Football Club Internazionale Milano 2001-2002

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F.C. Internazionale Milano
Stagione 2001-2002
Allenatore Argentina Héctor Cúper
All. in seconda Argentina Mario Gómez
Presidente Italia Massimo Moratti
Serie A 3ª (in Champions League)
Coppa UEFA Semifinale
Coppa Italia Ottavi di finale
Maggiori presenze Campionato: Toldo, J.Zanetti (34)
Totale: J.Zanetti (46)
Miglior marcatore Campionato: Vieri (22)
Totale: Vieri (25)
Maggior numero di spettatori 79 188 vs. Juventus Juventus (9 marzo 2002)
Minor numero di spettatori 47 728 vs. Verona Verona (19 dicembre 2001)
Media spettatori 62 434

Questa voce raccoglie le informazioni riguardanti il Football Club Internazionale Milano nelle competizioni ufficiali della stagione 2001-2002.

Stagione[modifica | modifica wikitesto]

Nell'estate 2001 Moratti decise di puntare su Héctor Cúper,[1] tecnico argentino reduce dalle brillanti stagioni precedenti durante le quali aveva sorprendentemente condotto il Valencia a due finali consecutive di Champions League (entrambe perse contro Bayern Monaco e Real Madrid).

Ancora una rivoluzione nella campagna acquisti nerazzurra: furono ceduti i portieri dell’anno prima, al loro posto Francesco Toldo e Alberto Fontana, in difesa, via Macellari, Cirillo, Ferrari e Blanc, vennero acquistati Marco Materazzi, Nelson Vivas, Pasquale Padalino, Gonzalo Sorondo e Grigorios Georgatos, tornato da un prestito annuale all'Olympiakos; a centrocampo, ceduti Cauet, Jugović e Pirlo, arrivarono l'esterno Sérgio Conceição,[2] il centrocampista Cristiano Zanetti (di ritorno da due anni in comproprietà alla Roma) e due turchi a parametro zero dal Galatasaray: Okan Buruk ed Emre Belözoğlu. Avvenne inoltre lo scambio Brocchi-Guglielminpietro con il Milan,[3] mentre in attacco, oltre ad avere già in rosa Adriano, preso nel gennaio precedente, l'Inter si assicurò due giovani rientranti dai prestiti, Mohamed Kallon e Nicola Ventola. Nel mercato di riparazione furono ceduti Şükür e Pacheco mentre Adriano fu mandato in prestito alla Fiorentina.

Cúper schierò la sua Inter con il 4-4-2, con Toldo in porta, capitan Zanetti a destra, Cordoba e Materazzi centrali difensivi e Gresko a sinistra; come riserve c'erano Vivas, Sorondo, Šimić e Georgatos. Nel ruolo di esterno destro venne piazzato Conceicao, centrali di centrocampo Di Biagio e Cristiano Zanetti e Guly a sinistra; Seedorf, Emre e Dalmat subentrarono a turno per sopperire alle assenze anche nel ruolo di esterni nonostante non fosse nelle loro caratteristiche.[4] In attacco inizialmente, data l'assenza di Ronaldo, la squalifica di Recoba per lo scandalo passaporti (ridotta poi a quattro mesi)[5] e gli infortuni di Vieri, vennero schierati Kallon e Ventola.[6]

All'inizio l'andamento della squadra fu incostante ma riuscì ad ottenere la testa della classifica rimandendoci per due giornate (la 5ª e la 7ª dato che la 6ª si giocò a dicembre) superata la domenica dopo dal sorprendente neopromosso ChievoVerona, squadra debuttante in Serie A, che andò in testa alla classifica il 21 ottobre e ci rimase per l'intero mese di novembre. Il 2 dicembre il Chievo perse il primato in favore dell'Inter, ma i nerazzurri vennero sconfitti in casa nello scontro diretto due domeniche dopo e cedettero il passo ai veronesi e alla Roma, campione in carica. La squadra di Cúper concluse comunque l'anno in vetta alla classifica ma venne sopravanzata il 6 gennaio dalla Roma, che vinse così per la seconda volta consecutiva il titolo d'inverno.

Il girone di ritorno vide l'allontanamento dalle zone di vertice del Milan e del Chievo e l'avvicinamento prepotente della Juventus, tornata in splendida forma dopo le difficoltà autunnali. La lotta diventò così a tre e vide le contendenti alternarsi in vetta alla classifica domenica dopo domenica. Il torneo sembrò arrivare ad una svolta il 24 marzo quando l'Inter, battendo la Roma nello scontro diretto di San Siro per 3-1 (doppietta di Recoba e rete di Vieri), andò a +3 sui giallorossi e +4 sulla Juve.[7] La domenica successiva il distacco sulla Juventus crebbe a sei punti e sembrò tagliare fuori i bianconeri; un'inopinata sconfitta casalinga dell'Inter contro l'Atalanta alla trentesima giornata, però, riaprì i giochi.[8] A tre giornate dalla fine l'Inter affrontò il ChievoVerona, mentre la Juventus giocava a Piacenza: se al novantesimo minuto i nerazzurri avevano già le mani sul titolo vincendo al Bentegodi, mentre le inseguitrici permanevano sul pareggio, nei minuti di recupero le simultanee marcature di clivensi e torinesi portarono d'un colpo da 5 a solo 1 i punti di vantaggio dei milanesi.[9] Le tre squadre arrivarono così all'ultima gara, il 5 maggio, in questa delicata situazione di classifica: Inter 69, Juventus 68, Roma 67.

Se per i giallorossi le speranze erano ormai flebili, la Juventus impegnata sul campo dell'Udinese sperava in un regalo della Lazio, che a Roma sfidava l'Inter. All'Olimpico l'ambiente era però ottimale per i nerazzurri dato che la stessa tifoseria biancoceleste, un po' per gli stretti rapporti d'amicizia coi meneghini, un po' per disprezzo nei confronti della sua dirigenza, era chiaramente disposta a sacrificare l'ingresso in zona UEFA pur di vedere trionfare i nerazzurri: già dopo 10 minuti di gioco la Juventus aveva risolto la pratica con i gol di Trezeguet e Del Piero. L'Inter andò in vantaggio due volte, la prima con Vieri mentre la seconda con Di Biagio, ma venne raggiunta in entrambe le reti da Poborský (il secondo gol del laziale è condizionato da un corto retropassaggio di Gresko). Nel secondo tempo accadde l'imponderabile: i nerazzurri crollarono sotto i colpi dei biancocelesti e la gara finì 4-2, subendo i gol prima dall'ex Simeone e poi da Inzaghi. A Udine scoppiò così la grande festa per il 26º scudetto bianconero e con la contemporanea vittoria della Roma a Torino, l'Inter finì addirittura terza, lasciando l'ambiente nerazzurro tra le lacrime e nello scoramento per un obiettivo inseguito 13 anni ed ancora una volta sfuggito.[10]

Il cammino stagionale in Coppa UEFA fu ottimo: dopo aver battuto FC Braşov, Wisła Kraków, Ipswich, AEK Atene e Valencia l'Inter si fermò in semifinale ad opera del Feyenoord, poi vincitore della competizione.

Il 12 dicembre 2001 scomparve a Milano l'avvocato Peppino Prisco, storico vicepresidente interista, ottantenne da pochi giorni.

A fine anno Ronaldo, nel frattempo passato al Real Madrid, vinse il suo secondo Pallone d'oro.

Maglie e sponsor[modifica | modifica wikitesto]

Lo sponsor tecnico per la stagione 2001-2002 fu la Nike, mentre lo sponsor ufficiale fu Pirelli.

Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza maglia

Organigramma societario[modifica | modifica wikitesto]

[11]

Area direttiva

  • Presidente: Massimo Moratti
  • Vice-Presidenti: Giuseppe Prisco poi Giacinto Facchetti
  • Amministratore delegato: Rinaldo Ghelfi
  • Responsabile relazioni internazionali: Giacinto Facchetti
  • Segretario Generale: Luciano Cucchia
  • Direttore Generale: Luigi Predeval
  • Consigliere delegato sportivo: Massimo Moretti

Area comunicazione

  • Direttore comunicazione e team manager: Bruno Bartolozzi
  • Direttore editoriale: Susanna Wermelinger
  • Ufficio Stampa: Giuseppe Sapienza

Area tecnica

  • Direttore tecnico: Gabriele Oriali
  • Direttore sportivo: Giuliano Terraneo
  • Allenatore: Héctor Cúper
  • Allenatore in seconda: Mario Gómez
  • Preparatore atletico: Juan Manuel Alfano
  • Vice-preparatore atletico: Claudio Gaudino
  • Preparatore fisico pesistico: Ennio Barigelli
  • Consulente scientifico: Gian Nicola Bisciotti

Area sanitaria

  • Responsabile sanitario: Franco Combi
  • Medici sociali: Alessandro Soldini e Fabio Forloni
  • Massofisioterapisti: Massimo Della Casa, Marco Della Casa, Marco Morelli, Silvano Cotti e Nilton Petroni

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

[12]

N. Ruolo Giocatore
1 Italia P Francesco Toldo
2 Colombia D Iván Córdoba
3 Sierra Leone A Mohammed Kallon
4 Argentina D Javier Zanetti (C)
5 Italia D Pasquale Padalino
6 Italia C Cristiano Zanetti
7 Portogallo C Sérgio Conceição
8 Spagna C Francisco Farinós
9 Brasile A Ronaldo
10 Paesi Bassi C Clarence Seedorf
11 Argentina C Andrés Guglielminpietro
12 Italia P Alberto Fontana
13 Croazia D Dario Šimić
14 Italia C Luigi Di Biagio
15 Italia D Salvatore Ferraro[13]
16 Uruguay D Gonzalo Sorondo
N. Ruolo Giocatore 600px Nero e Azzurro (Strisce)2.png
17 Italia D Michele Serena
18 Francia C Stéphane Dalmat
19 Turchia A Hakan Şükür[14]
20 Uruguay A Álvaro Recoba
21 Grecia D Grigorios Georgatos
22 Francia P Mathieu Moreau
23 Italia D Marco Materazzi
24 Slovacchia D Vratislav Greško
28 Brasile A Adriano[14]
29 Uruguay A Antonio Pacheco[14]
31 Argentina D Nelson Vivas
32 Italia A Christian Vieri
33 Turchia C Emre Belözoğlu
77 Turchia C Okan Buruk
78 Italia A Nicola Ventola

Calciomercato[modifica | modifica wikitesto]

Sessione estiva (dall'1/7 al 31/8)[modifica | modifica wikitesto]

Acquisti[15]
R. Nome da Modalità
C Okan Buruk Galatasaray Galatasaray svincolato
C Emre Belözoğlu Galatasaray Galatasaray svincolato
P Francesco Toldo Fiorentina Fiorentina definitivo (52 miliardi £)
P Alberto Fontana Napoli Napoli definitivo (6 miliardi £)
D Gonzalo Sorondo Defensor Defensor definitivo (18 miliardi £)
A Marco Materazzi Perugia Perugia definitivo (20 miliardi £)
C Sérgio Conceição Parma Parma definitivo (42 miliardi £)
A Mohamed Kallon Reggina Reggina fine prestito
A Nicola Ventola Atalanta Atalanta fine prestito
D Nelson Vivas Arsenal Arsenal definitivo
D Andrés Guglielminpietro Milan Milan definitivo
C Cristiano Zanetti Roma Roma fine prestito
Cessioni[15]
R. Nome a Modalità
P Marco Ballotta Modena Modena definitivo
P Sébastien Frey Parma Parma definitivo
D Laurent Blanc Manchester Utd Manchester United definitivo
D Bruno Cirillo Lecce Lecce compartecipazione
D Matteo Ferrari Parma Parma compartecipazione
D Fabio Macellari Bologna Bologna compartecipazione
C Cristian Brocchi Milan Milan definitivo
C Benoît Cauet Torino Torino definitivo
C Vladimir Jugović Monaco Monaco definitivo
C Andrea Pirlo Milan Milan definitivo (35 miliardi £)
A Marco Ferrante Torino Torino fine prestito
A Adrian Mutu Verona Verona definitivo
A Corrado Colombo Atalanta Atalanta definitivo

Sessione invernale (dal 2/1 all'1/2)[modifica | modifica wikitesto]

Cessioni[15]
R. Nome a Modalità
A Antonio Pacheco Espanyol Espanyol prestito
A Adriano Fiorentina Fiorentina prestito
A Anselmo Robbiati Fiorentina Fiorentina prestito
A Hakan Şükür Parma Parma definitivo

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Serie A 2001-2002.

Serie A[modifica | modifica wikitesto]

Girone di andata[modifica | modifica wikitesto]


















Girone di ritorno[modifica | modifica wikitesto]


















Coppa Italia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa Italia 2001-2002.


Coppa UEFA[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Coppa UEFA 2001-2002.

Primo turno[modifica | modifica wikitesto]



Secondo turno[modifica | modifica wikitesto]



Sedicesimi di finale[modifica | modifica wikitesto]



Ottavi di finale[modifica | modifica wikitesto]



Quarti di finale[modifica | modifica wikitesto]



Semifinale[modifica | modifica wikitesto]



Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Marcatori[modifica | modifica wikitesto]

25 gol

15 gol

10 gol

7 gol

6 gol

4 gol

2 gol

1 gol

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cuper come Herrera «Gañeremos todo y contra todos» in Corriere della Sera, 16 luglio 2001. URL consultato il 19 novembre 2010.
  2. ^ Moratti accontenta Cuper: Conceiçao è dell'Inter in Corriere della Sera, 16 luglio 2001. URL consultato il 19 novembre 2010.
  3. ^ Mercato: scambio Brocchi-Guglielminpietro in qn.quotidiano.net, 18 luglio 2001. URL consultato il 5 ottobre 2010.
  4. ^ Le ali di Cuper, canaleinter.it. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  5. ^ Recoba, squalifica ridotta a 4 mesi in Corriere della Sera, 12 ottobre 2001. URL consultato il 30 gennaio 2013.
  6. ^ Inter, Vieri-Ronaldo coppia d'assenti in Corriere della Sera, 9 settembre 2001, p. 39. URL consultato il 15 aprile 2014.
  7. ^ Super Recoba è il castigo della Roma in Corriere della Sera, 25 marzo 2002. URL consultato l'11 settembre 2010.
  8. ^ Inter e Cuper, una maledetta domenica in Corriere della Sera, 8 aprile 2002. URL consultato l'11 settembre 2010.
  9. ^ L'Inter rallenta a un passo dal traguardo in Corriere della Sera, 22 aprile 2002. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  10. ^ L'Inter paga la grande illusione in Corriere della Sera, 6 maggio 2002. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  11. ^ Il raduno dell'Inter - Inter 2001-02 in raisport.rai.it, 15 luglio 2001.
  12. ^ Panini, 22-23-24-25
  13. ^ Aggregato alla prima squadra dalla formazione Primavera.
  14. ^ a b c Ceduto nella sessione invernale del calciomercato.
  15. ^ a b c Acquisti e cessioni dell'Inter 2001/02. URL consultato il 18 novembre 2011.
  16. ^ Rinviata a tale data per sovrapposizione con il calendario della Champions League Calcio, sesta giornata rinviata al 19 dicembre, sport.it, 15 settembre 2001. URL consultato il 16 febbraio 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Calciatori 2001-02, Modena-Milano, Panini-L'Unità.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]