Senzatetto

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Un senza tetto spinge un carrello per la strada.
"Clochard" francese senza casa.

Le persone senzatetto, senza casa o senza fissa dimora (per le quali è usata a volte la parola francese clochard o l'inglese homeless), comunemente chiamate barboni (termine che sta acquisendo una connotazione negativa e viene sempre più spesso evitato), sono persone che per lungo tempo non hanno un luogo fisso di residenza.

Ciò le distingue dalle persone appartenenti alle culture nomadi (come il popolo Rom) per le quali questa condizione - assieme alla vita in una comunità chiusa e al collettivismo sociale - fa parte di un bagaglio culturale comune riconducibile a vicende storiche. Anche il termine vagabondo non è completamente assimilabile a senzatetto, poiché nella sua categoria ricadono persone che fanno del vagabondaggio il loro stile di vita (come gli hobo e gli schnorrer o i punkabbestia).

La condizione dei senza casa è più visibile nelle aree povere delle grandi città e in quelle suburbane, anche se essi spesso coesistono più o meno visibilmente dentro comunità dove i residenti non sono poveri. Il termine legale senza fissa dimora (in inglese No Fixed Abode, NFA, e in francese Sans domicile fixe, SDF) è spesso usato ufficialmente come alternativa a persona senza casa o senzatetto.

Persone famose che vivono come senzatetto[modifica | modifica sorgente]

Esistono alcuni casi di persone assolutamente geniali, eccentriche ed ultralibertarie che hanno deciso di rinunciare al possesso di ogni bene materiale, ed alle limitazioni che essi comportano. Tra questi il matematico russo Grigori Perelman (noto per avere dimostrato la congettura di Poincaré [1]) oppure Tommaso Lipari (che secondo un'ipotesi non ancora verificata potrebbe essere stato il famoso fisico Ettore Majorana). Altro noto senzatetto, per un periodo della sua vita è stato George Orwell, lo scrittore che diede successivamente vita al Grande Fratello nel romanzo "1984", il quale raccontò questa esperienza nella sua opera prima "Senza un soldo a Parigi e a Londra". Anche Pablo Picasso ha vissuto per un periodo come barbone, girovagando dapprima a Parigi (Blue Period).

Cause che portano a questa condizione[modifica | modifica sorgente]

Vi sono molte possibili cause che portano alla perdita della casa. Alcuni deliberatamente scelgono di non avere una residenza permanente, includendo viandanti a piedi e quelli che hanno forti convincimenti spirituali personali antimaterialistici (come i yoghi in India).

Altre cause di perdita del domicilio[modifica | modifica sorgente]

Un senzatetto a New York
Un senzatetto a Tokyo
  • Fuga dall'abuso domestico, includendo ogni tipo di abuso sessuale, fisico e mentale: le vittime che scappano da questi tipi di abuso spesso si ritrovano senza una casa. I bimbi che hanno subito abusi hanno spesso una maggiore probabilità di cadere nell'uso droghe, cosa che contribuisce a rendere loro difficile lo stabilirsi in una residenza.[2] Nel 1990 uno studio trovò che la metà delle donne senza casa e dei bambini fuggivano dall'abuso.[3]
  • Vedovanza.
  • Abbandono delle cure ospedaliere o di lungodegenza: sia per problemi di natura fisica o di salute mentale.
  • Fuoriusciti dal carcere: molto spesso le persone appena uscite dal carcere non trovano lavoro, hanno pochi soldi e nessun luogo dove andare.[4]
  • Casi di malagiustizia, in cui le vittime, deprivate di tutto da rei ignoti, non ottengono né giustizia né risarcimento.
  • Problemi di salute mentale: le persone sofferenti da condizioni causanti psicosi spesso trovano difficile il riuscire a mantenere una abitazione. Inoltre, cambi nelle politiche pubbliche possono portare all'incremento dei senza tetto, come avvenne negli Stati Uniti durante i primi anni ottanta, quando molte persone vennero obbligatoriamente dimesse dai manicomi. Secondo stime circa la metà di tutte le persone senza casa hanno qualche forma di malattia mentale. In molti casi, non è possibile stabilire quale delle due condizioni si sia instaurata prima.
  • Difficoltà economiche conseguenti alla perdita del lavoro.

Secondo la associazione americana National Alliance for the Mentally Ill (NAMI), vi sono circa 50.000 malati di mente senza tetto nella sola California per via dello sgombero degli istituti psichiatrici effettuato tra il 1957 ed il 1988 e la mancanza di adeguati sistemi di servizi locali. [5]

  • Tossicodipendenza o abuso di alcol: si stima che circa il 38% dei "homeless" abbiano una dipendenza da qualche tipo di sostanza. Esiste un dibattito riguardo al fatto che la tossicodipendenza sia una causa o una conseguenza della condizione di senza tetto. Comunque, indipendentemente dal come insorga, una dipendenza non trattata rende la fuoriuscita dalla condizione di senza casa estremamente difficile.[6]
  • Crisi finanziaria o l'accumulo di debiti.
  • Separazione coniugale, quando la necessità di sostenere l'economia di due abitazioni è impraticabile.
  • Sfratto [7]
  • Alto costo delle abitazioni: si aggiunge alla inadeguatezza dei servizi sociali come la carente costruzione di alloggi pubblici. Nella contea di Ventura, in California, l'accesso all'edilizia residenziale pubblica di solito richiede un'attesa di quattro anni. Questo è tipico in molte aree. Molto spesso per riuscire ad abitare nelle case pubbliche si richiede il pagamento di un terzo di tutti i redditi famigliari come affitto.[8] Molto spesso viene richiesta anche una buona storia di rimborso dei crediti (non bisogna essere protestato). Alcuni studi suggeriscono che il blocco oppure il controllo degli affitti ed altre normative rigide riguardo costi o modalità degli affitti (o i limiti alla costruzione di nuove case) aggravino il problema dei senza tetto perché riducono la fornitura globale di abitazioni.
  • Mancanza di salari che consentano una vita decente.[9]
  • Disabilità e malattie croniche.

Diversi posti di rifugio[modifica | modifica sorgente]

Una donna e il suo cane per le strade di Roma

Ci sono molti posti in cui un senzatetto può rifugiarsi.

  • all'esterno: all'aperto, in una tenda o tra i rifiuti.
  • in un veicolo: una automobile o una roulotte. Alcuni di questi sono persone benestanti che vivono in questo modo per scelta e non si ritengono "senzatetto" nel senso comune. Per altri un veicolo può servire come sistemazione temporanea, per esempio persone appena sfrattate dalla propria casa.
  • in un luogo pubblico: parchi, autobus o stazioni ferroviarie, aeroporti.
  • in strutture abbandonate: edifici o automobili abbandonate, barche tirate a secco.
  • rifugi.
  • dormitori: che offrono alloggio temporaneo economico e spesso sono usati da coloro che cercano di uscire dalla condizione di senzatetto.
  • amici o famiglia.
  • campi profughi: campi adeguatamente attrezzati per i senzatetto solitamente situati vicino alle stazioni ferroviarie.

Demografia[modifica | modifica sorgente]

Stati Uniti[modifica | modifica sorgente]

  • 41% uomini singoli
  • 40% famiglie
  • 14% donne singole
  • 5% giovani

La maggior parte delle famiglie di senzatetto negli USA consistono di una donna non sposata con i suoi figli.[4]

Demografie etniche[modifica | modifica sorgente]

[4]

  • 49% afro-americani
  • 35% bianchi
  • 13% latino-americani
  • 2% nativi americani
  • 1% asiatici o discendenti

Negli USA, circa 500.000 veterani sperimentarono la condizione di "senzatetto" durante qualche periodo dell'anno.[10] Veterans Affairs è un ente che fornisce alloggio soltanto a veterani di guerra U.S.A. cronicamente malati. Da segnalare anche che disabilità fisiche che rendono difficile oppure impossibile ad una persona il trovare lavoro sono spesso comuni tra le persone homeless.

Australia[modifica | modifica sorgente]

Censimento del 2001 di 100 000 senzatetto in Australia [11]

  • 58% maschi
  • 42% femmine
  • 36% tra 12 e 24 anni
  • 10% minori di 12 anni
  • 8,5% aborigeni e Torres Strait Islanders
  • 23% nei dormitori
  • 49% con amici e parenti
  • 14% dormono all'aperto
  • 14% stanno in strutture finanziate della SAAP

Cause comuni[modifica | modifica sorgente]

[11]

  • Violenza in casa e famiglia(22%)
  • Sfratto(11%)
  • Rottura dei rapporti familiari(11%)
  • Sistemazione usuale non disponibile(11%)
  • Difficoltà finanziarie(10%)

Servizi ai senza casa[modifica | modifica sorgente]

I ricoveri per senza casa aperti dai governi, chiese, o istituti di carità municipale lavorano per fornire una temporanea abitazione ai senzatetto. I tipi di rifugio comprendono il ricovero notturno, ricovero riscaldato, il rifugio di transizione, e le case popolari[9]. Mentre alcuni rifugi forniscono anche cibo, altri chiedono alle persone di rifocillarsi in banche alimentari oppure di andare ad una mensa per i poveri per la nutrizione.

I servizi ausiliari forniti da alcuni rifugi includono:

Nonostante tutto, vi sono molte lamentele riguardo alla sicurezza e alla qualità dei rifugi per homeless. Le case popolari sono una soluzione più costosa che secondo alcuni sociologi potrebbe ridurre di molto il circuito perverso che porta a diventare un senza tetto. Alcune strutture di ospitalità hanno modificato la propria organizzazione offrendo, oltre alla risposta ai bisogni primari, percorsi educativi rivolti alle persone senzatetto, finalizzati al cambiamento rispetto ai comportamenti che hanno condotto alla situazione di marginalità e al successivo reinserimento sociale. Si cita ad esempio l'esperienza del Nuovo Albergo Popolare di Bergamo.

Un programma per raggiungere oltre (in inglese outreach program) è un gruppo di persone che può includere ufficiali di polizia, lavoratori civili della outreach precedentemente homeless, e vari tipi di consulenti. Questo gruppo fa contatto con altre persone senzatetto e può procurare assistenza, oppure portarli a rifugi di vario tipo. Questo può evitare le inutili e costose campagne di retate con arresti indiscriminati intesi a far sloggiare gli homeless da alcuni quartieri.[12]

Possibilità di creare reddito per i senzatetto[modifica | modifica sorgente]

Molte organizzazioni senza fini di lucro come Goodwill Industries realizzano la missione di "provvedere allo sviluppo di competenze ed opportunità di lavoro per persone che di solito incontrano barriere all'impiego", anche se molte di queste organizzazioni non sono primariamente destinate verso gli individui homeless. Molte città hanno anche giornali di strada oppure riviste: sono pubblicazioni destinate a fornire opportunità d'impiego alla gente senza casa o ad altri bisognosi di quel poco denaro ottenuto dalla vendita di queste pubblicazioni sulle strade delle loro rispettive città.

Mentre alcuni senzatetto svolgono lavori pagati, alcuni devono cercare altri metodi per fare soldi. Una soluzione è chiedere l'elemosina, ma sta diventando illegale in molte città. Nonostante lo stereotipo, non tutti coloro che chiedono l'elemosina sono senzatetto. Un'altra soluzione si chiama busking; i buskers sono artisti di strada: fanno giochi di prestigio, di abilità, suonano, disegnano sul marciapiede o fanno qualche altro tipo di intrattenimento in cambio di offerte. In certe città le case farmaceutiche pagano i donatori di plasma: questa può essere un'altra fonte di soldi per questa gente.

Si è sentito parlare di senzatetto che hanno commesso crimini proprio per essere arrestati e mandati in prigione, dove avrebbero trovato rifugio e cibo. Nel gergo della polizia (USA) questo si chiama three hots and a cot. Allo stesso modo un senzatetto può simulare una malattia mentale per ricevere rifugio e cibo in un ospedale.

Barriere all'uscita dalla condizione di senzatetto[modifica | modifica sorgente]

La condizione di senzatetto spesso produce un circolo vizioso. Senza numero di telefono, indirizzo permanente o un posto per cambiarsi e lavarsi, può essere molto difficile trovare e conservare un posto di lavoro. Il marchio d'infamia che circonda la condizione di senzatetto crea uno stereotipo che rende difficile risolvere il problema. Molte città promuovono leggi e decreti che vanificano ogni sforzo di aiutare i senzatetto semplicemente cercando di coprirli alla vista.

Secondo NCH e NLCHP le città più restrittive creano leggi apposta per i senzatetto: leggi che proibiscono di dormire all'aperto, di chiedere l'elemosina (la pena può essere il carcere) [12]

Arrestare un senzatetto per una di queste ragioni creerà un precedente penale, che renderà ancora più arduo trovare un lavoro.

Residenza[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Residenza#Senza_tetto_e_senza_fissa_dimora.

In diversi Paesi, come l'Italia, la concessione della residenza è il presupposto indispensabile per aprire un contratto, essere iscritti alle liste elettorali del Comune per votare e avere un "peso politico", aprire una partita Iva e avviare una propria attività, accedere all’assistenza sanitaria che è appunto riservata ai residenti del luogo (il medico di base gratuito), presentare una domanda come nullatenente per l'accesso all'edilizia popolare, iscrivere un figlio a scuola, ottenere prestazioni previdenziali e assistenziali spettanti dall'INPS (che non si possono richiedere se non si ha una residenza cui indirizzare le comunicazioni e un conto corrente per l'accredito).

In Francia, si crea un meccanismo analogo di veti incrociati che impedisce il reinserimento dei poveri nella collettività, fra il possesso di una residenza (proprietà di una casa o contratto di affitto), l'apertura di un conto corrente e la registrazione di un contratto di lavoro.

La residenza è per la Costituzione un diritto inalienabile del cittadino. Negando la residenza, si preclude ai senzatetto il diritto alla salute e l'esercizio del diritto di voto, non secondario per avere una rappresentenza politica e dei diritti.

La residenza diviene ancora più rilevante con il federalismo fiscale e amministrativo, come criterio principale se non unico per l'accesso ai servizi locali, l'attribuzione delle risorse e la ripartizione delle spese a livello centrale.

Alcuni Comuni programmano la concessione di un certo numero di residenze all'anno riservate a senzatetto, pongono delle limitazioni subordinandole all'adesione a un progetto educativo o di inserimento in comunità. Talora le quote sono tassative, e il Comune rifiuta la residenza a persone che comunque hanno ottenuto un contratto di lavoro regolare.

Le riserve spesso sono legate al costo economico e sociale di un intervento diretto a tutelare una persona priva di capacità lavorative, magari con disturbi comportamentali, con esperienze carcerarie o altro. Se la persona è riconosciuta come residente, il Comune è tenuto a erogare tutti i servizi sociali di cui può beneficiare la cittadinanza.
Il costo e la concessione della residenza afferiscono allo stesso centro decisionale, con un evidente incentivo a non concederla.

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Domicilio di soccorso.

A ciò si aggiunge in Italia la totale mancanza di un fondo di solidarietà che compensi le regioni, in proporzione ai senza tetto che hanno ottenuto la residenza, in ragione dei costi cui vanno incontri senza avere chiaramente da queste persone nessun contributo fiscale.

Alcune sentenze hanno imposto la concessione della residenza a senza tetto che fisicamente abitavano in dormitori pubblici del Comune, oppure di eleggere come proprio domicilio le sedi delle Caritas diocesane o altre istituzioni di beneficenza, per ottenere di seguito la residenza nel Comune.

Statistiche per i paesi sviluppati[modifica | modifica sorgente]

Le seguenti statistiche indicano il numero approssimativo medio di persone senza casa in qualsiasi periodo dell'anno. Ogni paese ha un diverso approccio nel conteggio delle persone senzatetto, dunque ogni tipo di confronto dovrebbe essere fatto con molta cautela.

Unione Europea: 3.000.000 (Unicef 1998)
Stati Uniti: 750.000 (Unicef 1998)
Canada: 200.000 (CBC News December 1998)
Australia: 99.000 (ABS: 2001 Census)

Il numero di persone senza casa nel mondo è cresciuto rapidamente negli anni recenti. In alcune nazioni del Terzo Mondo come Brasile, India, Nigeria, e Sudafrica, la condizione dei senza casa è eclatante, con milioni di bambini che vivono, giocano e lavorano per strada. Il problema dei senzatetto persiste in modo opprimente nelle città della Cina, Thailandia, Indonesia, e nelle Filippine, a dispetto della loro crescente prosperità, principalmente dovuto a lavoratori migratori provenienti dalle campagne che hanno problemi per trovare un'abitazione permanente e per il crescente aggravarsi delle disparità di reddito tra le classi sociali.

Australia[modifica | modifica sorgente]

In Australia i senza tetto non sono definite solo le persone senza casa, ma anche coloro che non hanno un alloggio sicuro e una vita precaria. I senzatetto sono suddivisi dall'ufficio statistico australiano in cinque gruppi.

  • Rough Sleepers - gente che vive nelle strade senza avere nessun alloggio.
  • Gente che abita nei rifugi d'emergenza.
  • Gente che abita temporaneamente a casa di amici.
  • Gente che vive in camere in affitto.
  • Abitanti in campi caravan.

Il problema dei senzatetto presentato nei media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il matematico Grigorj Perelman dimostra la congettura di Poncaré
  2. ^ Homeless Agency. Facts about Homelessness: Causes of Homelessness. Retrieved 2006-05-10.
  3. ^ National Coalition for the Homeless (June 2005). Domestic Violence and Homelessness. Retrieved 2006-05-11.
  4. ^ a b c Chicago Coalition for the Homeless. Homelessness—Causes and Facts. Retrieved 2006-05-10.
  5. ^ HTML Version
  6. ^ Coalition on Homelessness and Housing in Ohio (2006-09-17). Homelessness: The Causes and Facts. Retrieved 2006-05-10.
  7. ^ Homeless Agency. Facts About Homelessness. Retrieved 2006-05-10.
  8. ^ LIHEAP Clearinghouse (05-2003). Subsidized Housing and LIHEAP. Retrieved 2006-05-10.
  9. ^ a b Coalition on Homelessness and Housing in Ohio. Homelessness: The Causes and Facts. Retrieved 2006-05-10.
  10. ^ National Coalition for Homeless Veterans. Background & Statistics. Retrieved 2006-05-10.
  11. ^ a b Australian Federation of Homeless Organisations. 2001 Census Statistics. Retrieved 2006-05-30.
  12. ^ a b National Coalition for the Homeless. A Dream Denied: The Criminalization of Homelessness in U.S. Cities. Retrieved 2006-05-11.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Fabrizio Floris, Eccessi di città: baraccopoli, campi profughi e periferie psichedeliche, Paoline, Milano, 2007. ISBN 978-88-315-3318-8
  • Mario Masini, Schegge dal sogno. Una parabola discendente: da un uomo vincente a «barbone», MEF/L'Autore Libri Firenze, 2005. ISBN 88-517-0926-2.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]