Azionariato popolare

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L'azionariato popolare è una pratica diffusa nel mondo sportivo internazionale e si può definire come una diffusione della proprietà azionaria presso il pubblico dei tifosi, che diventano anche investitori e "dirigenti".

Funzionamento[modifica | modifica sorgente]

Tramite l'azionariato popolare, si ottiene una capillare diffusione della proprietà delle quote della società, che anziché essere possedute da un numero limitato di soci, è invece in mano ad un numero il più elevato possibile di soggetti, soprattutto investitori cosiddetti "non istituzionali".

Coinvolgendo un corposo numero di soggetti nelle sorti dell'impresa, l'azionariato popolare ha la capacità di favorire una maggiore stabilità politico-sociale con una distribuzione del reddito più omogenea, e consente una partecipazione ampia alle sorti della società attraverso la partecipazione di un vasto numero di soci alle assemblee societarie.

In pratica le quote delle società sportive diventano di proprietà dei tifosi, che possedendo anche una sola azione, hanno la proprietà di una quota azionaria e godono di tutti i diritti e i doveri per legge spettanti al singolo socio.

Il Futbol Club Barcelona, con i suoi 163.000 soci circa, costituisce il più grande esempio di azionariato popolare nel mondo[1].

In Spagna vi sono quattro grandi club che applicano questo modello. Oltre al già citato Barcellona, vi sono il Real Madrid, l'Athletic Bilbao e l'Osasuna.

In Gran Bretagna l'Ebbsfleet United Football Club è stato acquisito dal progetto MyFootballClub.

Sulla scia di questi esempi, anche in Italia è nata l'Associazione Sportiva Squadramia, che nel 2009 ha acquisito il 10% della proprietà dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Santarcangelo.

Per quanto concerne la Serie A, invece, il primo ed unico esempio di azionariato popolare è quello rappresentato da MyROMA, ente di diritto privato che dal mese di maggio 2010 ha dato vita ad un soggetto giuridico formato unicamente da tifosi della Roma, che sta partecipando in maniera fattiva al capitale sociale del club giallorosso.

In Italia, oltre alla Roma, le altre squadre che godono di un azionariato popolare sono: Santarcangelo, Mantova, Arezzo, Vibonese ed Hellas Verona.

Il modello tedesco del 50%+1[modifica | modifica sorgente]

In Germania nel 1999 il governo approvò la legge del 50%+1: nessun club di Bundesliga poteva essere di proprietà di un singolo azionista per più del 50%. Il risultato è che tutti i club a parte il Bayer Leverkusen di proprietà dell'omonima azienda farmaceutica ha azionisti con più del 49%. Il Bayern Monaco è di proprietà per il 9% di Audi, 9% di Adidas, 9% Allianz e 73% dei suoi tifosi. Alcuni club hanno interpretato in modo restrittivo la legge e hanno messo il 30% come quota massima per un singolo azionista ricco.

Futbol Club Barcelona[modifica | modifica sorgente]

L'azionariato popolare del Barcellona non è solo un fenomeno di tifo. Secondo la maggior parte degli storici e dei sociologi, nell'aderire al Barça (il soprannome dato dai tifosi alla squadra) la grande massa sociale del club non ha obbedito a motivi di natura esclusivamente sportiva, ma soprattutto al carattere rappresentativo che, per molti appassionati, il club possiede su un piano sociale e politico[2].

Il FC Barcelona, reputato l'entità sociale più conosciuta della Catalogna, ha esercitato, nel corso della propria storia, una funzione rappresentativa di difesa dei valori catalani, che il club ha preservato pubblicamente in numerose occasioni, come osserva il giornalista inglese Jimmy Burns nel suo libro Barça, la pasión de un pueblo. Il club si è sempre segnalato per attività e azioni di difesa della cultura e della lingua catalana, sin dall'inizio lingua ufficiale di tutti i documenti del sodalizio eccezion fatta per gli anni della dittatura franchista.

Per questi motivi, il modello dell'azionariato popolare ha avuto un grandissimo successo nel caso del Barcellona.

MyFootballClub[modifica | modifica sorgente]

Il 13 novembre 2007 il sito MyFootballClub.com ha raggiunto un accordo per l'acquisto dell'Ebbsfleet United Football Club. Circa 27.000 membri di MyFootballClub hanno pagato una quota 35£ (50€) a testa (raccogliendo circa 950.000£) per diventare comproprietari del club senza ricevere dividendi o alcun profitto. I membri posso votare i trasferimenti, la squadra da schierare e le maggiori decisioni inerenti alla squadra. Nell'accordo è previsto che Liam Daish e il suo staff rimanga al proprio posto.

Tra il 16 e il 23 gennaio 2008 i membri di MyFootballClub hanno avuto la possibilità di decidere, tramite voto, di procedere con l'acquisizione e nello stesso tempo di lasciare a Daish la gestione del mercato invernale. Entrambi i voti sono stati favorevoli, in particolare il 95.89% ha votato SI a procedere all'acquisizione e il 95.86% SI a lasciare che Daish procedesse con i suoi piani.

Il 23 gennaio 2008 i membri di MyFootballClub hanno approvato l'acquisizione del 75% dell'Ebbsfleet United. L'accordo dovrà essere ratificato da un Meeting generale straordinario degli attuali azionisti del club, i quali sono già d'accordo con la vendita a MyFC, previsto a febbraio 2008.

Associazione Sportiva Squadramia[modifica | modifica sorgente]

L'Associazione Sportiva Squadramia è la prima Associazione Sportiva senza scopo di lucro in Italia, formata da migliaia di Tifosi in Italia e all'estero[3][4][5][6], che ha acquistato l'ASD Santarcangelo Calcio 1926 Santarcangelo Calcio, squadra che milita nel campionato di Serie D, Girone D[7]. L'idea nasce sulla base del precedente inglese dell'Ebbsfleet United F.C.. L'As Squadramia attualmente detiene il 10% dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Santarcangelo Santarcangelo Calcio[8]

Orgoglio Amaranto[modifica | modifica sorgente]

Si è formato nell'estate del 2010 quando un gruppo di tifosi dell'Associazione Calcio Arezzo decisero di darsi da fare per non far scomparire la propria squadra di calcio della Lega Pro dopo l'annuncio dell'allora patron di ritirare la squadra dal campionato e non iscriverla ad alcun campionato. Orgoglio Amaranto possiede il 2% della nuova società creata sulle ceneri dell'Ac Arezzo che nell'estate del 2010 ha preso il nome di Atletico Arezzo e due anni più tardi è tornata a chiamarsi Unione Sportiva Arezzo. Gli obiettivi del comitato sono: Diffusione dell’azionariato popolare, per un coinvolgimento diretto dei tifosi nella gestione del club. Ingresso con quota di capitale nella società Asd Atletico Arezzo con compiti di vigilanza e controllo per una sana e corretta conduzione del club. Impegno diretto e concreto per lo sviluppo del settore giovanile composto da giovani del territorio. Diffusione della cultura sportiva basata su principi di lealtà e rispetto per gli avversari e per il gioco. Trasparenza assoluta nella gestione patrimoniale del comitato con rendicontazione continua, costantemente accessibile tramite la rete.

Pallacanestro Treviso[modifica | modifica sorgente]

Dopo il disimpegno della famiglia Benetton a giugno 2012, è in corso il tentativo di salvare la Pallacanestro Treviso tramite un azionariato popolare. L'ex-capitano e recordman di presenze in maglia biancoverde Riccardo Pittis si è messo a capo del Consorzio Universo Treviso incaricato di trovare sponsor per mantenere la realtà del basket a Treviso.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Barça reaches 163,000 members, fcbarcelona.com. URL consultato il 29-25-2009.
  2. ^ "Più che un club" - Storia del FC Barcelona su www.barcelona-football-tickets.com
  3. ^ Statuto e Atto Costitutivo dell'AS Squadramia firmato dal Dott. Avv. Andrea Costantini notaio in Teramo
  4. ^ Articolo apparso su 24 Minuti de Il Sole 24 Ore
  5. ^ Articolo apparso su Goal.com: Fans Set To Become Owners
  6. ^ Articolo apparso su Panorama
  7. ^ Gironi Serie D
  8. ^ Articolo apparso sulla Gazzetta dello Sport: Santarcangelo, potere al web. Squadra gestita su internet

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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