1. Fußball-Club Kaiserslautern
| 1.FC Kaiserslautern Calcio |
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| Die roten Teufel (I diavoli rossi) | ||||
| Segni distintivi | ||||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | ||||
| Simboli | Diavolo rosso | |||
| Dati societari | ||||
| Città | Kaiserslautern | |||
| Paese | ||||
| Confederazione | UEFA | |||
| Federazione | ||||
| Campionato | 2.Bundesliga | |||
| Fondazione | 1900 | |||
| Presidente | ||||
| Allenatore | ||||
| Stadio | Fritz Walter Stadion (48.500 posti) |
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| Sito web | www.fck.de | |||
| Palmarès | ||||
| Titoli di Germania | 4 | |||
| Trofei nazionali | 2 Coppe di Germania 1 Supercoppa di Germania |
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| Si invita a seguire il modello di voce | ||||
L'1. Fußball-Club Kaiserslautern, noto in Italia come Kaiserslautern, è una società calcistica tedesca con sede a Kaiserslautern, città della Renania-Palatinato. Gioca nella seconda divisione tedesca e gioca le partite casalinghe nel Fritz-Walter-Stadion.
Ha vinto il campionato tedesco in quattro occasioni, tra cui spicca quella della stagione 1997-1998, in cui riuscì a diventare campione di Germania da neopromossa, impresa tuttora ineguagliata. A guidare quella squadra era Otto Rehhagel, poi vincitore di Euro 2004 con la sorpresa Grecia. Inoltre ha conquistato due Coppe di Germania e una Supercoppa di Germania. Nella stagione 2005-2006 è retrocesso in Zweite Bundesliga, tornando poi in massima serie nel 2010.
Indice |
Storia [modifica]
Dalla fondazione alla seconda guerra mondiale [modifica]
Due dei predecessori del club, il Bavaria e il FC 1900, facevano parte della nuova Westkreis-Liga (I) quando questo campionato fu istituito nel 1908, con l'ultimo dei due club che vinse il primo proprio titolo in questa serie. Dal 1909 in poi, il nuovo FV Kaiserslautern si comportò bene in questo campionato, piazzandosi al secondo posto nel 1910 e nel 1912. Successivamente raggiunse l'accesso alla Kreisliga Saar nel 1919, alla Kreisliga Pfalz nel 1920 e alla Bezirksliga Rhein-Saar nel 1931, trascorrendo il resto degli anni trenta, tra promozioni e retrocessioni, tra la Bezirksliga e il livello superiore, la Gauliga Südwest, uno dei sedici gironi regionali che costituivano le eliminatorie del massimo torneo tedesco di calcio sotto il Terzo Reich.
Dopo il 1939, il club migliorò il suo rendimento: vinse il titolo di campione della Gauliga Südwest/Staffel Saarpfalz, ma fu eliminato nella fase successiva dai campioni dello Staffel Mainhessen del Kickers Offenbach. Nella stagione 1941–42 la Gauliga Südwest fu scissa nella Gauliga Hessen-Nassau e nella Gauliga Westmark, e il Kaiserslautern conquistò il titolo del Westmark, accedendo finalmente per la prima volta alla fase nazionale del massimo campionato tedesco. Furono però eliminati per 3-9 dai futuri campioni dello FC Schalke 04, la squadra che dominava in quegli anni il calcio tedesco.
Nella stagione successiva (1944) però il club arrivò addirittura ultimo nella propria divisione. Nell'anno successivo vi fu la sospensione dei campionati a causa dell'invasione alleata della Germania, che avrebbe portato al crollo del Terzo Reich.
Dopoguerra [modifica]
Dopo la conclusione della guerra, la Germania sudoccidentale era sotto occupazione francese. Le squadre della zona furono divise in due divisioni, nord e sud, e giocarono per stabilire quale di loro avrebbe avuto accesso alla nuova Oberliga. Ci volle del tempo prima che le autorità francesi perdessero il loro controllo sul gioco nelle loro zone di occupazione – nello Saarland in particolare – e le squadre in quelle zone ci misero più tempo per aggregarsi al reistituito campionato nazionale tedesche. Il 1. FC Kaiserslautern riprese a giocare nella Oberliga Südwest nel 1945 e concluse la stagione un punto sotto il 1. FC Saarbrücken. La stagione successiva vinsero agevolmente il Gruppe Nord in 1947 trascinati dagli assi Fritz Walter e suo fratello Ottmar: il duo segnò complessivamente 46 gol – più di ogni altra singola squadra.
Successi negli anni cinquanta e debutto in Bundesliga [modifica]
Ciò segnò l'inizio del dominio del club nella Oberliga Südwest in quanto vinsero il titolo in questione undici volte nelle dodici successive stagioni. Il FCK accedette alla prima finale nazionale della Germania del dopoguerra nel 1948, ma la perse 1–2 contro il 1. FC Nuremberg.
Il Kaiserslautern divenne una delle principali compagini del campionato nazionale tedesco all'inizio degli anni cinquanta, conquistando il loro primo titolo nazionale nel 1951 battendo per 2–1 il SC Preußen Münster. Vinsero un secondo titolo nel 1953, arrivando in finale (ma perdendola) nel 1954 e nel 1955. Cinque giocatori del club furono anche convocati nella nazionale della Germania Ovest per disputare i mondiali del 1954 che la Germania Ovest stessa avrebbe poi vinto in quello che divenne popolarmente noto come "Miracolo di Berna".
Il Kaiserslautern attraversò successivamente un periodo di declino, che sarebbe durato fino all'inizio degli anni sessanta, in cui l'unico risultato di rilievo raggiunto fu l'accesso alla finale della Coppa di Germania che persero poi 0–2 contro il Werder Brema. La squadra si riprese comunque vincendo la loro divisione alla vigilia della fondazione (1963) della Bundesliga, il nuovo campionato di calcio professionistico tedesco. La vittoria della propria divisione assicurò loro uno dei sedici posti nel nuovo campionato di massima serie a girone unico. Tuttavia, il club faticò parecchio per conquistare nuovi trofei: persero la finale di Coppa di Germania nel 1972, 1976 e 1981 prima di vincere finalmente la Coppa nel 1990. Nell'anno successivo il club riuscì di vincere il suo primo titolo di Bundesliga e il loro terzo campionato nazionale in assoluto.
Retrocessione [modifica]
Il 1. FCK vinse la sua seconda Coppa di Germania nel 1996, ma proprio nella stessa stagione il club venne retrocesso in 2. Bundesliga a causa del misero 16º posto nel massimo campionato. All'epoca, il Kaiserslautern era una delle uniche squadre delle sedici squadre che avevano fondato la Bundesliga ad aver sempre militato nella massima serie a partire dalla fondazione della Bundesliga nel 1964, non essendo mai state retrocesse. Questo gruppo comprendeva il Kaiserslautern, il Eintracht Frankfurt che retrocesse nella stessa stagione, il 1. FC Köln che retrocesse per la prima volta nel 1998, e "il Dinosauro", il mai retrocesso Amburgo.
I Red Devils (Diavoli rossi) ritornarono in massima serie dopo appena una stagione vincendo il campionato cadetto e riuscendo, sotto la guida dell'allenatore Otto Rehhagel, in un'impresa unica: vincere il loro quarto campionato nazionale la stagione successiva, impresa mai riuscita a una neopromossa. Tale impresa permise al club l'accesso alla UEFA Champions League 1998-1999 in cui furono inseriti nello stesso girone di PSV Eindhoven, SL Benfica e HJK Helsinki.
Successivamente, tuttavia, il club si trovò in grossi guai finanziari a causa dei lavori di ricostruzione dello Fritz-Walter-Stadium, necessari in vista dei mondiali 2006, conduzione incompetente della società e i forti debiti contratti. Nel 2002, il Kaiserslautern si trovò sull'orlo della bancarotta e i dirigenti del club – Jürgen Friedrich, Robert Wieschemann e Gerhard Herzog – furono costretti a lasciare il club. Il nuovo presidente, Rene C. Jäggi, vendette l'indebitato stadio Fritz-Walter-Stadion a un'entità posseduta dal Land Rheinland-Pfalz e alla città di Kaiserslautern, salvando quindi il club dal fallimento, mentre un nuovo allenatore, Erik Gerets, condusse la squadra a un'esaltante rimonta che condusse la squadra dall'ultimo posto in classifica a un'insperata salvezza.
Il club iniziò la stagione 2003–04 con una penalità di tre punti imposta dalla federcalcio tedesca per i debiti contratti. Dopo un inizio poco promettente, Gerets fu esonerato e sostituito da Kurt Jara, che riuscì a condurre il club alla salvezza. Tuttavia, Jara si dimise prima della fine della stagione, a causa di inconciliabili divergente con la dirigenza riguardo alla gestione del club.
Dal 2005 a oggi [modifica]
Nel 2005, Michael Henke, a lungo assistente del celebre allenatore Ottmar Hitzfeld, divenne il nuovo allenatore della squadra. Dopo un inizio promettente, tuttavia la squadra subì un incredibile serie di sconfitte che la relegò sul fondo della classifica. Henke fu di conseguenza esonerato, sostituito da Wolfgang Wolf che, nel tentativo di risollevare la squadra, cercò di far affidamento sui giovani provenienti dal vivaio, ma non riuscì ad evitare la retrocessione della squadra nel campionato cadetto al termine della stagione 2005–06. Nella stagione successiva il club si piazzò solo sesto nella 2. Bundesliga, a sette punti dalla zona promozione.
Il 20 maggio 2007, il club annunciò l'ingaggio dell'allenatore norvegese Kjetil Rekdal, che ottenne tuttavia risultati disastrosi: nelle prime 19 giornate di campionato il club ottenne solo tre vittorie e rischiava addirittura la retrocessione nel terzo livello con il provvisorio 16º posto; di conseguenza Rekdal fu esonerato e sostituito da Milan Šašić nel febbraio 2008. Il club ottenne la salvezza solo con una vittoria con il già matematicamente promosso 1. FC Köln nell'ultima giornata della stagione 2007–08.
Milan Sasic condusse la squadra per quasi tutta la stagione 2008–09 ma fu esonerato il 4 maggio 2009 in seguito ai risultati non proprio eccelsi ottenuti nella seconda metà della stagione, inclusa una sconfitta soli tre giorni prima per 1–5 contro il Hansa Rostock. Alois Schwartz fu nominato allenatore ad interim e condusse il club al settimo posto. Il club assunse poi come allenatore Marco Kurz.
Sotto Kurz il club riuscì nell'impresa di ottenere la promozione in 1. Bundesliga il 25 aprile 2010 dopo quattro anni nel campionato cadetto. All'inizio della stagione 2010–11, il neopromosso 1. FCK ottenne due vittorie consecutive iniziali, incluso un 2–0 inflitto al detentore del campionato, il Bayern Monaco. Tuttavia, dopo una sconfitta per 2–1 contro il 1. FSV Mainz 05 e una sconfitta per 5–0 contro i futuri campioni del Borussia Dortmund, il club iniziò ad essere coinvolta nella lotta per la salvezza. In seguito a un pessimo avvio nel girone di ritorno, il club precipitò in zona retrocessione per alcune settimane, ma riuscì a riprendersi, ottenendo sette vittorie, un pareggio e due sconfitte nelle ultime dieci giornate. La squadra terminò la stagione con quattro vittorie consecutive concludendo la stagione al settimo posto.
Organico [modifica]
Rosa [modifica]
Rosa aggiornata al 1° febbraio 2013.[1]
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Tifoseria [modifica]
L'Fc Kaiserslautern può contare su una delle tifoserie più passionali e calde dell'intera Germania. La frangia più calda dei rotenteufel (diavoli rossi) occupa la mitica west curve del Fritz Walter Stadion. Lo stadio ad ogni partita dei diavoli rossi è esaurito e lo rende per questo uno degli stadi più temibili ed ostici della Germania. GL 98 e PFALZ INFERNO sono i due gruppi trainanti della west curve. Storiche sono le splendide coreografie e sciarpate sulle note di YOU'LL NEVER WALK ALONE che la tifoseria effettua ad ogni partita casalinga. Anche in zweite bundesliga la squadra può contare sul caloroso tifo dei tifosi con picchi di 40000-45000 spettatori!!un amore viscerale su cui poche squadre possono contare.
Gemellaggi [modifica]
Amicizie [modifica]
Rivalità [modifica]
Allenatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dell'1. F.C. Kaiserslautern. |
Giocatori [modifica]
| Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dell'1. F.C. Kaiserslautern. |
Palmarès [modifica]
- Westkreis-Liga I: 1
- South West Cup: 3
Note [modifica]
Altri progetti [modifica]
Commons contiene immagini o altri file su 1. Fußball-Club Kaiserslautern
Articolo su Wikinotizie: Fußball-Bundesliga 2011-2012, primi verdetti: il Kaiserslautern retrocede in seconda divisione 21 aprile 2012
Collegamenti esterni [modifica]
- (DE) Sito ufficiale
- (EN) La Guida Abseits al calcio tedesco
- (EN) Statistiche del Kaiserslautern
- (DE) Tifosi del Kaiserslautern