Sportklub Rapid
| SK Rapid Calcio |
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| Hütteldorfer Kanoniere Grün-Weiße Rapidler |
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| Segni distintivi | |||
| Uniformi di gara
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| Colori sociali | |||
| Simboli | Tre stelle | ||
| Inno | Rapid-Hymne HHCityGirl |
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| Dati societari | |||
| Città | |||
| Paese | |||
| Confederazione | UEFA | ||
| Federazione | |||
| Campionato | Bundesliga | ||
| Fondazione | 1899 | ||
| Presidente | |||
| Allenatore | |||
| Stadio | Gerhard Hanappi (17 500 posti) |
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| Sito web | www.skrapid.at | ||
| Palmarès | |||
| Titoli di Germania | 1 | ||
| Titoli nazionali | 32 Campionati austriaci | ||
| Trofei nazionali | 1 Coppe di Germania 14 ÖFB-Cup 3 ÖFB-Supercup |
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| Trofei internazionali | 2 Coppe Mitropa | ||
| Si invita a seguire il modello di voce | |||
Lo Sportklub Rapid[1], detto comunemente SK Rapid o Rapid Wien (in italiano "Rapid Vienna") è una società calcistica austriaca di Vienna. Gioca le partita casalinghe nel Gerhard Hanappi Stadion, e milita nella Bundesliga come l'altra grande compagine cittadina, l'Austria Vienna. Proprio queste due squadre sono le uniche ad aver sempre militato nella massima categoria del campionato nazionale[2].
Fondata nel 1899, oltre ad essere la squadra più popolare d'Austria[3], detiene il record di titoli nazionali conquistati (32), l'ultimo dei quali ottenuto il 20 aprile 2008 battendo per 3-0 l'Altach. È invece seconda per totale di trofei conquistati[4] (53) dietro ai rivali dell'Austria Vienna, vincitori di 59 titoli. A livello nazionale il club ha conquistato inoltre 14 coppe e 3 supercoppe, in ambito internazionale invece ha vinto due volte la Coppa Mitropa.
Quando, in seguito all'annessione dell'Austria da parte della Germania di Hitler, le squadre austriache furono inserite nel sistema calcistico tedesco, il Rapid Vienna fu l'unica di esse a riuscire nell'impresa di conquistare il titolo, nel 1941, in piena seconda guerra mondiale. In ambito tedesco era arrivata anche la vittoria della Tschammerpokal nel 1938.
Nella stagione 2010-2011 il club ha fatto registrare la media spettatori per partita più alta del campionato, con 15 825 presenze[5]. Si tratta della quarta stagione consecutiva, e della sesta negli ultimi otto anni, in cui il Rapid raggiunge tale traguardo.
I colori sociali sono il verde e il bianco[6]. Il club utilizza ancora i colori dell'1. Wiener Arbeiter Fußballklub, rosso e blu, nella terza divisa[7]. Giocatori e tifosi sono così soprannominati grün-weißen (bianco-verdi) ma anche Hütteldorfer (dal nome della zona del quattordicesimo distretto dove ha sede lo stadio Hanappi), Rapidler e Kanoniere.
La sezione di pallamano, oggi non più attiva, ha vinto quattro titoli nazionali, nel 1963, 1964, 1965 e 1967[8].
Indice |
Cenni storici[modifica]
| Per approfondire, vedi 1. Wiener Arbeiter Fußballklub e Storia dello Sportklub Rapid. |
La storia del Rapid Vienna risale alla fondazione, avvenuta nel 1898, dell'1. Wiener Arbeiter Fußballklub[9], dai colori sociali rosso-blu, colori che solitamente vengono ancora oggi utilizzati per le gare in trasferta. In seguito ad un riassestamento della società, l'8 gennaio 1899[9] nacque un nuovo club, distinto dal precedente del quale pure si considera successore, che prese, seguendo l'esempio dei tedeschi del Berliner Tor- und Fußball Club Rapide[10], la denominazione di Sportclub Rapid. Nel 1904, i colori sociali vennero mutati in verde e bianco[9].
Il Rapid, una delle migliori squadre d'Europa del tempo, divenne una potenza nel periodo tra le due grandi guerre, quando l'Austria era una delle nazionali più forti del panorama calcistico. Nel 1930 si laureò "campione d'Europa" vincendo la Coppa Mitropa, la competizione più prestigiosa tra quelle allora esistenti, nella finale contro lo Sparta Praga, ed anche negli anni successivi restò ai vertici del calcio continentale. Dopo l'Anschluss, l'annessione dell'Austria al Terzo Reich, il Rapid, insieme alle altre grandi squadre austriache, confluì nel campionato tedesco, dando vita alla Gauliga Ostmark: grazie alla migliore preparazione tecnica e tattica sulle rivali, le formazioni austriache furono in grado di primeggiare fin dall'inizio. Il Rapid vinse la prima competizione alla quale prese parte, la Tschammerpokal del 1938, con una vittoria per 3-1 sul FSV Francoforte, e raggiunse l'apice con la vittoria del campionato del 1941, in finale contro lo Schalke 04, la principale squadra tedesca dell'epoca. I bianco-verdi furono abili a rimontare il 3-0 parziale dello Schalke fino a vincere il match per 4-3 grazie alla forza, alla disciplina e alla resistenza – le tradizionali virtù dei giocatori del Rapid, virtù note come Rapidgeist o spirito del Rapid[11] - e alle tre reti di Franz "Bimbo" Binder[12].
Nel dopoguerra, il club si è mantenuto in posizione dominante fino agli anni sessanta, per poi attraversare un lungo declino che lo vide digiuno di titoli nazionali dal 1968 al 1982. Durante questo periodo la squadra vinse solo due coppe d'Austria, ma aiutò a crescere un giovane attaccante che sarebbe diventato uno dei più forti giocatori austriaci di tutti i tempi: Hans Krankl. Ceduto al Barcellona nel 1978, dopo aver segnato 41 gol in stagione ed aver conquistato così la Scarpa d'oro[13], Krankl ritornò al Rapid nel 1981 e trascinò la squadra alla vittoria di due campionati e tre coppe nazionali, raggiungendo nella stagione 1984-1985 la finale di Coppa delle Coppe contro l'Everton. In questi anni il Rapid era senz'altro una delle squadre europee più temute, anche per via di alcune leggendarie "rimonte", come ad esempio il 5-0 ai tedeschi orientali della Dynamo Dresda nel ritorno dei quarti di finale di quell'edizione di Coppa delle Coppe, che seguiva una sconfitta per 3-0 in Germania Est[9].
Per tutti gli anni ottanta i bianco-verdi continuarono a vincere, ma l'ascesa di nuove realtà fin'allora marginali, quali le squadre di Salisburgo e Graz, e il sempre maggiore potere economico dell'Austria Vienna, costrinsero il club nelle retrovie per gran parte del decennio successivo. Nel 1993 la crisi economica del club si fece seria al punto che la società era prossima al fallimento, evitato solo grazie a nuove e corpose sponsorizzazioni[7]. Due anni dopo, nel 1995, arrivò la quattordicesima ed ancora ultima vittoria in ÖFB-Cup e, l'anno seguente, il 30º campionato[9]; ma dovettero passare ben 9 anni per festeggiare un altro titolo, nel 2005. Nel frattempo, il Rapid aveva fatto segnare il peggior piazzamento di sempre, con l'8º posto del 2001-2002.
Il posto dei vecchi idoli è stato ormai preso da nuovi talenti, come il capitano, il tedesco Steffen Hofmann, idolo indiscusso della tifoseria, che giunse a chiedere alla FIFA di poter giocare con la Nazionale austriaca[14], ma fu bloccato per via di alcune partite giocate con le giovanili tedesche Under-16, Under-17 ed Under-18.
Oggi, benché il Rapid sia di gran lunga la squadra più popolare in Austria, altri club come il Salisburgo o l'Austria Vienna sono in grado di spendere ogni anno molto denaro in più essendo di proprietà di miliardari. Il club attualmente sta cercando di compensare questa mancanza di fondi con l'investimento sul settore giovanile e sui nuovi talenti[15]. Da alcuni anni a questa parte i discreti risultati nelle coppe europee hanno garantito entrate economiche straordinarie.
Cronistoria[modifica]
| Cronistoria dello Sportklub Rapid | |
|---|---|
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Colori e simboli[modifica]
Colori[modifica]
Il 1. Wiener Arbeiter Fußballklub aveva come colori sociali il rosso ed il blu[9]. Questi rimasero i colori del nuovo Sportclub Rapid fino al giugno 1906, quando vennero sostituiti con il bianco e il verde[16].
La divisa attuale prevede righe verticali verdi e bianche con maniche interamente verdi (nella prima divisa) o bianche (nella seconda), pantaloncini e calzettoni in accordo col colore dominante. Tradizionalmente la divisa è a righe verticali bianche e verdi, ma negli ultimi anni sono state utilizzate divise interamente verdi, verdi con bordi e dettagli bianchi, ed anche verdi con riga diagonale bianca.
Per la terza maglia viene spesso usata la divisa rosso-blu dell'Arbeiter.
Simboli ufficiali[modifica]
Un simbolo spesso associato alla squadra è l'acronimo SCR ("Sportclub Rapid"), con cui viene indicata comunemente in Austria, sebbene sin dal 1978 il nome ufficiale sia stato modificato nell'attuale, con la sostituzione della "k" tedesca alla "c" di origine britannica.
Il simbolo per eccellenza è lo scudo a strisce diagonali bianche e verdi, che ricorre nello stemma del club fin dalle origini. Molto usato è anche lo stemma cittadino di Vienna, uno scudo rosso con croce bianca.
Stemma[modifica]
Lo stemma del club è rimasto sostanzialmente invariato dal 1919 ad oggi. Il primo disegno era composto di uno scudo suddiviso diagonalmente in due campi, l'uno rosso e l'altro blu, con un pallone al centro, e la scritta RAPID in diagonale[17]. Originariamente quindi lo stemma portava i colori originali dell'Arbeiter. Con i primi anni venti è stato introdotto il disegno, pressoché identico a quello attuale, con lo scudo a strisce diagonali bianco-verdi e la scritta RAPID in rosso su campo blu[17], il tutto racchiuso in un cerchio dorato e, più tardi, in una corona di foglie d'alloro. Nella sua forma attuale, il logo è stato concepito nel 1968[17].
Da allora poche sono state le modifiche. Negli anni settanta furono introdotti in un cantone i colori della bandiera austriaca, e nell'epoca della sponsorizzazione Wienerberger anche il logo di questa compagnia. Una versione più caratteristica dello stemma, quella usata fra il 1989 ed il 1992, prevedeva lo stemma "classico" completamente bianco-verde, innestato su uno sfondo a strisce diagonali anch'esse bianco-verdi la cui forma ricorda il numero 1[17]. Nel 1998 è stato reintrodotto il modello di trent'anni prima, con l'aggiunta di tre stelle d'oro, ciascuna delle quali simboleggia 10 titoli nazionali[17], benché queste - a differenza di quanto accade in Germania - non siano state ufficialmente sanzionate dalla federazione.
Nel 1999 e nel 2009 sono state utilizzate versioni leggermente differenti legate alle celebrazioni per i 100 e 110 anni di fondazione[17].
Inno[modifica]
L'inno ufficiale del club è il Rapid-Hymne[18], prodotto nella versione più recente (2006) dalla HHCityGirl[19]. Esistono versioni cantate dai calciatori.
Stadio[modifica]
| Per approfondire, vedi Schmelz, Pfarrwiese, Gerhard Hanappi Stadion e Ernst Happel Stadion. |
Le prime partite il club le giocò nel campo dello Schmelz (Schmelzer Exerzierfeld), uno spiazzo destinato a piazza d'armi situato nel XV distretto della capitale[20]. Nel 1903 lo spazio venne recintato e furono costruite le tribune, nacque così lo Sportplatz Rudolfsheim[20]. Il Rapid vi rimase fino al 1910, quando la municipalità di Vienna non rinnovò la concessione all'uso del terreno. Curiosamente, fra le due estremità del campo esisteva un dislivello di circa due metri[21].
Il 28 aprile 1912 fu perfezionato il passaggio al primo, vero stadio nella storia della squadra, con l'inaugurazione della Pfarrwiese, anche noto come Rapid-Platz[20]. Inizialmente capace di 4 000 spettatori, la sua capacità fu portata fino a 20 000 e venne utilizzato sino al 1981. Il fatto che quest'impianto sorgesse nel quartiere di Hütteldorf diede anche alla squadra il soprannome di Hütteldorfer, uno dei più usati.
Oggi il Rapid gioca le partite casalinghe nel Gerhard Hanappi Stadion[20], dedicato all'omonimo giocatore biancoverde degli anni cinquanta e sessanta. Inizialmente noto come Weststadion[20], fu rinominato nel 1980 in onore del suo ideatore, morto di cancro in quell'anno, ed i tifosi lo chiamano generalmente St. Hanappi, giocando sul fatto che quest'abbreviazione può essere letta sia come "Stadion Hanappi" che come "Sankt Hanappi", ossia "Santo Hanappi", con ciò rimarcando il fatto che questo stadio, come disse l'allenatore Ivica Osim, è una "cattedrale del calcio"[22]. La struttura è situata sempre nell'Hütteldorf, una parte del quattordicesimo distretto di Vienna, e può contenere fino a 17 500 persone[23], mentre in passato erano fino a 20 000. La riduzione è dovuta in parte alla necessità di rispondere a norme più severe circa la sicurezza degli impianti delle società professionistiche. Si tratta di uno stadio "all'inglese", con le tribune addossate al campo di gioco e senza pista di atletica, cosa che contribuisce a creare un'atmosfera suggesstiva durante le partite, con un tifo acceso. Proprio per il numero ridotto di posti si sono avute delle polemiche in tempi recenti, con la società che ha annunciato nuovi lavori alla struttura, compatibilmente con le disponibilità finanziarie[24][25].
Nelle coppe europee la squadra ha giocato spesso le gare interne nel più capiente Ernst Happel Stadion. L'impianto, di proprietà della federazione austriaca, è il più grande stadio calcistico del Paese, ed è stato tradizionalmente sede delle finali di ÖFB-Cup e, talvolta, soprattutto in passato, dei derby contro l'Austria Vienna in campionato.
Società[modifica]
Il Rapid è una società di azionariato popolare (Mitgliederverein), composta da due livelli dirigenziali. Il più alto di questi, chiamato Präsidium, è composto di sette membri eletti dai soci[26]. Tra questi ultimi, il diritto di voto spetta solo a chi è associato da almeno tre anni consecutivi[1]. La tessera ha un costo di 100 euro annui, attualmente i soci sono 7 000[6]. Secondo lo statuto del club, il Präsidium può avere da cinque a otto membri. Attualmente sono sette, che ricoprono le carice di presidente, vicepresidente, direttore e vicedirettore finanziario, più un segretario e due altri membri per giungere al numero legale. Le elezioni hanno luogo a cadenza triennale, ed è consentita la rielezione. Il Präsidium è responsabile della gestione economica e sportiva del club, ed a questo preposta è sopra tutte la carica di presidente, ricoperta dal 2001 da Rudolf Edlinger, già Ministro delle finanze dell'Austria tra il 1997 ed il 2000. A coadiuvarlo, il vicepresidente Siegfried Menz, il direttore finanziario Johann Smolka ed il vice Helmut Nahilk, il segretario Nikolaus Rosenauer, Max Palla e Gerhard Höckner.
I soci possono essere ordinari, fondatori, onorari o VIP. Ciascuna categoria ha obblighi e diritti diversi all'interno del club, come precisato nello statuto, approvato nella sua forma attuale il 16 ottobre 2007. In base allo stesso, il club si compone di due organi dirigenziali, l'assemblea generale (Hauptversammlung) ed il Präsidium; una sezione elettorale (Wahlkomitée); un revisore (Abschlussprüfer); un comitato esecutivo composto a sua volta da un'assemblea dei soci (Mitgliederversammlung), assemblea dei soci anziani (Ältestenrat), un Kuratorium e il Consiglio d'amministrazione (Vorstand). Infine, il tribunale dei soci, o Berufungssenat[27].
Organigramma societario[modifica]
Aggiornato al 19 dicembre 2012[28][29].
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Sponsor[modifica]
Attualmente, il Rapid è una delle cinque squadre della Bundesliga a non avere uno sponsor nel nome, ma è l'unica a non averlo mai avuto lungo tutta la sua storia, fatta eccezione per la stagione 1976-1977 sotto il nome di SK Rapid Wienerberger. Questa, nel tempo, è divenuta una vera e propria strategia del club, molto apprezzata dalla tifoseria, in un Paese dove il naming sponsor è la norma.
Per la stagione 2011-2012 lo sponsor tecnico è Adidas, mentre lo sponsor ufficiale è Wien Energie. I partner ufficiali sono OMV (petroli), Orange (telefonia)[30], VISA Cardcomplete (servizi finanziari), Ottakringer (birrificio), M-Line, Erste Bank[31] e T-Mobile (attraverso il marchio austriaco tipp3)[32].
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Settore giovanile[modifica]
Il settore giovanile del Rapid è strutturato in diverse categorie d'età. Sono attive una squadra Under-18[33], una Under-16[34] ed una Under-15[35] che fanno parte del progetto AKA Rapid[36] e disputano il campionato giovanile nazionale (Jugendliga)[37]. Nella stagione 2010-2011 il Rapid si è aggiudicato la Jugendliga, consacrandosi campione d'Austria Under-18[38]. Le squadre Under-14[39], Under-13[40] ed Under-12[41] invece prendono parte alle competizioni della Wiener Fußball-Verband[42]. Si arriva poi alle squadre dei più giovani, con Under-11[43], Under-10[44], Under-9[45], Under-8[46], Under-7[47] ed Under-6[48] iscritte ai tornei di categoria della WFV. A disposizione delle proprie squadre, il club offre quattro centri di allenamento al coperto[49] e due all'aperto[50].
Nel 2010 è stato dato via al progetto Pro Rapid[51]. Tale progetto consiste nel fornire ai giovani calciatori assistenza professionale seguendoli nel passaggio dal settore giovanile alla prima squadra. Ad oggi i migliori risultati ottenuti riguardano Christopher Trimmel[52] e Christopher Drazan[53], arrivati alla prima squadra come titolari[54].
Il club coopera con alcune strutture scolastiche, per promuovere una crescita sportiva e scolastica tra i giovani calciatori[55]. Inoltre, i bambini di età inferiore a 6 anni hanno la possibilità di partecipare alle attività del Rapid-Kindergarten, scuola calcio per i più piccoli[56].
Il Rapid nella cultura popolare[modifica]
Essendo una delle squadre più celebri e tifate d'Austria, i Grün-Weiße hanno lasciato tracce di sé nella cultura austriaca dell'ultimo secolo. Proprio nel Rapid giocava Josef Uridil, uno dei primi calciatori a diventare personaggi pubblici, associando la propria immagine a prodotti commerciali. Uridil, che nel 1924 recitò come attore protagonista nel film Pflicht und Ehre, era stato dedicatario di una ballata composta due anni prima da Hermann Leopoldi e Robert Katscher: Heute spielt der Uridil (Oggi gioca Uridil), cantata da Oskar Steiner sulla musica del foxtrot[57][58]. Del 1935 è invece il lied I' fahr' nach Hütteldorf, heut' spielt Rapid, di Hans Bohdjalian[59].
Qualche anno dopo fu il turno di Hans Krankl. Nel 1974 il centravanti del Rapid cominciò la propria carriera parallela di cantante pop col singolo Ohne Ball'n und ohne Netz[60][61], che è considerato tra le canzoni-simbolo del calcio[62].
Molti sono stati negli anni i cantautori che hanno citato il Rapid nelle loro canzoni, anche nella particolare variante del Wienerisch, la parlata dialettale viennese. Karl Hruschka nella sua Das Fussballmatch (dall'album Erinnerungen an Karl Hruschka) descrive un'immaginaria partita dei bianco-verdi[63]. Più recentemente Skero, in Fuaßboi ("calcio" in viennese), cita numerosi ex-giocatori biancoverdi in un'altra partita immaginaria. I calciatori citati sono Georg Schors, Franz "Bimbo" Binder e Gerhard Hanappi[64]. Ancora, il cantante hip-hop A.Geh Wirklich? in Oh Wien nur du alla (titolo che è a sua volta una citazione della famosa canzone di Rudolf Sieczynski Wien, du Stadt meiner Träume anche nota come Wien, Wien nur du allein dal suo popolare ritornello[65]) cita il derby di Vienna e le sue protagoniste: Rapid e Austria[66].
Allenatori e presidenti[modifica]
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Elenco in ordine cronologico dei presidenti del club[68]:
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Giocatori celebri[modifica]
| Per approfondire, vedi Calciatori dello Sportklub Rapid. |
Nel corso della sua storia, il Rapid ha avuto 27 capitani, tre dei quali hanno indossato la fascia in periodi diversi (Krankl, Weber, Hofmann). Il primo fu Richard Kuthan, soprannominato Rigo: arrivato al club quindicenne nel 1906, fu poi per 14 anni, dal 1911 al 1925, il capitano dei bianco-verdi. Al fronte durante la Grande guerra, in Romania e sull'Isonzo, poi sul Piave ed infine a Verdun, Kuthan poté tornare a Vienna solo il 10 novembre 1918, dopo una marcia a piedi di 28 giorni[69]. Attaccante, Kuthan fu capocannoniere della 1. Klasse nel 1915-1916 e nel 1921-1922 e conquistò 8 campionati e 2 coppe durante 18 anni di carriera, disputando anche due finali di Coppa Mitropa[70].
La prima vera "stella" fu però rappresentata da Josef Uridil, che raccolse idealmente il testimone di Kuthan, rispetto al quale era più giovane di quattro anni, conquistando il titolo di capocannoniere per tre anni consecutivi, tra il 1919 ed il 1921[71]. Quattro campionati e due coppe nella bacheca personale di Uridil, ricordato però soprattutto per il suo essere stato personaggio pubblico ben prima che tale ruolo si addicesse ai calciatori[72]. Anche Uridil visse la guerra di trincea, come lui stesso raccontò nell'intervista per i 20 anni del Rapid, ripresa poi nell'autobiografia del 1924 Was ich bin und wie ich wurde[73]. Sponsor di una marca di birra, dedicatario di una composizione musicale, la sua biografia a cura di Felix Schmal inaugurò la serie delle biografie sportive dell'editore Wiener Sport-Verlag[74].
Nel 1930 debuttò in prima squadra Franz Binder, soprannominato Bimbo. Fu il primo calciatore del Rapid a raggiungere e superare quota 200 gol in campionato, fermandosi poi a 267 nel 1949, anno del suo ritiro. Il record fu superato pochi anni dopo da Dienst ed eguagliato da Krankl nel 1985, tuttavia Binder resta a tutt'oggi il capocannoniere assoluto del Rapid in coppa d'Austria, con 60 reti in 33 partite, per una media di 1,82 gol a gara. Binder segnò anche 33 gol in 19 presenze in coppa di Germania, per un totale di 93 in 52 gare di coppa[75]. Capitano per undici anni, dal 1937 al 1948, Binder è ricordato per la tripletta allo Schalke 04 che permise al Rapid di conquistare il titolo tedesco nel 1941, primo ed ultimo successo di una squadra austriaca nel campionato del Terzo Reich[76]. Ha vinto sei volte la classifica marcatori del massimo campionato austriaco, nelle stagioni 1932-1933, 1936-1937, 1937-1938, 1938-1939, 1939-1940 e 1940-1941.
Robert Dienst, nei suoi 12 anni di permanenza al Rapid, mise a segno 307 reti in 284 partite di campionato, superando di 40 gol il precedente record stabilito da Binder e vincendo in tre occasioni la classifica marcatori (1951, 1954, 1957). Esattamente metà delle sue stagioni al club si conclusero con la conquista del titolo nazionale. Poiché mise a segno anche 7 reti in 12 partite di coppa e 7 reti in 18 partite internazionali, il suo totale è di 321 gol in 314 partite ufficiali, media di 1,02 a partita[77].
Hans Krankl detiene invece il record di presenze in ÖFB-Cup (54, una in più rispetto a Flögel e Kienast) e quello di marcature in competizioni UEFA (18). Krankl indossò in due periodi distinti la fascia di capitano, che ricevette a 23 anni nel 1976 e lasciò due anni dopo col passaggio al Barcellona, per poi riprenderla col ritorno al club nel 1981 e fino al trasferimento al Wiener Sport-Club, come giocatore-allenatore, nel 1985[78].
Detentore del record di presenze in campionato con la maglia del Rapid è l'attuale tecnico Peter Schöttel, in campo 436 volte tra il 1986 ed il 2001. Da autentico difensore, ha messo a segno appena 4 reti in Bundesliga e due in ÖFB-Cup. Suo anche il record di presenze in competizioni UEFA, 49[79].
Numeri di maglia ritirati[modifica]
5 –
Peter Schöttel (dal 2001[80])
Palmarès[modifica]
| Per approfondire, vedi Palmarès dello Sportklub Rapid. |
Competizioni nazionali[modifica]
- 1911-1912, 1912-1913, 1915-1916, 1916-1917, 1918-1919, 1919-1920, 1920-1921, 1922-1923, 1928-1929, 1929-1930
, 1934-1935, 1937-1938, 1939-1940, 1940-1941, 1945-1946, 1947-1948, 1950-1951, 1951-1952, 1953-1954, 1955-1956
, 1956-1957, 1959-1960, 1963-1964, 1966-1967, 1967-1968, 1981-1982, 1982-1983, 1986-1987, 1987-1988, 1995-1996
, 2004-2005, 2007-2008
- Coppa d'Austria: 14
- 1918-1919, 1919-1920, 1926-1927, 1945-1946, 1960-1961, 1967-1968, 1968-1969, 1971-1972, 1975-1976, 1982-1983, 1983-1984, 1984-1985, 1986-1987, 1994-1995
Competizioni internazionali[modifica]
Statistiche e record[modifica]
| Per approfondire, vedi Statistiche e record dello Sportklub Rapid. |
Partecipazione ai campionati[modifica]
| Categoria | Partecipazioni | Debutto | Ultima stagione |
|---|---|---|---|
| BL | 101 | 1911-1912 | 2012-2013 |
Statistiche di squadra[modifica]
Tutte le statistiche sono aggiornate alla stagione 2011-2012 compresa[81].
- Vittoria più larga in campionato (partite in trasferta e assoluta): 13-1 contro il Wacker Wr. Neustadt il 12 marzo 1939
- Vittoria più larga in campionato (partite in casa): 12-1 contro lo Sturm Graz il 24 settembre 1950 e contro il Kremser il 18 maggio 1957, 11-0 contro l'Elektra Vienna il 4 marzo 1951
- Vittoria più larga in coppa (partite in casa e assoluta): 17-0 contro il Neubau il 19 gennaio 1930
- Vittoria più larga in coppa (partite in trasferta): 10-0 contro il Red Star il 30 agosto 1983 e contro il Rohrbach il 12 ottobre 1991
- Vittoria più larga in competizioni UEFA (partite in casa e assoluta): 8-0 contro l'Avenir Beggen il 29 settembre 1982
- Vittoria più larga in competizioni UEFA (partite in trasferta): 6-1 contro il F91 Dudelange il 27 luglio 2005 e 5-0 contro l'Avenir Beggen il 15 settembre 1982
- Sconfitta più larga in campionato (partite in trasferta e assoluta): 2-10 contro il First Vienna il 24 ottobre 1943
- Sconfitta più larga in campionato (partite in casa): 1-7 contro il Floridsdorfer AC il 14 febbraio 1943
- Sconfitta più larga in coppa (assoluta): 0-8 contro l'Admira Vienna il 10 maggio 1934[82]
- Sconfitta più larga in coppa (partite in casa): 2-6 contro l'Austria Vienna il 17 aprile 1974
- Sconfitta più larga in competizioni UEFA (partite in trasferta e in assoluto): 2-7 contro il Milan il 12 febbraio 1956 e 0-5 contro la Juventus il 30 ottobre 1996
- Sconfitta più larga in competizioni UEFA (partite in casa): 2-6 contro la Fiorentina il 22 novembre 1961
Tifoseria[modifica]
Il Rapid, da un sondaggio commissionato alla società tedesca Sport + Markt, risulta essere la squadra austriaca con più tifosi[3]. Inoltre, vanta la media spettatori più alta del Paese, e nelle ultime undici stagioni questo dominio è stato interrotto solo dal Tirol Innsbruck nel 2001-2002 e dal Salisburgo nel 2002-2003 e nel 2006-2007. Del Rapid anche il record di abbonamenti venduti: nel 2008-2009 ben 10 000, divenuti 10 500 nella stagione successiva[6].
Storia[modifica]
Il Rapidviertelstunde[modifica]
Fin quasi dagli esordi della squadra, i tifosi del Rapid hanno sempre annunciato gli ultimi quindici minuti delle partite con il leggendario Rapidviertelstunde[83]: applausi ritmici eseguiti in casa come in trasferta, qualunque fosse il risultato[84].
La prima menzione di questa pratica si ritrova nel 1913; il 21 aprile 1918 sul quotidiano Fremdenblatt comparve un articolo sugli applausi dei tifosi in cui veniva usato il termine "Rapidviertelstunde"[85].
Nel 2011 è stata avanzata una proposta per inserire il Rapidviertelstunde tra i Patrimoni orali e immateriali dell'umanità dell'UNESCO, proposta peraltro respinta all'unanimità[86].
Gemellaggi e rivalità[modifica]
| Per approfondire, vedi Derby di Vienna. |
La rivalità principale è quella con i violette dell'Austria Vienna, con cui il Rapid gioca il derby della capitale austriaca. Si tratta della sfida "storica" del calcio austriaco, è stata giocata più di 400 volte dal 1911 ad oggi e molto spesso è stata decisiva per l'assegnazione del campionato o della coppa d'Austria. È la partita che si è giocata più volte nella storia del calcio dietro al derby di Glasgow (Old Firm).
Negli ultimi anni questa partita è stata fonte di gravi intemperanze e violenze tra le tifoserie. Nel 2008 il portiere del Rapid Georg Koch, colpito da un petardo, dovette ritirarsi dall'attività agonistica e perse l'udito[87][88].
Il 22 maggio 2011 alcuni ultras del Rapid entrano in campo dopo 26 minuti di gioco, provocando la sospensione del derby sul punteggio di 2-0 per l'Austria[89] e la successiva sconfitta a tavolino per 3-0[90]. Dopo quest'episodio, la dirigenza del Rapid ha pubblicamente chiesto scusa per l'accaduto[91].
La principale rivalità europea del Rapid deriva da un episodio avvenuto nel 1984, nel corso della gara di ritorno degli ottavi di finale contro gli scozzesi. I bianco-verdi, che avevano vinto 3-1 la gara d'andata a Vienna, si trovavano sotto di 3 gol nel ritorno, quando il difensore Rudolf Weinhofer si gettò a terra, sostenendo di essere stato colpito da una bottiglia lanciata dagli spalti dai sostenitori del Celtic. Un episodio che ricorda molto quello della "partita della lattina", che coinvolse Inter e Borussia Mönchengladbach nel 1971.
Sulla falsariga di quanto deciso in quell'occasione, l'UEFA decise di annullare la partita, e di farne giocare un'altra in campo neutro. Questo nonostante le immagini televisive dimostrassero che Weinhofer non fosse stato minimamente sfiorato[92]. Come pena aggiuntiva, al Celtic fu comminata una multa di 17 000 sterline e la squalifica del campo per una partita. Nella ripetizione, disputata all'Old Trafford di Manchester, il Rapid si impose per 1-0 e guadagnò il passaggio del turno.
Nella stagione 2009-2010 le due squadre si sono ritrovate nella fase a gruppi di Europa League: i tifosi del Celtic hanno esposto striscioni in cui rimarcavano l'episodio, e si sono avute nuove minacce via web tra opposte tifoserie[93].
Organico[modifica]
| Per approfondire, vedi Sportklub Rapid 2012-2013. |
Rosa[modifica]
Aggiornata al 14 giugno 2012[94][95].
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Staff tecnico[modifica]
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Rose stagioni precedenti[modifica]
Squadra Amateure[modifica]
Il Rapid possiede una squadra Amateure che milita per la stagione 2011-2012 nella Regionalliga Ost, terza divisione del campionato austriaco. Il risultato più importante fu il raggiungimento dei quarti di finale nella ÖFB-Cup 2008-2009, dove incontrò la corrispondente squadra Amateure dell'Austria Vienna, pareggiando 1-1 e venendo poi eliminato ai rigori[97].
Un'altra insolita partita di coppa è stata disputata il 14 agosto 2010, primo turno della ÖFB-Cup 2010-2011, contro la prima squadra[98]: dopo 78 anni si è cosi rinnovato l'episodio della sfida "in casa", tra la formazione titolare e gli Amateure[99], che nel 1932 finì 8-1. I "titolari" del 2010 hanno invece prevalso per 5-2.
Nella sua storia, il Rapid Vienna Amateure ha vinto anche un campionato e due coppe della Wiener Fußball-Verband.
Rosa[modifica]
Aggiornata al 25 gennaio 2013[100].
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Staff tecnico[modifica]
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Note[modifica]
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- ^ Finale dell'edizione 1933-1934, è anche la finale con il maggior scarto nella storia della ÖFB-Cup (vedi lista delle finali), nonché la più pesante sconfitta del Rapid in una partita ufficiale, insieme alla partita di campionato del 24 ottobre 1943 contro il First Vienna.
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Bibliografia[modifica]
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- Edgar Schütz; Domenico Jacono, Matthias Marschik, Alles derby! 100 Jahre Rapid gegen Austria, Gottinga, Die Werkstatt, 2011. ISBN 978-3-89533-787-1
Voci correlate[modifica]
- Campionato austriaco di calcio
- Campionato tedesco di calcio
- Albo d'oro del campionato austriaco di calcio
- Albo d'oro della ÖFB-Cup
- European Club Association
Altri progetti[modifica]
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Collegamenti esterni[modifica]
- (DE, EN) Sito ufficiale
- (DE) Archivio ufficiale
- (EN, FR, DE, RU, ES, IT, PT, PL, UK) Pagina su Uefa.com
- (DE, EN, IT) Profilo e statistiche su Transfermarkt.it
- S.K. Rapid Wien su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "S.K. Rapid Wien")
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