Gernikako Arbola

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L'attuale Gernikako Arbola

Il Gernikako Arbola (albero di Guernica in basco) è un quercia che simboleggia la libertà tradizionale del popolo biscaglino e, per estensione, di tutto il popolo basco. Tutti i sovrani, il cui territorio comprendeva anche la regione della Biscaglia, dovevano giurare sotto il Gernikako Arbola di rispettare le libertà del popolo biscaglino e, attualmente, il lehendakari dei Paesi Baschi accetta la propria carica proprio sotto questa quercia.

L'albero[modifica | modifica wikitesto]

Nel medioevo i rappresentanti dei villaggi della Biscaglia tenevano assemblee sotto alcuni grossi alberi del posto. A partire dal 1512 le assemblee separate furono soppiantate da un'unica assemblea nella città di Guernica e la sua quercia assunse sempre più un significato simbolico. Le assemblee attuali vengono tenute in un eremo progettato appositamente a questo scopo (quello attuale risale al 1833.

Il tronco dell'albero vecchio.

La lista dei Gernikako Arbola conosciuti, che formano una dinastia[1]:

  • Il capostipite, piantato nel quattordicesimo secolo, durò 450 anni.
  • L'albero vecchio (1742-1892), ripiantato nel 1811. Il suo tronco è conservato in un tempietto situato nel giardino circostante.
  • Il terzo (1858-2004), ripiantato nel 1860, sopravvisse al bombardamento di Guernica del 1937, ma fu stroncato da un fungo. Attualmente i giardinieri biscaglini conservano alcune querce nate dalle ghiande di quest'albero.
  • L'attuale (1986-oggi) è stato ripiantato nel luogo dove si trovava il padre il 25 febbraio 2005.

L'importanza simbolica del Gernikako Arbola è sottolineata anche da un fatto storico avvenuto poco dopo il bombardamento di Guernica. Quando le truppe franchiste presero la città, il Tercio di Begoña, formato da volontari carlisti biscaglini, mise una guardia armata a protezione della quercia per difenderla dai falangisti, che volevano abbattere questo simbolo del nazionalismo basco[2].

Lo stemma della Biscaglia rappresenta il Gernikako Arbola.

Una quercia è raffigurata sullo stemma araldico della Biscaglia e, di conseguenza, sugli stemmi di molte delle città biscagline. Una foglia di quercia è stata usata dal governo locale di Biscaglia.

Il logo del partito nazionalista basco Eusko Alkartasuna ed una vecchia versione del logo dell'organizzazione giovanile nazionalista Jarrai rappresentano una foglia di quercia.

Le autorità basche sono solite regalare, come simbolo di amicizia, alcuni germogli del Gernikako Arbola ai gruppi di emigrati baschi ed alle città gemellate.

L'Ikurriña, la bandiera della Comunità Autonoma dei Paesi Baschi e di Euskal Herria, ha tra i suoi colori il verde, che richiama proprio il Gernikako Arbola.

Il verde dell'Ikurriña, la bandiera dei Paesi Baschi e di Euskal Herria, è un richiamo al Gernikako Arbola.

L'inno[modifica | modifica wikitesto]

Gernikako arbola è anche il titolo di una canzone, presentata a Madrid nel 1853 dal bardo basco José María Iparraguirre, che celebra l'albero e la libertà dei Paesi Baschi. Tale canzone è un inno non ufficiale dei Paesi Baschi ed affianca l'ufficiale Eusko Abendaren Ereserkia. È stata anche definita "la marsigliese dei baschi".

Le parole[modifica | modifica wikitesto]

Questo è il testo della canzone Gernikako Arbola in basco gipuzkoano e la sua traduzione in italiano:

Basco Italiano

Gernikako arbola
Da bedeinkatua
Euskaldunen artean
Guztiz maitatua:
Eman ta zabaltzazu
Munduan frutua,
Adoratzen zaitugu
Arbola santua.

L'albero di Guernica
è benedetto
tra i Baschi
immensamente amato:
Dona e consegna
i frutti sul mondo.
Ti adoriamo,
sacro albero.

Milla urte inguruda
Esaten dutela
Jainkoak jarrizubela
Gernikako arbola:
Zaude bada zutikan
Orain da denbora,
Eroritzen bazera
Arras galdugera.

Mille anni,
dicono
da quando Dio ha piantato
l'albero di Guernica:
Alzati dunque
è giunta l'ora,
Se tu cadi
noi periremo facilmente.
Etxera eroriko
Arbola maitea,
Baldin portatzen bada
Bizkaiko juntia:
Lauroc artuko degu
Surekin partia
Pakian bizi dedin
Euskaldun gendia.
Non cadrai
caro albero,
se l'assemblea di Biscaglia
si comporterà bene:
Noi quattro ci schiereremo
dalla tua parte
in maniera che
il popolo basco viva in pace.
Betiko bizidedin
Jaunari eskatzeko
Jarri gaitezen danok
Laster belauniko:
Eta biotzetikan
Eskatu ezkero
Arbola biziko da
Orain eta gero.
Per farlo vivere per sempre
preghiamo il Signore
tutti noi
inginocchiamoci velocemente:
e dal cuore
per nostra richiesta
l'albero vivrà
ora e per sempre.
Arbola botatzia
Dutela pentzatu
Euskal Herri guztian
Denak badakigu:
Ea bada gendia
Denbora orain degu,
Erori gabetanik
Iruki biagu.
Per abbattere l'albero
quello che hanno ideato
in Euskal Herria
noi tutti lo sappiamo:
Dunque gente
è giunta l'ora
dobbiamo tenerlo su
e non farlo cadere.
Beti egongozera
Uda berrikua,
Lore aintzinetako
Mantxa gabekoa:
Errukizaitez bada
Biotz gurekoa,
Denbora galdu gabe
Emanik frutuba.
Tu avrai sempre
una nuova estate,
senza l'onta
di fiori della vecchiaia.
Facci una grazia
tu del nostro cuore,
non perdere tempo
dacci i tuoi frutti.
Arbolak erantzun du
Kontuz bizitzeko,
Eta biotzetikan
Jaunari eskatzeko:
Gerrarik nai ez degu
Paquea betiko,
Gure lege zuzenak
Emen maitatzeko.
L'albero rispose
che dobbiamo vivere saggiamente,
e nei nostri cuori
preghiamo il Signore:
Noi non vogliamo guerre
che ci possa essere pace per sempre,
le nostre giuste leggi
per volerci bene qui.
Erregutu diogun
Jaungoiko jaunari
Pakea emateko
Orain eta beti:
Bay eta indarrare
Zedorren lurrari
Eta bendizioa
Euskal Herriari.
Noi preghiamo
il Signore Dio
dacci la pace,
ora e per sempre:
e forza anche
alla Sua terra
e la benedizione
per Euskal Herria.
Orain kantaditzagun
Laubat bertzo berri
Gure probintziaren
Alabantzagarri:
Alabak esaten du
Su garrez beterik
Nere biotzekua
Eutziko diat nik.
Ora lasciateci cantare
quattro nuovi versi
in preghiera
della nostra provincia:
Alava dice
piena di eccitazione
l'unità del mio cuore
conserverò.
Gipuzkoa urrena
Arras sentiturik
Asi da deadarrez
Ama gernikari:
Erori etzeitzen
Arrimatu neri
Zure zendogarria
Emen nakazu ni.
Guipúzcoa dopo
molto commossa
ha cominciato con la chiamata
a madre Guernica:
Non cadere
vieni vicino a me
il tuo rinforzo
lo trovi in me
Ostoa berdia eta
Zanac ere fresco,
Nere seme maiteac
Ez naiz eroriko:
Beartzen banaiz ere
Egon beti pronto
Nigandikan etzaiac
Itzurerazoko.
La verde foglia e
il fresco zañac,
miei cari figli
non li lascerò cadere:
Se ne avrò bisogno
siate sempre pronti
i nemici intorno a me
a far battere in ritirata.
Guztiz maitagarria
Eta oestargina
Begiratu gaitzasu
Zeruko erreguina
Gerrarik gabetanik
Bizi albagina.
Oraindano izandegu
Guretzano dina.
Sempre amabile
e oestarguiña
guarda a noi
regina del Paradiso
smettere la guerra
così possiamo.
Lei è stata fino ad ora
buona con noi.

In letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Tirso de Molina definisce il Gernikako Arbola nella maniera seguente:

« El Árbol de Gernika ha conservado la antiguedad

que ilustra a sus señores, sin que tiranos
le hayan deshojado, ni hagas ombra
a confesos ni a traidores »

(in lingua originale)
« L'albero di Guernica ha conservato l'antichità

che rende illustre la sua prole, senza che i tiranni
l'abbiano defogliata, né che faccia ombra
sui rei confessi né sui traditori »

(in Italiano)

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Un articolo di El Mundo del 26 febbraio 2005 che parla del Gernikako Arbola piantato il giorno prima
  2. ^ Intervista con Jaime del Burgo Torres, il capitano che ordinò la guardia armata a protezione del Gernikako Arbola

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]