Real Sociedad de Fútbol

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Real Sociedad
Calcio Football pictogram.svg
Real sociedad de futbol.png
Erreala, los Txuri-urdin, La Real, Txapeldun
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Pantaloncini
Calzettoni
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Solid white.pngSolid blue.png bianco-blu
Inno 'Txuri-urdin'
Ricardo Sabadi
Dati societari
Città San Sebastián/Donostia, Euskal Herria
Paese Spagna Spagna
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Spain.svg RFEF
Campionato Primera División
Fondazione 1909
Presidente Spagna Jokin Aperribay
Allenatore Scozia David Moyes
Stadio Anoeta
(32.082 posti)
Sito web www.realsociedad.com
Palmarès
Liga.pngLiga.png Coppadelre.pngCoppadelre.png RFEF - Supercopa de España.svg
Titoli di Spagna 2
Trofei nazionali 2 Coppe del Re
1 Supercoppe di Spagna
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Si invita a seguire il modello di voce

La Real Sociedad de Fútbol SAD (in basco Erreala o Reala), è una società calcistica spagnola con sede a Donostia-San Sebastián, nei Paesi Baschi. Tra le principali squadre spagnole (è classificata ottava nel ranking della Primera División e al numero 184 della classificazione IFFHS, ed è inoltre una delle nove squadre spagnole a non aver mai gareggiato in categorie inferiori alla seconda), il club conobbe il suo periodo d'oro nei primi anni ottanta, in cui vinse due campionati consecutivi, una Coppa di Spagna e Supercoppa di Spagna e raggiunse le semifinali di Coppa dei Campioni. In tempi più recenti la squadra ha invece accusato una flessione nelle prestazioni fino a retrocedere, al termine della stagione 2006-07, in Segunda División dopo quaranta stagioni consecutive in massima serie. Rivale storica della squadra è l'Athletic Bilbao.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La società nacque nel 1909 in seguito ad una scissione del San Sebastián Sport Club, prima società sportiva storica della città. La sezione calcistica acquisì il nome di Sociedad de Foot-ball de San Sebastián (a cui fu aggiunto l'anno successivo il titolo di Real grazie all'interessamento del re Alfonso XIII) nonché i colori originali della società da cui si era scissa, il bianco e il blu.

Durante i primi anni di attività la squadra, pur ottenendo buoni risultati, non poté partecipare ai campionati locali perché non era stata iscritta al registro civile come società calcistica. Nel 1909 la squadra fu iscritta al campionato con il nome di Club Ciclista de San Sebastián. Con questa denominazione il club vinse la Coppa del Re, battendo il Club Español de Madrid per 3 gol a 1. Durante questi primi anni (durante i quali fu inaugurato, nel 1913, il campo di Atotxa) vi fu grande rivalità con l'Athletic Club ed il Racing Irún.

Al termine della stagione 1927-28 la Real Sociedad raggiunse la finale della Coppa di Santander contro il Barcelona, che fu decisa soltanto dopo tre ripetizioni. Durante la partita ci fu anche una disputa tra i poeti Rafael Alberti (che scrisse una poesia dedicata al portiere del Barcellona, intitolata Oda a Plattko) e Gabriel Celaya (che rispose alla poesia di Alberti scrivendone una intitolata Contraoda del poeta de la Real Sociedad, in cui scrisse che fu l'arbitro a favorire il Barcellona piuttosto che le parate di Plattko). Nella stagione successiva la squadra, assieme ad altri nove club, fu ammessa alla prima edizione della Primera División concludendola al quarto posto, con Paco Bienzobas miglior cannoniere del torneo.

Nelle stagioni successive la squadra fu autrice di prestazioni altalenanti (nel 1935 e nel 1942 retrocesse in Segunda División) a causa di continue rivoluzioni all'interno della rosa: l'unico risultato degno di nota fu il terzo posto nella stagione 1930-31. I giocatori più noti di questo periodo furono Ignacio Eizaguirre, Epifanio Fernández e Silvestre Igoa, tutti in seguito ceduti al Valencia. Gli anni cinquanta furono caratterizzati dal secondo posto in Coppa del Re, quando perse la finale contro il Barcellona, e dalla fondazione della squadra satellite Real Sociedad B, detta anche Sanse.

Ritornata in massima serie nel 1967 dopo aver trascorso cinque anni in seconda divisione, la società fu acquisita da José Luis Orbegozo, che iniziò a ricostruire la squadra: il primo risultato di questa nuova gestione fu la qualificazione in Coppa UEFA nel 1974. Dopo alcune stagioni di medio-alta classifica, nel 1979-80 la squadra (guidata da Alberto Ormaetxea) lotta per la vittoria del campionato, arrendendosi soltanto alla penultima giornata a causa di una sconfitta contro il Siviglia. Questa partita, oltre a sancire il sorpasso in classifica del Real Madrid, ha interrotto un record (tuttora imbattuto) di imbattibilità che durava 38 giornate. La squadra ebbe modo di riscattarsi nella stagione successiva, vincendo il campionato grazie al vantaggio negli scontri diretti contro il Real Madrid: i baschi raggiunsero le merengues all'ultima giornata grazie ad un gol segnato allo scadere da Zamora. La Real Sociedad si ripeté anche nella stagione successiva, vincendo sia campionato che Supercoppa di Spagna. Il campionato 1982-83 vide la squadra classificarsi in settima posizione, ma l'annata fu caratterizzata dalla cavalcata in Coppa dei Campioni dove raggiunse le semifinali e fu eliminata dall'Amburgo, futuro vincitore della manifestazione.

Dopo alcune stagioni concluse a ridosso delle prime posizioni, la Real Sociedad conobbe un secondo periodo d'oro alla fine degli anni ottanta, in cui vinse la Coppa del Re nella stagione 1986-87 (grazie ad una prestazione maiuscola in finale del portiere Arconada) e sfiorò il double nella stagione 1987-88, concludendo al secondo posto sia in campionato, sia in coppa nazionale. I principali artefici di questi successi furono Bakero, Begiristain, López Rekarte (che a partire dal 1988 si trasferiranno al Barcellona, dove si affermeranno a livello internazionale) e l'irlandese John Aldridge, capocannoniere del Liverpool.

Dopo un decennio opaco, la Real Sociedad tornò a lottare per il titolo nella stagione 2002-03. I baschi, guidati dal francese Raynald Denoueix, rimasero in vetta per la maggior parte del campionato, venendo superati dal Real Madrid soltanto alla penultima giornata. Durante questa stagione si misero in evidenza giocatori come Darko Kovačević, Xabi Alonso, Javier de Pedro, Nihat Kahveci e Valery Karpin. La grande stagione non servì però a risollevare lo stato economico della società, disastrato da una cattiva gestione del presidente José Luis Astiazarán, fautore di acquisti fallimentari come quelli del coreano Lee Chun-Soo, pagato 4 milioni di euro.

L'ascesa di Miguel Fuentes alla proprietà della squadra, avvenuta nel 2005 dopo una controversa elezione (nonostante avesse ottenuto meno voti, riuscì a prevalere sull'avversario Miguel Santos grazie al maggior numero di azionisti a disposizione) non riuscì ad arrestare la crisi economica societaria, tanto che dopo un solo anno fu costretto a dimettersi, lasciando il posto a Maria de la Peña. Queste vicissitudini a livello societario si rifletterono anche sul rendimento della squadra, cosicché al termine della stagione 2006-07 la Real Sociedad abbandonò la Primera División dopo quaranta stagioni consecutive. La crisi societaria continuò anche nelle due stagioni successive, che videro l'avvicendamento di altri due presidenti (Iñaki Badiola e Jokin Aperribay), fino a quando la società venne posta in amministrazione controllata.[1] Torna nella Liga nel 2010. Dopo due salvezze tranquille, nella stagione 2012-2013 conquista il 4º posto nella Liga e si qualifica ai preliminari di Champions League. Nei playoff la Real Sociedad pesca i francesi del Lione: all'andata, allo Stade de Gerland, gli spagnoli si impongono per 2-0 ed al ritorno, all'Anoeta, vincono con lo stesso risultato, qualificandosi così, dopo 10 anni di assenza, alla fase finale della massima competizione europea. Nel girone la squadra di Arrasate viene sorteggiata con Manchester United, Shakhtar Donetsk e Bayer Leverkusen, finendo all'ultimo posto con un solo punto conquistato e un solo gol fatto.

Divisa e colori[modifica | modifica wikitesto]

Fin dalla sua fondazione, la Real Sociedad ha utilizzato come uniforme titolare una maglietta bianca con strisce verticali blu e pantaloncini bianchi. Lo stile dei calzettoni è variato nel corso degli anni: potevano infatti essere bianchi con strisce blu, o totalmente blu. Anche lo stile della divisa in trasferta è variato più volte: solitamente è completamente blu, ma nella stagione 2006-07 è stata adottata una maglia nera con strisce orizzontali grigio perla, pantaloncini e calzettoni neri. A partire dalla stagione 2007-08 è stata invece adottata una terza divisa, che adotta i colori (giallo con strisce verticali verdi) del San Sebastián Sport Club, club predecessore della Real Sociedad.[2]

Stadio e campo di allenamento[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Stadio Anoeta.

La Real Sociedad disputa le sue partite interne nello Stadio di Anoeta, inaugurato il 13 agosto 1993. Prima di quella data la squadra giocava nello stadio di Atotxa, utilizzato a partire dal 1913, mentre il primo campo impiegato dalla squadra per le partite interne si chiamava Ondarreta, ed era situato nel centro storico di San Sebastián. La squadra si allena in una struttura sita nel quartiere di Zubieta, che dispone di sette campi, quattro di erba naturale e tre di erba artificiale.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]


Andamento della Real Sociedad nei campionati spagnoli

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Tornei nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1980-1981, 1981-1982
1909, 1986-1987
1982
1948-1949, 1966-1967, 2009-2010

Gazzetta regionale tornei[modifica | modifica wikitesto]

1924-25, 1926-27 e 1928-29.

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Campionato spagnolo
secondo posto: 1979-1980, 1987-1988, 2002-2003
quarto posto: 2012-2013.
  • Coppa di Spagna
finalista 1912-1913, 1927-1928, 1950-1951, 1987-1988

Sostenitori[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un sondaggio di CIS, svolto nel 2007, la Real Sociedad era all'11º posto (a pari merito con l'Osasuna) tra le squadre più tifate in tutta la Spagna. L'indagine indica infatti che i tifosi sarebbero pari all'1,3% della popolazione spagnola, mentre i simpatizzanti ammonterebbero all'1,5%.[3]

Nella stagione 2008-2009, nonostante militasse in serie cadetta, fu il 12° club in quanto a numero di abbonati (circa 19.800).[4]

In totale esistono 118 club della Real Sociedad formalmente riconosciute dalla società. La loro distribuzione geografica è la seguente:

  • 25 club nella città di San Sebastian.
  • 46 club nel resto della provincia di Guipuzcoa.
  • 5 club nel resto della Comunità autonoma dei Paesi Baschi (4 in Araba ed 1 in Bizkaia)
  • 5 club in Nafarroa.
  • 36 club sparsi in tutto il resto della Spagna.
  • 2 club nel Paese Basco francese

Inno[modifica | modifica wikitesto]

L'inno della Real Sociedad è il txuri-urdin in euskara ed è stata composta nel 1970 da Ricardo Sabadi:

Originale:

Txuri-urdin
Txuri-urdin maitea
Txuri-urdin
Txuri-urdin Aurrera
Beti, Beti maite
maite, maitea
Donostia, donostiarra
(bis)
Aurrera mutilak!
Aurrera Gipuzkoa!
Aurrera txuri-urdinak!
(bis)
Gazte, gazte, gazte,
gazte, gaztedi,
Gaztedi aupa!
Aupa mutilak!
Gazte, gazte, gazte,
gazte, gaztedi,
Gaztedi txuri-urdinak!
(bis)
 

Traduzione:

Bianco-blu
Cari bianco-blu
Bianco-blu
Inoltra bianco-blu
Sempre, sempre voluto
voluto, voluto
San Sebastian, san sebastian
(bis)
Avanti ragazzi!
Avanti Gipuzkoa!
Avanti bianco-blu!
(bis)
Giovane, giovane, giovane,
giovane, gioventù,
Gioventù Alive!
Viva i ragazzi!
Giovane, giovane, giovane,
giovane, gioventù,
Gioventù bianco-blu!
(bis)

Organico 2014-2015[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

Rosa aggiornata al 14 agosto 2014.

N. Ruolo Giocatore
1 Argentina P Gerónimo Rulli
2 Spagna D Carlos Martínez
3 Spagna D Mikel González
4 Spagna C Gorka Elustondo
5 Spagna C Markel Bergara
6 Spagna D Iñigo Martínez
7 Islanda A Alfreð Finnbogason
8 Spagna C Esteban Granero
9 Spagna A Imanol Agirretxe
10 Spagna C Xabier Prieto (capitano)
11 Messico A Carlos Vela
13 Spagna P Eñaut Zubikarai
N. Ruolo Giocatore 600px Bianco e Blu a Strisce.png
14 Spagna C Rubén Pardo
15 Spagna D Ion Ansotegui
16 Spagna C Sergio Canales
17 Spagna C David Zurutuza
18 Uruguay A Gonzalo Castro
19 Spagna D Yuri Berchiche
20 Spagna D Joseba Zaldúa
22 Spagna C Dani Estrada
23 Spagna D Jon Gaztañaga
24 Spagna D Alberto de la Bella

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Allenatore

Scozia David Moyes

Rose delle stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Storia recente[modifica | modifica wikitesto]

Stagione Serie Pos. G V N P GF GS Pt. Coppa Europa Note
1997-1998 1D 3 38 16 15 7 60 37 63
1998-1999 1D 10 38 14 12 12 47 43 54 UEFA ottavi di f.
1999-2000 1D 13 38 11 14 13 42 49 47
2000-2001 1D 13 38 11 10 17 52 68 43
2001-2002 1D 13 38 13 8 17 48 54 47
2002-2003 1D 2 38 22 10 6 71 45 76 1º turno
2003-2004 1D 15 38 11 13 14 49 53 46 16esimi di f. U.C.L. ottavi di f.
2004-2005 1D 14 38 13 8 17 47 56 47 32esimi di f.
2005-2006 1D 16 38 11 7 20 48 65 40 32esimi di f.
2006-2007 1D 19 38 8 11 19 32 47 35 16esimi di f. Retrocesso
2007-2008 2D 4 42 18 14 10 55 39 68 2º turno
2008-2009 2D 6 42 17 16 9 48 38 67 3º turno
2009-2010 2D 1 42 20 14 8 53 37 74 2º turno Promosso
2010-2011 1D 15 38 14 3 21 49 66 45 32esimi di f.
2011-2012 1D 12 38 12 11 15 46 52 47 16esimi di f.
2012-2013 1D 4 38 18 12 8 70 49 66 32esimi di f.

Giocatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Calciatori della Real Sociedad de Fútbol.

Allenatori celebri[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori della Real Sociedad de Fútbol.

Record individuali[modifica | modifica wikitesto]

Record marcature
Record presenze


Altre sezioni[modifica | modifica wikitesto]

Sezione riserve[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Real Sociedad de Fútbol B.

La Real Sociedad, come la maggior parte delle squadre spagnole, possiede una società filiale chiamata Real Sociedad de Fútbol B. La squadra, soprannominata Sanse, milita attualmente[quando?] nel quarto raggruppamento della Tercera División.

Sezione femminile[modifica | modifica wikitesto]

La sezione calcistica femminile della squadra fu fondata nel 2004. Dal 2005 milita nella massima serie (Superliga Española).

Atletica leggera[modifica | modifica wikitesto]

Fondata nel 1914, ha vinto il titolo di Campione di Spagna nel 1967. Tra gli atleti più importanti che vi hanno militato vi sono José Luis Elosegui, Felix Mendizábal, Diego Ordóñez, Ramón Cid e Mikel Odriozola.

Hockey sul campo[modifica | modifica wikitesto]

La sezione, fondata nel 1932, ha vinto diversi titoli nazionali, tra cui quattro campionati di Spagna (1976-77, 1980-81, 1991-92, 1997-98). Tra i giocatori di spicco vi è Carme Barea, medaglia d'oro alle Olimpiadi di Barcellona del 1992.

Pelota basca[modifica | modifica wikitesto]

La principale attività della sezione è la pallamano, in cui militò il campione del mondo Jesùs Gurrutxaga.

Subacquea[modifica | modifica wikitesto]

La sezione include alcune attività subacquee come pesca e fotografia.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La Real padece una grave crisis económica, El mundo.es.
  2. ^ Equipación suplente de la Real Sociedad.
  3. ^ Barómetro de mayo de 2007.
  4. ^ > Solo le grandi città hanno più abbonati della Real Sociedad, Diariovasco.com.