Scandalo
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Il termine scandalo deriva dal greco skàndalon, che significa ostacolo, inciampo. Il significato più antico del termine rinvia ad azioni o discorsi che danno cattivo esempio.
[modifica] Lo scandalo moderno
Nell'accezione corrente uno scandalo è l'effetto di un'azione che, una volta divenuta di pubblico dominio, causa un turbamento della sensibilità morale pubblica, prevalentemente in materia di sesso, denaro ed esercizio del potere. Il turbamento deriva in genere, più che dall'infrazione di singole norme, dal fatto che le azioni considerate "scandalose" sono caratterizzate da una commistione impropria delle categorie citate, che tale commistione è stata resa pubblica e/o che le azioni "scandalose" hanno come protagonisti personaggi pubblici.
I motivi di scandalo variano quindi in funzione delle epoche, delle culture e delle classi sociali in cui tali comportamenti vengono messi in atto e resi noti. Essendo la notizia pubblica di un fatto il motore principale dello scandalo, nella società moderna essi vengono frequentemente amplificati - e spesso costruiti - dai media, che promuovono a scandalo (cioè a questione etica di interesse generale) pettegolezzi sulla sfera privata (familiare, affettiva, sessuale) di persone note.
Gli ambiti in cui possono avvenire gli scandali sono i più vari, in ambito politico-finanziario possono riguardare episodi di corruzione e abuso di potere; in ambito privato possono riguardare l'infedeltà coniugale, la sessualità o l'omosessualità delle persone coinvolte, l'abuso fisico a danni di soggetti deboli (es. la pedofilia); in ambito sportivo è spesso motivo di scandalo una condotta sleale (ad esempio, casi di corruzione e doping).
Concernendo azioni "discutibili", molto spesso gli scandali hanno conseguenze politiche e giudiziarie. Ancor più spesso vengono strumentalizzati a scopo politico o economico.
[modifica] La pietra dello scandalo
| Per approfondire, vedi la voce Pietra dello scandalo. |
L'espressione pietra dello scandalo deriva dall'uso romano per il quale il debitore fallito sedeva su una pietra e da quella scomoda posizione dichiarava Cedo bona - cioè, rinuncio a tutti i miei beni - e a quel punto non poteva più essere perseguito.
La persistenza dell'uso è testimoniata nella pietra dello scandalo ancora esistente nella Loggia del Porcellino a Firenze.
[modifica] Scandali notevoli
[modifica] In Italia
- Scandalo della Banca Romana (1894)
- L'omicidio di Wilma Montesi (1953)
- Il Caso Giuffrè (1958)
- Balletti verdi (1960-1964)
- Scandalo Lavorini (1969)
- Scandalo Lockheed (1972-1978)
- Il caso Moro (1978)
- Il caso P2 (1974-1982)
- Scandalo dei petroli (1978-1980)
- Totonero (1980)
- Il caso del Banco Ambrosiano (1982)
- Lo Scandalo del vino al metanolo (1986)
- Lo Scandalo delle lenzuola d'oro (1988)
- Tangentopoli (1992) e Mani pulite (1992-2002)
- Affare Telekom Serbia (1997)
- Crack Parmalat (2003)
- Bancopoli (2005)
- Calciopoli (2006)
- Vallettopoli (2006)
- Scandalo Telecom-Sismi (2006)
- Italia.it (2007)
- Lanternopoli e Mensopoli (2008)
- Scandalo Bunga bunga (Rubygate) (2010)
[modifica] All'estero
- Affare Dreyfus (Francia, 1894-1906)
- Scandalo Harden-Eulenburg (Germania, 1907-1909)
- Scandalo Fritsch-Blomberg (Germania, 1938)
- Scandalo Profumo (Gran Bretagna, 1963)
- Scandalo della Duchessa di Argyll (Gran Bretagna, 1963)
- Scandalo Watergate (USA, 1972-1974)
- Irangate (USA, 1985-1986)
- Scandalo Recruit (Giappone, 1989)
- Sexgate-Bill Clinton (USA, 1998)
[modifica] Bibliografia
- Francesco Maria Battisti, Sociologia dello scandalo, Laterza 1982.