panini, 6 agosto 2012, p. 10.
  12. ^ Stefano Bedeschi, Gli eroi in bianconero: Fabio PECCHIA, 24/08/2013. URL consultato il 23/01/2015.
  13. ^ GUBBIO: FABIO PECCHIA NUOVO ALLENATORE asgubbio1910.com, 18 giugno 2011
  14. ^ GUBBIO: ESONERATO FABIO PECCHIA asgubbio1910.com, 16 ottobre 2011
  15. ^ Coverciano, Roby Baggio tra i nuovi allenatori, tuttomercatoweb.com, 5 luglio 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DEENIT) Fabio Pecchia su Transfermarkt.it, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
  • Fabio Pecchia su TuttoCalciatori.Net, Ascoli Piceno, Norz Srl.