Estadio Vicente Calderón

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Coordinate: 40°24′06.19″N 3°43′14.18″W / 40.401719°N 3.720606°W40.401719; -3.720606

Estadio Vicente Calderón
VicenteCalderon.jpg
Informazioni
Ubicazione Escudo de Madrid.svg Madrid
Spagna Spagna
Inizio lavori 1966
Inaugurazione 2 ottobre 1966
Dim. del terreno 105 × 70
Progetto Javier Barroso
Miguel Ángel García Lomas
Uso e beneficiari
Calcio Atletico Madrid Atlético Madrid
Capienza
Posti a sedere 54 851
 

L'Estadio Vicente Calderón è uno stadio di calcio sito a Madrid. Ospita le partite interne dell'Atlético Madrid e ha una capacità di 54.851 spettatori.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il 17 marzo del 1961 Javier Barroso acquistò i terreni per la costruzione di un nuovo stadio che rimpiazzasse l'Estadio Metropolitano de Madrid, che stava diventando piccolo per le esigenze del club. Nello stesso anno vennero avviati i lavori del nuovo impianto.

Per il finanziamento del nuovo stadio, nel 1958 l'Atlético Madrid dovette emettere delle obbligazioni che furono sottoscritte in gran parte dai soci del club, che così contribuirono con i loro risparmi alla costruzione dello stadio.

Il 2 ottobre del 1966 l'Estadio Manzanares, dalla capienza di 62.000 spettatori, venne inaugurato con una partita tra Atletico e Valencia, che termino 1 a 1. Fu il primo stadio in Europa ad avere tutti posti a sedere. Con le modifiche apportate nel corso del tempo, la capienza dello stadio si è ridotta a 54.851.

Il 16 aprile del 1967 venne disputato il primo derby madrileno contro il Real Madrid; l'incontro terminò con un pareggio per 2 a 2.

Nella Giunta Generale del club del 14 luglio del 1971 venne sancito il cambio di nome dell'impianto, e il nome scelto fu Estadio Vicente Calderón, in onore dell'allora presidente del club, Vicente Calderón.

Terminate le modifiche, l'Estadio Vicente Calderón fu ancora una volta inaugurato il 23 maggio del 1972, alla presenza dell'allora Presidente del Consiglio dei Ministri, Francisco Franco, del Principe di Spagna, Juan Carlos e del Presidente delle Cortes Generales, Alejandro Rodríguez de Valcárcel. Per l'occasione si affrontarono la selezione spagnola contro l'Uruguay, con la vittoria della Roja per 2 a 0. I gol furono realizzati da Óscar Valdez e da José Eulogio Gárate.

In una Giunta Generale Straordinaria del club, celebrata il 4 giugno del 1980, fu approvato un budget di 451.000.000 pesetas per la ristrutturazione dell'impianto sportivo, in vista dei Mondiali del 1982. Di questi, 190.000.000 corrispondevano a fondi del Club Atlético de Madrid, e il resto provenivano da fondi sovvenzionati dal Comitato Organizzatore della Coppa del Mondo della FIFA. Dei lavori fu incaricato l'architetto Juan José Barroso.

Nel 2003 l'impianto ha ricevuto dall'UEFA la qualifica di Stadio 4 stelle.

L'Estadio Vicente Calderón si caratterizza per il passaggio dell'autopista M-30 al di sotto delle tribune nel senso che va dal Nudo Sur a Puente Segovia.

All'interno sono presenti esercizi commerciali, uffici, una clinica medica, oltre al punto di distribuzione del merchandising del club, il bar, il Museo storico del Club e una zona dedicata ai bambini.

Chiusura dell'impianto[modifica | modifica sorgente]

Il 14 ottobre del 2008 l'UEFA ha sanzionato l'Atlético Madrid con la chiusura dello stadio per due partite in virtù degli incidenti occorsi nelle tribune durante l'incontro del 1º ottobre della Fase a Gruppi della UEFA Champions League 2008-2009 tra l'Atlético e l'Olympique Marsiglia[1]

Cambio di sede[modifica | modifica sorgente]

Il 30 luglio 2007 l'Atlético de Madrid, il birrificio Mahou e l'Ayuntamiento di Madrid hanno firmato un accordo[2] per la riqualificazione dei terreni della zona in cui si trovano attualmente lo stadio Vicente Calderón e la fabbrica della Mahou, per far sì che entro tre anni la squadra vada a disputare gli incontri casalinghi all'Estadio Olimpico de Madrid, conosciuto anche come Estadio de la Peineta. Questo stadio avrà una capienza di 70 000 spettatori e sarà totalmente coperto. Dopo il 2016 l'impianto diventerà di proprietà dell'Atlético Madrid. Lo stadio Vicente Calderón sarà demolito e il suo posto verrà preso da un parco, il Parque Atlético de Madrid. L'accordo per la distruzione dello stadio non ha ricevuto una buona accoglienza da parte della tifoseria dell'Atlético, che ha manifestato la propria contrarietà per il fatto che il tutto contribuirebbe a decapitalizzare il club. Le proteste furono guidate dalla Plataforma Salvemos el Calderón e dalla Asociación Señales de Humo[3].

Visti gli insuccessi per l'organizzazione dei Giochi Olimpici del 2016 e dei Mondiali di calcio del 2018, lo stadio Vicente Calderón continuerà ad essere l'impianto dell'Atlético Madrid quanto meno fino al 2014. L'inizio dei lavori di costruzione dell'Estadio Olímpico de Madrid ha avuto luogo nel dicembre del 2011[4].

Estadio Vicente Calderón en el Atlético de Madrid-Schalke 04 (2008).jpg

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L'interno dello stadio nei minuti che precedono la partita di Champions League 2008-2009 tra Atlético Madrid e Schalke 04

Architettura[modifica | modifica sorgente]

Lo Stadio Vicente Calderón è singolare per la sua forma architettonica, che può essere divisa in quattro grandi zone: Preferencia, Lateral, Fondo Norte e Fondo Sur.

La Preferencia fu l'ultima parte dello stadio a essere terminata nel 1972, a causa delle difficili condizioni in cui versava il club all'epoca, e anche per l'ubicazione dello stadio, sulle sponde del fiume Manzanares. Qui si trovano le infrastrutture principali, oltre alle panchine, gli spogliatoi, la sala stampa, il palco d'onore, i palchi VIP, eccetera. È l'unico settore provvisto di copertura, sostenuta da 22 travi di cemento armato che aggettano sulla struttura principale della tribuna. La Preferencia si divide in varie zone: al primo piano si trova la tribuna, che accoglie i posti più vicini al terreno di gioco, la tribuna centrale, l'Antepalco, la Tribuna d'Onore, il Superpalco, le Tribune VIP Norte e Sur di Preferencia, i Palchi della Tribuna di Preferencia; e nel piano superiore la Tribuna Superiore Bassa, i Palchi della Tribuna Superiore Alta, i Box VIP, la Tribuna Superiore Alta e infine la tribuna stampa.

Gare disputate durante il Campionato del Mondo del 1982[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (ES) La UEFA cierra dos partidos el Calderón, Marca.com.
  2. ^ La Peineta pasará a ser propiedad del Atlético de Madrid a partir de 2016 elmundo.es, 30 luglio 2007.
  3. ^ Un sector de la afición se queja de la falta de transparencia en la venta del Calderón Diario Marca 30/07/2007.
  4. ^ El Vicente Calderón alarga su vida hasta 2014, como mínimo elconfidencial.com 06/12/2010.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]