Giorgio Vaccaro
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Prima è nata la Lazio: i tifosi sono venuti dopo. Per gli altri c'erano i tifosi e gli è stata data una squadra da tifare. » |
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(Giorgio Vaccaro in occasione del rifiuto alla fusione con l'AS Roma)
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Giorgio Vaccaro (San Marzanotto d'Asti, 12 ottobre 1892 – Roma, 25 settembre 1983) è stato un politico e dirigente sportivo italiano.
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[modifica] Biografia
Giunse a Roma da bambino e da romano d'adozione arrivò a toccare le massime gerarchie fasciste divenendo generale della Milizia fascista e dello sport italiano attraverso una serie di esperienze che ne hanno documentato le capacità come atleta praticante (da giovane fu buon pugile, schermidore e ciclista) e la competenza come dirigente. Amante degli sport in genere, da Consigliere Nazionale della Corporazione-Spettacolo e della Federazione Italiana Scherma, divenne il primo presidente della Federazione Italiana Rugby, segretario del CONI, presidente della Federcalcio e membro del CIO.
Fu l'organizzatore delle vittorie mondiali italiane ai mondiali del 1934 e del 1938 e del trionfo Olimpico del 1936. Patito del calcio, si avvicinò alla S.S. Lazio negli anni venti. Due i motivi secondo Giorgio e Alessandro Vaccaro (Paco), nipoti di Giorgio Vaccaro come narrato in "Calcio Romanus Sum" di Piero Strabioni: "La Lazio incarnava l'ideale di purezza sportiva e lealtà a cui uno sportivo come lui non poteva restare indifferente ed inoltre gli sembrò naturale porre la sua abilità da dirigente al servizio della società più antica della città". Fu capo della Milizia fascista a Roma.
Alla sua figura si lega più di un aneddoto biancoceleste, il più celebre e determinante fu quando impedì nel 1927 la fusione della S.S. Lazio con tre altre squadre romane (Alba, Fortitudo e Roman) per fondare la A.S. Roma voluta da Benito Mussolini.
Muore il 25 settembre 1983 recando con sé la carica di Presidente Generale della Società, ricevuta l'anno precedente.
[modifica] Cariche ricoperte
- Luogotenente Generale della Milizia Fascista (grado corrispondente nell'Esercito Italiano = Generale di Divisione).
- 1922-1933 Da socio della Podistica Lazio, nel 1927 ne diviene il Vice-Presidente scongiurando l'assorbimento nella costituenda Roma.
- 1926-1933 Membro del Consiglio Federale della F.I.G.C..
- 1928-1929 Primo Presidente F.I.R..
- 1930-1939 Presidente del Circolo Canottieri Aniene 1892.
- 1933-1939 Segretario Generale del C.O.N.I..
- 1933-1942 Presidente della F.I.G.C..
- 1939-1949 Membro del C.I.O..
- 1960-1964 Membro della Corte d'Onore poi Corte Federale della F.I.G.C..
- 1964-1965 Presidente della S.S. Lazio.
[modifica] Vittorie
- Roma, 1934 - Campionato mondiale di calcio
- Berlino, 1936 - Medaglia d'oro al Torneo Olimpico di Calcio
- Parigi, 1938 - Campionato mondiale di calcio
[modifica] Fonti
- Calcio Romanus Sum, di Piero Strabioni, E.n.n.e B.i., 2007
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