Anderson Luís de Souza

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Deco
Chelsea Deco.jpg
Deco in allenamento con il Chelsea.
Dati biografici
Nome Anderson Luís de Souza
Nazionalità Brasile Brasile
Portogallo Portogallo (dal 2002)
Altezza 174 cm
Peso 73 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Centrocampista
Ritirato 26 agosto 2013
Carriera
Giovanili
1995-1996 Nacional-SP Nacional-SP
Squadre di club1
1996-1997 Corinthians Corinthians 2 (0)
1997 Corinthians-AL Corinthians-AL 0 (0)
1997 Benfica Benfica 0 (0)
1997-1998 Alverca Alverca 32 (13)
1998-1999 Salgueiros Salgueiros 9 (2)
1999-2004 Porto Porto 148 (33)
2004-2008 Barcellona Barcellona 127 (18)
2008-2010 Chelsea Chelsea 43 (5)
2010-2013 Fluminense Fluminense 50 (2)[1]
Nazionale
2003-2010 Portogallo Portogallo 75 (5)
Palmarès
UEFA European Cup.svg  Europei di calcio
Argento Portogallo 2004
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 13 novembre 2012

Deco, all'anagrafe Anderson Luís de Souza OIH (São Bernardo do Campo, 27 agosto 1977), è un ex calciatore brasiliano naturalizzato portoghese, di ruolo centrocampista.

È stato uno dei pochi calciatori ad aver vinto la Champions League con due squadre diverse: Porto e Barcellona. Il 26 agosto 2013, alla vigilia del 36º compleanno, annuncia il suo ritiro a causa dei numerosi infortuni subìti negli ultimi tempi, dai quali non è riuscito del tutto a recuperare[2].

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Deco si è affermato dapprima con la maglia del Porto di Mourinho nel ruolo di centrocampista centrale. Versatile e dotato di classe cristallina,[3] ha nella facilità di dribbling[4] e nella visione di gioco i suoi punti di forza.[4][5] Carente sotto il punto di vista atletico, Deco riesce comunque a competere con giocatori di stazza e atletismo maggiore. Abile anche nei calci di punizione,[6] il suo repertorio tecnico comprende altresì l'ottimo tiro[7] e la capacità di effettuare precisi cross.[4]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Esordi[modifica | modifica sorgente]

Deco ha iniziato la sua carriera al Nacional Atlético Clube di San Paolo dove è rimasto un anno, prima di essere acquistato dal Corinthians. Dopo aver giocato 2 partite, il club lo ha fatto giocare nella squadra delle riserve, il Corinthians Alagoano.

Nel 1997, a 20 anni non ancora compiuti, Deco si è trasferito dal Brasile in Portogallo, passando dal Corinthians al Benfica insieme al compagno brasiliano Caju. Subito la squadra di Lisbona ha deciso di mandarlo in prestito all'Alverca, squadra della seconda divisione portoghese, per una stagione. Qui Deco è riuscito a collezionare 32 presenze e 13 gol ed è arrivato ad un passo dal rinnovo con il Benfica. Tuttavia il club di Lisbona ed il rappresentante del giocatore non sono riusciti a raggiungere un accordo, poiché l'allora manager scozzese Graeme Souness non credeva che valesse la pena tenerselo.[5] Il Benfica lo ha ceduto così a titolo definitivo al Salgueiros, squadra di Oporto, nella stagione 1998-1999, dove ha totalizzato 12 presenze e 2 marcature. In seguito il giocatore è stato acquistato dal Porto nella sessione invernale del calciomercato.

Porto[modifica | modifica sorgente]

Sotto la guida dell'allenatore José Mourinho, nella stagione 2002-2003 è riuscito a segnare 10 goal in 30 partite; quell'anno ha rimediato anche diciassette cartellini gialli ed un rosso diretto.

Nel 2003 ha vinto la Coppa UEFA, in finale contro il Celtic. Assieme a questa vittoria sono arrivate anche le affermazioni nel campionato e in Coppa di Portogallo, andando così a formare una "tripletta". In estate il Porto è stato sconfitto dal Milan nella partita che assegnava la Supercoppa europea. Nella stagione seguente il Porto è riuscito a conquistare la Champions League 2003-2004. Nella finale contro il Monaco, Deco ha segnato il gol del il 2-0 (risultato finale 3-0). Alla fine del torneo ha ricevuto il premio UEFA Club Football Awards come miglior centrocampista della competizione. A questo trionfo internazionale è arrivato anche quello consecutivo nel campionato.

Nell'estate 2004 Deco è stato acquistato dal Barcellona per 21 milioni di euro, compreso il cartellino di Ricardo Quaresma, che ha fatto così il percorso opposto. Nel corso della sua permanenza al Porto, Deco ha totalizzato 148 presenze e 33 reti in Superliga portoghese.

Barcellona[modifica | modifica sorgente]

« Nel mondo soltanto Figo ha la sua classe.[3] »
(José Mourinho)
Deco in azione con il Barcellona nel 2006

Al Barcellona è stato schierato da Frank Rijkaard come un centrocampista puro. Nel dicembre del 2004 è arrivato secondo nella classifica del Pallone d'oro, dietro l'ucraino Andriy Shevchenko e davanti al compagno di squadra Ronaldinho.

Dopo i segnali di ripresa arrivati nella seconda parte della stagione 2003-2004, ha aiutato la squadra catalana ad occupare saldamente il primo posto nella Liga dall'inizio alla fine della stagione 2004-2005 e a conquistare così il titolo nazionale dopo cinque anni. In Champions League il Barcellona è stato eliminato dal Chelsea nel doppio confronto valido per gli ottavi di finale (vittoria per 2-1 al Camp Nou e sconfitta per 4-2 a Stamford Bridge).

La stagione 2005-2006 si è conclusa con il double Liga-Champions League. Dopo aver battuto ad agosto il Betis Siviglia nella gara valida per l'assegnazione della Supercoppa di Spagna (nella quale Deco è stato autore di due reti),[8] il Barcellona ha vinto la Liga per la diciottesima volta, con dodici punti di vantaggio sul Real Madrid giunto secondo, e la Champions League per la seconda volta nella sua storia. Per le prestazioni fornite in Champions, Deco è stato nuovamente nominato miglior centrocampista della competizione, premio che si era aggiudicato anche due anni prima. Con la seconda vittoria in Europa, Deco si è unito al gruppo di giocatori che hanno vinto più di una Champions League in squadre diverse. Tale gruppo comprende giocatori come di Clarence Seedorf (Ajax, Real Madrid e Milan), Marcel Desailly (Olympique Marsiglia e Milan), Frank Rijkaard (Milan e Ajax), Didier Deschamps (Marsiglia e Juventus), Owen Hargreaves (Bayern Monaco e Manchester United), Edwin van der Sar (Ajax e Manchester United) e Paulo Sousa (Juventus, Borussia Dortmund) ed Eto'o (F.C. Barcellona e F.C. Internazionale). È stato anche nominato miglior giocatore della Coppa del mondo per club FIFA e uomo-partita della finale, terminata tuttavia con la vittoria dell'Internacional.[9]

Dopo la fine dell'esperienza di Rijkaard sulla panchina catalana Deco, come anticipato dal nuovo allenatore Josep Guardiola, ha lasciato il club spagnolo per trasferirsi al Chelsea, che ha investito 10 milioni di euro e gli ha fatto sottoscrivere un contratto di tre anni.[10]

Chelsea[modifica | modifica sorgente]

Deco con la maglia del Chelsea.

Deco è stato il primo acquisto londinese della gestione di Luiz Felipe Scolari, ex allenatore del Portogallo.

L'esordio di Deco nel Chelsea è stato proficuo: grazie anche a due gol nelle prime due partite di campionato (contro il Portsmouth e il Wigan Athletic) è stato eletto giocatore del mese di agosto della Premier League.[senza fonte] Ha fatto il suo debutto in Champions League con la maglia dei Blues il 16 settembre. Infortunatosi in allenamento, ha fatto ritorno in campo il 19 ottobre 2008, entrando come sostituto in una partita contro il Middlesbrough. È stato espulso nella partita persa contro la Roma per 3-1 il 4 novembre 2008. A questa partita è seguita una rete in campionato contro il Bolton il 6 dicembre.

Da quel momento i suoi spazi in squadra si sono progressivamente ridotti, soprattutto dopo l'esonero, nel febbraio 2009, di Scolari.

Dopo l'arrivo nel club di Roman Abramović, il nuovo allenatore Carlo Ancelotti ha dichiarato di voler puntare sull'asso portoghese, nonostante voci che lo volevano tra i partenti.[11][12] Iniziata l'annata dalla panchina nella partita di FA Community Shield contro il Manchester United, il giocatore ha avuto un avvio di 2009-2010 positivo: entrato come sostituto nella partita contro l'Hull City, ha fornito l'assist decisivo per il gol di Didier Drogba. In seguito ha segnato una rete nella vittoria per 3-1 contro il Sunderland. Contro l'Atlético Madrid ha collezionato la sua centesima presenza in UEFA Champions League. Il secondo gol stagionale lo ha messo a segno contro il Bolton in League Cup. Impiegato con regolarità per tutto il periodo autunnale, si è poi fermato per una serie di infortuni verso Natale. Tornato in campo contro Preston, Hull City e Birmingham, un nuovo infortunio lo ha costretto ad un nuovo stop. È sceso nuovamente in campo contro il Portsmouth (vittoria in trasferta per 5-0), propiziando il primo gol dei Blues messo a segno da Drogba. Ad un anno dalla scadenza del suo contratto è stato acquistato dal Fluminense.

Fluminense[modifica | modifica sorgente]

Con il Fluminense vince subito il campionato brasiliano.[13][14]

Il 26 agosto 2013, dopo aver subito quattro lesioni muscolari in un anno, ha annunciato il proprio ritiro dall'attività agonistica. Il giorno del ritiro ha dichiarato:[15]

« Mi sarebbe piaciuto aiutare molto di più la Fluminense, ma il mio corpo non me lo permette. Mi sono indubbiamente sforzato e molti mi hanno appoggiato affinché io proseguissi fino alla fine dell’anno. Dal punto di vista fisico, io potrei giocare, ma i miei muscoli non lo sopportano più. »

Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Inizi[modifica | modifica sorgente]

Mai convocato nella Nazionale brasiliana, nel 2002, dopo sei anni di residenza in Portogallo, ha assunto la cittadinanza portoghese e dichiarato così la sua disponibilità ad indossare la maglia della rappresentativa calcistica portoghese.[senza fonte] Nel 2003 è stato convocato per la sua prima partita con la maglia del Portogallo, proprio contro il Brasile. È riuscito a segnare il gol del vantaggio portoghese con una rete realizzata su punizione, aiutando la sua squadra a vincere per 2-1. Era la prima volta che il Brasile veniva sconfitto dalla Nazionale lusitana, sin dal Mondiale del 1966, che ha visto l'eliminazione dei brasiliani per mano del Portogallo di Eusébio. Da allora è titolare fisso del centrocampo.

Euro 2004[modifica | modifica sorgente]

Ha preso parte all'edizione casalinga di Euro 2004, in cui il Portogallo è arrivato in finale contro la Grecia, perdendo tuttavia per 1-0. Gli ellenici avevano già battuto i portoghesi per 2-1 nella prima partita del torneo, valida per la fase a gironi.

Mondiali 2006[modifica | modifica sorgente]

Deco in azione contro la Danimarca ad Euro 2008

Col Portogallo ha preso parte ai Mondiali di Germania 2006, segnando contro l'Iran la rete dell'1-0 al 63' minuto (2-0 il finale). Nel girone ad eliminazione Deco ha subito due cartellini gialli (contro l'Iran e l'Olanda), che gli hanno impedito di giocare ai quarti contro l'Inghilterra. La vittoria ai calci di rigori contro gli inglesi ha dato la possibilità ai portoghesi di approdare in semifinale, dove hanno affrontato la Francia, perdendo 1-0. Deco ha infine partecipato alla finale per il terzo posto giocata a Stoccarda contro la Germania padrona di casa: l'incontro è terminato 3-1 a favore dei teutonici.

Euro 2008[modifica | modifica sorgente]

La rassegna di Euro 2008, ospitato congiuntemente da Austria e Svizzera, era partita bene per i lusitani, con vittorie in grande spolvero contro Turchia e Repubblica Ceca, contro la quale Deco è riuscito a segnare la prima rete del 3-1 finale in favore del Portogallo. Deco e compagni sono riusciti ad approdare quindi ai quarti di finale da primi classificati nel gruppo A, ma sono stati sconfitti dalla Germania per 3-2.

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Presenze e reti nei club[modifica | modifica sorgente]

Statistiche aggiornate al 17 aprile 2010.

Stagione Squadra Campionato Coppe nazionali Coppe continentali Altre coppe Totale
Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Comp Pres Reti Pres Reti
1996 Brasile Corinthians A 2 0 - - - - - - - - - 2 0
1997-1998 Portogallo Alverca SL 32 13 CP 0 0 - - - - - - 32 13
1998-gen. 1999 Portogallo Salgueiros PL 12 2 CP 0 0 - - - - - - 12 2
gen.-giu. 1999 Portogallo Porto PL 12 0 CP - - UCL - - SP - - 1 0
1999-2000 PL 23 1 CP 2 1 UCL 11 3 SP 0 0 36 5
2000-2001 PL 31 6 CP 0 0 CU 9 0 SP 0 0 40 6
2001-2002 PL 30 13 CP 2 0 UCL 15 6 SP 1 0 48 19
2002-2003 PL 30 10 CP 3 1 CU 12 1 - - - 45 12
2003-2004 PL 28 2 CP 3 0 UCL 13 2 SP+SU 1+1 0 46 4
Totale Porto 154 32 10 2 60 12 3 0 227 46
2004-2005 Spagna Barcellona PD 35 8 CR 0 0 UCL 7 2 - - - 42 10
2005-2006 PD 29 3 CR 1 0 UCL 11 2 SS 2 0 25 8
2006-2007 PD 31 1 CR 3 0 UCL 8 2 SS+SU+Cmc 2+1+2 2+0+1 47 6
2007-2008 PD 18 1 CR 5 0 UCL 6 0 - - - 29 1
Totale Barcelona 113 13 9 0 32 6 7 3 161 22
2008-2009 Inghilterra Chelsea PL 24 3 FACup+CdL 1+1 0 UCL 4 0 - - - 30 3
2009-2010 PL 19 2 FACup+CdL 2+2 0+1 UCL 4 0 CS 1 0 28 3
Totale Chelsea 43 5 6 1 8 0 1 0 58 6
Totale carriera 356 65 25 3 100 18 11 3 492 89

Cronologia presenze e reti in Nazionale[modifica | modifica sorgente]

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Club[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

Porto: 1998-1999, 2002-2003, 2003-2004
Porto: 1999-2000, 2000-2001, 2002-2003
Porto: 1999, 2001, 2003
Barcellona: 2004-2005, 2005-2006
Barcellona: 2005, 2006
Chelsea: 2008-2009, 2009-2010
Chelsea: 2009
Chelsea: 2009-2010
Fluminense: 2010, 2012
Fluminense: 2012

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

Porto: 2003-2004
Barcellona: 2005-2006
Porto: 2002-2003

Individuale[modifica | modifica sorgente]

2003-2004
2004
2006
  • FA Premier League Player Of The Month:
Agosto 2008

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Infante Dom Henrique
— 2004

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ 63 (4) se si comprendono le partite giocate nel Campionato Carioca.
  2. ^ Troppi infortuni: Deco si ritira in Gazzetta dello Sport. URL consultato il 26 agosto 2013.
  3. ^ a b Deco in pole per i premi: "Ma ho paura di Sheva", Gazzetta dello Sport, 12 ottobre 2004. URL consultato l'11 settembre 2009.
  4. ^ a b c Deco, il valore aggiunto, Gazzetta dello Sport, 22 gennaio 2000. URL consultato l'11 settembre 2009.
  5. ^ a b È Deco l'oro di Scolari, Gazzetta dello Sport, 4 luglio 2006. URL consultato l'11 settembre 2009.
  6. ^ La classe di Deco fa volare il Chelsea, Gazzetta dello Sport, 25 agosto 2009. URL consultato l'11 settembre 2009.
  7. ^ Deco-Giuly-Larsson, Barça scatenato e Celtic k.o in casa, Gazzetta dello Sport, 15 settembre 2004. URL consultato l'11 settembre 2009.
  8. ^ Portugoal.net
  9. ^ Deco Award Portugoal.net
  10. ^ (EN) Deco goes to Chelsea, Fcbarcelona.com. URL consultato il 06-07-2008.
  11. ^ Mou: no a Cassano, riecco Deco, Gazzetta dello Sport, 30 agosto 2009. URL consultato l'11 settembre 2009.
  12. ^ Ancelotti: "Mi tengo Deco", Gazzetta dello Sport, 26 agosto 2009. URL consultato l'11 settembre 2009.
  13. ^ Fluminense reveal agreement with Chelsea ace Deco, mirrorfootball.co.uk, 05-07-2010
  14. ^ Fluminense reveal agreement with Chelsea ace Deco, mirrorfootball.co.uk, 05-07-2010
  15. ^ Il brasiliano Deco annuncia il suo ritiro: "I miei muscoli non lo sopportano più", Lastampa.it, 26 agosto 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]