Bill Shankly
| Bill Shankly | ||
|---|---|---|
| Dati biografici | ||
| Nome | William Shankly | |
| Paese | ||
| Nazionalità | ||
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Mezzala | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| ?-? | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1932-1933 | 16 (0) | |
| 1933-1949 | 296 (13) | |
| Nazionale | ||
| 1938-1944 | 5 (0) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 1949-1951 | ||
| 1954-1955 | ||
| 1956-1959 | ||
| 1959-1974 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 16 settembre 2007 | ||
William Shankly detto Bill OBE (Glenbuck, 2 settembre 1913 – Liverpool, 29 settembre 1981) è stato un calciatore e allenatore di calcio britannico, nazionale scozzese, già allenatore del Liverpool dal 1959 al 1974 e iniziatore del ciclo più vittorioso della storia della squadra inglese.
Indice |
[modifica] Carriera
Nato nella regione scozzese dell'East Ayrshire, Bill Shankly era il più giovane di cinque fratelli, tutti calciatori professionisti. Anche suo fratello Bob fu un allenatore di successo che condusse nel 1962 il Dundee alla vittoria nel campionato di Scozia. Tutti e cinque i fratelli fecero parte del Glenbuck Cherrypickers, famoso all'epoca per essere un serbatoio di talenti, che diede numerosi giocatori al calcio professionistico e alla Nazionale scozzese: lo stesso Bill Shankly giocò, tra il 1938 e il 1943, 5 partite con la sua Nazionale. Tuttavia, egli non fece mai parte della prima squadra dei Cherrypickers.
Il primo campionato disputato da Bill Shankly fu nel campionato giovanile scozzese, con la squadra - ormai scomparsa - del Cronberry Eglinton. Notato da alcuni osservatori inglesi, fu messo sotto contratto nel 1932 dal Carlisle Utd. e debuttò nella First Division inglese il 31 dicembre di quello stesso anno, contro il Rochdale. Nell'estate del 1933 si trasferì al Preston North End, club con il quale raggiunse due volte consecutive la finale di Coppa d'Inghilterra nella stagione 1936/37 e 1937/38, quest'ultima vincendola. Durante la Seconda guerra mondiale Shankly tornò in Scozia a terminare la carriera agonistica nel Partick Thistle.
Dopo il ritiro dal calcio giocato, Shankly divenne l'allenatore del Carlisle nel 1949, poi del Grimsby nel 1951, del Workington nel 1953 e dell'Huddersfield nel 1956, ma assurse alla fama per i suoi 15 anni passati da allenatore del Liverpool dal dicembre 1959 fino al luglio del 1974: il club militava in quel periodo in Seconda divisione, e il tecnico iniziò un paziente lavoro di ricostruzione della squadra partendo dai giovani del vivaio e inserendo elementi di talento come ad esempio l'attaccante scozzese Ian St. John, subito ribattezzato dal Kop The Saint per i tre goal segnati all'Everton nella sua prima apparizione con la maglia dei Reds. Nel 1962 il Liverpool fu promosso in Prima Divisione e addirittura nel 1964 vinse il campionato inglese, e l'anno successivo riuscì ad arrivare fino alla semifinale di Coppa dei Campioni. Negli anni che seguirono Shankly avrebbe guidato il Liverpool alla conquista di altri due campionati inglesi (1965/66 e 1972/73, due Coppe d'Inghilterra (1964/65 e 1973/74) e soprattutto alla Coppa UEFA 1972/73 con un 3-2 complessivo contro i tedeschi del Borussia Mönchengladbach, che impose il Liverpool come potenza continentale dopo avergli fatto riacquisire lustro in campo nazionale.
Un episodio avvenuto nel 1973 che lo vide protagonista fece epoca e passò all'aneddotica: durante il giro d'onore per celebrare l'ennesima vittoria in campionato, un agente di polizia gettò di lato una sciarpa lanciata dalle tribune. Shankly vide la scena si avvicinò all'agente e gli disse: «Non farlo, per te è solo una sciarpa, per un ragazzo rappresenta la vita», poi raccolse la sciarpa e se la legò al collo. Siccome nelle vicinanze c'era un microfono, le sue parole furono captate e ben presto diffuse[1].
Nel luglio del 1974 decise di ritirarsi e nel novembre di quello stesso anno ricevette l'onorificenza di Ufficiale dell'Impero Britannico. Il suo posto fu preso da Bob Paisley, che avrebbe portato il Liverpool sul tetto d'Europa e l'avrebbe fatto diventare uno dei club più titolati del mondo (sebbene, sorprendentemente, si sarebbe scoperto in tempi recenti che Shankly avrebbe preferito come successore al Liverpool Jack Charlton e non Paisley).
Benché il suo palmarès, pur nutrito, sia inferiore a quello del suo successore, Bill Shankly viene considerato dai tifosi il più grande allenatore della storia del Liverpool, per aver ridato rispetto e considerazione al club e aver preparato la strada ai successi del decennio successivo.
Bill Shankly morì il 29 settembre 1981 per un improvviso infarto cardiaco. Ha un posto particolare nella Hall Of Fame del Museo Nazionale del Calcio di Preston, nel cui discorso inaugurale fu citato con menzione d'onore per il suo contributo al gioco del calcio come allenatore. Come tributo, gli fu eretta una statua ad Anfield, lo stadio di Liverpool, e anche un ingresso di detto stadio porta il suo nome.
[modifica] Note
- ^ Tancredi Palmeri. «Liverpool vale una follia. Ma vedere l'Inter sarà dura». Gazzetta dello Sport, 14 2 2008. URL consultato in data 14/2/2008.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Bill Shankly
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Profilo di Bill Shankly
- (EN) Sito dedicato alla vita e al lavoro di Bill Shankly
- La statua di Bill Shankly di fronte ad Anfield
- L'ingresso di Anfield intitolato a Bill Shankly
- Calciatori del Carlisle United F.C.
- Calciatori del Preston North End F.C.
- Allenatori del Carlisle United F.C.
- Allenatori del Liverpool F.C.
- Nati nel 1913
- Morti nel 1981
- Nati il 2 settembre
- Morti il 29 settembre
- Allenatori di calcio vincitori della Coppa UEFA
- Allenatori di calcio scozzesi
- Calciatori scozzesi
- Decorati con l'Ordine dell'Impero Britannico
- Calciatori della Nazionale scozzese