Tifo sportivo
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Il tifo sportivo è un fenomeno sociale per cui un individuo o un gruppo di individui si impegnano a sostenere con vivo entusiasmo la vittoria di un concorrente o di una squadra in una disciplina sportiva. L'accezione sportiva del termine è in accordo con quella clinica, dal greco antico typhos che sta per febbre, forte accesso febbrile.
Indice |
[modifica] Antica Grecia
Presso l'antica Grecia gli eventi sportivi erano seguiti con fervente attenzione dalla popolazione. Le competizioni sportive più importanti erano i giochi olimpici di Olimpia. In loro occasione le poleis coinvolte in un conflitto bellico erano solite proclamare una tregua per permettere ai propri atleti di partecipare ai giochi ed essere assistiti dai propri allenatori. Lo sport pressi i greci metteva in risalto l'armonia del gesto atletico abbinato ad una pace sia fisica che mentale in un'atmosfera sacra ed innocente. Alla celebrazione delle gesta dei campioni di eventi sportivi è dedicata una parte cospicua della lirica greca. L'esempio più illustre è la poesia di Pindaro, che scrisse «Quando ci si cimenta in una gara, solo la vittoria libera dalla tensione della prova.».
[modifica] Antica Roma
Il tifo da stadio delle partite di calcio che conosciamo oggi è nato nell'antica Roma.Infatti nelle arene dei circhi e degli anfiteatri romani il popolo andava a svagarsi e sfogarsi assistendo a battaglie di gladiatori negli anfiteatri e corse di bighe e quadrighe nei circhi. La gente seguiva queste manifestazioni con fanatismo calcistico attuale; infatti spesso nascevano risse e tafferugli tra le varie tifoserie che già erano organizzate in veri e propri gruppi dai connotati anche politici chiamati «collegia». Fanatismo a cui spesso non si astenevano neanche gli imperatori. Di conseguenza la plebe romana sfruttava gli spettacoli delle arene come valvola di sfogo proprio come oggi gli ultras e gli hooligans di tutto il mondo usano il calcio per lo stesso scopo tribale, trovando cosi molte somiglianze tra l'atmosfera delle odierne partite di calcio e quelle delle antiche arene romane. L'archeologo Weber nel suo libro «Panem et Circenses» introdusse l'argomento scrivendo che il primo fan della storia indossava infatti la tunica romana. La concezione romana del tifo violento come valvola di sfogo per il popolo che ritroviamo nel nostro presente era perciò ben lontana da quella dei greci.
Gli spettacoli a Roma avevano una funzione ben specifica: uomini politici in carriera, e successivamente imperatori,si guadagnavano il favore popolare promuovendo frequentemente gare e combattimenti. Basti pensare che i giorni delle feriae che nel periodo repubblicano erano 65, divennero sotto Marco Aurelio 135, fino ad arrivare a 175. Tra i ludi circenses, i giochi più importanti erano le corse dei carri. La folla, in preda al tifo incitava le quattro squadre (factiones), i bianchi, i rossi, i verdi, gli azzurri, che divennero vere e proprie società, tali quali le società calcistiche oggi. L’influenza delle factiones era esorbitante: assunsero tale rilevanza sportiva che arrivarono ad avere influenza anche nella politica. L’amore per la propria squadra era tale che i fan non perdevano mai una corsa e talvolta arrivava al fanatismo, come quando, ci racconta Plinio il Vecchio nella Naturalis Historia, sotto il regno di Tiberio l’alienazione di un tifoso lo spinse, a causa della morte dell’auriga preferito, al suicidio. Anche Svetonio ci racconta un episodio di fanatismo, stavolta da parte di un imperatore: Caligola amava a tal punto la squadra dei verdi che aveva progettato il consolato per il cavallo dell’auriga preferito.
Le corse si svolgevano nell’ambito della scorrettezza: ogni mezzo era tollerato, se non addirittura consentito, per vincere. Lo scrittore Ammiano Marcellino ci parla di una "folla innumerevole, in preda ad una forma di insania, intenta a seguire trattenendo il respiro l’esito delle gare dei cocchi". Già allora, non si tifava per un auriga, ma per una squadra. Tutto ciò non aveva, per gli intellettuali del tempo, alcuna logica. Plinio il Giovane nella lettera all’amico Calvisio Rufo, con molto distacco, esprime il suo dissenso verso il tifo con cui il popolo acclama la propria squadra:
| (LA)
« Omne hoc tempus inter pugillares ac libellos iucundissima quiete transmisi. 'Quemadmodum' inquis 'in urbe potuisti?' Circenses erant, quo genere spectaculi ne levissime quidem teneor. Nihil novum nihil varium, nihil quod non semel spectasse sufficiat. Quo magis miror tot milia virorum tam pueriliter identidem cupere currentes equos, insistentes curribus homines videre. Si tamen aut velocitate equorum aut hominum arte traherentur, esset ratio non nulla; nunc favent panno, pannum amant, et si in ipso cursu medioque certamine hic color illuc ille huc transferatur, studium favorque transibit, et repente agitatores illos equos illos, quos procul noscitant, quorum clamitant nomina relinquent. Tanta gratia tanta auctoritas in una vilissima tunica, mitto apud vulgus, quod vilius tunica, sed apud quosdam graves homines; quos ego cum recordor, in re inani frigida assidua, tam insatiabiliter desidere, capio aliquam voluptatem, quod hac voluptate non capior. Ac per hos dies libentissime otium meum in litteris colloco, quos alii otiosissimis occupationibus perdunt. »
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(IT)
« Si svolgevano i giochi del circo, un genere di spettacolo dal quale non sono neppure minimamente attirato. Nulla di nuovo, nulla di vario, nulla cui non basti aver assistito una volta. Per questo mi meraviglio ancor di più che così tante migliaia di uomini adulti vogliano continuamente, in modo così infantile, vedere correre i cavalli, gli uomini guidare i carri. Se tuttavia fossero attirati dalla velocità dei cavalli, o dalla maestria degli uomini, ci sarebbe una qualche spiegazione. Oggi fanno il tifo per una casacca, amano una casacca; e, se durante la corsa stessa o nel bel mezzo della competizione, questo colore viene portato là e quello qua, l’ardore delle tifoserie passerà alla parte avversa, e all’improvviso abbandoneranno quegli aurighi, quei cavalli che riconoscono da lontano e dei quali vanno gridando i nomi. Tanta popolarità, tanta importanza si attribuisce a una volgarissima casacca, tralascio di dirlo, presso il volgo, che è più infimo della casacca, ma anche presso alcuni uomini autorevoli. E io, quando ricordo che loro si abbassano così insaziabilmente in un’occupazione futile, noiosa, ripetitiva, ne prendo un certo piacere, poiché non sono preso da questo svago. »
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(Plinio il giovane)
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La squadra, secondo lo scrittore, non è altro che un pezzo di stoffa colorato, e proprio per questo la foga con cui la folla acclama le factiones è assolutamente inconcepibile.
Un altro tipo di competizione soggetta a tifo sfrenato erano i munera, cioè i ludi gladiatorii che si svolgevano negli anfiteatri. Strumenti di propaganda elettorale e prestigio politico, i combattimenti dei gladiatori inflissero un colpo durissimo alle casse statali, specialmente quando vennero utilizzati costantemente dagli imperatori per assicurarsi il consenso delle masse. I gladiatori potevano essere schiavi, prigionieri di guerra o anche uomini illustri in cerca di emozioni, addestrati in apposite scuole, che combattevano a coppie (paria) o contro animali esotici (venationes) in particolare del Nord Africa. La peculiarità di questi spettacoli violenti e sanguinari, era che la sorte dei gladiatori che sopravvivevano ai combattimenti dipendeva dal pubblico. Gli spettatori potevano decidere di salvare la vita al vincitore oppure, se erano particolarmente desiderosi di morte, di fargli affrontare un altro nemico.
Lo storico Tacito racconta negli Annales: nel 59 d.C., durante uno spettacolo gladiatorio, nell'anfiteatro di Pompei, scoppiò una rissa tra le opposte tifoserie dei Nocerini e dei Pompeiani, che degenerò in strage. Gli "ultras", venuti prima alle mani poi ai coltelli massacrandosi tra loro, causando la sospensione delle manifestazioni a Pompei per dieci anni, lo scioglimento dei collegia e l’esilio di colui che aveva organizzato l’evento. L’episodio destò tale scalpore che venne rappresentato in un affresco, ritrovato in una villa pompeiana.
[modifica] Il tifo oggi
Oggi il tifo sportivo è diffuso in misura e con forme diverse in tutto il mondo.
In Italia e in quasi tutta l'Europa, lo sport più seguito è il calcio, ed è in occasione delle competizioni calcistiche che è possibile assistere alle manifestazioni più eclatanti di tifo, che raggiungono il culmine nel periodo dei mondiali di calcio.
All'interno degli stadi durante le competizioni i tifosi inneggiano cori e sventolano striscioni celebrativi per la propria squadra o derisori per quella avversaria. L'euforia degenera spesso in tumulti, risse e atti di teppismo, talvolta con gravissime conseguenze.
[modifica] Il tifo calcistico in Europa
Di seguito viene riportata la media spettatori negli stadi di casa delle principali squadre europee partecipanti alla stagione calcistica 2007-2008.[1]
[modifica] In Germania
Media spettatori della prima divisione nazionale: 39.426
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 72.510 | 1.Bundesliga | |
| 69.000 | 1.Bundesliga | |
| 61.274 | 1.Bundesliga | |
| 55.368 | 1.Bundesliga | |
| 50.447 | 1.Bundesliga | |
| 48.324 | 1.Bundesliga | |
| 45.438 | 1.Bundesliga | |
| 43.741 | 1.Bundesliga | |
| 43.451 | Zweite Liga | |
| 40.427 | 1.Bundesliga | |
| 40.308 | 1.Bundesliga | |
| 40.233 | 1.Bundesliga | |
| 35.071 | Zweite Liga | |
| 28.840 | 1.Bundesliga | |
| 27.969 | Zweite Liga | |
| 25.041 | Zweite Liga | |
| 24.404 | 1.Bundesliga | |
| 24.359 | 1.Bundesliga | |
| 22.294 | 1.Bundesliga |
[modifica] In Inghilterra
Media spettatori della prima divisione nazionale: 36.076
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 75.691 | Premier League | |
| 60.070 | Premier League | |
| 51.321 | Premier League | |
| 43.532 | Premier League | |
| 43.344 | Premier League | |
| 42.126 | Premier League | |
| 41.397 | Premier League | |
| 40.029 | Premier League | |
| 36.955 | Premier League | |
| 35.967 | Premier League | |
| 34.601 | Premier League | |
| 32.432 | The Championship | |
| 26.708 | Premier League | |
| 26.181 | The Championship | |
| 25.631 | The Championship |
[modifica] In Spagna
Media spettatori della prima divisione nazionale: 29.124
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 76.234 | Liga | |
| 67.560 | Liga | |
| 45.253 | Liga | |
| 40.711 | Liga | |
| 39.553 | Liga | |
| 37.421 | Liga | |
| 36.263 | Liga | |
| 30.711 | Liga Adelante | |
| 23.548 | Liga Adelante | |
| 21.870 | Liga | |
| 20.129 | Liga Adelante | |
| 20.000 | Liga | |
| 19.395 | Liga |
[modifica] In Italia
Numero di tifosi suddivisi per squadra - Luglio 2008
| Squadra | Posizione | Numero di tifosi |
|---|---|---|
| 1 | 10.040.000 | |
| 2 | 9.818.000 | |
| 4 | 2.887.000 | |
| 5 | 2.493.000 | |
| 6 | 2.080.000 | |
| 7 | 1.791.000 | |
| 8 | 1.470.000 | |
| 9 | 1.153.000 | |
| 10 | 1.030.000 | |
| 11 | 871.000 | |
| 12 | 649.000 | |
| 13 | 585.000 | |
| 14 | 312.000 | |
| 15 | 298.000 | |
| 16 | 176.000 | |
| 17 | 119.000 | |
| 18 | 105.000 | |
| 19 | 38.500 | |
| 20 | 4.800 |
Media spettatori della prima divisione nazionale: 23.180
| Squadra | Media '07-'08 | Max. '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|---|
| 56.642 | 81.766 | Serie A | |
| 56.211 | 82.192 | Serie A | |
| 40.780 | 59.272 | Serie A | |
| 37.276 | 62.241 | Serie A | |
| 31.387 | 42.449 | Serie A | |
| 25.541 | 34.271 | Serie A | |
| 24.745 | 31.618 | Serie A | |
| 21.888 | 33.060 | Serie A | |
| 21.485 | 49.284 | Serie A | |
| 20.930 | 22.722 | Serie A | |
| 19.226 | 23.974 | Serie A | |
| 17.606 | 21.148 | Serie A | |
| 15.672 | 25.152 | Serie A | |
| 15.427 | 25.149 | Serie B | |
| 13.147 | 23.248 | Serie A | |
| 13.036 | 34.000 | Serie A | |
| 12.259 | 25.140 | Serie A | |
| 11.524 | 29.750 | Serie B | |
| 11.239 | 15.686 | Serie B | |
| 10.864 | 13.849 | Prima Divisione | |
| 10.351 | 15.419 | Serie A | |
| 10.112 | 21.323 | Serie A | |
| 9.901 | 14.630 | Serie B | |
| 8.454 | 22.460 | Serie A | |
| 8.451 | 13.753 | Serie B | |
| 8.322 | 12.817 | Serie B | |
| 8.005 | 16.326 | Serie B | |
| 7.276 | 18.016 | Serie A |
Abbonamenti per la stagione calcistica 2008/2009
| Squadra | Abbonamenti |
|---|---|
| 42.822 | |
| 38.463 | |
| 29.085 | |
| 24.858 | |
| 24.645 | |
| 23.000 ca. | |
| 22.856 | |
| 20.038 | |
| 18.445 | |
| 16.485 | |
| 15.229 | |
| 14.860 | |
| 13.492 | |
| 13.000 ca. | |
| 8.950 | |
| 8.690 | |
| 8.081 | |
| 7.890 | |
| N.P. | |
| 7.774 | |
| 7.503 | |
| 7.405 | |
| 6.290 | |
| 6.115 | |
| 5.703 | |
| 5.431 | |
| 5.240 | |
| 4.876 | |
| 4.712 | |
| 4.700 | |
| 3.860 | |
| 3.719 | |
| 3.588 |
[modifica] In Francia
Media spettatori della prima divisione nazionale: 21.840
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 76.234 | Ligue 1 | |
| 67.560 | Ligue 1 | |
| 45.253 | Ligue 1 | |
| 40.711 | Ligue 2 | |
| 39.553 | Ligue 1 | |
| 37.421 | Ligue 1 | |
| 36.263 | Ligue 1 | |
| 30.711 | Ligue 1 | |
| 23.548 | Ligue 1 |
[modifica] In Olanda
Media spettatori della prima divisione nazionale: 18.732
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 49.125 | Eredivisie | |
| 44.618 | Eredivisie | |
| 33.512 | Eredivisie | |
| 25.224 | Eredivisie | |
| 20.360 | Eredivisie | |
| 19.844 | Eredivisie | |
| 19.336 | Eredivisie |
[modifica] In Scozia
Media spettatori della prima divisione nazionale: 15.580
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 56.677 | SPL | |
| 49.143 | SPL | |
| 15.958 | SPL | |
| 13.884 | SPL | |
| 11.994 | SPL |
[modifica] In Portogallo
Media spettatori della prima divisione nazionale: 11.216
| Squadra | Media '07-'08 | Categoria '08-'09 |
|---|---|---|
| 38.632 | Primeira Liga | |
| 37.558 | Primeira Liga | |
| 29.381 | Primeira Liga |
[modifica] Note
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
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