Lingua xhosa

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Xhosa (isiXhosa)
Parlato in Sudafrica, Lesotho
Persone 8 milioni
Classifica 91
Scrittura Alfabeto latino
Filogenesi Lingue niger-kordofaniane
 Lingue congo-atlantiche
  Lingue volta-congo
   Lingue benue-congo
    Lingue bantoidi
     Lingue bantu
      Lingue nguni
Statuto ufficiale
Nazioni Sudafrica
Codici di classificazione
ISO 639-1 xh
ISO 639-2 xho
ISO 639-3 xho  (EN)
SIL xho  (EN)
Estratto in lingua
Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, art. 1
Bonke abantu bazalwa bekhululekile belingana ngesidima nangokweemfanelo. Bonke abantu banesiphiwo sesazela nesizathu sokwenza isenzo ongathanda ukuba senziwe kumzalwane wakho.
South Africa 2001 Xhosa speakers proportion map.svg
Distribuzione dei locutori L1 in Sudafrica nel 2011

La lingua xhosa (nome nativo isiXhosa; pronuncia isikǁʰóːsa) è una lingua nguni parlata in Sudafrica e Lesotho.

Distribuzione geografica[modifica | modifica sorgente]

Secondo i dati del censimento sudafricano del 2011,[1], i locutori L1 sono 8.154.258, pari al 16% della popolazione, di cui oltre 5 milioni nella provincia del Capo Orientale, dove lo xhosa è la lingua madre del 78,8% degli abitanti.

La lingua è parlata anche in Lesotho, dove si contano 18.000 locutori (dato del 1993).[2]

La lingua xhosa è la più meridionale delle lingue bantu.

Lingua ufficiale[modifica | modifica sorgente]

Dopo la fine dell'apartheid e l'approvazione della nuova Costituzione sudafricana nel 1996, lo xhosa è stato riconosciuto come una delle 11 lingue ufficiali del Sudafrica.[3][2]

Dialetti e lingue derivate[modifica | modifica sorgente]

Nella lingua xhosa esiste una marcata differenziazione dialettale; le principali forme dialettali individuate sono mpondo, xesibe, bomwana, gaika, gcaleka, thembu, mpondomise, ndlambe e hlubi.[4]

Classificazione[modifica | modifica sorgente]

Secondo Ethnologue,[2] la classificazione della lingua xhosa è la seguente:

Fonologia[modifica | modifica sorgente]

Una nota caratteristica dello xhosa è quella di possedere diverse consonanti "clic" (o avulsive), prodotte facendo schioccare la lingua contro il palato o i denti; questa caratteristica accomuna lo xhosa ad altre lingue sudafricane non bantu, come le lingue khoisan.

Le consonanti clic vengono dalle lingue khoisan (dal momento che non esistono nelle lingue bantu fuori dal Sudafrica); la presenza dei clic nello xhosa è una conseguenza di molti secoli di interazione fra gli xhosa e khoisan (lo stesso suono iniziale del nome xhosa è un click dentale, e "xhosa" significa gli uomini arrabbiati nelle lingue khoisan).

Nello xhosa esistono tre tipi di "clic" di base:

Ognuno di questi clic può essere modificato in molti modi, ad esempio in base all'aspirazione, alla nasalizzazione e alla glottalizzazione, fino a un totale di 15 distinti suoni clic. Gli stessi suoni ricorrono nello zulu, dove tuttavia l'uso non è così frequente come nello xhosa.

Lo xhosa, analogamente a quasi tutte le lingue bantu, è una lingua tonale; i toni sono due, alto e basso, e vengono raramente indicati nella lingua scritta.

Grammatica[modifica | modifica sorgente]

Lo xhosa è una lingua agglutinante, cioè usa prefissi e suffissi per trasmettere l'informazione grammaticale. Come tutte le lingue bantu, lo xhosa ha anche un sistema di categorie di sostantivi.

I sostantivi in ogni categoria sono simili (c'è una categoria per gli animali, una per i concetti, per i familiari, per la gente ecc.) e ci sono dodici categorie, ognuno con regole diverse per il plurale. I verbi e aggettivi devono concordare con il prefisso del sostantivo. Per esempio:

  • Umntu uphuza amanzi (La persona beve l'acqua) --> Bonke abantu baphuza amanzi (Tutte le persone bevono l'acqua)
  • Inja liphuza amanzi (il cane beve l'acqua) --> Zonke izinja ziphuza amanzi (tutti i cani bevono l'acqua)

Sistema di scrittura[modifica | modifica sorgente]

Henry Hare Dugmore, che sviluppò il primo sistema di scrittura per la lingua xhosa.
Lo xhosa è la lingua madre di Nelson Mandela.

Lo xhosa viene scritto con una variante dell'alfabeto latino,[2] elaborato nel corso dell'ottocento da Henry Hare Dugmore, missionario inglese e primo traduttore della Bibbia in xhosa.

Esempi[modifica | modifica sorgente]

  • Molo - Ciao a una persona
  • Molweni - Ciao a un gruppo
  • Uphila njani? - Come stai?
  • Niphila njani? - Come state?
  • Uxolo - Mi scusi
  • Ndingu... - Io sono...
  • Uvelaphi? - Di dove sei?
  • Nceda - Per favore
  • Enkosi - Grazie
  • Hayi - No
  • Ewe -
  • Ngubani ixesha ngoku? - Che ore sono?
  • Sala kakuhle - Arrivederci a una persona che rimane (lit. Buon restare)
  • Hamba kakuhle - Arrivederci a una persona che parte (lit. Buon partire)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Census 2011 - Census in brief, Statistics South Africa.
  2. ^ a b c d (EN) Lewis, M. Paul, Gary F. Simons, and Charles D. Fennig (eds), Xhosa in Ethnologue: Languages of the World, Seventeenth edition, Dallas, Texas, SIL International, 2013.
  3. ^ South Africa in The World Factbook, Central Intelligence Agency. URL consultato il 19 dicembre 2012.
  4. ^ (EN) New Updated Guthrie List online.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]


Bandiera dell'Unione Europea Lingue ufficiali della Repubblica Sudafricana Bandiera dell'Unione Europea
afrikaans | inglese | ndebele del sud | sotho del nord | sotho del sud
tswana | swati | tsonga | venda | xhosa | zulu