Stoke City Football Club

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Stoke City F.C.
Calcio Football pictogram.svg
Stoke City FC.png
the Potters
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Rosso e Bianco a strisce con bordo blu.svg Rosso-bianco
Simboli Pottermus e Pottermiss, due ippopotami
Dati societari
Città Stoke-on-Trent
Paese Inghilterra Inghilterra
Confederazione UEFA
Federazione Flag of England.svg FA
Campionato Premier League
Fondazione 1863
Presidente Inghilterra Peter Coates
Allenatore Galles Mark Hughes
Stadio Britannia Stadium
(27.740 posti)
Sito web www.stokecityfc.com
Palmarès
Carling.png
Coppe di Lega inglesi 1
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

Lo Stoke City Football Club, meglio noto come Stoke City, è una società calcistica inglese di Stoke-on-Trent. I suoi giocatori sono conosciuti con il soprannome di The Potters (i Vasai). Milita attualmente nella Premier League, la massima divisione inglese, dopo un'assenza dalla prima divisione durata dal 1985 al 2008. Lo Stoke attualmente è uno dei club della Premier che può vantare il maggior numero di calciatori inglesi. Il club fa del gioco fisico e potente il proprio punto di forza.

Si tratta della terza squadra più vecchia del mondo, fondata nel 1863, un anno dopo il Notts County e sei dopo lo Sheffield Club. I colori sociali sono il bianco e il rosso in strisce verticali.

Il giocatore più famoso che abbia vestito la maglia dello Stoke è probabilmente l'ala Stanley Matthews (dal 1932 al 1947 e poi ancora dal 1961 al 1965), anche se difesero la porta dello Stoke due grandi portieri inglesi, Gordon Banks e Peter Shilton.

In oltre 140 anni di storia l'unico trofeo conquistato è stata la League Cup del 1972 (in quello stesso anno arrivarono anche per la seconda volta consecutiva in semifinale di FA Cup), dopo la finale persa nel 1963.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dello Stoke City Football Club.

Le origini e il sodalizio con Matthews[modifica | modifica sorgente]

Lo Stoke Ramblers fu fondato nel 1863 da allievi della Charterhouse School durante i loro lavori per la creazione di una ferrovia a Stoke-on-Trent. A fondare il club fu Henry Almond, che sarà anche il capitano nonché il marcatore del primo gol della storia del club. Gli Stoke Ramblers si spostarono, con la crescita del numero degli spettatori, dal Victoria Cricket Ground al più capiente Sweetings Field, e infine, nel 1878, all'Athletic Club Ground, successivamente noto come Victoria Ground, che rimarrà il suo stadio casalingo per i successivi 119 anni. Nello stesso anno, la squadra si unì con lo Stoke Victoria Cricket Club, diventando così ufficialmente conosciuta come Stoke Football Club. Lo Stoke City fu uno dei dodici club fondatori della Football League, esistente dal 1888, diventando così il secondo club più vecchio di questa associazione. Nel 1928 il nome della squadra fu nuovamente e definitivamente cambiato in Stoke City Football Club, periodo in cui a Stoke-on-Trent venne conferito lo status di città.

Gli anni trenta vedono l'affermazione di uno dei più grandi talenti che abbia mai vestito la casacca dello Stoke City, si tratta di Stanley Matthews, un'autentica leggenda per il club. Esordisce a 17 anni, e contribuisce a garantire la promozione dalla Second Division al club nel 1933, segnando il suo primo gol in carriera nella vittoria contro i rivali locali del Port Vale per 3-1. La crescita del club continua in modo esponenziale, tant'è che dal 1934, lo Stoke City viene considerato come una delle migliori squadre inglesi. È in questi anni, ed esattamente nel febbraio 1937, che matura la vittoria dal più largo parziale della storia del club, quella per 10-3 contro il West Bromwich Albion. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e quindi quando l'attività calcistica tornò a pieno regime, viene scritto un tragico capitolo nella storia nel club quando 33 tifosi morirono e 520 furono feriti durante il match giocato al Burnden Park contro il Bolton Wanderers.

Nella stagione stagione 1946–1947 lo Stoke City sfiorò il primo titolo della sua storia, finendo secondo nel campionato alle spalle del Liverpool, dopo la sconfitta nell'ultima giornata contro lo Sheffield United per 2-1. A tre giornate dalla fine, nella stessa stagione, lo Stoke City perse il proprio uomo-simbolo Matthews, che si trasferì al Blackpool. Nella stagione 1952–1953, lo Stoke City retrocede in Second Division, e nella stessa stagione, Bob McGrory rassegna le proprie dimissioni, dopo aver ricoperto l'incarico per 17 anni.

L'era Waddington e le retrocessioni[modifica | modifica sorgente]

Dopo i 7 anni di Frank Taylor, durante i quali l'ex difensore dello Stoke CIty è stato incapace di raggiungere l'obiettivo della promozione, il nuovo manager diventa Tony Waddington nel 1960. È suo il merito del ritorno al club dell'ormai quarantasettenne Matthews, 17 anni dopo il trasferimento al Blackpool. Fu proprio grazie a Matthews che il club raggiunse prima l'ottavo posto, e quindi l'anno successivo la promozione. Nel stagione 1963–1964, Waddington guidò la squadra a una posizione di metà classifica e alla finale della League Cup, persa contro il Leicester City. L'esperienza era una prerogativa fondamentale per Waddington: Dennis Viollet, Jackie Mudie, Roy Vernon, Maurice Setters e Jimmy McIlroy vennero tutti comprati nella fase finale delle loro carriere. Il 1965 è l'ultimo anno di attività per Matthews, che si ritira a 50 anni, dopo il match contro il Fulham, in cui siglò la sua 701ª presenza in campionato. Nel 1967 lo Stoke City compra per £52.000 Gordon Banks, il portiere della nazionale inglese che un anno prima aveva vinto i Mondiali. Per una sola stagione, nel 1967, lo Stoke City giocò nella United Soccer Association, sotto il nome di Cleveland Stokers. Il primo importante trofeo della storia del club arriva nel 1972 con la League Cup conquistata a Wembley dinnanzi a oltre 97.000 spettatori, contro il Chelsea.

Nel 1976 la dirigenza ebbe da pagare un'enorme prezzo per i danni della caduta del tetto della Butler Street Stand a seguito di una bufera, e questo comportò una grave crisi economica che costrinse il club a privarsi di ottimi giocatori come Alan Hudson, Mike Pejic e Jimmy Greenhoff. Nella stagione seguente, il club retrocede e si chiude l'era di Waddington, il quale lascia dopo 17 anni. Successivamente il club cambia 5 manager in 10 anni, e dopo aver raggiunto la promozione nella stagione 1978–1979 sotto la guida di Alan Durban, vive un'annata disastrosa nella stagione 1984–1985, quando sigla solo 17 punti, con sole 3 vittorie lungo tutto l'arco del campionato. Nella stagione 1989–1990 il club retrocede in Third Division e nell'anno seguente, lo Stoke City giunge in 15ª posizione, raggiungendo la posizione più bassa della sua storia nella Football League.

Nel 1992, con Lou Macari manager, poi sostituito da Joe Jordan, il club vince il Football League Trophy battendo lo Stockport County in finale, e raggiunge prima la Second Division e l'anno successivo la First Division. Dopo dodici mesi dalla sua partenza, Macari ritorna e guida il club al quarto posto nella stagione 1995–1996, tuttavia nella semifinale di playoff lo Stoke City fu sconfitto dal Leicester City. L'ultima partita da manager di Macari coincise con l'ultimo match giocato in campionato sul Victoria Ground.

La proprietà islandese e l'epopea Pulis[modifica | modifica sorgente]

Prima Chic Bates, poi Chris Kamara e quindi ancora Alan Durban (che torna dopo due decadi) guidano la squadra durante i primi anni nel nuovissimo Britannia Stadium. Proprio con Alan Durban, subentrato a Kamara nelle fasi finali della stagione, lo Stoke City retrocede nel 1998. Una significativa svolta per il club avvenne con l'acquisto della società da parte della Stoke Holding, consorzio islandese che rilevò il 66% delle azioni del club. Il manager scelto dalla nuova proprietà è l'islandese Gudjon Thordarson, il primo manager straniero della storia dello Stoke City, che guiderà i Potters alla vittoria del Football League Trophy e alla promozione nella stagione 2001-02. Nella stagione successiva, lo Stoke City riesce a piazzarsi alla quinta posizione guadagnandosi l'opportunità di giocarsi i playoff per approdare in First Division. Dopo aver sconfitto il Cardiff City e quindi il Brentford in finale per 2-0, lo Stoke City raggiunge la promozione. Pur tuttavia Thordarson viene esonerato dal proprietario Gunnar Gislason pochi giorni dopo la promozione.

La stagione 2002-03 inizia con Steve Cotterill, che verrà esonerato dopo quattro mesi e sostituito con Tony Pulis, che riuscirà a scongiurare la retrocessione grazie alla vittoria per 1-0 sul Reading nell'ultima giornata. Alla fine della stagione 2004–2005 Tony Pulis viene licenziato e rimpiazzato dall'olandese Johan Boskamp, il quale investì molto acquistando numerosi giocatori dall'Europa. La sua avventura finisce quando Peter Coates rileva il club: il nuovo proprietario richiama Tony Pulis alla guida dello Stoke City.

Nella stagione 2007–2008 lo Stoke City raggiunge la seconda posizione potendo così giocare la stagione successiva nel massimo campionato inglese (attualmente chiamato Premier League), cosa che non succedeva dalla stagione 1984–1985, quando retrocedettero con un totale di 17 punti, un record talmente basso che non fu sorpassato per 21 stagioni. Una serie di gloriosi record viene infranta, e il Britannia Stadium diventa un'autentica fortezza, dove ogni genere di squadra è costretta a faticare tantissimo. Pulis segna una delle ere più felici della storia del club, e guida nel 2011 la squadra alla finale di Coppa d'Inghilterra, risultato unico nella storia dello Stoke City. La finale verrà però persa contro il Manchester City, ma lo Stoke City guadagna ugualmente la qualificazione in UEFA Europa League. Il 21 maggio 2013 i Potters ed il tecnico gallese decidono di comune accordo di porre fine alla loro collaborazione.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Britannia Stadium.

Probabilmente lo stadio dello Stoke City è meno largo degli altri campi da gioco, poiché questa squadra vuole approfittare delle lunghissime rimesse laterali di Rory Delap, capaci di diventare dei veri e propri cross in area.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Lo Stoke può vantare un numero altissimo di allenatori a partire dal 1985: ben 17 allenatori diversi, succedutisi in 20 periodi.

Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori dello Stoke City F.C..

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1972
1933, 1963, 1993
  • Third Division North: 1
1927
1891
  • Birmingham & District League: 1
1911
  • Southern League Division Two: 2
1910, 1915
1992, 2000
  • Watney Cup: 1
1973
  • Isle Of Man Trophy: 3
1988, 1992, 1993
  • Bass Charity Vase: 1
1980, 1991, 1992, 1995, 1998

Statistiche e record[modifica | modifica sorgente]

A dispetto dei pochi successi ottenuti nonostante la lunga permanenza nelle serie maggiori, lo Stoke negli anni ha avuto tra le sue file giocatori famosissimi, tra cui Sir Stanley Matthews, che giocò nel club dalle giovanili fino al ritiro, avvenuto a 50 anni.

Record[modifica | modifica sorgente]

Squadra[modifica | modifica sorgente]

Individuali[modifica | modifica sorgente]

Spettatori[modifica | modifica sorgente]

  • Victoria Ground: 51.380, contro l'Arsenal, 29 marzo 1937
  • Victoria Ground: circa 52.000 nel Centenary Game contro il Real Madrid, nel 1963
  • Britannia Stadium: 28.218, contro l'Everton, 5 gennaio 2002

Organico 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stoke City Football Club 2014-2015.

Rosa Attuale[modifica | modifica sorgente]

Dati aggiornati al 20 agosto 2014.[1]

N. Ruolo Giocatore
1 Bosnia ed Erzegovina P Asmir Begović
2 Scozia D Phil Bardsley
3 Paesi Bassi D Erik Pieters
4 Germania D Robert Huth
5 Spagna D Marc Muniesa
6 Irlanda C Glenn Whelan
7 Irlanda C Stephen Ireland
8 Honduras C Wilson Palacios
9 Nigeria A Peter Odemwingie
10 Austria A Marko Arnautović
11 Stati Uniti C Brek Shea
12 Irlanda D Marc Wilson
13 Nigeria A Victor Moses
15 Francia C Steven N'Zonzi
N. Ruolo Giocatore 600px Rosso e Bianco (strisce).png
16 Scozia C Charlie Adam
17 Inghilterra D Ryan Shawcross
18 Senegal A Mame Biram Diouf
19 Irlanda A Jonathan Walters
20 Stati Uniti D Geoff Cameron
21 Inghilterra C Steven Sidwell
22 Inghilterra P Jack Butland
23 Slovacchia D Dionatan Teixeira
25 Inghilterra A Peter Crouch
27 Spagna A Bojan Krkić
28 Inghilterra D Andy Wilkinson
29 Danimarca P Thomas Sørensen
30 Inghilterra D Ryan Shotton

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The team, stokecityfc.com. URL consultato il 20 agosto 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • (EN) Simon Lowe, Match of My Life: Stoke City, Know the Score Books, 2007, ISBN 1-905449-55-0.
  • (EN) Tony Matthews, A-Z of Stoke City, The Breedon Books Publishing Company Limited, 1997, ISBN 1-85983-100-1.
  • (EN) Tony Matthews, The Legends of Stoke City, Breedon Books Publishing Company Limited, 2008, ISBN 1-85983-653-4.
  • (EN) Denis Smith, Denis Smith: Just One of Seven, Know the Score Books, 2008, ISBN 1-84818-504-9.
  • (EN) Mickey Thomas, Kickups, Hiccups, Lockups: The Autobiography, Century, 2008, ISBN 1-84605-523-7.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]