Royal Sporting Club Anderlecht

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RSC Anderlecht
Calcio Football pictogram.svg
RSCAnderlecht.png
Paars-wit, Les Mauve et Blanc
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco e Viola.svg Bianco e malva
Dati societari
Città Anderlecht
Paese Belgio Belgio
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Belgium (civil).svg URBSFA/KBVB
Fondazione 1908
Presidente Belgio Roger Vanden Stock
Allenatore Albania Besnik Hasi
Stadio Constant Vanden Stock
(21.619 posti)
Sito web www.rsca.be
Palmarès
Coppacoppe.pngCoppacoppe.png Coppauefa.png Supercoppaeuropea.pngSupercoppaeuropea.png
Titoli nazionali 33 Campionati belgi
Trofei nazionali 9 Coppe del Belgio
1 Coppa di Lega
12 Supercoppe del Belgio
Trofei internazionali 2 Coppe delle Coppe
1 Coppe UEFA/Europa League
2 Supercoppe UEFA
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Il Royal Sporting Club Anderlecht (fiamm. Koninklijk Sporting Club Anderlecht) è un club calcistico belga di Anderlecht, comune della regione di Bruxelles-capitale. Milita nella Pro League, la massima divisione del campionato belga di calcio. È il club più prestigioso del Paese, nonché uno dei più famosi d'Europa.

L'Anderlecht ha vinto nella sua lunga storia trentatre titoli nazionali e nove Coppe del Belgio, partecipando a numerose edizioni delle competizioni europee; ha giocato quattro finali di Coppa delle Coppe (vincendone due, nelle stagioni 1975/76 e 1977/78), ha vinto due Supercoppe Europee (1976 e 1978) e disputato tre finali di Coppa delle Fiere/Coppa UEFA, vincendo l’edizione del 1982/83. Nella Coppa dei Campioni ha raggiunto per due volte le semifinali. La squadra occupa la 41a posizione del Ranking UEFA.

Molti sono stati i calciatori famosi che hanno militato per l'Anderlecht, sebbene nessuno famoso come Paul Van Himst, forse l’atleta più popolare del Belgio, che fu a lungo anche capitano della nazionale del suo Paese ed è stato nominato Golden Player dalla federazione belga. Nella sua carriera è stato più volte capocannoniere, anche a livello europeo, ed è stato anche allenatore della squadra nella prima parte degli anni ottanta.

Storia[modifica | modifica sorgente]

L'Anderlecht viene fondato il 27 maggio 1908 nel comune omonimo dietro iniziativa di Charles Roos, il quale si era proposto, insieme ad alcuni amici amanti dello sport, di «sviluppare, in seno alla comunità di Anderlecht, lo sport in generale e il calcio in particolare».

Il club parte dal più basso livello del campionato, e approda per la prima volta nella massima divisione belga nella stagione 1921-22. Nel 1933, in occasione del venticinquesimo anniversario, gli viene conferito lo status di "Reale Società" dal sovrano belga. Ad ogni modo la squadra non ottiene risultati di particolar rilievo fino a dopo la Seconda guerra mondiale, anzi, in questi anni retrocede varie volte in seconda divisione.

La squadra conquista per la prima volta il titolo nel campionato 1946-47; uno dei grandi protagonisti di questo periodo è sicuramente Joseph Mermans, tre volte capocannoniere del campionato belga in carriera. L'Anderlecht vince altri sei titoli fino alla stagione 1955-56, e nel frattempo arriva in gruppo un altro giocatore importante, Jef Jurion. Il club disputa la prima edizione della Coppa dei Campioni, che viene però conclusa amaramente: i belgi vengono infatti sconfitti con un pesante 10-4 nel doppio confronto con gli ungheresi dell'MTK. Non va meglio nell'successiva edizione della manifestazione, quando la compagine belga subisce un 12-0 dal Manchester United nel turno preliminare.

Verso la fine degli anni cinquanta però, sono promossi in prima squadra giocatori come Georges Heylens, Jean Plaskie, Wilfried Puis e Paul Van Himst, i quali, guidati dall'allenatore Pierre Sinibaldi ottengono gradatamente i primi risultati di rilievo anche a livello internazionale: l'Anderlecht inizia vincendo il campionato 1961-1962 e Jacques Stockman è capocannoniere. Nella stagione successiva, poi, supera per la prima volta il turno in Coppa dei Campioni: notevole l'avversario superato, quel Real Madrid già vincitore all'epoca di ben cinque edizioni della manifestazione. Dopo aver eliminato nel turno successivo il CSKA Sofia i belgi vengono però eliminati nei quarti di finale dal Dundee.

In campo nazionale, invece, la squadra conquista cinque titoli consecutivi tra il 1963-64 e il 1967-68, i primi quattro con Sinibaldi in panchina. In questo modo supera gli undici titoli dell'Union Saint-Gilloise, e diventa così la squadra con più titoli belgi. Nella stagione 1964-1965 la squadra vince per la prima volta la Coppa del Belgio ottenendo quindi un double; nella stessa stagione l'Anderlecht elimina il Bologna nel primo turno della Coppa dei Campioni grazie al lancio della moneta, ma viene eliminato nel turno successivo dal Liverpool. Nell'edizione successiva della manifestazione invece, la squadra raggiunge un'altra volta i quarti di finale, venendo qui eliminato dal Real Madrid.

Nel 1969 entrano un squadra Gilbert Van Binst e François Van der Elst, e l'Anderlecht partecipa alla Coppa delle Fiere 1969-1970. Nel suo cammino elimina tra gli altri l'Inter in semifinale, ma nella finale incontra gli inglesi dell'Arsenal e si deve arrendere: i belgi vincono la partita di andata per 3-1, ma perdono quella di ritorno per 3-0. In seguito si aggiungono al gruppo anche Hugo Broos, Jean Dockx, Rob Rensenbrink, e l'Anderlecht conquista il quindicesimo titolo al termine della stagione 1971-1972, in cui ottiene peraltro un altro double. Il sedicesimo titolo arriva invece nella due anni dopo, quando Attila Ladinsky è capocannoniere e in rosa c'è anche Ludo Coeck; la squadra raggiunge poi per la terza volta i quarti di finale nella successiva Coppa dei Campioni 1974-1975, dove viene eliminato dal Leeds poi finalista; poco dopo arriva la quarta coppa nazionale.

La stagione 1975-1976 è sicuramente da ricordare: vengono acquistati Arie Haan e Franky Vercauteren, mentre sulla panchina siede Hans Croon; l'Anderlecht partecipa alla Coppa delle Coppe 1975-1976 e la vince, battendo nella finale di Bruxelles il West Ham per 4-2, con le doppiette di Rensenbrink e Van der Elst. L'Anderlecht conquista poi la coppa nazionale, ma a fine stagione Croon lascia la squadra.

Coppa delle Coppe 1977-78

Nel 1976 Raymond Goethals si siede sulla panchina dell'Anderlecht; la stagione si apre con la vittoria della Supercoppa UEFA 1976, ottenuta sconfiggendo il Bayern nel doppio confronto. La squadra partecipa poi alla Coppa delle Coppe 1976-1977 da campione in carica, ma in questa edizione, dopo aver sconfitto tra gli altri il Napoli in semifinale, i belgi vengono sconfitti nella finale di Amsterdam dall'Amburgo per 2-0; la squadra arriva anche a disputare la finale della coppa nazionale, ma è qui battuta dal Bruges.

Nella stagione 1977-1978 l'Anderlecht partecipa comunque alla Coppa delle Coppe, in quanto i Blauw en Zwart vincono anche il campionato; in questa edizione la squadra elimina tra l'altro l'Amburgo negli ottavi ma, cosa più importante, vince per la seconda volta il trofeo, sconfiggendo a Parigi l'Austria Vienna con un secco 4-0. In questo modo i belgi giocano per tre edizioni di seguito la finale della Coppa delle Coppe, cosa mai più accaduta in questa manifestazione. Nella stagione 1978-1979 l'Anderlecht conquista la Supercoppa UEFA 1978 sconfiggendo il Liverpool; nella Coppa delle Coppe 1978-1979, tuttavia, i belgi vengono eliminati dal Barcellona negli ottavi: l'Anderlecht vince 3-0 la partita di andata in casa, ma nel ritorno un identico punteggio in favore degli spagnoli non cambia nemmeno dopo i tempi supplementari; i Blaugrana hanno però la meglio ai calci di rigore. A fine stagione Goethals lascia la squadra.

Nel 1980 vengono ingaggiati Luka Peruzović e Morten Olsen, mentre Jacky Munaron diventa portiere titolare, e a fine stagione l'Anderlecht torna a vincere il campionato a sette anni di distanza. La squadra partecipa così alla Coppa dei Campioni 1981-1982 dove elimina la Juventus negli ottavi, ma viene eliminato in semifinale dai futuri campioni dell'Aston Villa. Nella stagione successiva Paul Van Himst diventa allenatore della squadra, che vince la Coppa UEFA 1982-1983 battendo nella doppia finale il Benfica per 2-1. L'Anderlecht raggiunge la finale della Coppa UEFA anche nella stagione successiva, ma viene sconfitto dal Tottenham ai rigori, dopo che entrambe le partite si erano chiuse sull'1-1.

Nella prima metà degli anni ottanta entrano in squadra giovani come Erwin Vandenbergh, Georges Grün, Arnór Guðjohnsen e Vincenzo Scifo, a cui si aggiungono in seguito anche Luc Nilis e Luís Oliveira. L'Anderlecht festeggia il diciottesimo titolo nella stagione 1984-1985, che è il primo di una serie di tre consecutivi. La squadra partecipa quindi alla Coppa dei Campioni 1985-1986 e raggiunge nuovamente la semifinale, venendo qui sconfitto dai futuri campioni della Steaua Bucurest. I belgi partecipano anche alla Coppa dei Campioni 1986-1987 e arrivano fino ai quarti, ma hanno comunque la soddisfazione di eliminare i campioni in carica della Steaua, da cui erano stati eliminati nell'edizione precedente.

Nella stagione 1989-1990 l'Anderlecht, rinforzato anche da Pär Zetterberg, Marc Degryse e Bertrand Crasson, raggiunge per la quarta volta la finale della Coppa delle Coppe; a Göteborg è però la Sampdoria a sollevare la coppa, vincendo la partita con due gol di Gianluca Vialli nei tempi supplementari. Gli anni novanta si aprono col ventunesimo titolo conquistato nella stagione 1990-1991; in quella stagione i belgi erano stati eliminati nei quarti della Coppa UEFA della Roma poi finalista. Nella stagione successiva i belgi accedono alla fase a gironi della Coppa dei Campioni classificandosi terzi nel gruppo A, che è vinto dalla Sampdoria poi finalista.

Anderlecht - Bordeaux nella Coppa UEFA 2007-2008

Negli anni successivi si aggiungono al gruppo anche Danny Boffin, Philippe Albert e Bruno Versavel, e l'Anderlecht vince in patria tre scudetti consecutivi, nel 1992-93, nel 1993-94 e nal 1994-95; a questi titoli fanno seguito altrettante partecipazioni alla Champions League, concluse sempre senza mai superare la fase a gironi; nella Coppa UEFA 1996-1997 viene invece eliminato ai quarti dall'Inter.

Negli anni successivi arrivano anche Alin Stoica, Tomasz Radzinski, Lorenzo Staelens, Jan Koller e Aruna Dindane; l'Anderlecht torna a vincere in patria, conquistando il titolo sia nella stagione 1999-2000 che in quella successiva. Nella Champions League 2000-2001 sono previste due fasi a gruppi: nella prima i belgi si classificano al primo posto davanti al Manchester United e avanzano alla seconda, dove si classificano terzi davanti alla Lazio.

Nella prima parte degli anni duemila vengono tesserati anche Daniel Zítka e Christian Wilhelmsson, ed entra in gruppo anche il giovane Vincent Kompany; l'Anderlecht vince il ventisettesimo titolo nella stagione 2003-2004, e si ripete in seguito per due anni consecutivi, nel 2005-06 e nel 2006-2007, grazie anche all'apporto di Ahmed Hassan e Mbark Boussoufa: in questo modo, anche in virtù del secondo posto conquistato nella stagione 2004-2005, i belgi partecipano a quattro edizioni consecutive di Champions League, pur fermandosi sempre alla fase a gruppi. Successivamente, con in rosa anche Romelu Lukaku e Tom De Sutter, la squadra torna al successo nella stagione 2009-2010, conquistando così il trentesimo titolo nazionale.

L'Anderlecht torna al successo in campionato nella stagione 2011-2012, e partecipa alla Champions League 2012-2013, ma termina un girone comprendente anche il Milan all'ultimo posto.

Cronistoria[modifica | modifica sorgente]

Cronistoria dell'R.S.C. Anderlecht
  • 1908: fondazione del club
  • 1908-09 ·
  • 1909-10 ·

  • 1910-11 ·
  • 1911-12 ·
  • 1912-13 ·
  • 1913-14 · 4º in Promotion.
  • 1914-15 · Non disputato
  • 1915-16 · Non disputato
  • 1916-17 · Non disputato
  • 1917-18 · Non disputato
  • 1918-19 · Non disputato
  • 1919-20 · 3º in Promotion.

  • 1920-21 1uparrow green.svg 3º in Promotion.. Promosso in Division 1
  • 1921-22 · 12º in Division I.
  • 1922-23 1downarrow red.svg 13º in Division 1. Retrocesso in Promotion
  • 1923-24 1uparrow green.svg 1º in Promotion.. Promosso in Division 1
  • 1924-25 · 9º in Division I.
  • 1925-26 1downarrow red.svg 12º in Division d'Honneur. Retrocesso in Division 1
  • 1926-27 1uparrow green.svg 2º in Division 1.. Promosso in Division d'Honneur.
  • 1927-28 1downarrow red.svg 14º in Division d'Honneur. Retrocesso in Division 1
  • 1928-29 1uparrow green.svg 2º in Division 1.. Promosso in Division d'Honneur.
  • 1929-30 · 5º in Division d'Honneur.

  • 1930-31 1downarrow red.svg 14º in Division d'Honneur. Retrocesso in Division 1
  • 1931-32 · 2º in Division 1.
  • 1932-33 · 5º in Division 1.
  • 1933-34 · 4º in Division 1.
  • 1934-35 · 1uparrow green.svg 1º in Division 1.. Promosso in Division d'Honneur.
  • 1935-36 · 8º in Division d'Honneur.
  • 1936-37 · 11º in Division d'Honneur.
  • 1937-38 · 8º in Division d'Honneur.
  • 1938-39 · 5º in Division d'Honneur.
  • 1939-40 · Non disputato

  • 1940-41 · Non disputato
  • 1941-42 · 6º in Division d'Honneur.
  • 1942-43 · 6º in Division d'Honneur.
  • 1943-44 · 2º in Division d'Honneur.
  • 1944-45 · Non disputato
  • 1945-46 · 3º in Division d'Honneur.
  • 1946-47 Belgio Campione del Belgio (1º titolo).
  • 1947-48 · 2º in Division d'Honneur.
  • 1948-49 Belgio Campione del Belgio (2º titolo).
  • 1949-50 Belgio Campione del Belgio (3º titolo).

  • 1950-51 Belgio Campione del Belgio (4º titolo).
  • 1951-52 · 6º in Division I.
  • 1952-53 · 2º in Division I.
  • 1953-44 Belgio Campione del Belgio (5º titolo).
  • 1954-55 Belgio Campione del Belgio (6º titolo).
  • 1955-56 Belgio Campione del Belgio (7º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel turno di qualificazione della Coppa dei Campioni.
Eliminato nel turno di qualificazione della Coppa dei Campioni.

Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
  • 1963-64 Belgio Campione del Belgio (10º titolo).
  • 1964-65 Belgio Campione del Belgio (11º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa del Belgio (1º titolo).
  • 1965-66 Belgio Campione del Belgio (12º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Finalista nella Coppa del Belgio.
  • 1966-67 Belgio Campione del Belgio (13º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
  • 1967-68 Belgio Campione del Belgio (14º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Finalista nella Coppa delle Fiere.

Eliminato negli ottavi della Coppa delle Fiere.
  • 1971-72 Belgio Campione del Belgio (15º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Vince la Coppa del Belgio (2º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa del Belgio (3º titolo).
  • 1973-74 Belgio Campione del Belgio (16º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa del Belgio (4º titolo).
Vince la Coppa del Belgio (5º titolo).
Vince la Coppacoppe.png Coppa delle Coppe (1º titolo).
Vince la Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA (1º titolo).
Finalista nella Coppa delle Coppe.
Finalista nella Coppa del Belgio.
Vince la Coppacoppe.png Coppa delle Coppe (2º titolo).
Vince la Supercoppaeuropea2.png Supercoppa UEFA (2º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa delle Coppe.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.

  • 1980-81 Belgio Campione del Belgio (17º titolo).
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
Vince la Coppauefa.png Coppa UEFA (1º titolo).
Finalista nella Coppa UEFA.
  • 1984-85 Belgio Campione del Belgio (18º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
  • 1985-86 Belgio Campione del Belgio (19º titolo).
Vince la Supercoppa del Belgio (1º titolo).
Semifinalista nella Coppa dei Campioni.
  • 1986-87 Belgio Campione del Belgio (20º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la Supercoppa del Belgio (2º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa dei Campioni.
Vince la Coppa del Belgio (6º titolo).
Eliminato negli ottavi turno della Coppa delle Coppe.
Vince la Coppa del Belgio (7º titolo).
Finalista nella Coppa delle Coppe.

  • 1990-91 Belgio Campione del Belgio (21º titolo).
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Eliminato nella fase a gruppi della Coppa dei Campioni.
  • 1992-93 Belgio Campione del Belgio (22º titolo).
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
  • 1993-94 Belgio Campione del Belgio (23º titolo).
Vince la Supercoppa del Belgio (3º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppa del Belgio (8º titolo).
  • 1994-95 Belgio Campione del Belgio (24º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Vince la Supercoppa del Belgio (4º titolo).
Eliminato nel turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato nei quarti della Coppa UEFA.
Finalista nella Coppa del Belgio.
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.
Eliminato nel primo turno della Coppa UEFA.
  • 1999-00 Belgio Campione del Belgio (25º titolo).
Eliminato nel secondo turno della Coppa UEFA.

  • 2000-01 Belgio Campione del Belgio (26º titolo).
Vince la Supercoppa del Belgio (5º titolo).
Eliminato nella seconda fase a gruppi della Champions League.
Vince la Coppa di Lega belga (1º titolo).
Vince la Supercoppa del Belgio (6º titolo).
Eliminato nella prima fase a gruppi della Champions League.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
  • 2003-04 Belgio Campione del Belgio (27º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
  • 2005-06 Belgio Campione del Belgio (28º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
  • 2006-07 Belgio Campione del Belgio (29º titolo).
Vince la Supercoppa del Belgio (7º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.
Eliminato nel terzo turno di qualificazione della Champions League.
Eliminato negli ottavi della Coppa UEFA.
Vince la Supercoppa del Belgio (8º titolo).
Vince la Coppa del Belgio (9º titolo).
Eliminato nel secondo turno di qualificazione della Champions League.
  • 2009-10 Belgio Campione del Belgio (30º titolo).
Eliminato nei playoff della Champions League.
Eliminato negli ottavi dell'Europa League.

Vince la Supercoppa del Belgio (9º titolo).
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
Eliminato nei playoff della Champions League.
  • 2011-12 Belgio Campione del Belgio (31º titolo).
Eliminato nei sedicesimi dell'Europa League.
  • 2012-13 BelgioCampione del Belgio (32º titolo).
Vince la Supercoppa del Belgio (10º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.

Belgio Campione del Belgio (33º titolo)

Vince la Supercoppa del Belgio (11º titolo).
Eliminato nella fase a gruppi della Champions League.

Colori e stemma[modifica | modifica sorgente]

I colori dell'Anderlecht sono il bianco e il malva, una particolare tonalità di viola (infatti, i giocatori sono chiamati, sia in francese che in fiammingo, i bianco-malva). La tenuta per le gare interne di solito è bianca con inserti color malva, ma nella stagione 2005/06 i giocatori vestirono un'uniforme nera e malva per i match casalinghi. All'inizio, il malva era il principale colore sulle magliette. Il motto dell'Anderlecht (Mens sana in corpore sano) è riportato sullo stemma, così come le tre lettere SCA riferite alle antiche iniziali del club ("Sporting Club Anderlechtois"). Nel 1933 fu aggiunta una corona in seguito al mutamento di nome in "Royal Sporting Club Anderlechtois".

I colori dell'Anderlecht hanno ispirato quelli dell'Al Ain, squadra degli Emirati Arabi Uniti.

Stadio[modifica | modifica sorgente]

L'Anderlecht gioca le partite casalinghe allo Stadio Constant Vanden Stock, situato all'interno del Parc Astrid, nella municipalità di Anderlecht. Il consiglio di amministrazione sta attualmente valutando di trasferirsi in uno stadio più grande, non necessariamente ad Anderlecht.

L'Anderlecht gioca nel Parc Astrid fin dall'edificazione dello Stadio Emile Versé nel 1917. Lo stadio venne completamente ricostruito nel 1983 e fu rinominato in onore dell'allora presidente Constant Vanden Stock.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori del R.S.C. Anderlecht.

Gli allenatori del club sono stati:

Allenatori


Presidenti[modifica | modifica sorgente]

Presidenti


Giocatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori del R.S.C. Anderlecht.
Giocatori


Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Competizioni nazionali[modifica | modifica sorgente]

1946-1947, 1948-1949, 1949-1950, 1950/1951, 1953-1954, 1954-1955, 1955-1956, 1958-1959, 1961-1962, 1963-1964, 1964-1965, 1965-1966, 1966-1967, 1967-1968, 1971-1972, 1973-1974, 1980-1981, 1984-1985, 1985-1986, 1986-1987, 1990-1991, 1992-1993, 1993-1994, 1994-1995, 1999-2000, 2000-2001, 2003-2004, 2005-2006, 2006-2007, 2009-2010, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014
1923-1924, 1934-1935
1964-1965, 1971-1972, 1972-1973, 1974-1975, 1975-1976, 1987-1988, 1988-1989, 1993-1994, 2007-2008
1999-2000
1985, 1987, 1993, 1995, 2000, 2001, 2006, 2007, 2010, 2012, 2013, 2014

Competizioni internazionali[modifica | modifica sorgente]

1982-1983
1975-1976, 1977-1978
1976, 1978

Altri piazzamenti[modifica | modifica sorgente]

Finalista: 1965-1966, 1976-1977, 1996-1997
Finalista: 1981, 1988, 1991, 1994, 2004, 2008
Finalista: 1983-1984
Finalista: 1976-1977, 1989-1990
Finalista: 1969–1970
Semifinalista: 1981-1982, 1985-1986

Cronologia del nome[modifica | modifica sorgente]

  • 1908 : SC Anderlechtois
  • 1933 : RSC Anderlechtois
  • 1985 : RSC Anderlecht

Tifosi[modifica | modifica sorgente]

Tifosi dell'Anderlecht

I tifosi dell'Anderlecht sono generalmente considerati i più esigenti del calcio belga. Il club ha avuto la più alta media di spettatori in Jupiler League per dieci anni, tranne che nel 2002-03 e nel 2004-05 (quando il Genk e il Club Brugge rispettivamente, ebbero medie più alte). I sostenitori dell'Anderlecht provengono da tutte le zone del paese e solo un ristretto gruppo proviene dalla regione della capitale Bruxelles. L'Anderlecht conta 76 fan club, tre dei quali all'estero (uno in Francia, uno in Polonia e uno in Texas, USA), e 20 dei quali nella provincia delle Fiandre Orientali.

Organico 2014-2015[modifica | modifica sorgente]

Rosa[modifica | modifica sorgente]

Rosa aggiornata al 12 settembre 2014.[1][2]

N. Ruolo Giocatore
1 Belgio P Silvio Proto
2 Francia D Fabrice N'Sakala
3 Belgio D Olivier Deschacht
7 Honduras C Andy Nájar
9 Argentina A Matías Suárez
10 Belgio C Dennis Praet
12 Francia D Maxime Colin
13 Belgio P Thomas Kaminski
14 Paesi Bassi D Bram Nuytinck
15 Costa d'Avorio A Gohi Bi Cyriac
16 Belgio C Steven Defour
18 Ghana C Frank Acheampong
19 Stati Uniti C Sacha Kljestan
20 Guinea C Ibrahima Conté
22 RD del Congo D Chancel Mbemba
N. Ruolo Giocatore Bianco e Viola.svg
24 Belgio D Michael Heylen
26 RD del Congo P Mulopo Kudimbana
31 Belgio C Youri Tielemans
32 Belgio D Leander Dendoncker
33 Belgio P Davy Roef
34 Belgio A Samuel Bastien
35 RD del Congo A Aaron Leya Iseka
36 Colombia A Oswal Álvarez
37 Belgio D Hervé Matthys
38 Belgio C Andy Kawaya
39 Belgio D Anthony Vanden Borre
40 Brasile C Wigor
42 Belgio A Nathan Kabasele
45 Serbia A Aleksandar Mitrović

Note[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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