1. Fußball-Club Kaiserslautern

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1. FC Kaiserslautern
Calcio Football pictogram.svg
Logo 1 FC Kaiserslautern.svg
Die roten Teufel (I diavoli rossi)
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Rosso-bianco
Simboli Diavolo rosso
Dati societari
Città Kaiserslautern
Paese Germania Germania
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Germany.svg DFB
Campionato 2. Bundesliga
Fondazione 1900
Presidente Germania Stefan Kuntz
Allenatore Germania Franco Foda
Stadio Fritz Walter Stadion
(49.780 posti)
Sito web www.fck.de
Palmarès
Meisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.pngMeisterschale.png Coppagermania.pngCoppagermania.png
Titoli di Germania 4
Trofei nazionali 2 Coppe di Germania
1 Supercoppa di Germania
Si invita a seguire il modello di voce

L'1. Fußball-Club Kaiserslautern, noto anche come Kaiserslautern, nella forma abbreviata K'lautern e con gli acronimi 1. FCK e FCK, è una società calcistica tedesca con sede a Kaiserslautern, città della Renania-Palatinato. Gioca nella seconda divisione tedesca e gioca le partite casalinghe nel Fritz-Walter-Stadion.

Ha vinto il campionato tedesco in quattro occasioni, tra cui spicca quella della stagione 1997-1998, in cui riuscì a diventare campione di Germania da neopromossa, impresa tuttora ineguagliata. A guidare quella squadra era Otto Rehhagel, poi vincitore di Euro 2004 con la sorpresa Grecia. Inoltre ha conquistato due Coppe di Germania e una Supercoppa di Germania. Nella stagione 2005-2006 retrocedette in Zweite Bundesliga, tornando poi in massima serie nel 2010 ma retrocedendo nuovamente nel 2012.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale[modifica | modifica sorgente]

Due dei predecessori del club, il Bavaria e il FC 1900, facevano parte della nuova Westkreis-Liga (I) quando questo campionato fu istituito nel 1908, con l'ultimo dei due club che vinse il primo proprio titolo in questa serie. Dal 1909 in poi, il nuovo FV Kaiserslautern si comportò bene in questo campionato, piazzandosi al secondo posto nel 1910 e nel 1912. Successivamente raggiunse l'accesso alla Kreisliga Saar nel 1919, alla Kreisliga Pfalz nel 1920 e alla Bezirksliga Rhein-Saar nel 1931, trascorrendo il resto degli anni trenta, tra promozioni e retrocessioni, tra la Bezirksliga e il livello superiore, la Gauliga Südwest, uno dei sedici gironi regionali che costituivano le eliminatorie del massimo torneo tedesco di calcio sotto il Terzo Reich.

Dopo il 1939, il club migliorò il suo rendimento: vinse il titolo di campione della Gauliga Südwest/Staffel Saarpfalz, ma fu eliminato nella fase successiva dai campioni dello Staffel Mainhessen del Kickers Offenbach. Nella stagione 1941–42 la Gauliga Südwest fu scissa nella Gauliga Hessen-Nassau e nella Gauliga Westmark, e il Kaiserslautern conquistò il titolo del Westmark, accedendo finalmente per la prima volta alla fase nazionale del massimo campionato tedesco. Furono però eliminati per 3-9 dai futuri campioni dello FC Schalke 04, la squadra che dominava in quegli anni il calcio tedesco.

Nella stagione successiva (1944) però il club arrivò addirittura ultimo nella propria divisione. Nell'anno successivo vi fu la sospensione dei campionati a causa dell'invasione alleata della Germania, che avrebbe portato al crollo del Terzo Reich.

Dopoguerra[modifica | modifica sorgente]

Dopo la conclusione della guerra, la Germania sudoccidentale era sotto occupazione francese. Le squadre della zona furono divise in due divisioni, nord e sud, e giocarono per stabilire quale di loro avrebbe avuto accesso alla nuova Oberliga. Ci volle del tempo prima che le autorità francesi perdessero il loro controllo sul gioco nelle loro zone di occupazione – nello Saarland in particolare – e le squadre in quelle zone ci misero più tempo per aggregarsi al reistituito campionato nazionale tedesche. Il 1. FC Kaiserslautern riprese a giocare nella Oberliga Südwest nel 1945 e concluse la stagione un punto sotto il 1. FC Saarbrücken. La stagione successiva vinsero agevolmente il Gruppe Nord in 1947 trascinati dagli assi Fritz Walter e suo fratello Ottmar: il duo segnò complessivamente 46 gol – più di ogni altra singola squadra.

Successi negli anni cinquanta e debutto in Bundesliga[modifica | modifica sorgente]

Ciò segnò l'inizio del dominio del club nella Oberliga Südwest in quanto vinsero il titolo in questione undici volte nelle dodici successive stagioni. Il FCK accedette alla prima finale nazionale della Germania del dopoguerra nel 1948, ma la perse 1–2 contro il 1. FC Nuremberg.

Il Kaiserslautern divenne una delle principali compagini del campionato nazionale tedesco all'inizio degli anni cinquanta, conquistando il loro primo titolo nazionale nel 1951 battendo per 2–1 il SC Preußen Münster. Vinsero un secondo titolo nel 1953, arrivando in finale (ma perdendola) nel 1954 e nel 1955. Cinque giocatori del club furono anche convocati nella nazionale della Germania Ovest per disputare i mondiali del 1954 che la Germania Ovest stessa avrebbe poi vinto in quello che divenne popolarmente noto come "Miracolo di Berna".

Il Kaiserslautern attraversò successivamente un periodo di declino, che sarebbe durato fino all'inizio degli anni sessanta, in cui l'unico risultato di rilievo raggiunto fu l'accesso alla finale della Coppa di Germania che persero poi 0–2 contro il Werder Brema. La squadra si riprese comunque vincendo la loro divisione alla vigilia della fondazione (1963) della Bundesliga, il nuovo campionato di calcio professionistico tedesco. La vittoria della propria divisione assicurò loro uno dei sedici posti nel nuovo campionato di massima serie a girone unico. Tuttavia, il club faticò parecchio per conquistare nuovi trofei: persero la finale di Coppa di Germania nel 1972, 1976 e 1981 prima di vincere finalmente la Coppa nel 1990. Nell'anno successivo il club riuscì di vincere il suo primo titolo di Bundesliga e il loro terzo campionato nazionale in assoluto.

Retrocessione[modifica | modifica sorgente]

Il 1. FCK vinse la sua seconda Coppa di Germania nel 1996, ma proprio nella stessa stagione il club venne retrocesso in 2. Bundesliga a causa del misero 16º posto nel massimo campionato. All'epoca, il Kaiserslautern era una delle poche squadre che avevano fondato la Bundesliga ad aver sempre militato nella massima serie, a partire dalla fondazione nel 1963-64, non essendo mai retrocesso. Questo gruppo comprendeva il Kaiserslautern, il Eintracht Frankfurt, che retrocesse nella stessa stagione, il 1. FC Köln che retrocesse per la prima volta nel 1998, e "il Dinosauro", il mai retrocesso Amburgo.

I Red Devils (Diavoli rossi) ritornarono in massima serie dopo appena una stagione vincendo il campionato cadetto e riuscendo, sotto la guida dell'allenatore Otto Rehhagel, in un'impresa unica: vincere il loro quarto campionato nazionale la stagione successiva, impresa mai riuscita a una neopromossa. Tale impresa permise al club l'accesso alla UEFA Champions League 1998-1999 in cui furono inseriti nello stesso girone di PSV Eindhoven, SL Benfica e HJK Helsinki.

Successivamente, tuttavia, il club si trovò in grossi guai finanziari a causa dei lavori di ricostruzione dello Fritz-Walter-Stadium, necessari in vista dei mondiali 2006, conduzione incompetente della società e i forti debiti contratti. Nel 2002, il Kaiserslautern si trovò sull'orlo della bancarotta e i dirigenti del club – Jürgen Friedrich, Robert Wieschemann e Gerhard Herzog – furono costretti a lasciare il club. Il nuovo presidente, Rene C. Jäggi, vendette l'indebitato stadio Fritz-Walter-Stadion a un'entità posseduta dal Land Rheinland-Pfalz e alla città di Kaiserslautern, salvando quindi il club dal fallimento, mentre un nuovo allenatore, Erik Gerets, condusse la squadra a un'esaltante rimonta che condusse la squadra dall'ultimo posto in classifica a un'insperata salvezza.

Il club iniziò la stagione 2003–04 con una penalità di tre punti imposta dalla federcalcio tedesca per i debiti contratti. Dopo un inizio poco promettente, Gerets fu esonerato e sostituito da Kurt Jara, che riuscì a condurre il club alla salvezza. Tuttavia, Jara si dimise prima della fine della stagione, a causa di inconciliabili divergente con la dirigenza riguardo alla gestione del club.

Dal 2005 a oggi[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005, Michael Henke, a lungo assistente del celebre allenatore Ottmar Hitzfeld, divenne il nuovo allenatore della squadra. Dopo un inizio promettente, tuttavia la squadra subì un incredibile serie di sconfitte che la relegò sul fondo della classifica. Henke fu di conseguenza esonerato, sostituito da Wolfgang Wolf che, nel tentativo di risollevare la squadra, cercò di far affidamento sui giovani provenienti dal vivaio, ma non riuscì ad evitare la retrocessione della squadra nel campionato cadetto al termine della stagione 2005–06. Nella stagione successiva il club si piazzò solo sesto nella 2. Bundesliga, a sette punti dalla zona promozione.

Il 20 maggio 2007, il club annunciò l'ingaggio dell'allenatore norvegese Kjetil Rekdal, che ottenne tuttavia risultati disastrosi: nelle prime 19 giornate di campionato il club ottenne solo tre vittorie e rischiava addirittura la retrocessione nel terzo livello con il provvisorio 16º posto. Rekdal fu esonerato e venne sostituito da Milan Šašić nel febbraio 2008. Il club ottenne la salvezza solo grazie a una vittoria ottenuta contro il già matematicamente promosso 1. FC Köln nell'ultima giornata della stagione 2007–08.

I tifosi mentre celebrano la promozione del club.

Milan Sasic condusse la squadra per quasi tutta la stagione 2008–09 ma fu esonerato il 4 maggio 2009 in seguito ai risultati non proprio eccelsi ottenuti nella seconda metà della stagione, inclusa una sconfitta soli tre giorni prima per 1–5 contro il Hansa Rostock. Alois Schwartz fu nominato allenatore ad interim e condusse il club al settimo posto. Il club assunse poi come allenatore Marco Kurz.

Sotto Kurz il club riuscì nell'impresa di ottenere la promozione in 1. Bundesliga il 25 aprile 2010 dopo quattro anni nel campionato cadetto. All'inizio della stagione 2010–11, il neopromosso 1. FCK ottenne due vittorie consecutive iniziali, incluso un 2–0 inflitto al detentore del campionato, il Bayern Monaco. Tuttavia, dopo una sconfitta per 2–1 contro il 1. FSV Mainz 05 e una sconfitta per 5–0 contro i futuri campioni del Borussia Dortmund, il club iniziò ad essere coinvolta nella lotta per la salvezza. In seguito a un pessimo avvio nel girone di ritorno, il club precipitò in zona retrocessione per alcune settimane, ma riuscì a riprendersi, ottenendo sette vittorie, un pareggio e due sconfitte nelle ultime dieci giornate. La squadra terminò la stagione con quattro vittorie consecutive concludendo la stagione al settimo posto. Il campionato successivo fu invece avaro di soddisfazioni e la squadra si classificò all'ultimo posto. Nella Zweite Bundesliga 2012-2013 la squadra si è classificata al terzo posto ottenendo il diritto a giocare playoff con la sedicesima della Bundesliga, venendo però sconfitta dall'Hoffenheim.

Organico 2013-2014[modifica | modifica sorgente]

Rosa attuale[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 1º settembre 2013.[1]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Tobias Sippel
2 Rep. Ceca D Jan Šimůnek
5 Kosovo C Enis Alushi
6 Finlandia C Aleksander Ring
7 Germania C Mimoun Azaouagh
8 Camerun A Mohamadou Idrissou
9 Germania A Simon Zoller
10 Svizzera A Albert Bunjaku
11 Norvegia C Ruben Jenssen
13 Germania D Florian Riedel
15 Spagna D Marc Torrejón
16 Algeria C Karim Matmour
18 Stati Uniti A Andrew Wooten
19 Germania C Marcel Gaus
20 Austria C Kevin Stöger
N. Ruolo Giocatore 600px 1FCK su sfondo rosso.png
22 Germania P David Hohs
23 Germania D Florian Dick
25 Canada A Olivier Occéan
26 Germania A Steven Zellner
28 Grecia C Kostas Fortounis
30 Austria C Christopher Drazan
31 Germania D Chris Löwe
32 Germania P Marius Müller
33 Germania D Dominique Heintz
34 Germania D Willi Orban
37 Germania C Markus Karl
38 Germania D Sascha Mockenhaupt
39 Germania D Jean Zimmer
Croazia A Srđan Lakić

Rosa 2012-2013[modifica | modifica sorgente]

Rosa 2010-2011[modifica | modifica sorgente]

N. Ruolo Giocatore
1 Germania P Tobias Sippel
2 Rep. Ceca D Jan Šimůnek
3 Danimarca D Leon Jessen
4 Germania C Bastian Schulz
5 Germania D Martin Amedick
6 Germania D Mathias Abel
7 Germania C Oliver Kirch
8 Germania C Christian Tiffert
9 Croazia A Srđan Lakić
10 Algeria A Chadli Amri
11 Bulgaria A Iliyan Mitsanski
14 Germania D Manuel Hornig
16 Rep. Ceca C Jan Morávek
17 Germania D Alexander Bugera
N. Ruolo Giocatore 600px 1FCK su sfondo rosso.png
18 Germania C Danny Fuchs
19 Rep. Ceca C Jiří Bílek
20 Brasile D Rodnei
21 Germania C Pierre de Wit
22 Croazia C Ivo Iličević
23 Germania D Florian Dick
24 Bosnia ed Erzegovina C Dragan Paljic
25 Croazia C Stiven Rivic
27 Austria P Marco Knaller
28 Portogallo D Marcel Correia
29 Germania P Kevin Trapp
32 Slovacchia A Adam Nemec
33 Austria A Erwin Hoffer
38 Polonia C Alan Stulin

Tifoseria[modifica | modifica sorgente]

L'Fc Kaiserslautern può contare su una delle tifoserie più passionali e calde dell'intera Germania. La frangia più calda dei rotenteufel (diavoli rossi) occupa la west curve del Fritz Walter Stadion. Lo stadio ad ogni partita dei diavoli rossi è esaurito e lo rende per questo uno degli stadi più temibili ed ostici della Germania. GL 98 e PFALZ INFERNO sono i due gruppi trainanti della west curve.

Gemellaggi[modifica | modifica sorgente]

Amicizie[modifica | modifica sorgente]

Rivalità[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'1. F.C. Kaiserslautern.

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Logo usato tra il 2010 e il 2012
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'1. F.C. Kaiserslautern.

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

1950-1951, 1952-1953, 1990-1991, 1997-1998
1989-1990, 1995-1996
1991
1997, 2010
  • Westkreis-Liga I: 1
1909
  • South West Cup: 3
1979, 1997, 2008
Rosa 2011-2012

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.fck.de/de/profis/mannschaft/mannschaftsfoto.html

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]