Néstor Sensini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Néstor Sensini
Néstor Sensini.jpg
Néstor Sensini con la maglia dell'Udinese (1993)
Dati biografici
Nome Roberto Néstor Sensini
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 179 cm
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex difensore, centrocampista)
Ritirato 22 gennaio 2006 - giocatore
Carriera
Squadre di club1
1986-1989 Newell's O. B. Newell's O. B. 74 (2)
1989-1993 Udinese Udinese 149 (8)
1993-1999 Parma Parma 156 (11)
1999-2000 Lazio Lazio 24 (1)
2000-2002 Parma Parma 35 (0)
2002-2006 Udinese Udinese 91 (7)
Nazionale
1987-2000 Argentina Argentina 59 (0)
Carriera da allenatore
2006 Udinese Udinese
2007-2008 Estudiantes Estudiantes
2009-2011 Newell's O. B. Newell's O. B.
2012-2013 Colon Colón
Palmarès
Bandiera olimpica  Olimpiadi
Argento Atlanta 1996
Coppa mondiale.svg  Mondiali di calcio
Argento Italia 1990
Coppa America calcio.svg  Copa América
Bronzo Brasile 1989
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 21 febbraio 2012

Roberto Néstor Sensini (Arroyo Seco, 12 ottobre 1966) è un allenatore di calcio ed ex calciatore argentino, di ruolo difensore o centrocampista.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Terzino o mediano, spesso risultava vincitore nei contrasti[1]; era inoltre bravo negli inserimenti[1] e a volte trovava la via del gol.[2] Durante gli anni dimostra di essere un calciatore polivalente,[3][4][5][6] riuscendo a giocare in ogni ruolo sia della difesa sia del centrocampo.[3][7] Calciatore principalmente difensivo, Sensini partecipava attivamente anche all'azione offensiva,[8] giocando a centrocampo nel 3-5-2 di Nevio Scala,[1] come terzino sinistro nella difesa a 4 di Carlo Ancelotti,[9], come difensore centrale nel 3-4-1-2 di Malesani[10] e come mediano e difensore centrale nel 4-3-1-2 di Eriksson.[11][12]

Risulta più volte decisivo,[1][9][13] in diverse partite, dove sovente si guadagna la palma di migliore in campo.[1][9][13]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Figlio di immigrati italiani (si può notare anche dal cognome), Sensini inizia a giocare a vent'anni nella squadra del Newell's Old Boys dove conta 74 partite e 2 gol fino al 1989, quando si trasferisce in Italia per giocare con la maglia dell'Udinese, dove in quattro stagioni totalizza 138 partite e segna 9 reti, divenendo presto uno dei leader della squadra.[14] Si rende protagonista dello spareggio salvezza della stagione 1992-1993 giocato a Bologna contro il Brescia: incaricato di marcare Gheorghe Hagi, Sensini riesce ad annullarlo, contribuendo alla vittoria dell'Udinese per 3-1.[15]

Nell'autunno del 1993 passa al Parma per 7 miliardi di lire[8] più il cartellino di Fausto Pizzi,[16] per sostituire l'infortunato Georges Grün,[8] al quale è subito paragonato per qualità tecniche e tattiche.[8][17]

Nell'autunno del 1997, salta qualche incontro a causa di una contrattura.[18] Con l'arrivo di Alberto Malesani alla guida del Parma, Sensini si vede tolto il posto da titolare,[19] decidendo di trasferirsi alla Lazio nel giugno del 1999, in cambio di 8 miliardi di lire e firmando un triennale da 2 miliardi a stagione,[20] fortemente voluto da Sven Goran Eriksson.[5][21][22][23]

Termina la sua esperienza nella squadra ducale con 156 partite e 12 marcature realizzate.

Alla sua prima stagione con la maglia della Lazio, Sensini si ferma per un mese durante il precampionato a causa di uno stiramento.[4] Dopo aver collezionato 24 presenze e 1 gol, vincendo il campionato, la Coppa Italia e la Supercoppa italiana, nell'estate del 2000 è scambiato con Dino Baggio, ritornando a Parma, dove ritrova Malesani.[24][25] Al Parma conta 35 presenze in campionato senza segnare.

Nel 2002 si trasferisce all'Udinese. Nel marzo 2004 subisce una distorsione alla caviglia,[26] restando fermo per quasi due mesi[27] e subendo anche un intervento chirurgico nel maggio successivo.[28] A fine stagione rinnova fino a giugno 2006[29], accettando una lieve diminuzione dell'ingaggio.[30] Dopo cinque mesi lontano di campi di gioco, Sensini subisce un ulteriore infortunio in allenamento nell'ottobre del 2004, questa volta alla spalla.[31]

Ritiratosi nel gennaio del 2006, termina la sua esperienza calcistica giocando 91 partite e segnando 7 reti nelle sue ultime quattro stagioni a Udine. Disputa la sua ultima partita in A il 22 gennaio 2006 contro la Roma,[32] all'età di 39 anni e 102 giorni, fatto che lo rese il più vecchio calciatore straniero ad aver disputato un incontro in Serie A. Questo record è stato successivamente battuto dal connazionale Javier Zanetti, il 26 novembre 2012.[33]

Complessivamente Sensini giocò con le squadre di club 520 incontri segnando 31 reti.

Con la Nazionale argentina partecipò a tre mondiali (Italia 1990, USA 1994 e Francia 1998) e partecipò ai Giochi olimpici del 1996. Capitanò la Seleccìon dal 1998 al 2001 nella prima parte della gestione Bielsa. Uno strappo muscolare gli fece saltare il Mondiale del 2002.[34] Era inoltre presente anche alla rassegna del 1986 in Messico, convocato nella "Renato Cesarini", una rappresentativa giovanile usata come sparring partner per la Nazionale argentina.[34]

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

L'11 febbraio 2006, la famiglia Pozzo annuncia Sensini come nuovo allenatore dell'Udinese affiancato da Loris Dominissini al posto dell'esonerato Serse Cosmi, e il calciatore sceglie di ritirarsi definitivamente dal calcio giocato.[35][36] Sensini esordisce con una vittoria in Coppa UEFA, per 3-0 sul Lens,[37] ma il 20 marzo seguente, annuncia le dimissioni dall'incarico.[38]

Nel dicembre 2007 firma per l'Estudiantes,[39] raggiungendo il terzo posto nel Torneo di Clausura 2008. A seguito dei cattivi risultati ottenuti nell'avvio dell'Apertura 2008 - 5 punti nelle prime 6 partite -, il 18 settembre 2008 rassegna le dimissioni dall'incarico. Dal 2009 fino al 11 aprile 2011 è stato allenatore del Newell's Old Boys. Sensini ha dato le dimissioni in seguito alla sconfitta per 2-0 rimediata contro il Velez Sarsfield. Al suo posto è stato ingaggiato Javier Torrente, ex assistente di Bielsa in nazionale, per far risalire la squadra che si trova ultima in classifica dopo 10 giornate[40].

Il 21 febbraio 2012 diviene allenatore del Colón in sostituzione del dimissionario Mario Sciacqua: la chiamata di Sensini è stata fatta per volere di Gabriel Omar Batistuta, segretario tecnico del club.[41][42] Il 17 marzo 2013 decide di rassegnare le dimissioni, lasciando così la guida della formazione rossonera.

Dopo il ritiro[modifica | modifica sorgente]

Nel 2009 si scopre che Sensini, quattro anni prima, era stato raggirato da un imprenditore che era riuscito a sottrargli circa € 240.000.[43]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]
Newell's Old Boys: 1987-1988
Lazio: 1999-2000
Parma: 1998-1999, 2001-2002
Lazio: 1999-2000
Lazio: 2000
Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]
Parma: 1993
Lazio: 1999
Parma: 1994-1995, 1998-1999

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Silver medal.svg Argento olimpico: 1

Atlanta 1996

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e Giancarlo Padovan, Fabio Monti e Giorgio Rondelli, Zola inventa e Parma sogna ancora in Il Corriere della Sera, 24 aprile 1995. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  2. ^ Sensini verso Parma in Il Corriere della Sera, 10 novembre 1993. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  3. ^ a b Matteo Dotto, Sensini, Roberto Nestor, Enciclopedia dello Sport dell'Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  4. ^ a b Ecco Nestor jolly felice in La Repubblica, 19 settembre 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  5. ^ a b Giulio Cardone e Andrea Sorrentino, Lazio-De la Pena, ultimo atto Inzaghi si avvicina alla Roma in La Repubblica, 30 giugno 1998. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  6. ^ Giulio Cardone, Roma-Lazio? Non solo Sarà Brasile-Argentina in La Repubblica, 17 novembre 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  7. ^ Giancarla Ghisi, La Sampdoria da' il calcio d'avvio in Il Corriere della Sera, 4 luglio 1998. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  8. ^ a b c d Roberto Perrone, Il Parma vuole tenere la testa alta in Il Corriere della Sera, 21 novembre 1993. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  9. ^ a b c Alberto Franco, L'Udinese recupera e il Parma s'arrabbia in Il Corriere della Sera, 16 febbraio 1998. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  10. ^ Fabio Monti, Roberto Schianchi e Roberto Perrone, Il Parma boccia l'Inter nella sfida-verità in Il Corriere della Sera, 7 gennaio 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  11. ^ Giulio Cardone, Gioca Stankovic Nedved in tribuna in La Repubblica, 18 dicembre 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  12. ^ Giuseppe Toti, Sensini-Veron, tuffo nel passato in Il Corriere della Sera, 25 settembre 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  13. ^ a b Riccardo De Toma, Sensini fa decollare l'Udinese in Il Corriere della Sera, 30 settembre 2002. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  14. ^ Stefano Edel, Udinese segregata, Campana duro: "scelta medioevale" in Il Corriere della Sera, 7 aprile 1992. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  15. ^ Alberto Costa e Luca Bottura, L'Udinese scopre la salvezza dietro l'angolo in Il Corriere della Sera, 13 giugno 1993. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  16. ^ Milan, 10 miliardi per Desailly in La Repubblica, 11 novembre 1993. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  17. ^ Roberto Perrone, Qui Parma, il potere non ci logora in Il Corriere della Sera, 1° dicembre 1993. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  18. ^ Il Parma con lo Sparta chiama il sosia di Guardiola in Il Corriere della Sera, 26 novembre 1997. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  19. ^ Franco Melli e Stefano Petrucci, Roma, passeggiata in Danimarca in Il Corriere della Sera, 15 settembre 1998. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  20. ^ Benedetto Ferrara, Ultimo colpo Juve, preso Oliseh in La Repubblica, 25 giugno 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  21. ^ De la Pena, ultimo scoglio in La Repubblica, 1° luglio 1998. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  22. ^ Panucci, Djetou o Sensini nei piani dei biancazzurri in La Repubblica, 26 agosto 1998. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  23. ^ Giuseppe Toti, Anelka alla Lazio, quasi fatta in Il Corriere della Sera, 19 giugno 1999. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  24. ^ Fabio Monti, L'Inter ai ripari: preso Gresko in Il Corriere della Sera, 28 ottobre 2000. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  25. ^ Roberto Schianchi, Il Parma prova a ripartire da Sensini e Boghossian in Il Corriere della Sera, 30 ottobre 2000. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  26. ^ Calcio, Udinese; Sensini stop: distorsione alla caviglia in La Repubblica, 2 marzo 2004. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  27. ^ Calcio, Udinese: Sensini verso il recupero in La Repubblica, 22 aprile 2004. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  28. ^ Calcio, Udinese: Sensini operato alla caviglia in La Repubblica, 13 maggio 2004. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  29. ^ Calcio, Udinese: Sensini resta ancora un anno in La Repubblica, 27 maggio 2004. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  30. ^ Calcio, Udinese: Sensini rinnova contratto di un anno in La Repubblica. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  31. ^ Calcio, Udinese: infortunio alla spalla per Sensini in La Repubblica, 20 ottobre 2004. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  32. ^ Fabio Monti, Allenatore-giocatore, il primo fu Fossati all'Inter in Il Corriere della Sera, 27 febbraio 2013. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  33. ^ Record Serie A mail-archive.com
  34. ^ a b Matteo Dotto, Sensini, l'anti-pensionato «Vi racconto la mia Italia» in Il Corriere della Sera, 7 giugno 2004. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  35. ^ Udinese: esonerato Cosmi in Il Corriere della Sera, 11 febbraio 2006. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  36. ^ Alessandro Pasini, Cosmi via, l'Udinese promuove Sensini allenatore in Il Corriere della Sera, 11 febbraio 2006. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  37. ^ L'Udinese (3-0) travolge il Lens in Il Corriere della Sera, 16 febbraio 2006. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  38. ^ Udinese, ancora un cambio tecnico Sensini abbandona, arriva Galeone in La Repubblica, 20 marzo 2006. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  39. ^ Calcio, Argentina: Sensini nuovo allenatore dell'Estudiantes in La Repubblica, 22 dicembre 2007. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  40. ^ UFFICIALE: Roberto Sensini lascia il Newell's Old Boys in TMW.com, 11 aprile 2011. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  41. ^ UFFICIALE: Nestor Sensini nuovo tecnico del Colon, ansa.it, 21-02-2012.
  42. ^ Nestor Sensini nuovo tecnico del Colon in Il Corriere della Sera, 21 febbraio 2012. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  43. ^ Condannato Ernesto Foglia Sensini tra le sue vittime in La Repubblica, 17 dicembre 2009. URL consultato il 24 febbraio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Néstor Sensini in National-football-teams.com, National Football Teams.