Tifo sportivo
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il tifo sportivo è un fenomeno sociale per cui un individuo o un gruppo di individui si impegnano a sostenere con vivo entusiasmo la vittoria di un concorrente o di una squadra in una disciplina sportiva. L'accezione sportiva del termine è in accordo con quella clinica, dal greco antico typhos che sta per febbre, forte accesso febbrile.
Indice |
[modifica] Antica Grecia
Presso l'antica Grecia gli eventi sportivi erano seguiti con fervente attenzione dalla popolazione. Le competizioni sportive più importanti erano i giochi olimpici di Olimpia. In loro occasione le poleis coinvolte in un conflitto bellico erano solite proclamare una tregua per permettere ai propri atleti di partecipare ai giochi ed essere assistiti dai propri allenatori. Lo sport pressi i greci metteva in risalto l'armonia del gesto atletico abbinato ad una pace sia fisica che mentale in un atmosfera sacra ad innocente. Alla celebrazione delle gesta dei campioni di eventi sportivi è dedicata una parte cospicua della lirica greca. L'esempio più illustre è la poesia di Pindaro, che scrisse «Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.».
[modifica] Antica Roma
Il tifo da stadio delle partite di calcio che conosciamo oggi è nato nell'antica Roma. Infatti nelle arene dei circhi e degli anfiteatri romani il popolo andava a svagarsi e sfogarsi assistendo a battaglie di gladiatori negli anfiteatri e corse di bighe e quadrighe nei circhi. La gente seguiva queste manifestazioni con fanatismo calcistico attuale; infatti spesso nascevano risse e tafferugli tra le varie tifoserie che già erano organizzate in veri e propri gruppi dai connotati anche politici chiamati «collegia». Fanatismo a cui spesso non si astenevano neanche gli imperatori. Di conseguenza la plebe romana sfruttava gli spettacoli delle arene come valvola di sfogo proprio come oggi gli ultras e gli hooligans di tutto il mondo usano il calcio per lo stesso scopo tribale, trovando cosi molte somiglianze tra l'atmosfera delle odierne partite di calcio e quelle delle antiche arene romane. L'archeologo Weber nel suo libro «Panem et Circenses» introdusse l'argomento scrivendo che il primo fan della storia indossava infatti la tunica romana. La concezione romana del tifo violento come valvola di sfogo per il popolo che ritroviamo nel nostro presente era perciò ben lontana da quella dei greci.
[modifica] Il tifo oggi
Oggi il tifo sportivo è diffuso in misura e con forme diverse in tutto il mondo.
In Italia e in quasi tutta l'Europa, lo sport più seguito è il calcio, ed è in occasione delle competizioni calcistiche che è possibile assistere alle manifestazioni più eclatanti di tifo, che raggiungono il culmine nel periodo dei mondiali di calcio.
All'interno degli stadi durante le competizioni i tifosi inneggiano cori e sventolano striscioni celebrativi per la propria squadra o derisori per quella avversaria. L'euforia degenera talvolta in tumulti, con tumulti, risse, fino a veri e propri atti di teppismo.
[modifica] Il tifo in Italia
Nel luglio 2007 sono stati resi noti i dati di una ricerca effettuata da Eurisko-Carat Sport per il quotidiano Punto.com sul numero dei tifosi al seguito delle squadre italiane. Questa è una classifica con il relativo numero di simpatizzanti (tenere conto, che, a parte le prime tre grandi squadre, spesso i dati sulle altre sono variabili a seconda del metodo):[1]
[modifica] Note
- ^ G. Fin. C'è il Catania nella hit del tifo. «La Sicilia», 10 luglio 2004, 18.

