Joe Jordan

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Joe Jordan
JordanJoeMilan.jpg
Dati biografici
Nome Joseph Jordan
Paese bandiera Regno Unito
Nazionalità bandiera Scozia
Passaporto
Altezza 186 cm
Peso 80 kg
Calcio Football pictogram.svg
Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo Allenatore (ex attaccante)
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Blantyre Victoria
Squadre di club1
1968-1970 600px Bianco e Blu (Strisce Orizzontali).png Greenock Morton 8 (1)
1970-1978 600px losanghe Giallo e Blu con barra e rosa Bianche.png Leeds 170 (35)
1978-1981 600px Rosso con scudo forcone e barca Gialli.png Manchester Utd 109 (37)
1981-1983 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).svg Milan 52 (12)
1983-1984 600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona 12 (1)
1984-1987 600px-Colori di Southampton.png Southampton 48 (12)
1987-1989 600px Rosso e Bianco (Bordato).png Bristol City 57 (8)
Nazionale
1973-1982 Bandiera della Scozia Scozia 52 (11)
Carriera da allenatore
1988-1990 600px Rosso e Bianco (Bordato).png Bristol City
1990-1993 600px Granate e bianco con cuore di Midlothian copy.png Hearts
1993-1994 600px Rosso e Bianco a strisce con bordo blu.svg Stoke City
1994-1997 600px Rosso e Bianco (Bordato).png Bristol City
2005 600px Blu con stella e luna gialle.png Portsmouth (assistente)
2008 600px Blu con stella e luna gialle.png Portsmouth (assistente)
2008- 600px Bianco con gallo e palla Blu.png Tottenham (assistente)
Incontri disputati
Palmarès
1 Dati relativi al solo campionato.
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
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Dati agonistici
Specialità
Categoria
Record
Ranking º
Best ranking º
Ruolo
Società
Squadra
Ritirato
Carriera
Giovanili
Squadre di club
Nazionale
Carriera da allenatore
Incontri disputati
Palmarès
Statistiche aggiornate al 8 novembre 2008

Joe Jordan, all'anagrafe Joseph Jordan (Carluke, 15 dicembre 1951), è un allenatore di calcio ed ex calciatore britannico, nazionale scozzese.

Indice

[modifica] Carriera

Centravanti, dopo il periodo delle giovanili passò nel 1970 al Leeds dalla sua squadra scozzese del Greenock Morton per la cifra di 15 000 sterline.

Nei primi anni della sua carriera, perse gli incisivi superiori per i duri contrasti di gioco con i difensori avversari, per cui fu costretto a portare una dentiera che era solito togliersi per entrare in campo, dandogli un'espressione molto particolare che gli valse il soprannome Jaws (come il titolo originale del film 'Lo squalo').

A Leeds dovette fare parecchia gavetta prima di potersi conquistare un posto da titolare nell'attacco, mettendosi peraltro in luce nel 1973 con 16 presenze e 9 reti, la finale di Coppa delle Coppe persa contro il Milan e la prima convocazione nella nazionale scozzese contro l'Inghilterra a Wembley.

La stagione seguente giocò con maggior continuità nella squadra che conquistò il titolo inglese con una sorprendente striscia di gare senza sconfitte, ben 29, conquistandosi un posto nella nazionale scozzese e così l'accesso ai mondiali del 1974. La Scozia uscì al primo turno, ma Jordan mise a segno due reti.

Dopo la seconda sconfitta in Coppa dei Campioni, nel 1975, il Leeds entrò in una fase di declino, sancita anche dalla cessione di Jordan al Manchester United per 350.000 sterline.

Con la maglia della sua nazionale Jordan fu al centro di una polemica legata alla partita di qualificazione ai mondiali del 1978: nella sfida decisiva contro il Galles, fu proprio lui a toccare la palla di mano nell'area avversaria. L'arbitro non se ne ravvide e diede un calcio di rigore contro i gallesi convinto che fosse stato il difensore avversario a commettere l'infrazione: la Scozia segnò e si qualificò ai mondiali a spese degli avversari. In Argentina seguì le infelici sorti della sua nazionale, eliminata al primo turno, mettendo però a segno una rete.

Dopo tre stagioni senza alcun successo se non una finale di FA Cup persa nel 1979, Jordan passò al Milan nel 1981: la squadra rossonera era appena tornata in Serie A dopo la vicenda del calcio-scommesse e cercava di allestire una squadra competitiva. La scelta di Jordan, in realtà, fu un ripiego data l'impossibilità di ingaggiare il fuoriclasse brasiliano Zico e, in seconda battuta, il possente attaccante belga Jan Ceulemans.

Jordan, logoro da mille battaglie, non disputò un campionato eccezionale (due reti in 22 partite), anche per i difficili rapporti dell'allenatore Gigi Radice con lui e col resto della squadra. Delle due reti in campionato realizzò quella che poteva essere decisiva per la salvezza, nell'ultima di campionato. Nonostante quest'ultima vittoria, infatti, il Milan retrocesse nuovamente per una serie di circostanze sfavorevoli, in quanto due delle altre dirette concorrenti, Cagliari e Genoa, pareggiarono contro Fiorentina e Napoli.

Convocato per il campionato del mondo 1982, nella partita contro l'URSS, segnò la sua decima rete in nazionale, diventando l'unico giocatore scozzese capace di segnare in tre differenti edizioni dei campionati del mondo. Tuttavia, nella stessa partita (la cinquantaduesima presenza internazionale), si infortunò e in seguito non disputò altre partite con la maglia della sua nazionale.

Nel 1982-1983 in Serie B, sempre con il Milan, Jordan ritrovò lo smalto dei giorni migliori disputando un'ottima stagione, con un tabellino finale di 30 presenze e 10 reti. I tifosi milanisti gli riconoscono l'enorme contributo che ha offerto nel riportare il Milan in massima serie e infatti, in occasione del 110º anniversario del club milanese, Jordan è stato inserito nella lista dei 110 giocatori più importanti della storia rossonera. Dopo una parentesi con l'Hellas Verona, tornò a giocare in Inghilterra al Southampton F.C. nel 1984, dove rimase tre stagioni, terminando la carriera al Bristol City come giocatore-allenatore.

Terminata la carriera da calciatore, intraprese quella di allenatore alla guida di alcuni club inglesi e scozzesi. Nel 2010-2011, come vice-allenatore del Tottenham Hotspurs, torna a San Siro proprio contro la sua ex squadra, il Milan, negli ottavi di andata della Champions League ed è al centro di un acceso scontro con Rino Gattuso durante e al termine della partita stessa.

Fatto curioso è che i tifosi del Leeds non hanno mai dimenticato il suo “tradimento” passando agli acerrimi rivali del Manchester United: lo dimostra il fatto che, quando nel 2002 Rio Ferdinand fece lo stesso passo, i tifosi del Leeds esposero uno striscione con la lista dei “traditori” fra cui comparivano, oltre a Ferdinand appunto, Cantona, McQueen e Jordan.

[modifica] Palmarès

[modifica] Competizioni nazionali

Leeds: 1971-1972
Leeds: 1973-1974
Milan: 1982-1983

[modifica] Competizioni internazionali

Leeds: 1970-1971
Milan: 1981-1982

[modifica] Collegamenti esterni

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