Stadio Nazionale di Jamor

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Coordinate: 38°42′31.74″N 9°15′39.03″W / 38.708817°N 9.260842°W38.708817; -9.260842

Stadio Nazionale
Estádio Nacional do Jamor
StadionJamor.JPG
Informazioni
Stato Portogallo Portogallo
Ubicazione OER.png Oeiras
Praça da Maratona
Inizio lavori 1938
Inaugurazione 1944
Copertura No
Pista d'atletica
Mat. del terreno Erba
Proprietario Federcalcio portoghese
Progetto Miguel Jacobetty Rosa
Uso e beneficiari
Calcio Portogallo Portogallo
Capienza
Posti a sedere 37 593
 

Lo stadio Nazionale di Jamor (port. Estádio Nacional do Jamor ) è un impianto calcistico di Lisbona, in Portogallo; amministrativamente è ubicato nel quartiere Jamor del Comune di Oeiras, nelle immediate vicinanze della Capitale.

Di proprietà della Federcalcio portoghese, ospita attualmente le gare della Nazionale e le finali della Coppa del Portogallo.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Lo Stadio Nazionale è frutto dello sforzo compiuto dalla propaganda dell'allora dittatore António Salazar, fondatore in Portogallo di un regime di stampo fascista chiamato Estado Novo (Nuovo Stato ), di dar vita a nuove opere monumentali (sulla falsariga di quelle, per esempio, dello stadio Olimpico di Berlino[1]) dove promuovere la pratica sportiva, ma anche per creare spazi per manifestazioni celebrative ispirate al clima e ai valori politici della dittatura[1].

L'ingresso a raso dello stadio dalla tribuna orientale

Concepito come opera «di grande effetto scenico»[2] lo stadio, perfettamente allineato ai punti cardinali con le due curve opposte rispettivamente a nord e a sud e la tribuna orientale lasciata aperta per permettere anche l'ingresso a raso, si inserisce armonicamente all'interno del parco sportivo di Jamor, quartiere della cittadina di Oeiras, a pochissimi chilometri dal centro di Lisbona e, pur mantenendo un aspetto monumentale in linea con i dettami del regime, riesce a coniugare «l'aspetto da anfiteatro da antica Grecia»[2] a una linea architettonica moderna e funzionale[2].

L'impianto fu ultimato nel 1944 e inaugurato il 10 giugno di quello stesso anno con una celebrazione propagandistica alla presenza di Salazar[3].

Già dal 1946 il nuovo stadio, denominato Nazionale, ospitò la finale della Coppa di Portogallo: la prima fu il 30 giugno di quell'anno, quando in finale giunsero due club di Lisbona, lo Sporting e l'Atlético; da allora, solo in cinque occasioni la finale di Coppa ebbe una sede diversa (quattro volte a Oporto, allo Stadio das Antas, e in un caso in un altro stadio di Lisbona, l'Alvalade, impianto di casa dello Sporting fino al 2003)[1].

Lo stadio è di proprietà della federazione calcistica portoghese, e la prima manifestazione internazionale a esservi ospitata fu l'edizione del 1950 della Coppa Latina, i cui incontri si tennero tutti in tale impianto; un anno prima, il 3 maggio 1949, lo Stadio Nazionale era stato il teatro dell'ultima partita del Grande Torino: su invito dei dirigenti del Benfica, che avevano deciso di organizzare un incontro in omaggio al loro capitano Francisco Ferreira[4], il Torino si recò in Portogallo per disputare un incontro amichevole contro la squadra di Lisbona; la partita terminò 4-3 per i lusitani e, al ritorno della squadra in Italia, l'aereo su cui viaggiava si schiantò sulla collina di Superga, sopra Torino, causando la morte di tutti i giocatori e degli accompagnatori.

Nel 1967 lo Stadio Nazionale fu la sede della finale di Coppa dei Campioni tra gli scozzesi del Celtic e gli italiani dell'Inter[5]. In campo per l'Inter, sconfitta 1-2 dalla formazione britannica, giocava quel giorno Sandro Mazzola, figlio di Valentino che 18 anni prima disputò l'incontro con il Benfica.

Benché in passato sia stato utilizzato più o meno regolarmente dalla selezione portoghese quando disputava le sue gare interne a Lisbona e nonostante il suo status ufficiale, tuttora, di stadio nazionale[6], l'impianto è penalizzato dall'assenza di copertura per qualsiasi ordine di posti, cosa che ha recentemente indotto la federazione a organizzare alcuni incontri internazionali di rilievo in altri impianti cittadini, come per esempio il moderno (completamente ristrutturato nel 2004) Stadio da Luz, di proprietà del Benfica.

Il 25 settembre 2007 lo Stadio Nazionale ospitò anche un concerto dei Police, nel corso del loro Reunion Tour[7].

Incontri di rilievo[modifica | modifica wikitesto]

Finale di Coppa dei Campioni d'Europa 1966-67[modifica | modifica wikitesto]


Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (PT) O estádio de Oeiras. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  2. ^ a b c Fernandes
  3. ^ (PT) Jorge P. Freitas, Document(ári)o Histórico - A inauguração do Estádio Nacional, 10 de Junho de 1944 in Com História, 23 marzo 2009. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  4. ^ (EN) Frank Dunne, Troubled Turin recall tragic end of "Il Grande Torino" in The Independent, 2 maggio 2009. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  5. ^ 1967 - Celtic Glasgow. URL consultato il 30 ottobre 2009.
  6. ^ (EN) UEFA EURO 2008 Team workshop (PDF). URL consultato il 30 ottobre 2009.
  7. ^ (EN) The Police at the Estádio Nacional. URL consultato il 30 ottobre 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Immagini[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]