Playmobil

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Playmobil
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Personaggio Playmobil di prima generazione
Personaggio Playmobil di prima generazione
Stato Germania Germania
Fondazione 1974
Gruppo Geobra Brandstätter
Settore Giocattoli
Sito web www.playmobil.com
Riproduzione a grandi dimensioni di un pupazzo Playmobil

Playmobil è una popolare linea di action figure prodotta dalla società tedesca Geobra Brandstätter a partire dal 1974.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A partire dal 1970, Hans Beck, direttore di produzione della Geobra-Brandstätter a Dietenhofen, vicino Norimberga, ha cominciato a elaborare un universo di giocattoli totalmente innovativo. Presentata alla Fiera del giocattolo di Norimberga nel 1974, la Playmobil ha ottenuto un successo immediato, a tal punto che Geobra-Brandstatter è diventato il primo fabbricante di giocattoli di tutta la Germania.[senza fonte]

All'inizio degli anni settanta, prima dello choc petrolifero, la Geobra Brandstätter produceva giocattoli in plastica relativamente voluminosi (registratori di cassa, trattori a pedali), ma a fronte dell'aumento del prezzo della materia prima, decise di fabbricare dei giocattoli più piccoli. Fu allora che Hans Beck ebbe l'idea di creare dei pupazzetti, provvisti di accessori. Fece così testare i prototipi ai suoi nipotini, che subito ne andarono matti[1].

I primi Playmobil erano personaggi di sesso maschile; le figure femminili verranno lanciate solo dopo il 1976. Nel 1981 fanno la loro apparizione i primi bambini, 2 centimetri più piccoli dei Playmobil adulti, alti 7,5 cm.

All'inizio, solo testa, braccia e gambe dei personaggi erano in grado di muoversi. Bisogna infatti aspettare il 1982 perché anche le mani siano mobili e capaci di girare. Si aggiunsero in seguito nuove acconciature, più particolareggiate, e abbigliamento dettagliato che non era più di colore uniforme.

Nel 1990 viene lanciata la serie Playmobil 123, concepita per i bambini d'età inferiore ai tre anni. I personaggi risultano meno articolati e sono sprovvisti di accessori che possano essere ingeriti.

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Felicitas Bachman Playmobil, The story of a smile, Heel-Verlag GMBH, 8 Feb 2006. ISBN 3898806235

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Felicitas Bachman Playmobil, The story of a smile, Heel-Verlag GMBH, 8 Feb 2006. ISBN 3898806235

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]