Football Club Internazionale Milano 2001-2002

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F.C. Internazionale Milano
Stagione 2001-2002
Allenatore Argentina Héctor Cúper
All. in seconda Argentina Mario Gómez
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 3a
Coppa UEFA Semifinale
Coppa Italia Ottavi di finale
Maggiori presenze Campionato: Toldo e Zanetti (34)
Totale: Zanetti (46)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (22)
Totale: Vieri (25)
Maggior numero di spettatori 79.188 (v. Juventus)
Minor numero di spettatori 47.728 (v. Verona)
Media spettatori 62.434

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002.

Stagione[modifica | modifica sorgente]

Nell'estate 2001 Moratti decise di puntare su Héctor Cúper,[1] tecnico argentino reduce dalle brillanti stagioni precedenti durante le quali aveva sorprendentemente condotto il Valencia a due finali consecutive di Champions League (entrambe perse contro Bayern Monaco e Real Madrid).

Ancora una rivoluzione nella campagna acquisti nerazzurra: furono ceduti i portieri dell’anno prima, al loro posto Francesco Toldo e Alberto Fontana, in difesa, via Macellari, Cirillo, Ferrari e Blanc, vennero acquistati Marco Materazzi, Nelson Vivas, Pasquale Padalino, Gonzalo Sorondo e Grigorios Georgatos, tornato da un prestito annuale all'Olympiakos; a centrocampo, ceduti Cauet, Jugović e Pirlo, arrivarono l'esterno Sérgio Conceição,[2] il centrocampista Cristiano Zanetti (di ritorno da due anni in comproprietà alla Roma) e due turchi a parametro zero dal Galatasaray: Okan Buruk ed Emre Belözoğlu. Avvenne inoltre lo scambio Brocchi-Guglielminpietro con il Milan,[3] mentre in attacco, oltre ad avere già in rosa Adriano, preso nel gennaio precedente, l'Inter si assicurò due giovani rientranti dai prestiti, Mohamed Kallon e Nicola Ventola. Nel mercato di riparazione furono ceduti Şükür e Pacheco mentre Adriano fu mandato in prestito alla Fiorentina.

Cúper schierò la sua Inter con il 4-4-2, con Toldo in porta, capitan Zanetti a destra, Cordoba e Materazzi centrali difensivi e Gresko a sinistra; come riserve c'erano Vivas, Sorondo, Šimić e Georgatos. Nel ruolo di esterno destro venne piazzato Conceicao, centrali di centrocampo Di Biagio e Cristiano Zanetti e Guly a sinistra; Seedorf, Emre e Dalmat subentrarono a turno per sopperire alle assenze anche nel ruolo di esterni nonostante non fosse nelle loro caratteristiche.[4] In attacco inizialmente, data l'assenza di Ronaldo, la squalifica di Recoba per lo scandalo passaporti (ridotta poi a quattro mesi)[5] e gli infortuni di Vieri, vennero schierati Kallon e Ventola.[6]

All'inizio l'andamento della squadra fu incostante ma riuscì ad ottenere la testa della classifica rimandendoci per due giornate (la 5ª e la 7ª dato che la 6ª si giocò a dicembre) superata la domenica dopo dal sorprendente neopromosso ChievoVerona, squadra debuttante in Serie A, che andò in testa alla classifica il 21 ottobre e ci rimase per l'intero mese di novembre. Il 2 dicembre il Chievo perse il primato in favore dell'Inter, ma i nerazzurri vennero sconfitti in casa nello scontro diretto due domeniche dopo e cedettero il passo ai veronesi e alla Roma, campione in carica. La squadra di Cúper concluse comunque l'anno in vetta alla classifica ma venne sopravanzata il 6 gennaio dalla Roma, che vinse così per la seconda volta consecutiva il titolo d'inverno.

Il girone di ritorno vide l'allontanamento dalle zone di vertice del Milan e del Chievo e l'avvicinamento prepotente della Juventus, tornata in splendida forma dopo le difficoltà autunnali. La lotta diventò così a tre e vide le contendenti alternarsi in vetta alla classifica domenica dopo domenica. Il torneo sembrò arrivare ad una svolta il 24 marzo quando l'Inter, battendo la Roma nello scontro diretto di San Siro per 3-1 (doppietta di Recoba e rete di Vieri), andò a +3 sui giallorossi e +4 sulla Juve.[7] La domenica successiva il distacco sulla Juventus crebbe a sei punti e sembrò tagliare fuori i bianconeri; un'inopinata sconfitta casalinga dell'Inter contro l'Atalanta alla trentesima giornata, però, riaprì i giochi.[8] A tre giornate dalla fine l'Inter affrontò il ChievoVerona, mentre la Juventus giocava a Piacenza: se al novantesimo minuto i nerazzurri avevano già le mani sul titolo vincendo al Bentegodi, mentre le inseguitrici permanevano sul pareggio, nei minuti di recupero le simultanee marcature di clivensi e torinesi portarono d'un colpo da 5 a solo 1 i punti di vantaggio dei milanesi.[9] Le tre squadre arrivarono così all'ultima gara, il 5 maggio, in questa delicata situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67.

Se per i giallorossi le speranze erano ormai flebili, la Juventus impegnata sul campo dell'Udinese sperava in un regalo della Lazio, che a Roma sfidava l'Inter. All'Olimpico l'ambiente era però ottimale per i nerazzurri dato che la stessa tifoseria biancoceleste, un po' per gli stretti rapporti d'amicizia coi meneghini, un po' per disprezzo nei confronti della sua dirigenza, era chiaramente disposta a sacrificare l'ingresso in zona UEFA pur di vedere trionfare i nerazzurri: già dopo 10 minuti di gioco la Juventus aveva risolto la pratica con i gol di Trezeguet e Del Piero. L'Inter andò in vantaggio due volte, la prima con Vieri mentre la seconda con Di Biagio, ma venne raggiunta in entrambe le reti da Poborský (il secondo gol del laziale è condizionato da un corto retropassaggio di Gresko). Nel secondo tempo accadde l'imponderabile: i nerazzurri crollarono sotto i colpi dei biancocelesti e la gara finì 4-2, subendo i gol prima dall'ex Simeone e poi da Inzaghi. A Udine scoppiò così la grande festa per il 26º scudetto bianconero e con la contemporanea vittoria della Roma a Torino, l'Inter finì addirittura terza, lasciando l'ambiente nerazzurro tra le lacrime e nello scoramento per un obiettivo inseguito 13 anni ed ancora una volta sfuggito.[10]

Il cammino stagionale in Coppa UEFA fu ottimo: dopo aver battuto FC Braşov, Wisła Kraków, Ipswich, AEK Atene e Valencia l'Inter si fermò in semifinale ad opera del Feyenoord, poi vincitore della competizione.

Il 12 dicembre 2001 scomparve a Milano l'avvocato Peppino Prisco, storico vicepresidente interista, ottantenne da pochi giorni.

A fine anno Ronaldo, nel frattempo passato al Real Madrid, vinse il suo secondo Pallone d'oro.

Maglie e sponsor[modifica | modifica sorgente]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza maglia

Organigramma societario[modifica | modifica sorgente]

[11]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice-Presidenti: Giuseppe Prisco poi Giacinto Facchetti
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Responsabile relazioni internazionali: Giacinto Facchetti
  • Segretario Generale: Luciano Cucchia
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Consigliere delegato sportivo: Massimo Moretti

Area comunicazione

  • Direttore comunicazione e team manager: Bruno Bartolozzi
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza

Area tecnica

  • Direttore tecnico: Gabriele Oriali
  • Direttore sportivo: Giuliano Terraneo
  • Allenatore: Héctor Cúper
  • Allenatore in seconda: Mario Gómez
  • Preparatore atletico: Juan Manuel Alfano
  • Vice-preparatore atletico: Claudio Gaudino
  • Preparatore fisico pesistico: Ennio Barigelli
  • Consulente scientifico: Gian Nicola Bisciotti

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Massofisioterapisti: Massimo Della Casa, Marco Della Casa, Marco Morelli, Silvano Cotti e Nilton Petroni

Rosa[modifica | modifica sorgente]

[12]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Francesco Toldo
2 Colombia D Iván Córdoba
3 Sierra Leone A Mohammed Kallon
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Italia D Pasquale Padalino
6 Italia C Cristiano Zanetti
7 Portogallo C Sérgio Conceição
8 Spagna C Francisco Farinós
9 Brasile A Ronaldo
10 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Argentina C Andrés Guglielminpietro
12 Italia P Alberto Fontana
13 Croazia D Dario Šimić
14 Italia C Luigi Di Biagio
15 Italia D Salvatore Ferraro[13]
16 Uruguay D Gonzalo Sorondo
N. Ruolo Giocatore 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png
17 Italia D Michele Serena
18 Francia C Stéphane Dalmat
19 Turchia A Hakan Şükür[14]
20 Uruguay A Álvaro Recoba
21 Grecia D Grigorios Georgatos
22 Francia P Mathieu Moreau
23 Italia D Marco Materazzi
24 Slovacchia D Vratislav Greško
28 Brasile A Adriano[14]
29 Uruguay A Antonio Pacheco[14]
31 Argentina D Nelson Vivas
32 Italia A Christian Vieri
33 Turchia C Emre Belözoğlu
77 Turchia C Okan Buruk
78 Italia A Nicola Ventola

Calciomercato[modifica | modifica sorgente]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica sorgente]

Acquisti[15]
R. Nome da Modalità
C Okan Buruk Galatasaray Galatasaray svincolato
C Emre Belözoğlu Galatasaray Galatasaray svincolato
P Francesco Toldo Fiorentina Fiorentina definitivo (52 miliardi £)
P Alberto Fontana Napoli Napoli definitivo (6 miliardi £)
D Gonzalo Sorondo Defensor Defensor definitivo (18 miliardi £)
A Marco Materazzi Perugia Perugia definitivo (20 miliardi £)
C Sérgio Conceição Parma Parma definitivo (42 miliardi £)
A Mohamed Kallon Reggina Reggina fine prestito
A Nicola Ventola Atalanta Atalanta fine prestito
D Nelson Vivas Arsenal Arsenal definitivo
D Andrés Guglielminpietro Milan Milan definitivo
C Cristiano Zanetti Roma Roma fine prestito
Cessioni[15]
R. Nome a Modalità
P Marco Ballotta Modena Modena definitivo
P Sébastien Frey Parma Parma definitivo
D Laurent Blanc Manchester Utd Manchester Utd definitivo
D Bruno Cirillo Lecce Lecce compartecipazione
D Matteo Ferrari Parma Parma compartecipazione
D Fabio Macellari Bologna Bologna compartecipazione
C Cristian Brocchi Milan Milan definitivo
C Benoît Cauet Torino Torino definitivo
C Vladimir Jugović Monaco Monaco definitivo
C Andrea Pirlo Milan Milan definitivo (35 miliardi £)
A Marco Ferrante Torino Torino fine prestito
A Adrian Mutu Verona Verona definitivo
A Corrado Colombo Atalanta Atalanta definitivo

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica sorgente]

Cessioni[15]
R. Nome a Modalità
A Antonio Pacheco Espanyol Espanyol prestito
A Adriano Fiorentina Fiorentina prestito
A Anselmo Robbiati Fiorentina Fiorentina prestito
A Hakan Şükür Parma Parma definitivo

Risultati[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serie A 2001-2002.

Serie A[modifica | modifica sorgente]

Girone di andata[modifica | modifica sorgente]

Milano
26 agosto 2001, ore 15:00 CEST
1ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 4 – 1
referto
600px Rosso con grifone Bianco.png Perugia Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Parma
9 settembre 2001, ore 15:00 CEST
2ª giornata
Parma 600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png 2 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Ennio Tardini (27.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
16 settembre 2001, ore 15:15 CEST
3ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 1
referto
600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png Venezia Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Torino
23 settembre 2001, ore 15:00 CEST
4ª giornata
Torino Flag - Garnet with white bull.svg 0 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio delle Alpi (25.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
30 settembre 2001, ore 15:00 CEST
5ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 1 – 0
referto
600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.png Bologna Stadio Giuseppe Meazza (70.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
19 dicembre 2001, ore 20:30 CET
6ª giornata[16]
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 0
referto
600px Giallo e Blu (Strisce).png Verona Stadio Giuseppe Meazza (25.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Udine
14 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
7ª giornata
Udinese 600px Colori di Udine.png 1 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Friuli (19.000 spett.)
Arbitro Trentalange (Torino)

Milano
21 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
8ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 4
referto
600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png Milan Stadio Giuseppe Meazza (78.124 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Torino
27 ottobre 2001, ore 20:30 CEST
9ª giornata
Juventus 600px Nero e Bianco (Strisce).png 0 – 0
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio delle Alpi (53.661 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
4 novembre 2001, ore 15:00 CET
10ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 0
referto
600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png Lecce Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Messina (Cava dei Tirreni)

Roma
17 novembre 2001, ore 20:30 CET
11ª giornata
Roma 600px Giallo e Rosso2.png 0 – 0
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Olimpico (70.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Milano
25 novembre 2001, ore 20:30 CET
12ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 0
referto
600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png Fiorentina Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Bergamo
2 dicembre 2001, ore 15:00 CET
13ª giornata
Atalanta 600px Azzurro e Nero (Strisce).png 2 – 4
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Atleti Azzurri d'Italia (25:000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Brescia
9 dicembre 2001, ore 15:00 CET
14ª giornata
Brescia Blu e Bianco (V sul petto).svg 1 – 3
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Mario Rigamonti (26.000 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
15 dicembre 2001, ore 20:30 CET
15ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 1 – 2
referto
600px Giallo e Blu (Bordato).png Chievo Stadio Giuseppe Meazza (60.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Piacenza
23 dicembre 2001, ore 15:00 CET
16ª giornata
Piacenza Rosso e Bianco.svg 2 – 3
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Leonardo Garilli (18.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
6 gennaio 2002, ore 20:30 CET
17ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 0 – 0
referto
Bianco e Celeste con aquila.svg Lazio Stadio Giuseppe Meazza (54.380 spett.)
Arbitro Messina (Cava dei Tirreni)

Girone di ritorno[modifica | modifica sorgente]

Perugia
13 gennaio 2002, ore 20:30 CET
18ª giornata
Perugia 600px Rosso con grifone Bianco.png 0 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Renato Curi (18.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
20 gennaio 2002, ore 15:00 CET
19ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 0
referto
600px Bianco e Nero (Croce) e Blu e Giallo (Strisce).png Parma Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Venezia
27 gennaio 2002, ore 15:00 CET
20ª giornata
Venezia 600px Verde Nero e Arancione (Diagonale).png 1 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Pierluigi Penzo (11.718 spett.)
Arbitro Rodomonti (Teramo)

Milano
2 febbraio 2002, ore 20:30 CET
21ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 0 – 0
referto
Flag - Garnet with white bull.svg Torino Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Treossi (Forlì)

Bologna
30 settembre 2001, ore 15:00 CET
22ª giornata
Bologna 600px Rosso e Blu (Strisce) con croce Rosso e Giallo.png 2 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Renato Dall'Ara (37.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Verona
17 febbraio 2002, ore 15:00 CET
23ª giornata
Verona 600px Giallo e Blu (Strisce).png 0 – 3
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (20.000 spett.)
Arbitro Farina (Genova)

Milano
24 febbraio 2002, ore 15:00 CET
24ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 2
referto
600px Colori di Udine.png Udinese Stadio Giuseppe Meazza (55.000 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Milano
3 marzo 2002, ore 20:30 CET
25ª giornata
Milan 600px Bianco e Rosso (Croce) e Rosso e Nero (Strisce).png 0 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Giuseppe Meazza (81.451 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
10 marzo 2002, ore 20:30 CET
26ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 2
referto
600px Nero e Bianco (Strisce).png Juventus Stadio Giuseppe Meazza (79.188 spett.)
Arbitro Braschi (Prato)

Lecce
17 marzo 2002, ore 15:00 CET
27ª giornata
Lecce 600px Giallo e Rosso (Strisce) con Bordo Blu Scuro.png 1 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Via del Mare (40.000 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
24 marzo 2002, ore 20:30 CET
28ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 1
referto
600px Giallo e Rosso2.png Roma Stadio Giuseppe Meazza (78.209 spett.)
Arbitro Cesari (Genova)

Firenze
30 marzo 2002, ore 15:00 CET
29ª giornata
Fiorentina 600px Viola con giglio Rosso su sfondo Bianco.png 0 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Artemio Franchi (22.000 spett.)
Arbitro Collina (Viareggio)

Milano
7 aprile 2002, ore 15:00 CEST
30ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 1 – 2
referto
600px Azzurro e Nero (Strisce).png Atalanta Stadio Giuseppe Meazza (56.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Milano
14 aprile 2002, ore 15:00 CEST
31ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 1
referto
Blu e Bianco (V sul petto).svg Brescia Stadio Giuseppe Meazza (69.171 spett.)
Arbitro Rosetti (Torino)

Verona
21 aprile 2002, ore 15:00 CEST
32ª giornata
Chievo 600px Giallo e Blu (Bordato).png 2 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Marcantonio Bentegodi (36.997 spett.)
Arbitro De Santis (Tivoli)

Milano
28 aprile 2002, ore 15:00 CEST
33ª giornata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 1
referto
Rosso e Bianco.svg Piacenza Stadio Giuseppe Meazza (75.000 spett.)
Arbitro Borriello (Torre del Greco)

Roma
5 maggio 2002, ore 15:00 CEST
34ª giornata
Lazio Bianco e Celeste con aquila.svg 4 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Olimpico (60.000 spett.)
Arbitro Paparesta (Bari)

Coppa Italia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Italia 2001-2002.
Udine
12 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Andata
Udinese 600px Colori di Udine.png 2 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Friuli
Arbitro Bertini (Arezzo)

Milano
29 novembre 2001, ore 20:45 CET
Ottavi di finale - Ritorno
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 2
referto
600px Colori di Udine.png Udinese Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Trefoloni (Siena)

Coppa UEFA[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa UEFA 2001-2002.

Primo turno[modifica | modifica sorgente]

Trieste
20 settembre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 0
referto
600px Giallo e Nero.png Braşov Stadio Nereo Rocco
Arbitro Spagna Mendez

Braşov
27 settembre 2001, ore 15:30 CEST
Ritorno
Braşov 600px Giallo e Nero.png 0 – 3
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Silviu Ploieşteanu
Arbitro Finlandia Vuorela

Secondo turno[modifica | modifica sorgente]

Trieste
18 ottobre 2001, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 2 – 0
referto
600px Rosso e Blu diagonale con stella bianca.png Wisła Cracovia Stadio Nereo Rocco
Arbitro Irlanda del Nord Irvine

Cracovia
30 ottobre 2001, ore 13:00 CEST
Andata
Wisła Cracovia 600px Rosso e Blu diagonale con stella bianca.png 1 – 0
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Wisła
Arbitro Portogallo Paraty

Sedicesimi di finale[modifica | modifica sorgente]

Ipswich
22 novembre 2001, ore 20:45 CEST
Andata
Ipswich Blu e Rosso (Bordato) con cavallo Bianco.svg 1 – 0
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Portman Road
Arbitro Danimarca Nielsen

Milano
6 dicembre 2001, ore 21:00 CEST
Ritorno
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 4 – 1
referto
Blu e Rosso (Bordato) con cavallo Bianco.svg Ipswich Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Francia Sars

Ottavi di finale[modifica | modifica sorgente]

Milano
21 febbraio 2002, ore 21:00 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 3 – 1
referto
600px Giallo con aquila bicefala nera.svg AEK Atene Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Inghilterra Poll

Atene
28 febbraio 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
AEK Atene 600px Giallo con aquila bicefala nera.svg 2 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Olimpico di Atene
Arbitro Svezia Nilsson

Quarti di finale[modifica | modifica sorgente]

Milano
14 marzo 2002, ore 21:00 CET
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 1 – 1
referto
600px Bianco e Nero Valenciano.png Valencia Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Germania Merk

Valencia
21 marzo 2002, ore 21:45 CET
Ritorno
Valencia 600px Bianco e Nero Valenciano.png 0 – 1
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Stadio Mestalla
Arbitro Francia Colombo

Semifinale[modifica | modifica sorgente]

Milano
4 aprile 2002, ore 20:45 CEST
Andata
Inter 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png 0 – 1
referto
600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png Feyenoord Stadio Giuseppe Meazza
Arbitro Slovacchia Micheľ

Rotterdam
11 aprile 2002, ore 20:30 CEST
Ritorno
Feyenoord 600px Rosso e Bianco bordato di Nero con F al centro.png 2 – 2
referto
600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png Inter Feijenoord Stadion
Arbitro Spagna López Nieto

Statistiche[modifica | modifica sorgente]

Marcatori[modifica | modifica sorgente]

25 gol

15 gol

10 gol

7 gol

6 gol

4 gol

2 gol

1 gol

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cuper come Herrera «Gañeremos todo y contra todos» in Corriere della Sera, 16 luglio 2001. URL consultato il 19 novembre 2010.
  2. ^ Moratti accontenta Cuper: Conceiçao è dell'Inter in Corriere della Sera, 16 luglio 2001. URL consultato il 19 novembre 2010.
  3. ^ Mercato: scambio Brocchi-Guglielminpietro in qn.quotidiano.net, 18 luglio 2001. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  4. ^ Le ali di Cuper, canaleinter.it. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  5. ^ Recoba, squalifica ridotta a 4 mesi in Corriere della Sera, 12 ottobre 2001. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  6. ^ Inter, Vieri-Ronaldo coppia d'assenti in Corriere della Sera, 9 settembre 2001, p. 39. URL consultato il 15 aprile 2014.
  7. ^ Super Recoba è il castigo della Roma in Corriere della Sera, 25 marzo 2002. URL consultato l'11 settembre 2010.
  8. ^ Inter e Cuper, una maledetta domenica in Corriere della Sera, 8 aprile 2002. URL consultato l'11 settembre 2010.
  9. ^ L'Inter rallenta a un passo dal traguardo in Corriere della Sera, 22 aprile 2002. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  10. ^ L'Inter paga la grande illusione in Corriere della Sera, 6 maggio 2002. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  11. ^ Il raduno dell'Inter - Inter 2001-02 in raisport.rai.it, 15 luglio 2001.
  12. ^ Panini, op. cit., 22-23-24-25
  13. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  14. ^ a b c Ceduto nella sessione invernale del calciomercato.
  15. ^ a b c Acquisti e cessioni dell'Inter 2001/02. URL consultato il 18 novembre 2011.
  16. ^ Rinviata a tale data per sovrapposizione con il calendario della Champions League Calcio, sesta giornata rinviata al 19 dicembre, sport.it, 15 settembre 2001. URL consultato il 16 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Calciatori 2001-02, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]