Tifoseria della Juventus Football Club

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1leftarrow.pngVoce principale: Juventus Football Club.

Tifosi bianconeri allo Juventus Stadium.
« Quando dici Juventus sei conosciuto da Helsinki a Melbourne, dal Canada al Pakistan. Ed è questa 'identità' che diventa biglietto da visita internazio­nale. »
(Giovanni Arpino, Opere, 1992[1])

Nella presente pagina sono riportate informazioni sulla storia, evoluzione, demografia nonché dati riguardanti alla formazione e orientamento politico dei gruppi organizzati di tifosi relativi alla Juventus Football Club, società calcistica italiana per azioni con sede a Torino.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La tifoseria juventina allo Stadio Comunale nel 1975.

Il pensiero comune d'inizio XX secolo voleva che il tifo per la Juventus fosse appannaggio delle classi borghesi, laddove quello per la sua rivale cittadina, il Torino, traesse linfa dalle classi popolari e proletarie[2]. Qualche decennio dopo, con l'ingresso degli Agnelli nel capitale societario della cosiddetta Vecchia Signora (1923), il tifo per la squadra si diffuse anche tra gli operai meccanici dell'industria di proprietà della famiglia, la FIAT. Essendo iniziato un fenomeno migratorio – poi divenuto massiccio nel secondo dopoguerra – verso Torino e gli altri grandi poli industriali del Settentrione da parte dei lavoratori meridionali in cerca di impiego, la Juventus, già dagli anni trenta, divenne il primo club italiano ad avere una tifoseria non più connotata campanilisticamente o, al più, regionalmente, ma a carattere nazionale[3].

« Un fatto rilevante nella storia del calcio tra gli anni '50 e '60 del '900 fu la nascita delle tifoserie nazionali dei grandi club. Il primo club che vide nascere e crescere le schiere dei suoi supporters oltre la soglia di casa fu la Juventus negli anni del 'miracolo economico'. »
(Antonio Papa e Guido Panico, Contemporanea: rivista di storia dell'800 e del '900 (2), 2000[4])
Supporter bianconeri allo Stadio Olimpico nel 2007.

Con il consolidamento dei flussi migratori interni avvenuti tra gli anni cinquanta e i primi settanta la Juventus sembrò rappresentare, attraverso i suoi tifosi, lo spirito del nuovo lavoratore immigrato piemontese, mentre la tifoseria del Torino rimase legata all'ambiente culturale di marca prettamente torinese e cittadina[5]. In anni più recenti, comunque, le differenze sociali e culturali fra le due opposte tifoserie si sono sempre più affievolite fino ad essere oramai, di fatto, nulle.

Cenni demografici[modifica | modifica wikitesto]

I sostenitori della Juventus sono quantificabili tra 12 milioni e 13,3 milioni in Italia[6] secondo il più recente sondaggio di settore condotto dall'istituto Demos & Pi e pubblicato nel settembre 2014 sul quotidiano la Repubblica: con il 31% di preferenze da parte del campione esaminato, il club torinese risulta essere il più sostenuto del Paese[7], cifra che rappresenta uno di ogni cinque abitanti sul territorio nazionale[8].

In base un sondaggio simile pubblicato nel settembre 2013, i sostenitori della Juventus sono distribuiti in maniera pressoché uniforme su tutto il territorio nazionale. Infatti, la Juventus risulta essere anche la squadra con il più alto numero di sostenitori in ognuna delle quattro regioni geografiche esaminate, avendo riscosso il maggiore percentaggio di preferenze nel Nord-ovest (32,5%), nel Nord-est (25%), nel Centro (28,4%) e nel Sud e isole (29,5%)[9][10].

Una veduta di Piazza San Carlo, luogo di ritrovo abituale dei tifosi della Juventus nella capitale sabauda.

Il tifo per la Juventus, tradizionalmente eterogeneo dal punto di vista sociologico e geograficamente uniforme in tutto il Paese[11], è molto marcato anche nel Mezzogiorno d'Italia e nelle isole[9], il che garantisce un seguito rilevante alla squadra anche durante gli incontri esterni. Tale caratteristica di diffusione del tifo fa della Juventus, dal punto di vista sociologico, una squadra «nazionale»[12]. Frequente è anche il caso di tifosi organizzati che, anche da luoghi geograficamente lontani del Paese, raggiungono con regolarità Torino per gli incontri interni della squadra:

« Il mito bianconero si era ingigantito per l'ondata demografica proveniente del sud negli anni del miracolo economico, quando intere generazioni lasciarono i loro paesi, spinti dalle dinamiche dell'occupazione e della speranza di trovare nelle grandi città del nord non solo nuove opportunità di lavoro, ma anche nuovi stili di vita. Tra questi, il mito sportivo della domenica e il tifo per la Juventus. »
(Antonio Papa e Guido Panico, Storia sociale del calcio in Italia, 1993[13])

In base ai dati elaborati dal Centro Studi della Lega Nazionale Professionisti nel maggio 2010, la tifoseria della Juventus ha la maggior percentuale di occupazione dello stadio durante le gare casalinghe del panorama calcistico italiano (82,82%)[14]. Inoltre, la squadra bianconera risultò essere la seconda nel Paese in termini d'audienza e share televisivo[15].

I tifosi bianconeri portano in trionfo Boniperti e Sívori dopo la vittoria del campionato italiano nel 1960.

La Juventus, inoltre, è una delle squadre con il maggior numero di sostenitori al mondo contandone circa 250 milioni di simpatizzanti, di cui, oltre al già citato numero di simpatizzanti in Italia, 44,76 milioni nel resto del territorio europeo, 108,46 milioni nel continente asiatico e 42,46 milioni sparsi in Africa e le Americhe[16] in base a un rapporto della società tedesca di indagini sul mercato sportivo Sport+Markt AG del 2012[16].

Il principale luogo d'incontro dei sostenitori juventini a Torino, anche per i festeggiamenti dei trionfi della squadra, è la Piazza San Carlo, sita al centro storico della città[17].

Orientamento politico[modifica | modifica wikitesto]

Per quanto riguarda gli orientamenti politici delle tifoserie organizzate, in base a un rapporto della Polizia di Stato del 2003 quello della Juventus risultava prevalentemente attestato su posizioni di destra[18][19]; tuttavia, fuori dalle frange organizzate, l'orientamento politico della tifoseria, in ragione della sua eterogeneità sociale e territoriale, risulta non discostarsi in misura significativa da quelli più diffusi genericamente a livello di popolazione nazionale: è quanto emerse da un sondaggio condotto da ACNielsen citato nel 2004 dalla rivista Diario, in cui si stabilì che quella della Juventus è una tra le poche tifoserie a esprimersi elettoralmente in maniera pressoché equanime tra destra e sinistra[20].

Fan club[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Coordinamento Juventus Club DOC (CCJC), affiliato alla società del capoluogo piemontese, annovera oltre 500 associazioni conformate da oltre 111 mila associati che ne fanno una delle organizzazioni calcistiche con maggior numero di membri a livello mondiale[21], i cui sono distribuiti in oltre venti paesi e vantano il riconoscimento ufficiale della Juventus[22]. Oltre a ciò, sono stati fondati associazioni indipendenti quali Italia Bianconera[23], Grandi Amici della Juventus[24] e l’Associazione Culturale Ju29ro Team[25], che promuovono, attraverso la beneficenza, manifestazioni tra i fan.

La società bianconera vanta numerosi club sparsi in tutte le regioni d'Italia[26] e, all'estero, in ventinove paesi[27] siti particolarmente in regioni a forte emigrazione italiana quali le Americhe, l'Europa Centrale e meridionale, le isole britanniche, il Maghreb, il continente australiano e l'Asia sudorientale[28].

La tifoseria organizzata[modifica | modifica wikitesto]

« La vostra tenacia e la nostra fedeltà sono 109 anni di storia che mai nessuno retrocederà. »
(Messaggio della Curva Scirea, la curva principale dei tifosi della Juventus, pubblicato allo Stadio Olimpico di Torino durante i festeggiamenti del 109º anniversario di fondazione istituzionale della società torinese il 1º novembre 2006 prima della gara Juventus 2-0 Brescia.)

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera e striscione dei Panthers, uno dei primi gruppi organizzati di ultras bianconeri, a fine anni settanta.

I primi gruppi di tifosi juventini furono creati verso la metà degli anni settanta. I primi due gruppi conosciuti sono Venceremos ed Autonomia Bianconera. Erano schierati su posizioni di estrema sinistra[29], mentre oggi la tifoseria ha simpatie nazionaliste. Nel 1976 sorgono i primi due gruppi strutturati di tifosi sotto il nome di Fossa dei Campioni e Panthers.

Il Gruppo Storico Fighters fu fondato da Beppe Rossi, il personaggio più importante tra i tifosi ed ultrà, nell'anno successivo[29]. Questo gruppo sarà il più importante della Curva Filadelfia[30] fino alla fine degli anni ottanta. Durante la prima metà di questo decennio, si costituiscono numerosi altri gruppi di tifosi come Gioventù Bianconera, Area Bianconera, Indians (gruppo progenitore del Club Vecchia Guardia-Intoccabili) e il Viking (gruppo ultrà fondato a Milano). Questi raggruppamenti si combineranno sotto la denominazione di Nucleo Armato Bianconero (N.A.B.)[31], un gruppo principalmente di Genova, l'unico gruppo juventino paragonabile agli hooligans. È stato durante quel periodo che ebbe luogo il primo spostamento all'estero di gruppi di tifosi juventini (a Bruxelles contro l'Anderlecht nel 1981).

I tifosi juventini a Marassi durante una partita contro la Sampdoria, per la gara di campionato del 1976-1977.

Nel 1987, a causa degli scontri di Firenze con i tifosi della Fiorentina, il gruppo dei Fighters venne sciolto[29]. La maggior parte dei suoi dirigenti, in società con altri gruppi della Curva Filadelfia (Indians, Gioventù Bianconera) si riuniscono nell'ambito di un nuovo gruppo chiamato Arancia Meccanica (direttamente ispirato all'omonimo film del regista Stanley Kubrick). Il carattere violento di quel film forzerà il gruppo a cambiare nome in Drughi[32]. Drughi resterà il gruppo di tifosi più importante della Curva Filadelfia – circa 10000 membri – dal 1988 al 1996[33]. Nel 1993, una parte dei tifosi del gruppo Drughi riprende la sua autonomia e riforma il gruppo storico dei Fighters[33]; durante il successivo quadriennio, queste due associazioni si disputano la supremazia della Curva Scirea[30]. Nel 1997 i Drughi lasciarono la scena, consentendo la formazione del Black and White Fighters Gruppo Storico 1977[29]: il gruppo storico di tifosi della Juventus Football Club venne così rifondato esattamente vent’anni dopo la sua creazione.

Dopo quest'unificazione, il gruppo degli Irriducibili Vallette – creato nel 1990 da un gruppo di tifosi della zona di Torino chiamata Vallette – farà base nella Curva Nord del Delle Alpi, per sciogliersi alcuni anni dopo. Dal 1995 al 2001 in Curva Sud, insieme ai Black and White Fighters Gruppo Storico 1977, faranno la loro comparsa i ragazzi del Fronte Bianconero 1995.

Tifosi juventini in Curva Filadelfia durante gli anni ottanta.

Attualmente i sostenitori della Juventus sono divisi in vari gruppi organizzati come Drughi – il principale gruppo ultrà juventino nella Curva Scirea[34][35], che ritornò in curva ufficialmente il 13 febbraio 2005 dopo la sua ultima apparizione il 22 maggio 1996) -, Viking Juve, Tradizione Bianconera, Antichi Valori, Genova, Asti, Ponente, Magenta, Nucleo 1985, Gruppo Marche 1993 (anche noto come GM), Bravi Ragazzi (gruppo formato da ex Irriducibili). Il gruppo Fighters, che cambiò denominazione in Tradizione Bianconera e "Antichi Valori" nel 2005, è il principale gruppo ubicato nella Curva Nord dello stadio[34].

Nella stagione 2011-12 la tifoseria organizzata bianconera si è resa protagonista di alcuni episodi razzisti accumulando sette multe per un totale di 115.000 euro[36].

Gemellaggi e rivalità[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Derby della Mole e d'Italia.

Non risultano ufficialmente gemellaggi di tifoserie italiane con quelle della Juventus. Per circa un ventennio, a partire dagli anni ottanta vi fu un gemellaggio con la tifoseria dell'Avellino (coincidenti con la presenza in Serie A della compagine irpina), poi sciolto per iniziativa di alcune frange di tifosi biancoverdi a fine anni novanta[37][38] – pur se si è rinsaldata un'amicizia durante l'incontro di Coppa Italia del 2013[39]. Nel 1996, invece, fu ufficializzata l'amicizia con la tifoseria organizzata del Piacenza, cancellata sette anni più tardi[40][41].

Gemellaggio tra tifosi avellinesi e juventini nel 1985.

Fuori dall'Italia, esistono accordi di gemellaggio con i tifosi organizzati dell'ADO Den Haag, compagine olandese dell'Aia, e con quelli del Legia Varsavia, formazione polacca[42]. Nel 2011 si è rinforzata anche l'amicizia con i sostenitori della squadra inglese del Notts County – la cui maglia a strisce verticali bianche e nere fu condivisa dalla Juventus fin dal 1903[43] – mentre nel novembre dell'anno successivo è stata istituita l'amicizia con i sostenitori della squadra spagnola dell'Elche[44].

La tifoseria rivale d'elezione è, come per tutti i casi di avversarie della stessa città, quella del Torino[45]. A seguire, quella dell'Internazionale, rivalità in essere fin dagli anni sessanta e rinfocolata dopo le decisioni giudiziarie riguardanti lo scandalo del calcio italiano del 2006[46], e quella del Milan, nonostante per lungo tempo le due società abbiano tenuto buoni rapporti sportivo-commerciali con reciproci scambi di giocatori[47]. Più recenti, e legate all'imporsi alla ribalta negli anni ottanta delle loro squadre con conseguente lotta sportiva per la conquista del primato nazionale, le rivalità con la tifoseria della Fiorentina, legata principalmente alla lotta-scudetto del campionato 1981-82[48], e con quella della Roma, che fino alla metà di quel decennio fu la più valida contendente dei bianconeri al titolo[49].

La Curva Scirea allo Stadio delle Alpi è sempre stata il settore occupato durante le gare casalinghe dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata. Allo Stadio Olimpico i tifosi hanno invece occupato la Curva Filadelfia. Dal 2011, il luogo di incontro dei gruppi ultrà bianconeri è la Tribuna Sud dello Juventus Stadium[30].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Arpino, op. cit., p. 1490
  2. ^ Brera, op. cit., p. 65
  3. ^ Papa, op. cit., p. 120
  4. ^ Contemporanea, op. cit., Antonio Papa, Guido Panico, «Tifo e consumi. Il calcio in Italia dal dopoguerra al miracolo economico», p. 269
  5. ^ (EN) Injuries clouding Turin derby in Fédération Internationale de Football Association. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  6. ^ Ricerche – Format research e l'Istituto di ricerca SPORTECONOMY sui bacini di utenza dei club di calcio in Sporteconomy, 7 settembre 2010. URL consultato il 13 giugno 2011.
  7. ^ Sondaggio Demos & Pi 2014, op. cit., pp. 6; 9
  8. ^ Bilancio demografico nazionale 2010, op. cit.
  9. ^ a b Sondaggio Demos & Pi 2013, op. cit., p. 20
  10. ^ Sondaggio Demos & Pi 2014, op. cit., Ilvo Diamanti, «Meno stadi, più TV e web: così cambia l'Italia del tifo», p. 3
  11. ^ Sondaggio Demos & Pi 2013, op. cit., Ilvo Diamanti, «Calcio, il declino del tifo. In curva solo gli ultras», p. 5
  12. ^  Accade oggi: 1º novembre 1897. Nasce la Juve. La Stampa, 1º novembre 2008. URL consultato in data 4 novembre 2008.
  13. ^ Papa, op. cit., p. 271
  14. ^ Analisi del Centro Studi della Lega Nazionale Professionisti 2010, op. cit., p. 7
  15. ^ ivi, pp. 29-31
  16. ^ a b (EN) Sport+Markt AG, International Fan Potential, 2012., cfr. anche Intervento Juventus 2012, op. cit., p. 8
  17. ^ Gambarotta, op. cit., pp. 36-37
  18. ^ Rapporto Polizia di Stato, op. cit.
  19. ^ (EN) Ian Hawkey, Political Football in The Times, 3 aprile 2005. URL consultato il 14 ottobre 2008.
  20. ^ Papi, op. cit., paragrafo Curve elettorali: dal sondaggio, condotto dopo le elezioni politiche italiane del 2001 su un campione non appartenente a gruppi organizzati di tifosi, emerse che le percentuali di preferenze politiche espresse dai sostenitori di Juventus e Internazionale furono sostanzialmente analoghe a quelle generali dell'elettorato; tra i dati più divergenti dalla media nazionale figurarono il 41% dei sostenitori del Milan che dichiararono di avere espresso la propria preferenza politica per Forza Italia, partito guidato da Silvio Berlusconi che in quella tornata elettorale aveva conseguito il 29,4 per cento su base nazionale, e, al contrario, il 64,2 dei sostenitori della Roma che dichiarò di avere votato per Democratici di Sinistra e Margherita, altresì fermatesi, collettivamente, al 31% nel responso delle urne.
  21. ^ The FIFA Weekly, op. cit., WEEKLY TOP 11: «Clubs with the most members», p. 29
  22. ^ Il Centro Coordinamento Juventus Club DOC. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  23. ^ Italia Bianconera: I contenuti. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  24. ^ Associazione Grandi Amici della Juventus: Chi siamo. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  25. ^ Associazione Culturale Ju29ro Team. URL consultato il 13 dicembre 2011.
  26. ^ Centro Coordinamento Juventus Club DOC: I club italiani. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  27. ^ Centro Coordinamento Juventus Club DOC: I club esteri. URL consultato il 26 settembre 2008.
  28. ^ (EN) Napoli: Back where they belong in Fédération Internationale de Football Association, 22 giugno 2007. URL consultato il 26 settembre 2008.
  29. ^ a b c d Storia dei gruppi di tifosi juventini. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  30. ^ a b c La Curva Sud del “delle Alpi” fu chiamata Scirea in memoria dell'ex giocatore Gaetano Scirea (1953-1989), libero e capitano della Juventus dal 1984 fino a fine carriera. Il nome “Filadelfia” deriva invece dalla strada che passa sotto la Tribuna Sud dell'Olimpico, via Filadelfia.
  31. ^ Il gruppo Nucleo 1985 nasce da una costola dell'Area Bianconera. Venne fondato dai primi membri dell'Area Bianconera in disaccordo con il direttivo del gruppo, formato prima da ragazzi del Veneto e successivamente passato in mano a giovani della Lombardia. Il gruppo Nucleo Armato Bianconero (N.A.B) cambiò quindi denominazione in Nucleo 1985 dopo la Strage dell'Heysel del 29 maggio 1985, dove persero la vita 39 tifosi juventini. Cfr. Nucleo 1985… "duri a morire": Storia del Gruppo Nucleo 1985. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  32. ^ D'accordo con la trama del film Arancia meccanica, Drughi è stato il nome del gruppo di cui fa parte il protagonista.
  33. ^ a b Drughi Ultrà Curva Sud: Chi siamo. URL consultato il 9 gennaio 2009.
  34. ^ a b Articolo La Guerra della Curva (la mappa del tifo ultrà bianconero) in La Stampa, 9 agosto 2006, ed. impresa.
  35. ^ Ultras nel mondo: curve infuocate: episodio 3, Italia, Discovery Channel, 20 ottobre 2007, 44 min 02 s. URL consultato il 3 agosto 2013.
  36. ^ Juve: i tifosi si danno l'ultimatum in Sport Mediaset, 28 aprile 2012. URL consultato il 26 febbraio 2013.
  37. ^ Avellino (PDF) in Rangers Empoli, nº 194, 17 gennaio 2009, p. 2. URL consultato il 4 aprile 2009.
  38. ^ La Storia dell’U.S. Avellino 1912 S.p.A.. URL consultato il 2 aprile 2009.
  39. ^ Guido Vaciago, Gemellaggio fra i tifosi di Juventus e Avellino in Tuttosport, 18 dicembre 2013. URL consultato il 19 dicembre 2013.
  40. ^ La scheda degli ospiti: Piacenza (PDF) in Rangers Empoli, 29 novembre 2008, p. 3. URL consultato il 16 febbraio 2013.
  41. ^ Pozzoni, op. cit., p. 126
  42. ^ (PL) Przyjaciele. URL consultato il 4 maggio 2013.
  43. ^ Italian Magpies – Notts County F.C. Official Supporters Club: Fratelli bianconeri. URL consultato il 18 ottobre 2012.
  44. ^ (ES) Intercambio de camisetas con la Juventus in elchefc.es, 13 novembre 2012. URL consultato il 1º dicembre 2012.
  45. ^ Speciale 100 anni del Derby di Torino in La Stampa, 30 settembre 2007. URL consultato il 30 marzo 2009.
  46. ^ Juve-Inter, storia di una rivalità in Tuttosport, 22 settembre 2008. URL consultato il 4 marzo 2009.
  47. ^ Corrado Sannucci, Juve e Milan, la sfida infinita: storia di rivalità e di campioni in la Repubblica, 15 maggio 2003. URL consultato il 4 marzo 2009.
  48. ^ Giuseppe Bagnati, Quell'antica ruggine tra Juve e Fiorentina in Gazzetta dello Sport, 22 gennaio 2009. URL consultato il 4 marzo 2009.
  49. ^ Juve-Roma, rivalità antica in Tuttosport, 31 ottobre 2008. URL consultato il 4 marzo 2009.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

  • (PMSIT) Giovanni Arpino, Giorgio Bàrberi Squarotti, Massimo Romano, Opere, Milano, Rusconi, 1992, ISBN 88-18-06084-8.
  • Gianni Brera, Storia critica del calcio italiano, Milano, Baldini & Castoldi [1975], 1998, ISBN 88-8089-544-3.
  • Antonio Papa, Guido Panico, Storia sociale del calcio in Italia, Bologna, Il Mulino [1993], 2002, ISBN 88-15-08764-8.
  • (EN) Charles L. Killinger, Culture and Customs in Italy, Greenwood Press, 1987, ISBN 0-313-32489-1.
  • (EN) Gary Armstrong, Richard Giulianotti, Fear and Loathing in World Football, Berg Publishers, 2001, ISBN 1-85973-463-4.
  • (EN) Richard Giulianotti, Norman Booney, Mike Hepworth, Football, Violence and Social Identity, Routledge, 1994, ISBN 0-415-09838-6.
  • (EN) Alina Bernstein, Neil Brain, Sport, Media, Culture: Global and Local Dimentions, Routledge, 183, 2003, ISBN 0-7146-5299-7.
  • Bruno Gambarotta, Omaggio a Torino, Fratelli Alinari, 2005, ISBN 88-7292-452-9.
  • Stefano Pozzoni, Dove sono gli ultrà?, Dalai editore, 2005, ISBN 88-6018-083-X.

Pubblicazioni varie[modifica | modifica wikitesto]

Risorse informative in rete[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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