Michelangelo Rampulla
| Michelangelo Rampulla | ||
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| Dati biografici | ||
| Nome | Michelangelo Rampulla | |
| Paese | ||
| Altezza | 187 cm | |
| Peso | 82 kg | |
| Calcio |
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| Dati agonistici | ||
| Ruolo | Allenatore (ex portiere) | |
| Ritirato | 2002 - giocatore | |
| Carriera | ||
| Giovanili | ||
| Squadre di club1 | ||
| 1979-1980 | ? (-?) | |
| 1980-1983 | 96 (-82) | |
| 1983-1985 | 73 (-61) | |
| 1985-1992 | 241 (-214; 1) | |
| 1992-2002 | 49 (-38) | |
| Nazionale | ||
| 1982-1984 | 10 (-6) | |
| Carriera da allenatore | ||
| 2006-2007 | All. port. | |
| 2007-2009 | All. port. Prim. | |
| 2009-2010 | All. port. | |
| 2011 | ||
| 1 Dati relativi al solo campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. |
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| Statistiche aggiornate al 5 dicembre 2011 | ||
Michelangelo Rampulla (Patti, 10 agosto 1962) è un allenatore di calcio ed ex calciatore italiano, di ruolo portiere. Attualmente è opinionista di Diretta stadio... ed è subito goal! sull'emittente 7 Gold. È ricordato per essere stato il primo giocatore, nel suo ruolo, a realizzare un gol su azione nel campionato italiano di Serie A: accadde nella stagione 1991-1992, contro l'Atalanta, all'epoca in cui Rampulla vestiva la maglia della Cremonese.
Indice |
[modifica] Carriera
[modifica] Giocatore
[modifica] Inizi e Cremonese
Nato a Patti (provincia di Messina), figlio di un commerciante di alimentari tifoso (Cicco) juventino (a 5 anni fu portato al Renzo Barbera per assistere a un Palermo - Juventus[1]), Michelangelo Rampulla ebbe le prime esperienze calcistiche nella Pattese, squadra della sua città; nonostante questi si sentisse attaccante, suo padre lo convinse a cimentarsi da portiere, ruolo nel quale riuscì quasi subito[1]; con la Pattese fu promosso in serie D nel 1980, anno in cui un giovanissimo Beppe Marotta, all'epoca direttore sportivo del Varese, lo convinse a trasferirsi nel club lombardo, in serie B. A Varese, complice un infortunio del primo portiere[1] e un momento di forma negativa del suo sostituto[1], Rampulla si ritrovò, da terzo portiere a inizio campionato, titolare dopo solo due incontri; esordì in serie B il 21 settembre 1980 contro il Milan, 0-0[1].
Al Varese si mise anche in luce a livello internazionale; l'allora C.T. dell'Italia U-21 Azeglio Vicini lo convocò, e il 20 aprile 1983 scese per la prima volta in campo con gli Azzurrini. Prima di trasferirsi Rampulla ebbe modo di disputare un secondo incontro per la selezione giovanile.
Dopo 3 anni al Varese Rampulla fu ceduto al Cesena, squadra nella quale, nonostante la concorrenza nel ruolo di portieri come Sebastiano Rossi e Alberto Fontana[1], riuscì a imporsi spesso come titolare e a disputare 73 incontri in tre stagioni di campionato, tutte in serie B. All'attivo di Rampulla anche ulteriori 8 incontri internazionali con l'Italia U-21 di Vicini (per un totale di 10).
Nel 1985, dopo aver sfiorato l'opportunità di rimpiazzare Luciano Castellini, appena ritiratosi, nella porta del Napoli[1], Rampulla fu trasferito alla Cremonese, reduce da una stagione di serie A, la sua prima, conclusasi con un'immediata retrocessione. Con il club grigiorosso Rampulla rimase sette stagioni, guadagnando una prima promozione in serie A nel 1988-89, grazie alla quale esordì nel 1989 in massima divisione; all'immediata retrocessione in B fece seguito un altrettanto immediato ritorno in A per la stagione 1991-92, a cui è legata la sua più statisticamente rilevante impresa: nel corso dell'incontro disputatosi il 23 febbraio 1992 a Bergamo contro l'Atalanta, Rampulla segnò di testa al 92', sugli sviluppi di un calcio di punizione, il goal che servì a pareggiare quello segnato dall'atalantino Bianchezi[2]; benché il pareggio si rivelò in seguito inutile, in quanto non sufficiente a evitare la retrocessione della Cremonese, cionondimeno fu la prima volta nel campionato italiano in cui un portiere realizzò un goal durante un'azione di gioco e non in situazioni di palla ferma (come ad esempio i calcio di rigore)[3]; per nove anni Rampulla rimase anche l'unico ad avere realizzato tale impresa, finché nel 2001 non fu eguagliato da Massimo Taibi, all'epoca alla Reggina, autore di analoga performance contro l'Udinese[4].
[modifica] Juventus e ritiro
Nonostante la retrocessione della squadra, Rampulla risultò avere mercato presso alcuni club, tra cui la Juventus che, dopo la partenza di Stefano Tacconi e la promozione a primo portiere di Angelo Peruzzi, necessitava di un rimpiazzo di affidamento[1]; l'ingaggio avvenne nell'estate del 1992 e Rampulla, benché fosse chiaro fin dall'inizio il suo ruolo di secondo portiere, fu schierato a Cagliari nella prima giornata di campionato stante l'indisponibilità di Peruzzi per infortunio[1].
Quell'anno in Coppa UEFA la Juventus era giunta fino ai quarti di finale con il portiere titolare Peruzzi tra i pali; a causa di una serie di infortuni, che non risparmiarono neppure lo stesso Peruzzi, l'allora allenatore Giovanni Trapattoni fu costretto a schierare una squadra d'emergenza in vista della semifinale di Coppa contro il Paris Saint-Germain: l'occasione segnò il debutto europeo per Rampulla[5], alla sua quarta presenza assoluta con la Juventus dopo tre incontri di campionato, il citato esordio più un derby della Mole vinto 2-1 e una vittoria 1-0 contro il Genoa[5]. La Juventus vinse 2-1 l'incontro d'andata a Torino e, persistendo l'indisponibilità di Peruzzi, Rampulla fu schierato anche nell'incontro di ritorno al Parco dei Principi di Parigi, nel corso del quale fu determinante, con alcune importanti parate (in particolare su George Weah e Alain Roche[6]), a mantenere il risultato aperto sullo 0-0 finché Roberto Baggio, a meno di un quarto d'ora dalla fine, realizzò l'1-0 che assicurò alla Juventus la finale e la successiva conquista della Coppa UEFA. Sempre nel 1995 disputa da titolare entrambe le partite di finale della Coppa Italia vinta dalla Juventus contro il Parma (vittoria per 1-0 nell'andata a Torino e poi per 2-0 nel ritorno a Parma), mantenendo così la propria porta inviolata per l'intero doppio confronto di finale.
Fino a tutto il 1999, in ragione dei problemi fisici di Angelo Peruzzi, soggetto a frequenti infortuni, Rampulla fu schierato in campo abbastanza frequentemente (delle sue 49 presenze in campionato con la Juventus, 46 sono a tutto il campionato 1998-99, come secondo di Peruzzi, e le ultime 3 non vanno oltre il 2000[7]); inoltre, dal 1995-96 al 2000-01 fu sempre schierato almeno in un incontro di Champions League[8].
Con l'avvento di Edwin van der Sar nel biennio 1999-2001 e, a seguire, di Gianluigi Buffon, Rampulla trovò via via meno impiego, e al termine del campionato 2001-02, conclusosi con il suo quarto scudetto personale, decise di ritirarsi[1].
[modifica] Allenatore
A partire dal 2002 Rampulla rimase nella Juventus ricoprendovi vari incarichi: all'inizio di organizzazione (coordinamento allenatori portieri, Juventus Club Doc[9]) poi, nel 2006, sotto la gestione di Didier Deschamps, allenatore dei portieri della prima squadra; tornato, con Claudio Ranieri, ad allenare i portieri della squadra Primavera, con l'arrivo di Ciro Ferrara sulla panchina della Juventus (2009) Rampulla è tornato ad allenare in prima squadra[9]. Con l'arrivo di Alberto Zaccheroni, viene sostituito da Alessandro Nista. Incaricato di tenere i contatti con i gruppi organizzati di tifosi, Michelangelo Rampulla si è visto intitolare a suo nome un club di sostenitori juventini, situato a Massa. A far data 1º ottobre 2010 Rampulla e la Juventus rescindono ogni contratto. L'11 luglio 2011, diventa l'allenatore del Derthona, squadra militante in Serie D girone A. Il 5 dicembre seguente, pur avendo raggiunto il 2º posto col Derthona, viene annunciata la separazione consensuale.
[modifica] Palmarès
[modifica] Competizioni nazionali
- Juventus: 1995, 1997
Coppa Italia: 1
- Juventus: 1994-1995
[modifica] Competizioni internazionali
Coppa UEFA: 1
- Juventus: 1992-1993
- Juventus: 1995-1996
- Juventus: 1996
- Juventus: 1996
- Juventus: 1999
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h i j Paolo Forcolin. «Rampulla smette: "Ho parato per passione"». Gazzetta dello Sport, 3 5 2002. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ Nino Oppio. «Al 92' la Cremonese trova il pari e il goleador: è il portiere». Corriere della Sera, 24 2 1992. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ Luca Valdiserri. «Rampulla portiere volante: "Ho segnato per fantasia"». Corriere della Sera, 25 2 1992. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ Carlo Macrì. «Taibi portiere goleador: "Lo sapevo da giovedì"». Corriere della Sera, 2 4 2001. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ a b Luca Valdiserri. «Solita vigilia da psico Juve». Corriere della Sera, 5 4 1993. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ Luca Valdiserri. «La Juve vola sulle ali di Baggio». Corriere della Sera, 23 4 1993. URL consultato in data 4-9-2009.
- ^ Statistiche di campionato di Michelangelo Rampulla. URL consultato il 4-9-2009.
- ^ Statistiche di Champions' League di Michelangelo Rampulla. URL consultato il 4-9-2009.
- ^ a b Michelangelo Rampulla, allenatore portieri. URL consultato il 4-9-2009.
[modifica] Altri progetti
Wikiquote contiene citazioni di o su Michelangelo Rampulla
[modifica] Collegamenti esterni
- Calciatori dell'A.S. Varese 1910
- Calciatori dell'A.C. Cesena
- Calciatori dell'U.S. Cremonese
- Calciatori della Juventus F.C.
- Allenatori della Juventus F.C.
- Allenatori del Derthona F.B.C. 1908
- Allenatori di calcio italiani
- Calciatori italiani
- Nati nel 1962
- Nati il 10 agosto
- Calciatori campioni d'Europa di club
- Portieri di calcio goleador
- Sport in provincia di Cremona
- Personalità legate a Patti
