Revisore legale

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Lo studio di Jacob Fugger, un banchiere tedesco del XV - XVI secolo in un disegno dell'epoca.

Il revisore legale è un professionista che si occupa di revisione contabile, quindi esperto in contabilità, bilancio e controllo interno ed esterno delle scritture contabili di società di capitali, enti pubblici, privati e non profit. In generale in una molteplicità di discipline economiche.

Ordinamento giuridico in Italia[modifica | modifica sorgente]

In Italia i revisori legali sono iscritti presso l'apposito Albo tenuto, fino al 30 settembre 2006, presso il Ministero della Giustizia da un'apposita Commissione.

Dal 1º ottobre del 2006 al 31 dicembre 2007, la tenuta dell'Albo dei Revisori Legali, così come la gestione del registro del Tirocinio, è stato di competenza dell'Istituto dei Revisori Contabili, un consorzio senza fini di lucro nato dalla collaborazione tra il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed il Consiglio Nazionale dei Ragionieri e Periti Commerciali. Dal 1º gennaio 2008 il Registro è gestito dalla "Registro Revisori Legali Srl" una società unipersonale costituita dall'Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili.[1].

Il revisore legale certifica che il bilancio è stato redatto secondo corretti principi contabili, e l'aggiornamento continuo che ne operano la dottrina, la pratica e la normativa.

Il revisore legale dei conti non ha poteri ispettivi e non certifica i dati di bilancio e l'autenticità dei documenti. La legge attribuisce la responsabilità penale in materia di falso in bilancio esclusivamente agli amministratori della società. Il revisore è perseguibile qualora si dimostri la mala fede e il favoreggiamento.

Le società che certificano i bilanci possono legittimamente supportare il cliente anche nella redazione del bilancio d'esercizio. Sorge il problema del conflitto di interessi fra le attività di certificazione dei bilanci, e quella di consulenza amministrativa e contabile.

Accesso alla professione[modifica | modifica sorgente]

Secondo il Decreto Legislativo N° 88 del 27 gennaio 1992, possono iscriversi al Registro dei Revisori Legali, acquisendo il diritto legale dell'utilizzo del relativo titolo professionale, coloro i quali, dopo l'iscrizione nel registro del Tirocinio, hanno compiuto un praticantato di durata triennale presso un revisore contabile avente ad oggetto il controllo di bilanci di esercizio e consolidati. Per iscriversi è necessario, inoltre, essere in possesso di un diploma di laurea in materie economico-aziendali o giuridiche, ovvero essere in possesso di un diploma di laurea nelle stesse materie conseguito a seguito di un percorso di studi della durata minima di tre anni. Possono altresì iscriversi all'Albo i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici che svolgono il tirocinio della durata di tre anni presso un funzionario pubblico abilitato al controllo legale dei conti.

L'esame di stato[modifica | modifica sorgente]

L'esame di stato per l'abilitazione all'esercizio della professione di Revisore Legale si tiene una volta l'anno a Roma, e consiste in prove scritte e orali dirette all'accertamento delle conoscenze teoriche del candidato e della sua capacità di applicarle praticamente, nelle materie che seguono:

  1. contabilità generale;
  2. contabilità analitica e di gestione;
  3. disciplina dei bilanci di esercizio e consolidati;
  4. controllo della contabilità e dei bilanci;
  5. diritto civile e commerciale;
  6. diritto fallimentare;
  7. diritto tributario;
  8. diritto del lavoro e della previdenza sociale;
  9. sistemi di informazione e informatica;
  10. economia politica e aziendale e princìpi fondamentali di gestione finanziaria;
  11. matematica e statistica.

Per le materie elencate da 5 a 11, l'accertamento delle conoscenze teoriche e della capacità di applicarle praticamente è limitato a quanto necessario per il controllo della contabilità e dei bilanci. Sono esonerati dall'esame coloro che hanno superato, per l'abilitazione all'esercizio di attività professionale, un esame di Stato teorico-pratico avente ad oggetto le materie previste dall'esame per l'abilitazione all'esercizio della professione di Revisore Contabile (questo spiega perché la maggior parte dei Revisori sono anche Commercialisti). Sono altresì esonerati dall'esame i dipendenti dello Stato e degli enti pubblici che, in possesso dei requisiti previsti hanno superato, presso la Scuola superiore della pubblica amministrazione, un esame teorico-pratico avente ad oggetto le materie previste dall'esame di Revisore Contabile.

Società di revisione[modifica | modifica sorgente]

Oltre alle persone fisiche, possono svolgere attività di revisione legale dei conti anche le Società di revisione regolarmente iscritte in un apposito registro tenuto dalla Consob. Hanno diritto all'iscrizione nel registro le società che hanno la sede principale o una sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia e rispondono ai seguenti requisiti:

  1. oggetto sociale limitato alla revisione e alla organizzazione contabile di aziende;
  2. rappresentanti la società nel controllo legale dei conti e maggioranza degli amministratori iscritti nel registro;
  3. nelle società regolate nei capi II, III e IV del titolo V del libro V del codice civile, maggioranza numerica e per quote dei soci costituita da iscritti nel registro;
  4. nelle società regolate nei capi V, VI e VII del titolo V del libro V del codice civile, maggioranza dei diritti di voto nell'assemblea ordinaria spettante a persone fisiche iscritte nel registro;
  5. nelle società regolate nei capi V e VI del titolo V del libro V del codice civile, azioni nominative e non trasferibili mediante girata.
    1. Per le società semplici si osservano le modalità di pubblicità previste dall'art. 2296 del codice civile.
    2. Per le società iscritte nell'albo previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 31 marzo 1975, n. 136 non è richiesta l'iscrizione nel registro.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ DECRETO LEGISLATIVO 23 gennaio 2006, n. 28